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mercoledì 15 ottobre 2014

Magistrato militare libanese emette mandato di cattura per 'sceicco' legato ad Al-Nusra!!

Il magistrato militare libanese Fadi Sawan nella giornata di ieri ha spiccato un mandato di cattura contro il latitante Mustafa Hussein Hujairi, autonominatosi 'sceicco' di cui si hanno prove incontrovertibili riguardanti la sua associazione con la banda terrorista armata di estremisti takfiri nota come 'Fronte Al-Nusra'.

Il 'Fronte Al-Nusra', costituito da mercenari stranieri fatti infiltrare in Siria col sostegno dei paesi imperialisti occidentali, era la principale formazione jihadista anti-Assad prima dell'emersione dell'ISIS. Al contrario di quest'ultimo, principalmente sostenuto da Qatar e Turchia, Al-Nusra traeva il suo sostegno soprattutto dall'Arabia Saudita.

Hujairi é accusato di complicità in parecchi attacchi armati contro le istituzioni e l'Esercito libanese, incluso (ma non solo) il cruento scontro di Arsal che a inizio agosto ha costituito il più eclatante tentativo di mercenari wahabiti di costruirsi un'enclave all'interno del Paese dei Cedri.

venerdì 23 marzo 2012

Eroe palestinese di 16 anni dichiara al giudice sionista: "Io non vi riconosco alcuna autorità, voi siete occupanti illegittimi di questa terra!".


Con tutta la dignità, la determinazione e la calma che avrebbero fatto l'onore e l'orgoglio di un veterano 'Fedayeen' della Causa palestinese, reduce di molti decenni di lotta contro il regime ebraico dell'Apartheid, un sedicenne di nome Ahmad al-Salibi, arrestato illegalmente lo scorso 12 marzo insieme ad altri sei ragazzi di Beit Ummar, a Nord di Al-Khalil e portato davanti al giudice del tribunale militare di Ofer é riuscito a prendere la parola mentre il pubblico ministero sionista stava leggendo la 'lista delle accuse' contro di lui e a rilasciare una dichiarazione:

"Io non riconosco alcuna autorità a questa corte, io sono un ragazzo di sedici anni e voi pretendete di giudicarmi davanti a un tribunale militare: non é giusto, non ne avete diritto, voi non avete nessun diritto su questa terra che occupate, nessun diritto più di quello di una banda di mafiori invasori e predoni, io non riconosco il vostro Stato, le sue leggi e questa corte!".

Di fronte a questa dichiarazione limpida, cristallina e veritiera il magistrato del regime ebraico si é infuriato e ha lasciato l'aula non prima di avere, da vero mafioso, minacciato il ragazzo di "severe punizioni", come ascoltato pubblicamente e riferibile da parte di tutti i testimoni oculari della scena. Il giovane eroe Ahmad é già stato sottoposto a pestaggi e torture nel tempo trascorso tra il suo arresto e il suo processo, come confermato da parenti, compagni di prigionia e avvocati difensori.
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giovedì 2 giugno 2011

Si terrà il 3 agosto il processo a Hosni Mubarak e ai suoi due figli: i tre rischiano la pena di morte!


E' Stato stabilito che il processo all'ex-dittatore egiziano Hosni Mubarak, detronizzato dall'insurrezione popolare che ha scosso tutto il mondo arabo all'inizio dell'anno si terrà il 3 agosto 2011. Insieme all'Ultimo Faraone verranno messi sul banco degli accusati anche i suoi due figli: il 'delfino' Gamal, di cui ancora pochi mesi fa noi stessi prevedevamo l'ascesa al 'trono' vista l'età avanzata del genitore e l'apparente solidità del suo regime e Alaa, che alle aspirazioni politiche preferiva il mondo degli affari in cui la profonda corruzione che regnava sotto l'egida del NPD gli consentiva di incamerare enormi ricchezze svendendo il patrimonio naturale del paese ad amici e complici e incamerando laute tangenti.

Le accuse che i tre si troveranno ad affrontare saranno soprattutto di corruzione, malversazione ma anche riguardanti gli ordini di reprimere la rivolta popolare nel sangue, che, a un sommario conteggio, sono costati tra le ottocento e le novecento vite. Per queste accuse, sotto il codice penale egiziano attualmente vigente (che é lo stesso voluto da Sadat e Mubarak al tempo del loro 'voltafaccia' filo-occidentale e filo-israeliano) potrebbero vedersi infliggere la pena capitale.

Fonti giudiziarie affermano che il procedimento si celebrerà alla Corte criminale di Cairo Nord, e che il tribunale sarà presieduto dal Giudice Ahmed Rifati.
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