Secondo Mohammed Hamoud, funzionario siriano incaricato di supervisionare l'evento, la mostra é il primo risultato concreto dell'accordo di libero scambio commerciale siglato tra Iran e Damasco a marzo 2011, aggiungendo che Iran e Siria hanno sempre goduto di una favorevole storia di rapporti commerciali, ma ora questi stanno per sperimentare un incremento del tutto incomparabile con quanto avvenuto in passato, per effetto della visione convergente dei loro gruppi dirigenti.
La fiera occuperà un'area espositiva di oltre 7400 metri quadrati e vedrà rappresentate 260 compagnie, imprese e ditte, che mobiliteranno qualcosa come 600 rappresentanti ufficiali. Il tessile é la grande risorsa siriana, un campo in cui tradizioni secolari e innovazioni tecnologiche si sposano le une con le altre per garanire ai businessmen di Damasco ed Aleppo ottime prospettive verso un mercato vasto e ricco come quello iraniano.
Subito dopo le industrie tessili (che rappresentano circa il 60 per cento di quelle presenti) in ordine di importanza troviamo concerie e pelletterie, imprese agroalimentari, gruppi petrolchimici, chimici e di cosmesi.
La manifestazione sarà inaugurata da Nidal al-Shaar, Ministro dell'Economia siariano e dal suo collega iraniano Mehdi Ghazanfari, titolare del Dicastero dell'Industria.
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