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lunedì 23 dicembre 2019
Atallah Hannah, salvo dopo il tentativo sionista di avvelenarlo, trasferito in Giordania per cure mediche!
L'Arcivescovo palestinese Atallah Hannah: “Tel Aviv ha tentato di avvelenarmi”. Hannah conosciuto per le sue posizioni anti regime é stato trasferito in Giordania per cure mediche dopo aver sofferto di paralisi causate da avvelenamento nella sua chiesa in Gerusalemme ora é in situazione stabile.
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venerdì 20 dicembre 2019
Codardo attentato degli avvelenatori sionisti contro la santa persona di Atallah Hannah!
Gli amici di UNA VOCE NEL SILENZIO, Onlus che mi invitò tempo addietro a Firenze mi informano che:
L'arcivescovo palestinese Atallah Hannah è stato ricoverato in ospedale a causa di un gas velenoso, dopo che le forze di occupazione israeliane hanno lanciato bombole di gas nella sua chiesa a Gerusalemme, ha subito una paralisi temporanea, ma ora è in condizioni stabili.
L'arcivescovo palestinese Atallah Hannah è stato ricoverato in ospedale a causa di un gas velenoso, dopo che le forze di occupazione israeliane hanno lanciato bombole di gas nella sua chiesa a Gerusalemme, ha subito una paralisi temporanea, ma ora è in condizioni stabili.
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sabato 19 gennaio 2019
Il sionista Benny Morris insulta e sminuisce la tragedia della Nakba e del massacro di Deir Yassin!
Nuovo video caricato sul nostro sempre più cliccato e frequentato Canale Youtube:
"Durante la Nakba sono morti AL MASSIMO 800 Palestinesi".
"Deir Yassin non fu un massacro".
Affermazioni simili, anche se venissero fatte in un bar, sarebbero motivo per una litigata, o magari persino per una scazzottata.
"Durante la Nakba sono morti AL MASSIMO 800 Palestinesi".
"Deir Yassin non fu un massacro".
Affermazioni simili, anche se venissero fatte in un bar, sarebbero motivo per una litigata, o magari persino per una scazzottata.
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venerdì 19 gennaio 2018
Stasera a Firenze il vostro amabile Caporedattore ospite di "Una Voce Nel Silenzio"!
Stasera alle 21, nella sede di Firenze (via Mario Pagano 12) dell'ONLUS "Una Voce Nel Silenzio"sarò felice ospite e relatore per una conferenza nel ciclo 'Le Voci della Guerra', ciclo di incontri di approfondimento di tematiche di attualità che ha già avuto ospiti ben più illustri di me come Ouday Ramadan e Sebastiano Caputo.
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lunedì 15 maggio 2017
Oggi è la Giornata della Nakba; "ovviamente" nessuno ne parla perché 'deve' esistere UN SOLO Genocidio...
Oggi è la Giornata della Nakba, in cui si ricorda il martirio del Popolo di Palestina, invaso nella sua patria ancestrale da invasori provenienti da New York, da Londra, dall'Australia, dal Sud Africa...che si sono insediati in Medio Oriente sfruttando la complicità criminale di Ottomani e Britannici, distruggendo e scempiando una terra antichissima...piantando alberi stranieri che rovinano l'ecosistema, drenando le falde acquifere per annaffiare orribili praticelli "all'inglese", avvelenando il suolo con concimi chimici per propalare la BALLA ASSURDA di "aver fatto fiorire il deserto", avvelenando i pozzi a cui i pastori transumanti abbeverano i loro armenti (pozzi che NON SONO PROPRIETA' DI NESSUNO, bestemmia agli orecchi khazari...), abbattendo e incendiando oliveti e mandorleti.
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sabato 16 maggio 2015
Quattro Palestinesi feriti nella Striscia di Gaza dalle mitragliatrici degli aguzzini sionisti!!

Tre Palestinesi hanno subito ferite da arma da fuoco quando i soldati del regime ebraico hanno sparato contro una manifestazione popolare che da Gaza si stava dirigendo verso il confine del ghetto assediato. Un altro cittadino della Striscia é stato ferito a Est di Khan Younis.
Le forze militari sioniste hanno aperto il fuoco con mitragliatrici contro un compatto corteo di Palestinesi evidentemente disarmati che marciavano verso i confini della Striscia per commemorare il 67esimo anniversario dell'Olocausto della Nakba.
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venerdì 15 maggio 2015
Il Partito Baath da Damasco dichiara: "L'attacco terrorista non affievolisce o interrompe il nostro sostegno alla Palestina!"
Il partito Baath siriano in un comunicato emesso nella giornata di ieri ha rassicurato che la Siria continuerà ad appoggiare in ogni maniera la causa palestinese.
La Direzione Regionale del Partito Arabo Socialista Baath ha sottolineato che la Repubblica Araba di Siria nonostante si trovi ad affrontare una guerra contro il terrore fomentato dai regimi arabi reazionari e collusi con Usa e sionisti, continuerà a sostenere i Palestinesi fino a quando essi non riacquisteranno tutti i loro Diritti inalienabili.
La Direzione Regionale del Partito Arabo Socialista Baath ha sottolineato che la Repubblica Araba di Siria nonostante si trovi ad affrontare una guerra contro il terrore fomentato dai regimi arabi reazionari e collusi con Usa e sionisti, continuerà a sostenere i Palestinesi fino a quando essi non riacquisteranno tutti i loro Diritti inalienabili.
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Abu Obeida delle Brigate Qassam commemora il 67esimo anniversario della Nakba con un appello alla Resistenza!
Nel messaggio pronunciato per commemorare il 67esimo anniversario dell'Olocausto dell Nakba il portavoce delle Brigate Ezzedine al-Qassam, Abu Obeida ha rimarcato con forza come il Popolo di Palestina sia più vicino alla Liberazione e al Ritorno di quanto non sia stato nel passato.
"Tramite la Resistenza e la Determinazione riusciremo ad affermare i nostri Diritti innegabili; a coloro che sono arrivati da mezzo mondo per rubare la nostra Terra diciamo: 'Fuori!' nessuna occupazione armata ha mai potuto prevalere contro un popolo deciso a lottare".
"Tramite la Resistenza e la Determinazione riusciremo ad affermare i nostri Diritti innegabili; a coloro che sono arrivati da mezzo mondo per rubare la nostra Terra diciamo: 'Fuori!' nessuna occupazione armata ha mai potuto prevalere contro un popolo deciso a lottare".
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lunedì 1 settembre 2014
Scoperte sei fosse comuni di Palestinesi massacrati nella 'Nakba'! I martiri di ieri tornano a perseguitare israhell!!
Gli invasori ebrei della Palestina non possono nemmeno ribaltare un sasso della terra che occupano illegalmente senza che quella stessa terra gli ricordi quanti crimini e quanto sangue essi hanno versato per strapparla ai suoi legittimi abitanti: ancora una volta nel corso di normali lavori stradali nella zona di Giaffa sono venute alla luce non una ma ben sei fosse comuni rigurgitanti dei resti di Palestinesi massacrati nel 1948 o poco dopo.
Solamente in uno di questi ossuari sono stati rinvenuti non meno di duecento crani (soprattutto di donne, bambini e persone molto anziane, visto che gli uomini all'epoca erano quasi tutti impegnati a combattere gli invasori sionisti). Il numero totale delle vittime sepolte nelle sei fosse dovrebbe essere sicuramente superiore al migliaio.
Questo ritrovamento, l'ultimo di una lunga serie, dimostra come il processo di creazione del regime ebraico sia sempre stato condotto all'insegna della più cieca violenza sterminatrice, un vero e proprio Orrore del Ventesimo Secolo per il quale però nessuno ha pagato, nessuno é stato processato da nessun Tribunale. Ma la Storia saprà fare giustizia anche di questo.
Solamente in uno di questi ossuari sono stati rinvenuti non meno di duecento crani (soprattutto di donne, bambini e persone molto anziane, visto che gli uomini all'epoca erano quasi tutti impegnati a combattere gli invasori sionisti). Il numero totale delle vittime sepolte nelle sei fosse dovrebbe essere sicuramente superiore al migliaio.
Questo ritrovamento, l'ultimo di una lunga serie, dimostra come il processo di creazione del regime ebraico sia sempre stato condotto all'insegna della più cieca violenza sterminatrice, un vero e proprio Orrore del Ventesimo Secolo per il quale però nessuno ha pagato, nessuno é stato processato da nessun Tribunale. Ma la Storia saprà fare giustizia anche di questo.
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venerdì 16 maggio 2014
Comunicato ufficiale del PFLP-GC nel 66esimo anniversario dell'Olocausto della NAKBA!
Riprendiamo in toto dalla pagina Facebook della Comunità Unadikum il comunicato emesso nel sessantaseiesimo anniversario della pulizia etnica del 1948 dalla direzione del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina - Comando Generale.
Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina-Comando generale: «La cosiddetta "primavera araba", è un'estensione della Nakba, prendendo di mira i campi profughi palestinesi in Siria»
Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina-Commando Generale ha dichiarato che la cosiddetta "primavera araba" è un'estensione della Nakba del 1948, dal momento che si stanno prendendo di mira i campi profughi palestinesi in Siria, in particolare Yarmouk, attraverso le mani e gli strumenti del nemico sionista per cacciare i palestinesi al di fuori della geografia dell’ incubatore politico siriano di resistenza e per cercare di rubare il diritto sacro del popolo palestinese al ritorno.
Il Fronte ha spiegato, in un comunicato per il 66esimo anniversario della Nakba, che è in atto il tentativo di imporre una nuova realtà politica nell'arena palestinese attraverso negoziati futili e per programmare l'imposizione sionista americana del cosiddetto Stato ebraico, ovvero la traduzione reale della cosiddetta "primavera araba", che è apparsa nella sua realizzazione attraverso la cospirazione e la guerra globale contro la Siria.
Il FPLP-CG ha evidenziato come l’anniversario della Nakba sia una tappa per mobilitare la volontà popolare in Palestina e ritornare al programma politico del movimento nazionale palestinese attraverso la Resistenza di base militante e la lotta armata.
La dichiarazione del FPLP-CG sottolinea che la scomparsa dell'entità sionista è la necessità strategica storica per la libertà della nazione realizzata con la forza e la volontà della resistenza, le lotte del popolo palestinese e con i suoi sacrifici.
La rinuncia ad un solo centimetro della terra di Palestina è un tradimento del Diritto del nostro Popolo e la negazione storica dei suoi sacrifici.
Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina-Comando generale: «La cosiddetta "primavera araba", è un'estensione della Nakba, prendendo di mira i campi profughi palestinesi in Siria»
Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina-Commando Generale ha dichiarato che la cosiddetta "primavera araba" è un'estensione della Nakba del 1948, dal momento che si stanno prendendo di mira i campi profughi palestinesi in Siria, in particolare Yarmouk, attraverso le mani e gli strumenti del nemico sionista per cacciare i palestinesi al di fuori della geografia dell’ incubatore politico siriano di resistenza e per cercare di rubare il diritto sacro del popolo palestinese al ritorno.
Il Fronte ha spiegato, in un comunicato per il 66esimo anniversario della Nakba, che è in atto il tentativo di imporre una nuova realtà politica nell'arena palestinese attraverso negoziati futili e per programmare l'imposizione sionista americana del cosiddetto Stato ebraico, ovvero la traduzione reale della cosiddetta "primavera araba", che è apparsa nella sua realizzazione attraverso la cospirazione e la guerra globale contro la Siria.
Il FPLP-CG ha evidenziato come l’anniversario della Nakba sia una tappa per mobilitare la volontà popolare in Palestina e ritornare al programma politico del movimento nazionale palestinese attraverso la Resistenza di base militante e la lotta armata.
La dichiarazione del FPLP-CG sottolinea che la scomparsa dell'entità sionista è la necessità strategica storica per la libertà della nazione realizzata con la forza e la volontà della resistenza, le lotte del popolo palestinese e con i suoi sacrifici.
La rinuncia ad un solo centimetro della terra di Palestina è un tradimento del Diritto del nostro Popolo e la negazione storica dei suoi sacrifici.
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giovedì 15 maggio 2014
PALAESTINA FELIX invita tutti i suoi lettori a ricordare oggi il 66esimo anniversario dell'Olocausto della NAKBA!
SESSANTASEI ANNI FA, CON PIANI ACCURATAMENTE STUDIATI E ORGANIZZATI E CON LA COOPERAZIONE DI TUTTE LE AGENZIE TERRORISTICHE EBRAICHE (Irgun, Lehi, Haganah, Palmach...) VENIVA DATO IL VIA ALL'OLOCAUSTO DEL POPOLO PALESTINESE CHE ANCORA OGGI VIENE RICORDATO E COMMEMORATO DAI (POCHISSIMI) SUPERSTITI E DAI LORO DISCENDENTI COL NOME DI 'NAKBA', LA CATASTROFE.
SOLAMENTE AD HAIFA, CITTA' PALESTINESE FRA LE PIU' ANTICHE E FIORENTI, DOVE ARABI MUSULMANI E CRISTIANI AVEVANO CONVISSUTO PACFICAMENTE FIN DALLA FINE DELLE CROCIATE, I TERRORISTI EBREI RIUSCIRONO A DISTRUGGERE UNA COMUNITA' DI OLTRE 61.000 PERSONE, LASCIANDONE DOPO IL LORO PASSAGGIO MENO DI QUATTROMILA.
ANCORA OGGI APOLOGETI SIONISTI CERCANO DI NEGARE QUESTO ED ALTRI ENORMI CRIMINI COME LA DEMOLIZIONE DI OLTRE 500 VILLAGGI, PAESI E PICCOLI CENTRI PALESTINESI, RISULTATI IN CENTINAIA DI MIGLIAIA DI VITTIME, DIRETTE O INDIRETTE. LA LORO MEMORIA SARA' VENDICATA SOLO CON L'INSTAURAZIONE DELLA DEMOCRAZIA IN TUTTA LA PALESTINA E COL RITORNO DI TUTTI I PROFUGHI DELLA DIASPORA!!!
lunedì 24 febbraio 2014
PALAESTINA FELIX augura al Segretario del PFLP Ahmad Sadaat una prossima liberazione nel giorno del suo anniversario!
Ahmad Sadaat, Segretario del PFLP, langue da anni in una galera sionista; il suo 'crimine' quello di non avere mai accettato l'arroganza sionista, di avere guidato un'organizzazione piccola ma forte e determinata come il Fronte Popolare, preziosa, fantastica realtà di leninismo incarnato e operante nel Mondo Arabo.
Nel giorno del suo genetliaco auguriamo al Segretario di poter presto vedere il sole della Palestina senza sbarre, senza grate, senza muri che rinchiudano il suo corpo, perché la sua mente e il suo spirito sono e saranno sempre LIBERI!!!
"La storia araba si ripeterà e la Nazione araba riconquisterà e libererà la Palestina dal Fiume al Mare, il passato ci é maestro e noi sappiamo che una grande figura guiderà questa riconquista come accadde con Salah ed-Din contro gli invasori crociati; i fascisti sionisti saranno sconfitti e con loro i loro alleati e sodali anglo-americani e le altre potenze imperialiste e colonialiste, la Palestina, con la sua storica ed eterna capitale, Gerusalemme, diventerà l'Asse portante di un movimento storico che coinvolgerà tutto il Medio Oriente e il Mondo arabo".
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domenica 8 dicembre 2013
Ragazzo palestinese di 15 anni massacrato da cecchino sionazista con sei proiettili a Jalazoun!
Jalazoun é uno dei molti campi profughi della Cisgiordania, dove vivono i discendenti dei Palestinesi a cui gli invasori sionisti hanno rubato terre e case nell'Olocausto della Nakba, purtroppo vicino a esso negli ultimi anni é sorto come un infettivo fungo velenoso un insediamento illegale di miliziani ebrei armati denominato 'Beit El'.
Da questo accampamento i miliziani estremisti protetti dal regime ebraico come già altre volte in passato hanno aperto il fuoco per ben sei volte con armi di precisione crivellando di colpi un ragazzino palestinese di appena quindici anni che stava passeggiando lungo la strada principale del campo profughi. Subito soccorso, Wajih Ramahi é stato messo su un'ambulanza ma é morto prima di potere arrivare all'Ospedale di Ramallah.
Ancora una volta viene dimostrato come sia inutile ogni illusione di 'trattativa' col regime sionista fino a che esso mantiene i suoi miliziani armati nelle terre occupate illegalmente dal 1967.
Da questo accampamento i miliziani estremisti protetti dal regime ebraico come già altre volte in passato hanno aperto il fuoco per ben sei volte con armi di precisione crivellando di colpi un ragazzino palestinese di appena quindici anni che stava passeggiando lungo la strada principale del campo profughi. Subito soccorso, Wajih Ramahi é stato messo su un'ambulanza ma é morto prima di potere arrivare all'Ospedale di Ramallah.
Ancora una volta viene dimostrato come sia inutile ogni illusione di 'trattativa' col regime sionista fino a che esso mantiene i suoi miliziani armati nelle terre occupate illegalmente dal 1967.
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venerdì 31 maggio 2013
Scoperta la fossa comune di un massacro sionista del 1936; in Palestina gli Ebrei sterminavano BEN PRIMA di ogni 'Shoà'!
Nel 1936, quando il Cancelliere di Germania Adolf Hitler faceva volare colombe bianche di fronte al braciere olimpico a Berlino, quando Ossiewitz era ancora soltanto un sonnolento paesino rurale polacco, quando lo Zyklon-B veniva sintetizzato dalla IG-Farben come insetticida contro l'infestazione da pidocchi, tre anni prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, due anni prima della Notte dei Cristalli, gli invasori sionisti della Palestina erano già impegnati a massacrare i legittimi abitanti della Palestina su scala industriale, seppellendone i cadaveri ammonticchiati in fosse comuni che solo oggi, emergono detonando la loro carica d'orrore sepolto e nascosto da oltre settanta anni.
Per fortuna la fossa comune in questione é stata scoperta vicino a un cimitero arabo; se fosse stata scoperta da scavatori sionisti sarebbe senza dubbio stata svuotata nottetempo e ogni prova dei massacri compiuti ancora prima della "Nakba" sarebbe stata occultata e dispersa. Ma lo Sceicco Palestinese Mohammed Najem ha fatto in modo che i resti umani venuti alla luce vicino a Kazkhana (Jaffa) fossero immediatamente filmati e fotografati e la notizia della loro scoperta diffusa con ogni mezzo disponibile.
Scoperte del genere dimostrano come l'invasione sionista della Palestina sia stata fin dal suo principio un processo violento e assassino, portato avanti con la stessa logica sterminatoria con cui le potenze europee distrussero intere civiltà in America, Australia, Africa al tempo della loro espansione coloniale: Gli Herzl, gli Jabotinski, i Ben Gurion erano profeti di massacro in niente diversi dai Cecil Rhodes o dagli Himmler, che come loro si rifacevano a illusioni di 'destino manifesto', superiorità razziale e darwinismo sociale 'fin de siecle', lo stesso brodo di cultura marcescente e piccoloborghese da cui emerse l'hitlerismo.
Per fortuna la fossa comune in questione é stata scoperta vicino a un cimitero arabo; se fosse stata scoperta da scavatori sionisti sarebbe senza dubbio stata svuotata nottetempo e ogni prova dei massacri compiuti ancora prima della "Nakba" sarebbe stata occultata e dispersa. Ma lo Sceicco Palestinese Mohammed Najem ha fatto in modo che i resti umani venuti alla luce vicino a Kazkhana (Jaffa) fossero immediatamente filmati e fotografati e la notizia della loro scoperta diffusa con ogni mezzo disponibile.
Scoperte del genere dimostrano come l'invasione sionista della Palestina sia stata fin dal suo principio un processo violento e assassino, portato avanti con la stessa logica sterminatoria con cui le potenze europee distrussero intere civiltà in America, Australia, Africa al tempo della loro espansione coloniale: Gli Herzl, gli Jabotinski, i Ben Gurion erano profeti di massacro in niente diversi dai Cecil Rhodes o dagli Himmler, che come loro si rifacevano a illusioni di 'destino manifesto', superiorità razziale e darwinismo sociale 'fin de siecle', lo stesso brodo di cultura marcescente e piccoloborghese da cui emerse l'hitlerismo.
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giovedì 16 maggio 2013
Bambino palestinese ferito alla testa da proiettile sionista vicino ad Al-Khalil!
Dobbiamo purtroppo riportare che, conseguentemente con la loro ideologia razzista e disumana, le truppe di occupazione del regime ebraico non si sono fatte scrupolo, nella giornata di ieri, ad aprire il fuoco ad altezza d'uomo contro una folla di cittadini palestinesi che stava pacificamente manifestando ricordando la Nakba, il vero 'Olocausto' del Ventesimo Secolo con il quale gli invasori sionisti cacciarono milioni di legittimi abitanti della Palestina dalle loro case e dalla loro patria, assassinandone centinaia di migliaia.
L'attivista palestinese Yousef abu Mariya ha dichiarato all'agenzia stampa "Palestine Information Center" che la marcia di commemorazione si stava svolgendo pacificamente e compostamente quando, senza provocazione alcuna, le truppe sioniste si sono scatenate sulla folla, sparando e lanciando canister di gas urticante, mirando direttamente alle persone.
Il bambino, di cui non é ancora stata rivelata l'identità ma dovrebbe avere meno di una dozzina d'anni, sarebbe stato colpito direttamente alla testa da un proiettile di piombo, circostanza che non lascia ai carnefici sionisti nemmeno la patetica scusa dei "proiettili antisommossa" di gomma o di plastica (che comunque, mirati al torso o alla testa possono benissimo risultare anch'essi letali).
L'attivista palestinese Yousef abu Mariya ha dichiarato all'agenzia stampa "Palestine Information Center" che la marcia di commemorazione si stava svolgendo pacificamente e compostamente quando, senza provocazione alcuna, le truppe sioniste si sono scatenate sulla folla, sparando e lanciando canister di gas urticante, mirando direttamente alle persone.
Il bambino, di cui non é ancora stata rivelata l'identità ma dovrebbe avere meno di una dozzina d'anni, sarebbe stato colpito direttamente alla testa da un proiettile di piombo, circostanza che non lascia ai carnefici sionisti nemmeno la patetica scusa dei "proiettili antisommossa" di gomma o di plastica (che comunque, mirati al torso o alla testa possono benissimo risultare anch'essi letali).
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domenica 27 gennaio 2013
Buona "Giornata della Memoria (Corta!)" a tutti i lettori di PALAESTINA FELIX!
MI RACCOMANDO EH, STASERA TUTTI A GUARDARE LA CIALTRONATA DI BENIGNI IN TV!
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sabato 7 aprile 2012
"Tutte le vittime sono uguali, ma alcune vittime sono più uguali delle altre!"
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mercoledì 11 gennaio 2012
Ecco al lavoro la "democrazia" del regime ebraico: il Ministro razzista Liberman vuol sciogliere i partiti dell'etnia Palestinese!
Una delle molte ipocrite piaggerie che venivano ripetute dai corifei dell'Hasbara ogniqualvolta un loro interlocutore si peritava di far notare la natura razzista e discriminatoria dell'occupazione sionista in terra di Palestina é sempre stata: "Ma come? Israele é L'UNICA DEMOCRAZIA del Medio Oriente!". A parte che se il solo fatto di effettuare una chiamata di correo a scadenze temporali più o meno equidistanti per far marcare crocette su dei pezzi di carta a una certa quota di popolazione fosse il solo requisito di "Democrazia" lo sarebbero anche gli Usa della bipartisanship elitaria, cosa che non crediamo affatto, (e, a quel punto, lo sarebbero stati anche l'Egitto di Mubarak e la Bulgaria di Zhivkov), tale affermazione (via via meno frequentemente ripetuta mano a mano che i paesi toccati dalla Primavera Araba si sono avviati sul cammino di libere e veramente democratiche elezioni una volta liberati dai tiranni filo-Usa e filo-sionisti) ha mostrato definitivamente la corda nel corso dell'ultima sessione della Knesset, il Parlamento del regime ebraico di occupazione.
Durante questa, infatti, il partito ultranazionalista e razzista guidato dall'attuale Ministro degli Esteri Avigdor Lieberman ha sottoposto un progetto di legge che, se approvato, impedirebbe per sempre l'entrata in Parlamento di rappresentanti della "razza inferiore", l'etnia Palestinese costituita dai sopravvissuti e discendenti (all'interno dei confini dell'Occupazione) dei superstiti della Nakba, l'Olocausto inflitto ai legittimi abitanti della regione da invasori e terroristi ebrei a cavallo del 1948 e negli anni immediatamente precedenti e successivi.
I nativi Palestinesi che ancora oggi rappresentano un abitante di 'Israele' ogni tre-quattro sono considerati a tutti gli effetti "Cittadini di Serie B" dall'entità occupante: hanno diversi documenti, ricevono una miserrima frazione della spesa pubblica riservata agli Ebrei (per sanità, educazione, previdenza sociale), sono confinati in bantustan e comunità-ghetto, non possono servire nei Ministeri governativi in qualunque funzione, non possono comprare casa e terreni al di fuori delle loro comunità isolate, non possono contrarre matrimonio con Palestinesi della diaspora, abitanti dei territori occupati o cittadini di altri Stati arabi e portare a vivere lo sposo/la sposa con loro nel Regime dell'Occupazione. Ultimamente é stato loro persino proibito di manifestare pubblicamente in occasione dell'anniversario della Nakba.
(La 'democrazia' israeliana al lavoro - Ecco cosa accade quando la deputata palestinese Haneen Zoabi tenta di prendere la parola per riferire alla Knesset riguardo l'illegalità dell'assedio verso Gaza)
Adesso, se il disegno di legge andrà in porto, anche l'ultima "foglia di fico" sulla presunta 'democrazia' israeliana andrà in cenere: la proposta razzista vuole infatti vietare l'eleggibilità, cioé il diritto elettorale passivo, a quanti non abbiano prestato servizio nelle forze militari sioniste e, visto che ai nativi Palestinesi é fatto divieto di portare armi e ricevere istruzione militare, l'esclusione totale dal Parlamento su base rigidamente etnica e razziale sarebbe quindi completa e assoluta. I partiti di Sinistra Balad e Taal potrebbero forse sopravvivere con candidati esclusivamente ebrei (anche se in parte eletti da Palestinesi nativi), ma la Lista Unita Araba, il cui gruppo dirigente é totalmente palestinese verrebbe praticamente distrutta come formazione politica.
Che bella la "democrazia" di Israhell!
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venerdì 30 dicembre 2011
Persino i "begli addormentati" dell'UE se ne accorgono! "In Israele vige Apartheid contro i Palestinesi"
"Mentre la comunità internazionale concentra la propria attenzione sulla necessità di ridare slancio al cosiddetto "processo di pace" israelo-palestinese (che ha tanta possibilità di venire 'resuscitato' quanta ne ha un cavallo morto di venir fatto rialzare a frustate NdR), questa Commissione raccomanda di non trascurare le modalità di trattamento della minoranza palestinese in Israele, che andrebbero considerate una questione centrale, non secondaria, nelle dinamiche tra Stato ebraico e popolazione araba". Questa, in sintesi, la posizone espressa da esperti dell'Unione Europea la cui bozza di studio é stata pubblicata nella giornata di ieri dall'Agenzia di stampa France Presse.
Il rapporto europeo indica con chiarezza e senza mezzi termini come i cittadini palestinesi di Israele costituiscano una minoranza discriminata sia dal punto di vista economico, che educativo, abitativo, ambientale e di accesso alle risorse fondamentali, tra cui terra, acqua e servizi basilari. "Le politiche di sicurezza dello Stato ebraico sono chiaramente mirate contro la minoranza palestinese, a un livello e con una precisione tale da lasciare pochi dubbi sul fatto che in Israele sia in vigore un effettiva discriminazione razziale nei suoi confronti".
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| Bambini palestinesi massacrati dagli invasori ebrei durante la 'Nakba'. |
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lunedì 3 ottobre 2011
Ramadan Abdullah, leader della Jihad Islamica, interviene alla Conferenza sull'Intifada in corso a Teheran!
Il leader del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina, il celebre economista Ramadan Abdullah (già docente a Tampa e all'Università della Florida del Sud), presente a Teheran per i lavori della Quinta Conferenza internazionale sull'Intifada Palestinese, ha dichiarato che il cammino della Lotta e della Resistenza non ha alternative e rappresenta l'unica strada che i Palestinesi possano percorrere per ristabilire i loro Diritti inalienabili; la notizia é stata riportata dal canale iraniano di lingua inglese PressTV e dall'agenzia stampa ufficiale della Repubblica popolare cinese, Xinhua.
Abdullah nel corso del suo intervento si é rivolto al Presidente 'de facto' dell'Anp (col mandato scaduto da due anni e nove mesi), Mahmud Abbas, affinché interrompa una volta per tutte la pretesa di 'negoziati' con l'occupazione sionista, notando che più tale infingimento viene protratto più a lungo si fornisce a Tel Aviv un paravento dietro il quale continuare indisturbata le sue operazioni di insediamento illegale, colonizzazione e giudeizzazione forzata di terra palestinese.
Nella giornata precedente era toccato alla Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei prendere la parola alla Conferenza, con un intervento nel quale era stata duramente condannata ed esposta come chimerica e strumentale ai soli interessi sionisti la cosiddetta 'Soluzione a Due Stati' la cui accettazione si risolverebbe in un implicito riconoscimento della 'legittimità' dell'occupazione sionista delle terre palestinesi violate con la 'Nakba' del 1948 e col conseguente olocausto di migliaia di villaggi e cittadine arabe; distrutte dalle milizie ebraiche con stragi e massacri che fecero impallidire quelle compiute in Europa dalle SS naziste solo pochi anni prima.
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