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sabato 12 maggio 2012

Manifestazioni in tutta la Giordania dopo le preghiere di venerdì: Tarawneh ha già abusato della pazienza dei cittadini!

Molte migliaia di cittadini giordani hanno messo in scena proteste in tutti i maggiori centri del paese, a partire dalla capitale Amman, nella giornata di ieri, subito dopo la conclusione delle rituali preghiere del venerdì, per chiedere le immediate dimissioni del Primo Ministro Fayez Tarawneh, vecchia volpe della politica di palazzo, già Premier sotto il piccolo Re Hussein che, richiamato in servizio dal suo successore Abdallah II, é già riuscito a consumare interamente il patrimonio non diciamo di simpatia e nemmeno di fiducia, ma almeno di pazienza che il popolo aveva deciso di concedergli in attesa di vedere le sue prime mosse al Governo.
Cartelli e striscioni impugnati dai dimostranti chiedevano la creazione di un Governo di unità nazionale che affronti i gravissimi problemi che angustiano il regno ascemita fin dal 2010 e, soprattutto, l'immediato trasferimento dell'autorità costituzionale di nomina dei Primi Ministri dalla persona del Re verso il Parlamento. Infatti é proprio perché la Camera elettiva non ha voce in capitolo nella nomina del capo del Governo che si creano situazioni grottesche come quella presente con il Re che continua a nominare un Primo Ministro dopo l'altro e con questi che non riescono a trovare un'intesa benché minima coi rappresentanti del popolo. Fondamentale nell'alienargli qualunque simpatia presso i cittadini é stata la recente decisione del Premier di interrompere il tavolo di dialogo tra Governo e opposizione che era stato aperto dal suo sfortunato predecessore, l'ex-giudice internazionale Awn Khasawneh, dimessosi il 26 aprile scorso. Tarawneh si era già attirato critiche feroci e condanne generalizzate quando, di fronte alle dimostrazioni che chiedevano l'abolizione di ogni accordo di pace con l'entità ebraica (siglati dalla Giordania nel 1994, proprio sotto la sua guida) egli aveva difeso quella decisione.
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sabato 5 maggio 2012

Migliaia di cittadini giordani scendono in piazza per chiedere l'abolizione del trattato di pace con Tel Aviv!

Sono stati migliaia e migliaia i cittadini giordani che sono scesi in strada nella capitale del regno ascemita, Amman, per invitare l'ennesimo Primo Ministro nominato dal reuccio Abdullah a troncare ogni genere di rapporto e relazione con il regime ebraico di occupazione della Palestina. Cantando slogan antisionisti i dimostranti dopo le usuali preghiere del venerdì hanno chiesto al Neopremier Fayez Tarawneh di espellere l'ambasciatore sionista in Giordania e di stracciare una volta per tutte l'accordo di pace con Tel Aviv, siglato dal vecchio sovrano Hussein nel 1994, quando "andava di moda" capitolare all'arroganza yankee nel mondo che si riteneva 'unipolare'.

Altre manifestazioni di protesta si sono anche tenute in numerose altre cittadine e centri minori della Giordania, suscitate proprio dal 18esimo anniversario di quell'infausta firma. Tra l'altro fu proprio l'attuale Primo Ministro Tarawneh a guidare la delegazione ascemita a porre quella firma e, facendolo tornare al potere dopo il suo primo mandato da Premier é quasi come se il Destino volesse dargli l'opportunità di correggere quel grave sbaglio.

"La normalizzazione con l'entità sionista deve finire subito, il Trattato di Wadi Araba per noi non ha alcun valore", dichiara deciso uno dei dimostranti antisionisti, mentre poco oltre i suoi compagni di manifestazione danno fuoco a una bandiera israeliana. I dimostranti hanno anche scandito slogan contro Washington, il Presidente Obama e il sostegno acritico dato da tutte le amministrazioni Usa all'occupazione sionista.
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sabato 28 aprile 2012

"Fuori Khasawneh, dentro Tarawneh!", ad Amman continua il triste e stanco 'valzer' dei Primi Ministri

Frustrazione e rabbia, questi i sentimenti prevalenti della cittadinanza giordana quando ha cominciato a diffondersi la notizia che il reuccio Abdallah II, a meno di sei mesi dalla sua nomina, aveva giubilato l'ennesimo Premier di questi ultimi due anni, licenziando l'ex-giurista internazionale Awn Khasawneh (foto sotto) e nominando al suo posto Fayez Tarawneh. Puntualmente, dopo le rituali preghiere del venerdì, migliaia di persone sono scese in strada a protestare contro il sovrano e il nuovo premier.
"Tarawneh, se il popolo non ti ha eletto non sarai in grado di cambiare nulla" si leggeva sul cartello di un manifestante e, in effetti, più la crisi politico-economica giordana si trascina innanzi e più risulta evidente che sono necessarie profonde e coraggiose riforme istituzionali e che, rimanendo così le cose, il Sovrano potrà anche cambiare un Premier al mese ma sarà impossibile, con questo metodo, trovarne uno in grado 'magicamente' di trasformare la situazione.
Tarawneh, 63enne, é un veterano della politica ascemita, essendo già stato Primo Ministro sotto il 'piccolo re' Hussein, certamente é esperto su come muoversi a Corte e su come gestire gli intrighi di palazzo, ma difficilmente saprà come attaccare un tasso di corruzione e inefficienza nella Cosa Pubblica che frena ogni prospettiva di sviluppo e crescita dell'economia giordana o come placare un'opinione pubblica che invoca a gran voce l'elezione del Premier diretta o indiretta e la fine delle "nomine" regie.
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