
Un tribunale saudita ha ordinato lo scioglimento coatto di una ONG umanitaria emettendo pesanti sentenze detentive per due suoi dirigenti; la corte ha sciolto l'ACPRA (Associazione Saudita per i Diritti Civili e Politici) prendendo a pretesto presunte 'irregolarità' nella richiesta delle autorizzazioni burocratiche per la sua fondazione.
Inoltre Abdullah al-Hamid, membro direttivo del gruppo, é stato condannato a sei anni di detenzione che si vanno ad aggiungere ai cinque ricevuti in un altro processo e gli sarà impedito di viaggiare fuori dal regno per altri 11 anni dopo la sua eventuale liberazione, Mohammed Gahtani, altro dirigente dell'ACPRA, ha ricevuto una sentenza di dieci anni di prigione e dieci anni di interdizione dal lasciare il paese.
In teoria i due potrebbero sporgere richiesta di appello, ma é ovvio che non sarà accolta. Le condanne originano dal loro uso di twitter per lanciare messaggi e slogan che invitavano alla protesta contro il tirannico regime di Casa Saoud che la corte ottusamente e volutamente (per poter comminare le pene più gravi possibili) ha paragonato a 'crimine informatico'.
Questa é la grande democraticità degli alleati delle potenze imperialiste occidentali, che fracassano i coglioni del mondo ogni giorno con le loro panzane sulle 'Sakineh' e sui presunti 'Omosessuali impiccati' in Iran.





