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venerdì 20 maggio 2011

Immagini esclusive della liberazione di Atef Atta Hassan!


Come già precedentemente segnalato le autorità carcerarie sioniste, dopo una detenzione di 18 anni, si erano rifiutate di rilasciare il prigioniero politico Atef Atta Hassan, membro del Movimento di Resistenza Hamas, perché dovevano "celebrare" la fondazione del Regime dell'Apartheid, costruito su 500 villaggi e cittadine palestinesi distrutte, migliaia di abitanti nativi sterminati e 700mila profughi scacciati dalle loro case.

Con dodici giorni di ritardo, finalmente, Hassan ha potuto riassaporare la libertà; subito i suoi compagni della Resistenza, i suoi familiari e i suoi amici si sono stretti attorno a lui, festeggiandolo, salutandolo, rendendogli l'onore dovuto a qualcuno che ha sofferto quasi due decadi di galera, costellata da episodi di tortura fisica e psicologica, per mantenersi fedele a un'Idea; quella di una Palestina libera da occupanti e invasori.

Hassan é stato riportato al villaggio nativo di Al-Mughraqa, nella parte centrale della Striscia di Gaza, dove ha ricevuto un benvenuto da eroe: vecchi compagni di lotta lo hanno abbracciato, mentre giovani militanti, che magari non erano nemmeno nati o avevano pochi anni al momento del suo arresto lo osservavano in silenzio, forse domandandosi se, al suo posto, loro stessi sarebbero riusciti a sopportare diciotto anni di prigionia.

Hassan venne catturato il 25 ottobre del 1993, all'età di 24 anni, quando le forze dell'Occupazione sionista circondarono e attaccarono con armi da fuoco ed esplosivi la sua residenza del campo profughi di Al-Nuseirat.
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martedì 17 maggio 2011

Carcerieri sionisti ritardano 12 giorni il rilascio di Atef Atta Hassan per "festività ebraiche"

L'apparato persecutorio e repressivo del Regime dell'Apartheid ha trovato un nuovo modo, particolarmente vigliacco e meschino, di rendersi odioso alle famiglie di coloro che hanno conosciuto la prigionia e la tortura per il "crimine" di aver voluto difendere la propria terra e la propria gente: all'inizio della settimana, infatti, si é rifiutato di rilasciare un prigioniero palestinese che aveva totalmente scontato ed esaurito la propria lunga sentenza detentiva con un pretesto particolarmente ridicolo e inconsistente.

Atef Atta Hassan, protagonista di questa incresciosa vicenda, venne arrestato dall'Occupazione sionista il 25 ottobre del 1993, accusato di "resistenza" e di militanza in una delle prime cellule delle Brigate Ezzedine al-Qassam, l'organizzazione militare di Hamas, e quindi condannato a 18 anni di carcere, che sono scaduti lo scorso 9 maggio.

Hassan, comunicando per portavoce con esponenti giornalistici palestinesi, ha dichiarato che l'amministrazione carceraria lo avrebbe informato pochi giorni fa della decisione di posporre il suo rilascio fino a mercoledì o giovedì successivi a causa di "festività ebraiche". Questa non é la prima volta che l'Occupazione fa ricorso a deboli e ridicole giustificazioni per implementare un "extra" di angherie a detenuti in attesa di rilascio: circa un mese fa riuscì a posporre di circa 15 giorni il rilascio di Hassan Azawaree dopo una detenzione di sette lunghi anni.

AGGIORNAMENTO: Abbiamo ricevuto notizia, dall'agenzia di stampa ufficiale della Striscia di Gaza, "Palestine Information Center" che Atef Hatta Hassan é stato finalmente liberato, insieme al prigioniero Sa'ad Yazji. Dopo avere celebrato le loro "festività ebraiche" spargendo il sangue di altre dozzine di Palestinesi disarmati i disumani carcerieri sionisti si sono "degnati" di rimettere in libertà persone che dovevano essere rilasciate dalle loro galere giorni e giorni addietro.
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