Visualizzazione post con etichetta Scambi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Scambi. Mostra tutti i post

martedì 27 novembre 2018

Qatar Airways apre nuove tratte verso Teheran, Shiraz, Isfahan, nonostante minacce e sanzioni americane!


Il Qatar, per sopravvivere, non ha altra scelta se non quella di avvicinarsi sempre di più all'Iran e alla Turchia.

Qatar Airways aggiungerà due voli settimanali alla rotta Doha-Teheran esistente e aggiungerà tre voli settimanali sul suo servizio Shiraz a gennaio. A febbraio, poi si aggiungeranno due voli settimanali per Isfahan.

"Queste ultime aggiunte sono un'ulteriore prova dell'impegno di Qatar Airways nei confronti dell'Iran, così come l'espansione della nostra rete in questo mercato fiorente ...", ha dichiarato in una nota l'amministratore delegato di Qatar Airways Akbar al-Baker.

domenica 26 novembre 2017

Iran e Qatar stringono sempre più importanti relazioni commerciali: per Doha avvicinarsi a Teheran é l'unico modo per sfuggire allo strangolamento saudita!

Il Qatar punta a incrementare le relazioni commerciali con l'Iran, moltiplicandole di cinque volte rispetto al volume attuale, a sua volta considerevolmente aumentato rispetto al livello degli anni passati.

L'Iran, dopo lo stravolgimento nelle relazioni internazionali di Doha causato dalla rottura dell'alleanza con l'Arabia Saudita, rappresenta, più che un partner politico, diplomatico e commerciale una vera e propria ancora di salvezza per il piccolo emirato, che dispone di un confine terrestre solo con l'Arabia Saudita (il Qatar, a tutti gli effetti, non é altro che una piccola propaggine della Penisola Araba), attualmente sigillato.

lunedì 1 dicembre 2014

Mosca e Teheran puntano a raggiungere due miliardi e 400mila Euro di scambi bilaterali!!

Un aumento di un miliardo di Euro netti in scambi commerciali; questo l'obiettivo tracciato dal Ministro russo per l'Economia Aleksej Ulukayev nel corso del suo incontro a Teheran con il collega della Repubblica Islamica, Ali Tayyebnia. Attualmente Russia e Iran commerciano beni per Un miliardo e quattrocentomila euro all'anno, l'obiettivo dei due paesi é arrivare a due miliardi e quattrocentomila entro una finestra temporale di due anni o poco più.

I due paesi mirano non solo a incrementare del 75 per cento il loro volume di scambi commerciali, ma di farlo esclusivamente nelle proprie valute, tagliando ogni ricordo a mezzi di scambio intermedi, principe tra tutti il Dollaro Usa. Istituti di credito russi e iraniani, insieme a esperti dei Ministeri relativi, sono già da tempo al lavoro sui necessari accordi.

La Russia é molto interessata a intensificare i propri rapporti con l'Iran nel quadro della creazione di uno spazio comune eurasiatico di scambio e commerci e anche a studiare e approfondire le tecniche usate da Teheran negli ultimi trent'anni per garantire una rapida ricostruzione dalle distruzioni della Guerra con l'Irak e una spettacolare crescita economica nonostante il regime sanzionatorio praticato da Usa e lacché europei nei suoi confronti.

Per difendersi dall'aggressione NATO e per garantire i propri vitali interessi strategici recentemente anche la Russia é incappata nelle sanzioni occidentali e vuole, come già l'Iran é riuscito a fare, a trasformarle in uno stimolo per incrementare la propria autonomia e indipendenza economica.

giovedì 26 aprile 2012

L'Asse della Resistenza all'opera: la capitale della Repubblica Islamica ospita una fiera sull'economia siriana!

Una vera e propria fiera campionaria, con esclusive esibizioni di prodotti siriani di ogni genere e tipo: dagli agroalimentari, alle manifatture industriali, ai beni di consumo, che avrà lo scopo di integrare e saldare le economie siriana e iraniana a livello più profondo e saldo di quanto non siano state finora: questo é lo scopo della grande manifestazione che si aprirà il 28 aprile e proseguirà per i cinque giorni successivi a Teheran.

Secondo Mohammed Hamoud, funzionario siriano incaricato di supervisionare l'evento, la mostra é il primo risultato concreto dell'accordo di libero scambio commerciale siglato tra Iran e Damasco a marzo 2011, aggiungendo che Iran e Siria hanno sempre goduto di una favorevole storia di rapporti commerciali, ma ora questi stanno per sperimentare un incremento del tutto incomparabile con quanto avvenuto in passato, per effetto della visione convergente dei loro gruppi dirigenti.

La fiera occuperà un'area espositiva di oltre 7400 metri quadrati e vedrà rappresentate 260 compagnie, imprese e ditte, che mobiliteranno qualcosa come 600 rappresentanti ufficiali. Il tessile é la grande risorsa siriana, un campo in cui tradizioni secolari e innovazioni tecnologiche si sposano le une con le altre per garanire ai businessmen di Damasco ed Aleppo ottime prospettive verso un mercato vasto e ricco come quello iraniano.

Subito dopo le industrie tessili (che rappresentano circa il 60 per cento di quelle presenti) in ordine di importanza troviamo concerie e pelletterie, imprese agroalimentari, gruppi petrolchimici, chimici e di cosmesi.

La manifestazione sarà inaugurata da Nidal al-Shaar, Ministro dell'Economia siariano e dal suo collega iraniano Mehdi Ghazanfari, titolare del Dicastero dell'Industria.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

domenica 10 luglio 2011

Il Ministro degli Esteri turco in visita ufficiale in Iran, si rafforza l'asse Teheran-Ankara!

Recentemente riconfermato sulla propria prestigiosa poltrona il Ministro degli Esteri Ahmet Davutoglu, artefice dell'ambiziosa strategia diplomatica che dovrebbe portare la Turchia a diventare uno snodo-chiave delle relazioni tra Europa e Medio Oriente entro il 2030, non ha certo atteso molto per riprendere il filo di una agenda fitta di impegni istituzionali: oggi stesso, infatti, é atteso a Teheran per una visita di stato. Il fatto che la Repubblica Islamica costituisca una delle prime mete del suo terzo mandato consecutivo é significativo ed eloquente indizio, che pundit e osservatori di cose mediorientali non hanno mancato di registrare con la dovuta attenzione.

Le solite "fonti bene informate" hanno rivelato all'Agenzia di Stampa ufficiale IRNA che gli incontri di Davutoglu coi massimi gradi del Governo iraniano si articoleranno principalmente sui recenti sviluppi politico-diplomatici nell'area e solo in un secondo tempo toccheranno le relazioni bilaterali. Meno di un anno fa il Primo Ministro Erdogan aveva preconizzato che, entro il 2015, Ankara e Teheran avrebbero triplicato il loro volume di scambi commerciali.

Dopo avere visitato l'Iran Davutoglu si recherà in Siria e Giordania.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

venerdì 6 maggio 2011

Gli Stati Uniti tentano (maldestramente) di sabotare le ottime relazioni economiche fra Iran e Turchia!


Il Sottosegretario per il Terrorismo David Cohen, collocato al suo posto dagli sforzi e dalle pressione della ben nota lobby seipuntuta, cerca di ricambiare i suoi "padrini" del favore ricevuto tentando, maldestramente, di sabotare le relazioni commerciali turco-iraniane.

Sentiamo cosa ha dichiarato ai microfoni della stampa di ritorno da una sua recente visita in Anatolia: "Ho fatto presente ai Turchi la necessità di aiutare le loro banche a proteggersi dai tentativi iraniani di abusare degli esistenti legami di scambio e commercio!".

Forse il povero David Cohen ha un'idea un po' distorta di cosa voglia dire avere "legami di scambio e commercio", giacché la sua narrativa sembra suggerire l'idea di una Turchia 'Cappuccetto Rosso' che entra col cestino della merenda in mano nella camera da letto del Lupo iraniano travestito da Nonna, ansioso di "abusare" dei suoi legami commerciali con Ankara.

Evidentemente David Cohen prima di prendere l'aereo per il Bosforo avrebbe fatto meglio a studiarsi un po' i fondamentali degli scambi turco-iraniani; avrebbe scoperto che, lungi dall'essere suscettibili a ricatti o pressioni (specialmente di una potenza declinante come gli Usa odierni) essi costituiscono un assetto strategico sia per Ankara che per Teheran e sono in crescita esplosiva da un mese all'altro.

Turchia e Iran si sono scambiati beni e servizi per due miliardi e cento milioni di dollari Usa solo da gennaio a febbraio 2011 (rispettivamente 1136 milioni e cinquecentomila dollari a gennaio, 963 miioni e mezzo di dollari a febbraio), con una crescita del 70 per cento rispetto allo stesso bimestre del 2010. Nel meeting bilaterale di inizio febbraio 2011, inoltre, le parti si sono accordate sull'obiettivo di portare il volume di scambi annuali alla soglia dei 30 miliardi di dollari annui entro i prossimi quattro anni.

Sembra proprio che il povero Cohen e la Lobby che gli sta dietro siano in lista per un'amara delusione, l'ennesima che la logora e antiquata politica estera a stelle (di davide) e strisce sta raccogliendo in Medio Oriente da un decennio a questa parte.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

martedì 15 marzo 2011

Iran e Siria rafforzano i loro legami con cinque ambiziosi progetti di cooperazione e sviluppo


Cinque memoranda d'intesa da implementarsi nel corso del 2011 e del 2012 sono stati firmati da dignitari siriani e iraniani durante una solenne cerimonia tenutasi a Teheran. Il Ministro dell'Interno iraniano Mostafa Mohammad Nahjiar e il Ministro siriano dell'Edilizia e dello Sviluppo Omar Ebrahim Qalavanji hanno firmato un programma esecutivo di cooperazione.

La prima coppia di firme é stata seguita da quella del Ministro del Commercio iraniano Mehdi Ghazanfari (sotto) e del Ministro siriano dell'Economia Lamyia Marei Assi, che hanno sottoscritto un protocollo per conto dell'Organizzazione siriana per l'Export internazionale e dell'Agenzia iraniana per lo Sviluppo del Commercio.

Il Ministro delle Infrastrutture Ali Nikzad e quello siriano dell'Educazione, Ali Sa'ad, si sono accordati rigurardo un programma esecutivo di cooperazione per gli affari giovanili che coinvolgerà insieme l'Organizzazione della Gioventù iraniana e l'Associazione siriana della Gioventù rivoluzionaria.

Il Ministro Ali Nikzad ha anche apposto la sua firma a fianco di quella del collega Qalavanji per lo sviluppo di soluzioni condivise nel campo dell'edilizia residenziale e di utilità pubblica. Il primo Vice-Presidente iraniano Mohammad Reza Rahimi (sopra a destra) e il Primo Ministro di Damasco, Muhammad Naji Otari (a sinistra) hanno infine rinnovato il mutuo impegno per il tredicesimo meeting ufficiale Irano-Siriano per proseguire e ampliare ulteriormente l'agenda di progetti congiunti di sviluppo.

Ormai, Iran e Siria si avviano a raggiungere il valore complessivo di 3 miliardi e 600 milioni di Euro con la massa combinata dei loro scambi commerciali.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.