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domenica 14 luglio 2013

"Che fate, me menate?" Il takfiro Qaradawi 'accompagnato' a calci e pugni dai gorilla dell'Emiro sul jet che lo ha esiliato dal Qatar!

Picchiato, legato e caricato con la forza su un aereo come un pacco postale, questa é stata la scena dell'espulsione di Youssef Al Qaradhawi, predicatore estremista di origine egiziana, esiliato dal Qatar per ordine esplicito del nuovo Emiro Tamim che non ha avuto clemenza nonostante lo stretto rapporto che legava il chierico sunnita a suo padre e a suo zio, che lo avevano ospitato, regaliato del passaporto qatariota, permettendogli l'accesso ai microfono di Al-Jazeera a suo piacimento, rifornendolo copiosamente di contante.

L'ospitalità offerta al predicatore wahabita faceva parte dell'aggressiva politica estera di Doha, che voleva, sostenendo le istanze islamiste più estreme, rifornendo i combattenti takfiri prima in Libia e poi in Siria, mediare tra Hamas e Israele sottraendo il primo all'influenza Iraniana, riuscire a superare 'a destra' l'Arabia Saudita come paese arabo più amico degli Usa e di Tel Aviv. Qaradawi adesso si trova in Egitto, in un ospedale per ricevere le cure dovute alle percosse avute al momento dell'espulsione dal Qatar.

Qualche tempo fa rammentavamo ai nostri lettori che a farsi burattini dei vari 'Mangiafuoco' imperialisti si rischia sempre, una volta esaurita la propria utilità, di venire scartati e gettati nel camino ad ardere, quello che vediamo non fa che confermare la nostra posizione.

sabato 6 luglio 2013

Povero Qaradawi! Dopo il golpe in Egitto l'Emiro del Qatar sfratta e sospende il passaporto del celebre predicatore sunnita!

"I perdenti non piacciono a nessuno!", così, un po' rozzamente, si potrebbero sintetizzare le vicissitudini dello Sceicco Qaradawi, noto predicatore sunnita che, messo in esilio dal regime di Mubarak, aveva trovato asilo, sostegno e una formidabile piattaforma mediatica per le sue rigide ma nondimeno ispirate orazioni nella capitale qatariota Doha e nei microfoni e nei video di Al-Jazeera. Qaradawi era molto intimo, come prova la foto qui sopra umoristicamente 'ritoccata' del vecchio emiro Al-Thani.
Ma "Aria nuova, scopa nuova!" appena consumata l'abdicazione con salita al trono del nuovo Emiro Tamim, é bastata la detronizzazione in Egitto del Presidente Morsi e dei suoi compagni dell'Ikhwan per far disastrosamente franare le 'azioni' del predicatore cui poco é valso l'aver sperperato il suo patrimonio di credibilità sposando le tesi takfire (molto gradite al vecchio Al-Thani) della falsa 'jihad' da combattere in Siria contro Assad e il suo Governo legittimo e istigando i sunniti egiziani alla violenza omicida contro gli sciiti.
Quindi Qaradawi é stato rapidamente e poco cerimoniosamente espulso da Doha, i suoi documenti qatarioti sono stati rapidamente invalidati e, con l'aria che tira in Egitto, non é detto che i Generali e il Presidente a Interim Adli Mansour siano disposti a riceverlo, col rischio che le sue prediche radicalizzino i sostenitori dell'Ikhwan che già ieri si sono scatenati in violenze. Insomma, ancora una volta viene dimostrato che a mettersi al servizio dell'arroganza dell'Imperialismo e dei suoi servi locali si possono sì ottenere vantaggi, ma del tutto momentanei e transitori, mentre coloro che scelgono la via della Resistenza, quando ottengono risultati, anche a prezzo di grandi sofferenze, possono star certi che essi saranno saldi e duraturi!