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sabato 2 aprile 2011

La Tunisia legalizza il velo musulmano sulle fototessera per documenti


Iniziano i cambiamenti nella Tunisia che, cacciato il tiranno Ben Ali, dimissionato quel Mohammed Ghannouchi che voleva 'normalizzare' la situazione imbrigliando e smorzando la spinta rivoluzionaria delle masse popolari, si sta ora avviando verso l'elezione di una Camera costituente sotto la guida pro tempore di Beji Caid Essebsi e Fouad Mebazaa, rispettivamente Primo Ministro e Presidente.

E' di oggi la notizia che, in seguito alle pressioni e alle costanti richieste dell'opinione pubblica, il Ministero dell'Interno emanerà presto un decreto che autorizzerà le cittadine tunisine che lo vorranno a farsi fotografare per i documenti di identità indossando shayla, hijab o altri veli che lascino ben riconoscibile il viso e i lineamenti. "La misura", ha dichiarato il Ministro Farhat Rajhi, "Verrà intrapresa in linea coi provvedimenti ultimamente presi per promuovere i principi e i valori della recente Rivoluzione garantendo il rispetto effettivo delle libertà individuali".

Fino dal 12 febbraio era stato permesso agli uomini di farsi fotografare per i documenti con barba e baffi, cosa che sotto il regime di Ben Ali, piuttosto bizzarramente, era proibita. Il Movimento musulmano An-Nahda, tornato alla legalità il primo marzo dopo anni di clandestinità, ha già commentato positivamente la decisione, indicando come la libertà di scelta individuale debba essere garantita per tutti.

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venerdì 4 marzo 2011

La Tunisia eleggerà la propria Camera Costituente il 24 luglio!


Fouad Mebazaa, il Presidente pro-tempore della Tunisia, ha dichiarato ufficialmente che il suo mandato, e quello del governo ad interim che sta gestendo la fase di transizione post-Ben Ali, rimarranno in carica almeno fino alle elezioni della Camera Costituente che avranno luogo il 24 luglio.

Una volta eletto l'organo costituente potrà estendere la vita del gabinetto fino alla convocazione di elezioni politiche vere e proprie oppure scioglierlo e formarne uno nuovo. La convocazione di elezioni per la Costituente é la prima di una serie di scelte modellate sulle richieste del popolo che, dalla cacciata di Ben Ali, non ha smesso di scendere in piazza per sostenere questa ed altre richieste.

Il movimento politico musulmano An-Nahda, recentemente legalizzato dal Governo a interim, ha già annunciato che presenterà una propria lista autonoma per entrare a far parte della Camera Costituente. Un altro successo delle incessanti manifestazioni popolari, a inizio della settimana, era stato salutato con le dimissioni del Primo Ministro Mohammed Ghannouchi (nessuna relazione con il Rachid Ghannouchi di An-Nahda), considerato troppo compromesso col passato regime.

Ghannouchi si é dimesso insieme a due Ministri del Governo ed é stato sotituito da Beji Caid Essebsi (sopra), che dovrà nominare sostituti ai due dicasteri lasciati liberi.


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