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mercoledì 2 settembre 2015

L'Arcivescovo Atallah Hanna prega e marcia contro l'ennesimo furto di terra palestinese compiuto da un milionario ebreo!

L’Arcivescovo Attallah Hanna é raffigurato in questa foto tra i numerosi leader spirituali cristiani che hanno animato una marcia di protesta lo scorso week end contro il tentativo di "acquisto" da parte di coloni israeliani sostenuti da un rozzo e ignorante milionario ebreo americano del plesso di una chiesa, nel sud della Cisgiordania occupata.

L'area di quasi dieci acri, conosciuta come Beit al-Baraka, è localizzata a Nord del campo profughi al-Arrub, nel distretto di Al-Khalil. Un articolo del quotidiano sionista Haaretz, lo scorso maggio ha reso noto che nel 2012, un milionario ebreo degli Stati Uniti, tale, Irving Moskowitz, aveva comprato il sito attraverso una compagnia svizzera, con l’intenzione di trasformarlo in un avamposto di coloni razzisti fanatici come quelli che avvelenano pozzi, che incendiano campi palestinesi e li investono al volante dei loro fuoristrada.

martedì 17 dicembre 2013

Hanna: "Situazione a Gaza ormai disastrosa, necessario più che mai infrangere il blocco sionista attorno alla Striscia!"

L'Arcivescovo di rito Greco-Ortodosso di Sebastia, Atallah Hanna, ha lanciato ieri un accorato appello per "l'immediata" fine dello strangolamento economico imposto alla Striscia di Gaza, che, arrivato alle soglie dell'ottavo anno consecutivo, é finora riuscito a sospingere un milione e mezzo di esseri umani nella miseria più abietta e in condizioni da disastro umanitario.

Hanna ha dichiarato che le sofferenze della popolazione civile sono state ulteriormente esacerbate negli ultimi giorni a causa dell'anomala ondata di freddo e precipitazioni che hanno portato nevicate fino al Cairo; sebbene non sconosciuta la neve in Palestina é comunque evento relativamente non comune e quando arriva lo fa di solito tra la fine di gennaio e i primi di febbraio.

Hanna ha ribadito che le condizioni di Gaza sono "Una vergogna per l'intero Genere Umano" e fino a che perdureranno non sarà possibile per un cristiano sentirsi a posto con la propria coscienza senza impegnarsi a fondo e al massimo delle proprie possibilità personali affinché tale abominevole stato di cose non venga finalmente cambiato.