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sabato 17 novembre 2018
Tutto il Medio Oriente (e in particolare Iran, Siria, Hezbollah) ride e sghignazza di fronte all'ennesimo fallimento dello 'scolapasta' sionista...Iron Dome!
Tra crescenti tensioni tra israhell e numerose fazioni militanti palestinesi, il territorio dell'occupazione sionista è stato oggetto dell’attacco da parte di 300 missili che hanno colpito ripetutamente i suoi insediamenti illegali.
Un missile anticarro armato palestinese (probabilmente un 'Kornet' russo) colpiva un pullman militare dell'occupazione, ferendo un soldato, mentre i maggiori attacchi coi razzi provocavano vari feriti. La natura estremamente primitiva delle capacità missilistiche palestinesi, paragonate a fuochi d’artificio potenziati da alcuni analisti, ne limita seriamente l’efficacia, mancando di carico utile e accuratezza, essi non hanno un impatto considerevole, anche se usati in grandi quantità.
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sabato 2 giugno 2018
L'hasbara di Tel Aviv non sa distinguere tra sacchi di farina e sacchi di cemento!
Questo tweet del "Portavoce di Tsahal" non lo troverete più online.
Ma vi assicuriamo, cari affezionati e fedeli lettori, che é stato realmente pubblicato.
Sparare nel petto di infermiere adolescenti o di mutilati senza gambe é un compito impegnativo e spesso non lascia tempo di verificare bene i dettagli delle foto che si vogliono usare come propaganda.
Per questo agli hasbariti dell'IDF é sfuggito un "piccolo particolare".
Ma vi assicuriamo, cari affezionati e fedeli lettori, che é stato realmente pubblicato.
Sparare nel petto di infermiere adolescenti o di mutilati senza gambe é un compito impegnativo e spesso non lascia tempo di verificare bene i dettagli delle foto che si vogliono usare come propaganda.
Per questo agli hasbariti dell'IDF é sfuggito un "piccolo particolare".
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venerdì 18 maggio 2018
Un 'guasto' del fallimentare sistema Iron Dome smaschera tutte le falsità della propaganda sionista!
La formidabile 'scoppola' inflitta alcuni giorni fa dai razzi siriani alle forze israhelliane nel Golan Occupato, ha fatto veramente male ai vigliacchi di 'tsahal' (si parla di almeno una cinquantina tra morti e feriti).
Ma, soprattutto, ha lasciato pesanti segni nella psiche dei generali ed ufficiali sionisti.
Se ne é avuto un lampante esempio ieri quando, apparentemente per un guasto, una batteria del fallimentare sistema 'Iron Dome' ha creduto di rilevare nuovi razzi in arrivo, facendo scattare una serie di allarmi sonori.
Ma, soprattutto, ha lasciato pesanti segni nella psiche dei generali ed ufficiali sionisti.
Se ne é avuto un lampante esempio ieri quando, apparentemente per un guasto, una batteria del fallimentare sistema 'Iron Dome' ha creduto di rilevare nuovi razzi in arrivo, facendo scattare una serie di allarmi sonori.
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sabato 12 maggio 2018
La narrativa sionista sugli eventi del 10 maggio va in pezzi di fronte all'analisi più cursoria e superficiale!
Un uomo ritorna da una zuffa lacero e pesto, agli amici che commentano lo stato in cui si trova, replica con: "Eh, ma se aveste sentito QUANTE GLIENE HO DETTE!".
L'atteggiamento sionista riguardo agli eventi militari trascorsi nelle ore antecedenti l'alba di giovedì 10 maggio, é più o meno questo.
Secondo la propaganda di Tel Aviv la Guardia Rivoluzionaria Iraniana, senza chiaro motivo tattico o strategico, nel bel mezzo della guerra per liberare la Siria dai terroristi di ISIS, Al Nusra, FSA, e altre formazioni spalleggiate e rifornite dal regime ebraico avrebbe deciso di lanciare una dozzina di razzi contro le postazioni di 'tsahal' nel Golan Siriano Occupato.
Ne sarebbero seguiti bombardamenti sionisti contro 'basi iraniane in Siria', a cui sarebbero seguiti altri lanci di razzi.
Quindi secondo Tel Aviv gli "Iraniani" avrebbero avuto il primo e l'ultimo colpo, nello scambio.
Tuttavia i sionisti sostengono di avere "distrutto" tutta l'infrastruttura iraniana in Siria.
Quest'affermazione é ridicola quasi quanto la pretesa (nel 1982), di Sion di avere 'distrutto l'Aviazione Siriana', salvo il fatto che, in barba a tale pretesa 'distruzione' nello scontro di Sultan Yakoub (avvenuto il giorno seguente) l'Aeronautica a Sei Punte non mise nemmeno il naso sul campo di battaglia, cosa che avrebbe dovuto poter fare senza rischi, se il potere aereo siriano fosse stato azzerato.
L'atteggiamento sionista riguardo agli eventi militari trascorsi nelle ore antecedenti l'alba di giovedì 10 maggio, é più o meno questo.
Secondo la propaganda di Tel Aviv la Guardia Rivoluzionaria Iraniana, senza chiaro motivo tattico o strategico, nel bel mezzo della guerra per liberare la Siria dai terroristi di ISIS, Al Nusra, FSA, e altre formazioni spalleggiate e rifornite dal regime ebraico avrebbe deciso di lanciare una dozzina di razzi contro le postazioni di 'tsahal' nel Golan Siriano Occupato.
Ne sarebbero seguiti bombardamenti sionisti contro 'basi iraniane in Siria', a cui sarebbero seguiti altri lanci di razzi.
Quindi secondo Tel Aviv gli "Iraniani" avrebbero avuto il primo e l'ultimo colpo, nello scambio.
Tuttavia i sionisti sostengono di avere "distrutto" tutta l'infrastruttura iraniana in Siria.
Quest'affermazione é ridicola quasi quanto la pretesa (nel 1982), di Sion di avere 'distrutto l'Aviazione Siriana', salvo il fatto che, in barba a tale pretesa 'distruzione' nello scontro di Sultan Yakoub (avvenuto il giorno seguente) l'Aeronautica a Sei Punte non mise nemmeno il naso sul campo di battaglia, cosa che avrebbe dovuto poter fare senza rischi, se il potere aereo siriano fosse stato azzerato.
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venerdì 11 maggio 2018
le menzogne sioniste cercano di coprire i veri obiettivi di Tel Aviv in Siria: aiutare i propri alleati terroristi!
Il fuoco di fila di panzane sioniste riguardo gli eventi trascorsi tra Siria e Golan nelle prime ore di giovedì 10 maggio è qualcosa di incredibile e dimostra come ormai nei media mainstream sia impossibile fare fronte al dominio incontrastato dei "Padroni del Discorso".
I sionisti sostengono che, nel bel mezzo di una guerra in corso per liberare la Siria dai mercenari wahabiti e takfiri riforniti e pagati da Washington, Tel Aviv e Riyadh, le forze della Guardia Rivoluzionaria Iraniana, senza alcun senso strategico, avrebbero deciso di lanciare 'razzi' contro il Golan illegalemente occupato dal regime ebraico.
I sionisti sostengono che, nel bel mezzo di una guerra in corso per liberare la Siria dai mercenari wahabiti e takfiri riforniti e pagati da Washington, Tel Aviv e Riyadh, le forze della Guardia Rivoluzionaria Iraniana, senza alcun senso strategico, avrebbero deciso di lanciare 'razzi' contro il Golan illegalemente occupato dal regime ebraico.
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venerdì 14 luglio 2017
"MARRAZZATE" da Gerusalemme Occupata!!!
Oggi a Gerusalemme Occupata tre Palestinesi hanno attaccato una pattuglia dell'esercito sionista invasore, sono stati uccisi ma non prima col loro fuoco di aver ferito due occupanti che in seguito sono morti.
Al tg che io finanzio col mio canone MARRAZZO (quello scoperto a gustare le grazie dei travestiti sudamericani) informa con aria sgomenta e allarmata che 'questa volta i Palestinesi ERANO ARMATI!"
Di solito quando un Palestinese viene massacrato dai sionisti a un posto di blocco i suoi assassini gli mettono a fianco un coltello per poter raccontare la panzana che "avesse attaccato all'arma bianca uno squadrone di rambo a sei punte dotati di elmetti, corazze balistiche, fucili d'assalto".
Ecco, ora vi faccio vedere un'arma del tipo di quelle che avevano i tre Palestinesi di oggi. E' un "Carlo", ma potremmo chiamarlo anche "Port Said" o perfino "Sten" (predecessori a cui é effettivamente ispirato)...una rudimentale, semplicissima mitraglietta che può sparare soltanto a raffica continua (quindi pochissimo precisa) che viene fatta a mano in officine dotate di tornio e pressa.
Al tg che io finanzio col mio canone MARRAZZO (quello scoperto a gustare le grazie dei travestiti sudamericani) informa con aria sgomenta e allarmata che 'questa volta i Palestinesi ERANO ARMATI!"
Di solito quando un Palestinese viene massacrato dai sionisti a un posto di blocco i suoi assassini gli mettono a fianco un coltello per poter raccontare la panzana che "avesse attaccato all'arma bianca uno squadrone di rambo a sei punte dotati di elmetti, corazze balistiche, fucili d'assalto".
Ecco, ora vi faccio vedere un'arma del tipo di quelle che avevano i tre Palestinesi di oggi. E' un "Carlo", ma potremmo chiamarlo anche "Port Said" o perfino "Sten" (predecessori a cui é effettivamente ispirato)...una rudimentale, semplicissima mitraglietta che può sparare soltanto a raffica continua (quindi pochissimo precisa) che viene fatta a mano in officine dotate di tornio e pressa.
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giovedì 27 novembre 2014
Lo straccio sionista di De Benedetti nel mirino degli abilissimi hacker di Assad!!
Nel corso dei nostri quattro anni di attività non abbiamo mai cessato di denunciare ai nostri lettori lo schifo a mezzo stampa rappresentato da "Repubblica", straccio sionista dell'Ebreo svizzero De Benedetti, che fa soldi spacciando lercia propaganda a Sei Punte in Italia e poi portando i soldi del maltolto nei forzieri delle banche elvetiche.
Non esiste infamia, non esiste menzogna che quel fetido mattinale da sinagoga non sia in grado di diffondere: menzogne sull'Iran, glorificazione dei takfiri pagati da Qatar, Mossad, CIA e Sauditi, mistificazione sulle operazioni di Resistenza dei Palestinesi oppressi e occupati, propaganda filo-gay e filo-gender, "pezzi" (non vogliamo dire di che cosa) pro-Renzi e pro-UE (letali quanto la vulgata omosessualista), tonitruante propaganda olocaustica, leccate di piedi e di altre parti anatomiche dell'inquilino negro della Casa Bianca, buonismo immigrazionista, insomma, lo schifo più totale.
Adesso siamo FELICI di riportare che gli hacker siriani di "Syrian Electronic Army" hanno colpito "di rimbalzo" il sionista De Benedetti, ovviamente tale verme é al di sotto della loro attenzione ma mettendo offline i server della società sionista 'Gigya' hanno mandato a gambe all'aria le sezioni 'commenti' del quotidiano.
Questo perché De Benedetti segue la ricetta eterna del 'Popolo Eletto': VENDI A TUTTI E COMPERA SOLO DA ALTRI EBREI. Per il suo schifoso foglio da latrina anziché dare lavoro a compagnie informatiche italiane egli preferisce fare 'outsourcing' e far gestire la meccanica della pagina web di Repubblica ai suoi compagni di sinedrio.
ITALIANI, DIFENDETEVI!
Non esiste infamia, non esiste menzogna che quel fetido mattinale da sinagoga non sia in grado di diffondere: menzogne sull'Iran, glorificazione dei takfiri pagati da Qatar, Mossad, CIA e Sauditi, mistificazione sulle operazioni di Resistenza dei Palestinesi oppressi e occupati, propaganda filo-gay e filo-gender, "pezzi" (non vogliamo dire di che cosa) pro-Renzi e pro-UE (letali quanto la vulgata omosessualista), tonitruante propaganda olocaustica, leccate di piedi e di altre parti anatomiche dell'inquilino negro della Casa Bianca, buonismo immigrazionista, insomma, lo schifo più totale.
Adesso siamo FELICI di riportare che gli hacker siriani di "Syrian Electronic Army" hanno colpito "di rimbalzo" il sionista De Benedetti, ovviamente tale verme é al di sotto della loro attenzione ma mettendo offline i server della società sionista 'Gigya' hanno mandato a gambe all'aria le sezioni 'commenti' del quotidiano.
Questo perché De Benedetti segue la ricetta eterna del 'Popolo Eletto': VENDI A TUTTI E COMPERA SOLO DA ALTRI EBREI. Per il suo schifoso foglio da latrina anziché dare lavoro a compagnie informatiche italiane egli preferisce fare 'outsourcing' e far gestire la meccanica della pagina web di Repubblica ai suoi compagni di sinedrio.
ITALIANI, DIFENDETEVI!
mercoledì 19 febbraio 2014
Attivisti BDS irlandesi "sabotano" creativamente i manifesti pagati dall'unico filosionista della Verde Erin (un traditore di Cork)!!
"Irish4Israel" é il nome dietro il quale si nasconde l'unico shill giuda e mercenario del regime sionista in Terra d'Irlanda, un patetico individuo di Cork che mensilmente riceve dal regime ebraico di occupazione un assegno per mantenere attiva una campagna di 'Hasbara' pro-Tel Aviv, orbene, in conseguenza di un emolumento di shekel particolarmente consistente questo individuo si é messo a diffondere per l'Irlanda dei manifesti propagandistici come quello che vedete in foto.
Immediatamente, non pagati da nessuno ma spinti dal desiderio di rinnovare onorare il gemellaggio di sangue, sofferenza e onore che ha legato (e continua a legare) i popoli d'Irlanda e Palestina dal Bloody Sunday all'Intifada, dall'odissea dei prigionieri del 'Blocco H' agli eroici scioperi della fame di Khader Adnan e tanti altri, i militanti pro-Palestina si sono attivati per trasformare quei manifesti menzogneri e 'mercenari' in locandine di verità e giustizia, con nulla di più di qualche adesivo.
Applausi alla loro iniziativa: creativa ed efficace!!
Immediatamente, non pagati da nessuno ma spinti dal desiderio di rinnovare onorare il gemellaggio di sangue, sofferenza e onore che ha legato (e continua a legare) i popoli d'Irlanda e Palestina dal Bloody Sunday all'Intifada, dall'odissea dei prigionieri del 'Blocco H' agli eroici scioperi della fame di Khader Adnan e tanti altri, i militanti pro-Palestina si sono attivati per trasformare quei manifesti menzogneri e 'mercenari' in locandine di verità e giustizia, con nulla di più di qualche adesivo.
Applausi alla loro iniziativa: creativa ed efficace!!
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domenica 5 gennaio 2014
Sionisti furibondi per un sketch comico satirico verso israele trasmesso in uno show della BBC!
Chiunque segue queste nostre pagine sa benissimo come ormai l'Inghilterra sia un paese assolutamente sionistizzato, dove tutti i partiti politici (tre) sono saldamente in tasca alla potentissima lobby ebraica e chiunque si azzardi a dire la verità sul regime di Apartheid in vigore nella Palestina occupata o sulle continue aggressioni e annessioni dell'occupazione sionista verso i territori palestinesi o gli Stati vicini e circonvicini lo faccia a suo rischio e pericolo di venire licenziato, censurato, ostracizzato, emarginato da qualunque ruolo e carica possa ricoprire.
In questo clima di totale asservimento la BBC, una volta pietra di paragone del servizio televisivo pubblico si é trasformata nel megafono dell'Hasbara, la propaganda mendace e fasulla pro-Tel Aviv pagata dagli shekel versati alla lobby sionista dal Governo tedesco come "Compenso per l'Olocau$to" e dalla Casa Bianca come 'Aiuti per il Terzo Mondo' (Tre Miliardi di $ all'Anno!).
Ma ogni tanto qualcosa non va come previsto: nello show satirico "The Revolution will be Televised" gli autori hanno inserito un caustico e graffiante sketch che satireggia i costumi annessionisti e colonizzatori di Israele facendo semplicemente vedere cosa succederebbe se essi venissero applicati contro i bianchi occidentali 'goyim' europei (che secondo il Talmud, ricordiamolo, esistono solo per servire il 'popolo eletto' come bestiame e contro cui quindi sarebbe legittimissimo, sionisticamente parlando, procedere con espropri, demolizioni, bombardamenti e genocidio così come contro i 'goyim' arabi e palestinesi).
Uno sketch di 1 minuto e 56 secondi. Meno di due minuti di verità a confronto di ore ed ore di Hasbara vomitevole, dolciastra, mellassosa. Se i sionisti fossero intelligenti avrebbero fatto spallucce e avrebbero lasciato la scenetta satirica affondare in mezzo all'OCEANO di loro propaganda.
Siccome i sionisti PER DEFINIZIONE NON SONO INTELLIGENTI (la furbizia malevola NON FA le veci dell'Intelligenza) hanno scatenato un assurdo can-can di accuse e proteste arrivando, ridicolmente, a chiamare 'nazista' la BBC loro asservita e schiamazzando dell INIZIO DEL SECONDO OLOCAUSTO.
Vi lasciamo leggere i loro commenti per farvi fare qualche risata.
In questo clima di totale asservimento la BBC, una volta pietra di paragone del servizio televisivo pubblico si é trasformata nel megafono dell'Hasbara, la propaganda mendace e fasulla pro-Tel Aviv pagata dagli shekel versati alla lobby sionista dal Governo tedesco come "Compenso per l'Olocau$to" e dalla Casa Bianca come 'Aiuti per il Terzo Mondo' (Tre Miliardi di $ all'Anno!).
Ma ogni tanto qualcosa non va come previsto: nello show satirico "The Revolution will be Televised" gli autori hanno inserito un caustico e graffiante sketch che satireggia i costumi annessionisti e colonizzatori di Israele facendo semplicemente vedere cosa succederebbe se essi venissero applicati contro i bianchi occidentali 'goyim' europei (che secondo il Talmud, ricordiamolo, esistono solo per servire il 'popolo eletto' come bestiame e contro cui quindi sarebbe legittimissimo, sionisticamente parlando, procedere con espropri, demolizioni, bombardamenti e genocidio così come contro i 'goyim' arabi e palestinesi).
Uno sketch di 1 minuto e 56 secondi. Meno di due minuti di verità a confronto di ore ed ore di Hasbara vomitevole, dolciastra, mellassosa. Se i sionisti fossero intelligenti avrebbero fatto spallucce e avrebbero lasciato la scenetta satirica affondare in mezzo all'OCEANO di loro propaganda.
Siccome i sionisti PER DEFINIZIONE NON SONO INTELLIGENTI (la furbizia malevola NON FA le veci dell'Intelligenza) hanno scatenato un assurdo can-can di accuse e proteste arrivando, ridicolmente, a chiamare 'nazista' la BBC loro asservita e schiamazzando dell INIZIO DEL SECONDO OLOCAUSTO.
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giovedì 21 novembre 2013
I media di Sion ripartono con i loro attacchi mendaci contro la Repubblica Islamica!
Abbiamo parlato a lungo in passato di come l'agenzia stampa sionista 'Reuters' fondata da Israel Beer Iosafat (sotto il falso nome di 'Paul Reuter') abbia a più riprese cercato di infamare le praticanti iraniane di una palestra di arti marziali calunniandole come 'assassine' e spargendo una velenosa campagna di menzogne che ha dovuto poi rimangiarsi di fronte alla vigorosa azione legale scatenata dalle interessate, dal fondatore della palestra di ninjutsu e dal Governo di Teheran congiuntamente.
Oltre a quell'episodio ridicolo ancorché vergognoso, la 'Reuters', nonostante le pubbliche richieste di scuse e le rassicurazioni di "aver preso provvedimenti perché 'equivoci' di questo tipo non si ripetano in futuro" si é imbarcata pochi mesi dopo in una nuova campagna di fango contro l'Iran accusando un'organizzazione governativa chiamata 'Setad' di "generare miliardi di dollari con traffici commerciali condotti a nome dell'Ayatollah Khamenei, per permettergli di controllare strettamente il paese" (come se alla Guida Suprema della Rivoluzione possano interessare i 'traffici commerciali' o come se egli possa voler 'controllare il paese' su cui invece veglia svolgendo il suo compito di consiglio e avviso alle cariche di Governo).
Adesso, visto che anche nelle campagne di fango sionite apparentemente "non c'é due senza tre", la Reuters 'torna alla carica' con servizi in cui, citando un fantomatico "gruppo di opposizione iraniano con base a Parigi" cerca di accreditare l'idea che l'Iran possieda "siti segreti" in cui stia portando avanti sforzi di militarizzazione del suo programma nucleare, con l'ovvio intento di far deragliare i colloqui attualmente in corso con l'IAEA e il gruppo dei 5+1.
Ma di nuovo le menzogne 'A Sei Punte' hanno le gambe cortissime e grazie alla professionalità dei reporter di Teheran é subito emerso che tale fantomatico "gruppo di opposizione" non sarebbe altro che una sigla di comodo dietro cui si nascondono la 'santona' Marjam Rajavi e i suoi terroristi dell'MKO, assassini e criminali già più volte finiti alla ribalta per delitti e attentati contro la Repubblica Islamica e i suoi rappresentanti.
Ricordiamo ancora una volta a tutti i lettori di PALAESTINA FELIX: controllate ATTENTAMENTE le fonti e le firme dei servizi di informazione che leggete o ascoltate, APPENA TROVATE UN SIONISTA (che si chiami Mineo o Mentana, Lerner o Mimun, Colombo o Pasqua...) CREDETE ESATTAMENTE AL CONTRARIO DI QUEL CHE AVETE LETTO!
Oltre a quell'episodio ridicolo ancorché vergognoso, la 'Reuters', nonostante le pubbliche richieste di scuse e le rassicurazioni di "aver preso provvedimenti perché 'equivoci' di questo tipo non si ripetano in futuro" si é imbarcata pochi mesi dopo in una nuova campagna di fango contro l'Iran accusando un'organizzazione governativa chiamata 'Setad' di "generare miliardi di dollari con traffici commerciali condotti a nome dell'Ayatollah Khamenei, per permettergli di controllare strettamente il paese" (come se alla Guida Suprema della Rivoluzione possano interessare i 'traffici commerciali' o come se egli possa voler 'controllare il paese' su cui invece veglia svolgendo il suo compito di consiglio e avviso alle cariche di Governo).
Adesso, visto che anche nelle campagne di fango sionite apparentemente "non c'é due senza tre", la Reuters 'torna alla carica' con servizi in cui, citando un fantomatico "gruppo di opposizione iraniano con base a Parigi" cerca di accreditare l'idea che l'Iran possieda "siti segreti" in cui stia portando avanti sforzi di militarizzazione del suo programma nucleare, con l'ovvio intento di far deragliare i colloqui attualmente in corso con l'IAEA e il gruppo dei 5+1.
Ma di nuovo le menzogne 'A Sei Punte' hanno le gambe cortissime e grazie alla professionalità dei reporter di Teheran é subito emerso che tale fantomatico "gruppo di opposizione" non sarebbe altro che una sigla di comodo dietro cui si nascondono la 'santona' Marjam Rajavi e i suoi terroristi dell'MKO, assassini e criminali già più volte finiti alla ribalta per delitti e attentati contro la Repubblica Islamica e i suoi rappresentanti.
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domenica 17 novembre 2013
Hezbollah tiene in apprensione gli osservatori sionisti: "Gli uomini di Nasrallah ormai esperti di tank e artiglieria!"
Ventidue giorni fa pubblicavamo le considerazioni dell'ufficiale sionista Yaron Formosa, del Comando Nord delle forze di occupazione della Palestina, che rivelavano come le conoscenze tecniche e tattiche assorbite dai militanti di Nasrallah che negli ultimi mesi si sono recati in Siria a sostenere la Repubblica Araba contro l'aggressione mercenaria wahabita abbiano notevolmente incrementato il livello di minaccia che Hezbollah può esercitare verso Tel Aviv, ben lungi dall'indebolirlo o fiaccarlo come si erano inizialmente augurati 'pundit' e osservatori 'A Sei Punte'.
Ieri sulle colonne del quotidiano sionista 'Haaretz' il redattore Amos Harel denunciava preoccupato che, mentre il numero dei miliziani libanesi sciiti caduti in Siria é con ogni probabilità ancora più basso delle cifre 'riviste' che circolavano ultimamente (dalle prime ridicole asserzioni di 'migliaia' di Hezbollah caduti si é passati a voci di circa 250 perdite in battaglia, che forse bisogna ulteriormente 'sforbiciare' di un cinquanta per cento), ma passava poi a ruminare mestamente sulla consapevolezza che gli uomini di Nasrallah in Siria hanno potuto far pratica nell'uso di carri armati e di artiglierie pesanti ceduti loro dall'Esercito siriano.
In particolare la menzione dell'artiglieria é interessante, anche alla luce della situazione al confine tra Libano e regime ebraico visto che finora la massima preoccupazione di Tel Aviv é stata rivolta ai razzi di Hezbollah: rispetto a un razzo, che ha limitata capacità distruttiva (molto volume infatti é destinato al carburante), limitata precisione (errori di diversi metri rispetto ai punti di impatto previsto non sono rari) le artiglierie 'normali' hanno parecchi vantaggi: oltre l'80 per cento della massa di un'ogiva di obice é destinata all'esplosivo, la precisione di un fuoco d'artiglieria ben diretto é superiore a ogni batteria di razzi; i colpi di cannone e obice, inoltre, sono supersonici e non possono venire intercettati, certamente non dai sistemi (peraltro costosissimi e malfunzionanti) finora escogitati da israele.
Siamo come sempre lieti di registrare le ambasce degli occupanti sionisti e speriamo che Hezbollah e i suoi uomini continuino a dare sempre nuovi grattacapi a Tel Aviv e ai suoi sostenitori e manutengoli della Lobby sionista internazionale.
Ieri sulle colonne del quotidiano sionista 'Haaretz' il redattore Amos Harel denunciava preoccupato che, mentre il numero dei miliziani libanesi sciiti caduti in Siria é con ogni probabilità ancora più basso delle cifre 'riviste' che circolavano ultimamente (dalle prime ridicole asserzioni di 'migliaia' di Hezbollah caduti si é passati a voci di circa 250 perdite in battaglia, che forse bisogna ulteriormente 'sforbiciare' di un cinquanta per cento), ma passava poi a ruminare mestamente sulla consapevolezza che gli uomini di Nasrallah in Siria hanno potuto far pratica nell'uso di carri armati e di artiglierie pesanti ceduti loro dall'Esercito siriano.
In particolare la menzione dell'artiglieria é interessante, anche alla luce della situazione al confine tra Libano e regime ebraico visto che finora la massima preoccupazione di Tel Aviv é stata rivolta ai razzi di Hezbollah: rispetto a un razzo, che ha limitata capacità distruttiva (molto volume infatti é destinato al carburante), limitata precisione (errori di diversi metri rispetto ai punti di impatto previsto non sono rari) le artiglierie 'normali' hanno parecchi vantaggi: oltre l'80 per cento della massa di un'ogiva di obice é destinata all'esplosivo, la precisione di un fuoco d'artiglieria ben diretto é superiore a ogni batteria di razzi; i colpi di cannone e obice, inoltre, sono supersonici e non possono venire intercettati, certamente non dai sistemi (peraltro costosissimi e malfunzionanti) finora escogitati da israele.
Siamo come sempre lieti di registrare le ambasce degli occupanti sionisti e speriamo che Hezbollah e i suoi uomini continuino a dare sempre nuovi grattacapi a Tel Aviv e ai suoi sostenitori e manutengoli della Lobby sionista internazionale.
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sabato 26 ottobre 2013
Le truppe di Hezbollah tornano dalla Siria rafforzate e ricche d'esperienza, allarme sionista: "Ormai sono un esercito regolare!"
Da "miglior movimento guerrigliero del mondo" a "esercito regolare in grado di invadere israele"; con queste semplici parole si potrebbe sintetizzare il 'Quantum Leap', Salto-di-Qualità effettuato dai militanti del Partito di Dio sciita libanese che si sono confrontati in Siria contro i mercenari takfiri pagati e riforniti dagli emiri reazionari del petrolio e dal regime ebraico di occupazione della Palestina.
Quando nei mesi scorsi si diffusero prima le voci e poi le prove del coinvolgimento dei miliziani libanesi in Siria fianco a fianco con le milizie sciite locali e con le truppe regolari di Damasco, certi commentatori imperialisti e sionisti si erano augurati che lo sforzo "consumasse" le legioni di Nasrallah, prefigurando "colonne di feretri" in arrivo dalla Siria verso il Sud del Libano e il quartiere sciita di Beirut, che addirittura "sgretolassero il prestigio" del popolare leader dalla barba brizzolata.
Adesso, mesi dopo quelle profezie fondate sul niente, mesi dopo le brillanti vittorie a Qusayr, a Talkalakh e nei dintorni di Aleppo, arriva invece il grido di allarme dei "pundit" a sei punte che si lamentano di come l'esperienza oltreconfine, fianco a fianco coi soldati regolari di Assad abbia "fatto miracoli" nel completare, approfondire, intensificare i 'soldierly skills' dei miliziani libanesi che oramai sarebbero in grado di "Lanciare complesse operazioni di armi combinate a livello di battaglione e forse anche di reggimento".
Yaron Formosa, ufficiale sionista del Comando Nord (quello che confina direttamente con i campi di battaglia della sfortunata Guerra d'Estate del 2006) non nasconde le sue preoccupazioni. Hezbollah, creato con l'assistenza e l'addestramento della Guardia Rivoluzionaria iraniana (IRGC) ha sempre avuto un'eccellente fanteria leggera, dedicata, coraggiosa, persino fanatica, ma mancava delle capacità di coordinazione del fuoco delle armi pesanti e di supporto proprie di un vero esercito regolare.
Anche i razzi, di cui ha avuto sempre un nutrito arsenale, sono sempre stati usati come arma di pressione propagandista e politica, più che come un vero Battlefield Asset. Adesso i militari di carriera siriani avrebbero colmato le lacune degli uomini di Nasrallah insegnando loro come gestire il fuoco di artiglieria leggera e media e quello dei mortai direttamente sul campo di battaglia e come "chiamare" in sostegno i grossi calibri da lunga gittata o il supporto aereo quando ci sia bisogno di ancora più potere di fuoco.
Lungi dal 'dissanguare' o ' scoraggiare' Hezbollah, l'esperienza siriana lo ha reso ancora più forte, ci pensino due volte, coloro che sognano di destabilizzare il Libano, prima di provocare ulteriormente il Paese dei Cedri e i suoi difensori del Partito di Dio.
Quando nei mesi scorsi si diffusero prima le voci e poi le prove del coinvolgimento dei miliziani libanesi in Siria fianco a fianco con le milizie sciite locali e con le truppe regolari di Damasco, certi commentatori imperialisti e sionisti si erano augurati che lo sforzo "consumasse" le legioni di Nasrallah, prefigurando "colonne di feretri" in arrivo dalla Siria verso il Sud del Libano e il quartiere sciita di Beirut, che addirittura "sgretolassero il prestigio" del popolare leader dalla barba brizzolata.
Adesso, mesi dopo quelle profezie fondate sul niente, mesi dopo le brillanti vittorie a Qusayr, a Talkalakh e nei dintorni di Aleppo, arriva invece il grido di allarme dei "pundit" a sei punte che si lamentano di come l'esperienza oltreconfine, fianco a fianco coi soldati regolari di Assad abbia "fatto miracoli" nel completare, approfondire, intensificare i 'soldierly skills' dei miliziani libanesi che oramai sarebbero in grado di "Lanciare complesse operazioni di armi combinate a livello di battaglione e forse anche di reggimento".
Yaron Formosa, ufficiale sionista del Comando Nord (quello che confina direttamente con i campi di battaglia della sfortunata Guerra d'Estate del 2006) non nasconde le sue preoccupazioni. Hezbollah, creato con l'assistenza e l'addestramento della Guardia Rivoluzionaria iraniana (IRGC) ha sempre avuto un'eccellente fanteria leggera, dedicata, coraggiosa, persino fanatica, ma mancava delle capacità di coordinazione del fuoco delle armi pesanti e di supporto proprie di un vero esercito regolare.
Anche i razzi, di cui ha avuto sempre un nutrito arsenale, sono sempre stati usati come arma di pressione propagandista e politica, più che come un vero Battlefield Asset. Adesso i militari di carriera siriani avrebbero colmato le lacune degli uomini di Nasrallah insegnando loro come gestire il fuoco di artiglieria leggera e media e quello dei mortai direttamente sul campo di battaglia e come "chiamare" in sostegno i grossi calibri da lunga gittata o il supporto aereo quando ci sia bisogno di ancora più potere di fuoco.
Lungi dal 'dissanguare' o ' scoraggiare' Hezbollah, l'esperienza siriana lo ha reso ancora più forte, ci pensino due volte, coloro che sognano di destabilizzare il Libano, prima di provocare ulteriormente il Paese dei Cedri e i suoi difensori del Partito di Dio.
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domenica 9 giugno 2013
Tra le rancorose menzogne di 'Le Monde' e i trionfi dell'Esercito di Assad, quale futuro in Siria per Hezbollah??
"Le Monde" é lo straccio da stampa francese che meglio si avvicina, per la sua falsità, per la sua supina prostrazione all'hasbara filoisraeliana, per il suo progressismo liberaloide d'accatto che tanta presa fa sul Ceto Medio Semicolto d'Oltralpe alla sentina settica della "presse" italiana che é 'Repubblica'. Nella giornata di ieri i redattori di Le Monde sono riusciti a surclassare i colleghi-rivali a libro paga di De Benedetti (sionisti perfetti!) con un 'pezzo' maleodorante e verminoso intitolato sensazionalisticamente: "LA SIRIA CADE IN MANO A IRAN ED HEZBOLLAH!".Di fronte a una simile 'asineria a mezzo stampa', lo confessiamo da subito, la tentazione di fare 'BUM!' con la bocca come i bambini delle elementari di fronte a frottole troppo grosse per venire credute, ci ha colto con forza dirompente. Ma, anziché sdegnarsi, invitiamo i nostri lettori a ragionare un attimo con noi. Chi abbia messo insieme un simile titolo (e articolo annesso) dimostra, in primo luogo, di non avere AFFATTO CAPITO la natura dello scontro attualmente in corso in Siria e il molteplice livello del confronto tra le forze in campo, che coiinvolge, dalla parte dell'Asse della Resistenza, non soltanto l'Esercito e l'Intelligence siriana ma anche Hezbollah, l'Iran tramite l'IRGC e la 'Niruye Qods', ma anche, oltre il confine orientale dell'Anbar, l'Irak di Maliki, e poi Mosca, Pechino, fino anche agli stati della Latinoamerica, sia pure solo dal punto di vista politico e diplomatico.
Oversemplificando rozzamente l'intervento Hezbollah in Siria come un tentativo "di prendere il controllo del paese" l'autore dello sciagurato articolo si scorda di considerare che Hezbollah non é solamente un partito politico o una milizia armata...Hezbollah é prima e soprattutto un MOVIMENTO SCIITA e le ragioni dell'intervento in Siria sono tanto religiose e di 'Weltanschauung' quanto politiche e militari, anzi, in certi rispetti addirittura la dimensione religiosa e ideale supera e anticipa ogni motivazione prosaica e pragmatica.
L'autore dell'articolo non pensa possibile che Hezbollah sia entrato in Siria per semplici ragioni ideali e quindi deve costruire una giustificazione politica (controllare la Siria) che spieghi la mossa ai suoi occhi miopi, non ricorda, egli, che Hezbollah non ha mai avuto paura di affrontare sfide ben più impegnative e pericolose (vedi la Resistenza contro l'occupazione sionista del Sud-Libano, vedi l'attacco sionista del 1996 oppure quello del 2006) solo per affermare nel reame dell'azione pratica quelli che prima erano "soltanto" precetti religiosi e motivazioni ideali.
Per il militante Hezbollah la difesa del sacrario di Sayyida Zeinab é tanto importante quanto il blocco del traffico di armi tra Qusayr ed Hermel o quanto spezzare i contatti tra i takfiri che infestano i dintorni di Zabadani e quelli rintanati ad Arsal. Chiunque avesse occhi per vedere e cervello per pensare non poteva che immaginare (con ragione) che il vero motivo della visita ufficiale del vice di Sergei Lavrov Mikhail Bogdanov a Beirut a fine aprile (durante la quale il numero 2 della diplomazia di Mosca passò esattamente IL DOPPIO DEL TEMPO con rappresentanti di Hezbollah di quanto non ne avesse speso coi vertici dello Stato libanese) fosse quello di concordare modi e tempi dell'intervento diretto dell'Esercito sciita libanese in Siria.
Ovviamente Hezbollah non pensa, una volta aiutati i militari locali a ottenere gli obiettivi immediati di distruzione dei terroristi takfiri, di levare completamente le tende dalla Siria, rimarrà, ma rimarrà a fare quello che sa fare meglio, costituire una rete integrata di militanza sciita tra i villaggi di confine e gli altri centri dove si concentra la minoranza religiosa in Siria in maniera che la capacità complessiva del paese di resistere a nuove aggressioni sia migliorata e potenziata ma NON per improbabili 'colpi di stato' ma semplicemente nel quadro del necessario rafforzamento di uno snodo dell'Asse della Resistenza che il complotto internazionale NATO-sionista-wahabita ha comunque messo a dura prova.
Esattamente come in Libano dopo avere cacciato israhell dal Sud Hezbollah non si é per niente rivolta contro le istituzioni politiche dello Stato, ma anzi, le ha rafforzate col suo prestigio e la sua autorevolezza, così in Siria non pensa MINIMAMENTE di spodestare Assad ma, se mai, di rendere il suo futuro come leader della Siria più saldo e sicuro, il tutto, sia pure con l'incredulità di 'Le Monde' e dei suoi imbrattacarte hasbarofili, per motivi di dedizione religiosa e di spinta ideale.
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mercoledì 15 maggio 2013
La 'Reuters' capitola per l'azione legale delle artiste marziali iraniane! Multa e ritrattazione per l'agenzia sionista!
L'agenzia di propaganda sionista 'Reuters' (fondata in Inghilterra da Israel Beer Yosafat) ha dovuto finalmente cedere di fronte all'azione legale portata avanti dalle studentesse di Ninjutsu del maestro Akbar Faraji, determinate a rivalersi per la maniera scorretta e offensiva con cui erano state ritratte in uno scadentissimo servizio sensazionalista realizzato da loro inviati.La Reuters é stata costretta a pagare un cospicuo risarcimento monetario per danni morali (che le allieve del "Bujinkan Hombu Dojo Ninjustu Iran" hanno già deciso di devolvere per migliorare e incrementare le strutture della loro associazione sportiva) e soprattutto a pubblicare una ritrattazione ufficiale dove viene confutata e smentita completamente la tesi del servizio precedente che tentava di presentare le atlete iraniane come 'assassine in fieri'.
Nel corso del procedimento legale la Reuters aveva tentato di fare pressioni sul maestro Faraji e sulle sue allieve affinché ritirassero la denuncia, ma questo maldestro tentativo di intimidazione aveva soltanto rafforzato la determinazione delle parti lese ad ottenere giustizia.
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domenica 21 aprile 2013
A Gerusalemme occupata gli sgherri di israhell usano un prigioniero ammanettato come scudo umano!
Per anni e anni i tromboni dell'Hasbara sionista, corifei prezzolato della Lobby a Sei Punte che inquina e appesta i mezzi di comunicazione occidentali hanno ragliato e lagnato 'ad nauseam' su come, nella loro coraggiosa lotta di liberazione nazionale, i combattenti palestinesi a loro dire si "nascondevano tra i civili" (come se i Partigiani, i Vietcong, i guerriglieri di ogni segno e colore in tutta la Storia abbiano mai fatto alcunché di diverso per potersi confrontare con eserciti occupanti regolari armati ed equipaggiati di tutto punto), reclamando un assurdo "primato morale" che avrebbe dovuto beneficiare gli aguzzini in anfibi e Stella di Davide.Poi, piano, piano, grazie all'opera di informazione indipendente permessa dalla rete informatica, testimonianze e prove hanno cominciato ad emergere riguardo all'esatto opposto: ancora una volta, come quasi sempre, era il bue a dare del cornuto all'asino: chi usava prigionieri come 'battistrada' durante i suoi raid e le sue incursioni tanto a Gaza quanto nei territori illegalmente occupati di Cisgiordania erano proprio gli invasori sionisti.
Adesso, grazie a questo eccezionale video che presentiamo grazie agli sforzi di una associazione britannica di solidarietà con la Palestina, e che é stato prontissimamente ripreso anche dai colleghi dell'iraniana PressTV, mostriamo come, ad Al-Quds occupata, un ragazzo palestinese ammanettato venga preso da un fuoristrada sionista e spinto davanti alla pattuglia di militari occupanti, a scoraggiare eventuali cecchini dall'aprire il fuoco su di loro.
L'ipocrisia arrogante di Sion ancora una volta smascherata e sconfitta dall'impegno di pochi uomini liberi: guardate, scolpite queste immagini nelle menti e nei cuori e tenetele presenti se un domani qualche sicofante Hasbaritico dovesse ripetere la trita menzogna degli 'scudi umani'
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domenica 27 gennaio 2013
Buona "Giornata della Memoria (Corta!)" a tutti i lettori di PALAESTINA FELIX!
MI RACCOMANDO EH, STASERA TUTTI A GUARDARE LA CIALTRONATA DI BENIGNI IN TV!
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venerdì 18 gennaio 2013
All'Università di Birmingham proteste contro la geremiade filosionista del vice-ambasciatore del regime dell'Apartheid di Tel Aviv!
Il vice ambasciatore dell'illegale regime ebraico di occupazione della Palestina si era preparato un discorso pieno zeppo di menzogne da pronunciare all'Università di Birmingham, ma giovani attivisti filopalestinesi sono riusciti a rompergli le uova nel paniere e dimostrare ancora una volta che nemmeno nell'Inghilterra della malnata Dichiarazione Balfour e del totale controllo ebraico della finanza e dei mezzi di comunicazione il Popolo ha tempo e voglia di sorbirsi le panzane di Sion!
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lunedì 31 dicembre 2012
Il regime razzista israeliano deve rimangiarsi l'esclusione di Haneen Zoabi dalle prossime elezioni politiche!
Quando abbiamo definito "illegale" e "basata sul niente" la richiesta di esclusione della giovane e coraggiosa Haneen Zoabi dalle prossime elezioni che si terranno nel regime razzista ebraico sapevamo di avere ragione, come succede quasi sempre quando "Palaestina Felix" fa un'affermazione: perché le affermazioni di "Palaestina Felix" sono basate su consolidati precedenti ed espresse con il consenso di chiari esperti di Diritto, politica e relazioni internazionali.
Ancora una volta abbiamo il piacere di vederci confermati nel giusto verificando che la parlamentare del partito arabo Balad é stata reintegrata nelle liste elettorali e potrà quindi competere per un seggio al 'parlamento' del regime sionista. La decisione é stata espressa dalla Corte Suprema di Tel Aviv che non ha potuto non ammettere come l'esclusione cozzasse contro tutta una serie di assurdi legali e giuridici che la rendevano inconfermabile.
La battaglia per il reintegro della Zoabi é stata portata avanti con l'aiuto di Hassan Jabarin e Sawsan Zaher di Adalah, il Centro Legale per la Difesa dei Diritti dei Palestinesi nella porzione di Palestina occupata dal 1948. "Con questa vittoria, ha dichiarato Jabarin, tutti i tentativi di escludere candidati Palestinesi dalle elezioni politiche nel corso degli ultimi 15 anni sono stati affrontati e sventati!".
Ancora una volta abbiamo il piacere di vederci confermati nel giusto verificando che la parlamentare del partito arabo Balad é stata reintegrata nelle liste elettorali e potrà quindi competere per un seggio al 'parlamento' del regime sionista. La decisione é stata espressa dalla Corte Suprema di Tel Aviv che non ha potuto non ammettere come l'esclusione cozzasse contro tutta una serie di assurdi legali e giuridici che la rendevano inconfermabile.
La battaglia per il reintegro della Zoabi é stata portata avanti con l'aiuto di Hassan Jabarin e Sawsan Zaher di Adalah, il Centro Legale per la Difesa dei Diritti dei Palestinesi nella porzione di Palestina occupata dal 1948. "Con questa vittoria, ha dichiarato Jabarin, tutti i tentativi di escludere candidati Palestinesi dalle elezioni politiche nel corso degli ultimi 15 anni sono stati affrontati e sventati!".
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venerdì 21 dicembre 2012
Il regime razzista ebraico vorrebbe impedire ad Haneen Zoabi di presentarsi alle elezioni: ecco la loro 'Democrazia'!!
La rappresentante palestinese allo pseudo-"parlamento" del regime ebraico dell'Apartheid Haneen Zoabi sarebbe stata interdetta dal presentarsi alle prossime elezioni politiche da una sentenza di una corte-canguro sionista per aver preso parte nel 2010 alla spedizione della FREEDOM FLOTILLA verso il ghetto assediato di Gaza, interrotta dal sanguinoso raid pirata delle forze navali di Tel Aviv.
Israhell che i corifei Marco Pesach, Roberto Saviano, Fiamma Frankenstein, Giulio Meotti, Fabio Scuto e altri imbrattacarte prezzolati dalla lobby sionista internazionale descrivono rapsodicamente come "l'unica democrazia del Medio Oriente" ha già provato in passato a eliminare ogni rappresentanza degli abitanti legittimi della terra che occupa illegalmente tramite sentenze-capestro emesse "ad minchiam" senza alcuna base o giustificazione giuridica.
Siamo certi che la Zoabi, che come si vede in queste foto é bene abituata a respingere i più sconci, violenti e vergognosi attacchi con una dignitosa scrollata di spalle saprà averla vinta ancora una volta contro il razzista, antidemocratico, segregazionista 'Moloch' che vorrebbe escluderla e zittirla per non dover sentire nella sua voce risuonare l'eco dei suoi soprusi, dei suoi crimini, delle sue ingiustizie.
Israhell che i corifei Marco Pesach, Roberto Saviano, Fiamma Frankenstein, Giulio Meotti, Fabio Scuto e altri imbrattacarte prezzolati dalla lobby sionista internazionale descrivono rapsodicamente come "l'unica democrazia del Medio Oriente" ha già provato in passato a eliminare ogni rappresentanza degli abitanti legittimi della terra che occupa illegalmente tramite sentenze-capestro emesse "ad minchiam" senza alcuna base o giustificazione giuridica.
Siamo certi che la Zoabi, che come si vede in queste foto é bene abituata a respingere i più sconci, violenti e vergognosi attacchi con una dignitosa scrollata di spalle saprà averla vinta ancora una volta contro il razzista, antidemocratico, segregazionista 'Moloch' che vorrebbe escluderla e zittirla per non dover sentire nella sua voce risuonare l'eco dei suoi soprusi, dei suoi crimini, delle sue ingiustizie.
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sabato 10 novembre 2012
Boicotta! Disinvesti! Sanziona! Proteste a Roma contro il corpo di ballo sionazista dell'Hasbara!
Presidio a Roma, venerdì 9 novembre dalle 19,30 alle 21,30 presso i Giardini di Castel S. Angelo
Le proteste in Italia sono in contemporanea con le proteste della campagna britannica "Don't Dance with Israeli Apartheid".
A Roma l’8 ed il 9 novembre alle ore 20.30 all’Auditorium di Santa Cecilia in Via della Conciliazione si esibirà, con il patrocinio dell’ambasciata israeliana in Italia, la compagnia israeliana di ballo Batsheva. Ovunque si è esibita, a New York, San Francisco, Los Angeles, Chicago, Londra e Edimburgo, Batsheva è stata fortemente contestata dagli attivisti e dalle attiviste della Campagna Internazionale BDS (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni), perché
Batsheva fa parte di 'Brand Israel',
cioè della campagna lanciata e finanziata dal governo israeliano, dopo tre anni di consultazioni con esperti di marketing statunitensi, per costruire un immagine di Israele come di un paese altamente civile, che primeggia nei campi dell’arte, della scienza e dello sport. "Mostrare il volto più bello di Israele" (ma ne esiste uno? NdR) per nascondere la vergogna di un’occupazione brutale che si regge sull’apartheid e la tortura: questo è l’intendimento di Brand Israel. Batsheva, come tutte le attività di Brand Israel, mira a distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale dalle gravi violazioni dei diritti umani e della legalità internazionale di cui il governo israeliano si macchia quotidianamente.
Nonostante da anni lettere aperte chiedono a Batsheva di tagliare con Brand Israel, di rifiutare finanziamenti dal governo israeliano e di dichiararsi contro le violazioni dei diritti dei palestinesi, Batsheva continua a prestarsi come ambasciatore culturale dell’Apartheid israeliana.
L’Arte, come la Scienza e lo Sport, quando si pongono al servizio dell’oppressione di un popolo, della pulizia etnica, dell’Apartheid e si fanno complici di un’occupazione militare che si protrae da decenni in dispregio di innumerevoli risoluzioni dell’ONU, vanno contestati e boicottati.
Nessuno si faccia ingannare dalla grazia delle danze. L’occupazione israeliana non ha alcuna grazia né bellezza: è assolutamente brutale!
La campagna di BDS lanciata dalla società civile palestinese è un mezzo di lotta efficace e nonviolento con il quale si può sostenere la resistenza del popolo palestinese che rivendica il diritto di vivere in libertà sulla propria terra.
Boicottare Batsheva è un dovere di chiunque si batte per il diritto affianco a chi lotta contro l’oppressione!!!
A Roma l’8 ed il 9 novembre alle ore 20.30 all’Auditorium di Santa Cecilia in Via della Conciliazione si esibirà, con il patrocinio dell’ambasciata israeliana in Italia, la compagnia israeliana di ballo Batsheva. Ovunque si è esibita, a New York, San Francisco, Los Angeles, Chicago, Londra e Edimburgo, Batsheva è stata fortemente contestata dagli attivisti e dalle attiviste della Campagna Internazionale BDS (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni), perché
Batsheva fa parte di 'Brand Israel',
cioè della campagna lanciata e finanziata dal governo israeliano, dopo tre anni di consultazioni con esperti di marketing statunitensi, per costruire un immagine di Israele come di un paese altamente civile, che primeggia nei campi dell’arte, della scienza e dello sport. "Mostrare il volto più bello di Israele" (ma ne esiste uno? NdR) per nascondere la vergogna di un’occupazione brutale che si regge sull’apartheid e la tortura: questo è l’intendimento di Brand Israel. Batsheva, come tutte le attività di Brand Israel, mira a distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale dalle gravi violazioni dei diritti umani e della legalità internazionale di cui il governo israeliano si macchia quotidianamente.
Nonostante da anni lettere aperte chiedono a Batsheva di tagliare con Brand Israel, di rifiutare finanziamenti dal governo israeliano e di dichiararsi contro le violazioni dei diritti dei palestinesi, Batsheva continua a prestarsi come ambasciatore culturale dell’Apartheid israeliana.
L’Arte, come la Scienza e lo Sport, quando si pongono al servizio dell’oppressione di un popolo, della pulizia etnica, dell’Apartheid e si fanno complici di un’occupazione militare che si protrae da decenni in dispregio di innumerevoli risoluzioni dell’ONU, vanno contestati e boicottati.
Nessuno si faccia ingannare dalla grazia delle danze. L’occupazione israeliana non ha alcuna grazia né bellezza: è assolutamente brutale!
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