Un uomo ritorna da una zuffa lacero e pesto, agli amici che commentano lo stato in cui si trova, replica con: "Eh, ma se aveste sentito QUANTE GLIENE HO DETTE!".
L'atteggiamento sionista riguardo agli eventi militari trascorsi nelle ore antecedenti l'alba di giovedì 10 maggio, é più o meno questo.
Secondo la propaganda di Tel Aviv la Guardia Rivoluzionaria Iraniana, senza chiaro motivo tattico o strategico, nel bel mezzo della guerra per liberare la Siria dai terroristi di ISIS, Al Nusra, FSA, e altre formazioni spalleggiate e rifornite dal regime ebraico avrebbe deciso di lanciare una dozzina di razzi contro le postazioni di 'tsahal' nel Golan Siriano Occupato.
Ne sarebbero seguiti bombardamenti sionisti contro 'basi iraniane in Siria', a cui sarebbero seguiti altri lanci di razzi.
Quindi secondo Tel Aviv gli "Iraniani" avrebbero avuto il primo e l'ultimo colpo, nello scambio.
Tuttavia i sionisti sostengono di avere "distrutto" tutta l'infrastruttura iraniana in Siria.
Quest'affermazione é ridicola quasi quanto la pretesa (nel 1982), di Sion di avere 'distrutto l'Aviazione Siriana', salvo il fatto che, in barba a tale pretesa 'distruzione' nello scontro di Sultan Yakoub (avvenuto il giorno seguente) l'Aeronautica a Sei Punte non mise nemmeno il naso sul campo di battaglia, cosa che avrebbe dovuto poter fare senza rischi, se il potere aereo siriano fosse stato azzerato.
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sabato 12 maggio 2018
La narrativa sionista sugli eventi del 10 maggio va in pezzi di fronte all'analisi più cursoria e superficiale!
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sabato 3 settembre 2016
Nuova dichiarazione di solidarietà verso la Siria del Viceministro degli Esteri iraniano!
In una nuova dimostrazione di solidarietà verso la Repubblica Araba Siriana il Viceministro iraniano degli Esteri, Hossein Amir Abdollahian ha salutato con soddisfazione i successi delle forze armate di Damasco, che sono riuscite a liberare importanti posizioni nell'hinterland della capitale.
Abdollahian ha ripetuto che il Governo e il popolo iraniano continueranno a sostenere gli sforzi della Siria, attendendo con ansia che dalla fase della Resistenza e del combattimento si possa finalmente passare a quella della ricostruzione di un paese nuovamente libero e sicuro.
Abdollahian ha ripetuto che il Governo e il popolo iraniano continueranno a sostenere gli sforzi della Siria, attendendo con ansia che dalla fase della Resistenza e del combattimento si possa finalmente passare a quella della ricostruzione di un paese nuovamente libero e sicuro.
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venerdì 6 maggio 2016
Hossein Abdollahian annuncia: "La Repubblica Islamica aumenterà istruttori e consiglieri militari in Siria!"
Il Viceministro degli Esteri della Repubblica Islamica Iraniana, Hossein Amir Abdollahian, parlando con un inviato dell'agenzia stampa Sputnik ha dichiarato che "non vi sono unità organiche di miliziani o di forze speciali iraniane presenti in Siria, ma solamente istruttori e consiglieri militari della Guardia Rivoluzionaria".
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mercoledì 9 settembre 2015
Del perché non esista alcun "intervento russo" in Siria...
Negli ultimi giorni siti, sitarelli, blog e persino testate giornalistiche che fino ad avantieri non sapevano nemmeno dove fosse Tartous sono balzate fuori a dare notizia di un "massiccio sbarco" di forze militari russe in Siria, alcune sono arrivate persino a pubblicare fotogrammi di un'esercitazione a fuoco in un poligono della base navale russa (l'unica) nel Mediterraneo Orientale come 'prova' che soldati di Putin "stavano già combattendo" insieme a quelli di Assad.
La nostra foto qui sopra mostra, con la folla di osservatori in piedi su un muro a fianco al poligono, come quella fosse, appunto, nient'altro che un'esercitazione, ma, soprattutto, bisogna spiegare chiaramente perché non esiste al momento un "intervento militare" russo in Siria.
La nostra foto qui sopra mostra, con la folla di osservatori in piedi su un muro a fianco al poligono, come quella fosse, appunto, nient'altro che un'esercitazione, ma, soprattutto, bisogna spiegare chiaramente perché non esiste al momento un "intervento militare" russo in Siria.
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