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domenica 10 luglio 2016

Nessun 'abbattimento' del Mi-35 precipitato in Siria, vittima invece di una malfunzione di un suo razzo!

Ci spiace molto rovinare i circoletti di masturbazione reciproca in atto tra i vari ammiratori dell'ISIS che carognescamente infestano anche i commenti di questo blog ma il Mi-35 che é caduto ad Est di Palmyra mentre stava mandando i takfiri del 'califfato' al loro appuntamento coi 72 transessuali randelluti che li aspettano all'inferno non é stato colpito da nessuna "bodendissima" arma di Obama o di Netanyahu, ma é stato vittima della prematura esplosione di un razzo detonato nel suo "pod" al posto di venire lanciato come gli altri della raffica che stava scagliando.

venerdì 2 gennaio 2015

Gli yankee provano un 'raid' per liberare il pollastro Kassasbeh precipitato in braccio all'ISIS, fallendo miseramente!

Nuovo imbarazzante faux pas per Obama, un Presidente che sembra aver solidamente legato il proprio nome alla parola "fallimento"; nelle ultime ore un 'raid' di ricerca e salvataggio nei dintorni di Raqqa, lanciato per tentare di strappare all'ISIS il pilota giordano Maaz Kassasbeh precipitato col suo F-16 la Vigilia di Natale nell'Est della Siria sarebbe fallito nelle sue fasi iniziali.

Infatti la 'landing zone' dell'aeromobile che stava trasportando in loco le forze speciali incaricate della ricerca é stata subito individuata dai ciabattari del 'califfato' che hanno fatto trovare un caldo benvenuto ai 'rambo' dell'inquilino nero della Casa Bianca.

Una pronta ritirata ha impedito che il numero di ostaggi in mano all'ISIS aumentasse esponenzialmente.

Molti siti e testate 'mainstream' continuano a parlare di 'abbattimento' del jet di Kassasbeh, ma noi, come abbiamo già detto in precedenza, siamo certi che il suo F-16 sia caduto semplicemente per un guasto tecnico.

sabato 27 dicembre 2014

Nuove immagini e informazioni sul pilota giordano fatto prigioniero dall'ISIS!!

Nel corso delle due passate giornate di festa abbiamo verificato che i dati di traffico della nostra testata non hanno subito cali drastici, rimanendo in linea con quelli di un comune giorno di festa o di una giornata "un po' stanca"; tra le notizie più cliccate, insieme al post degli auguri ufficiali di PALAESTINA FELIX, si é classificata quella sul pilota giordano caduto vicino Raqqa e attualmente ostaggio dell'ISIS (povero bastardello, non lo invidiamo affatto...).
Siccome siamo sempre felici di poter soddisfare la "fame" di dettagli dei nostri lettori, specie su questioni che non vengono certo affrontate approfonditamente su altri mezzi di comunicazione, possiamo presentarvi la copia del tesserino da ufficiale di Maaz Kassasbeh e un suo scatto mentre si appresta a ricevere le congratulazioni del sovrano "mignon" di Amman (notare che gli aviatori di norma non sono altissimi, per potersi meglio adattare nello spazio ristretto del vano di pilotaggio).

Man mano che ci saranno nuovi elementi ed aggiornamenti cercheremo di riportarveli in tempo zero, continuate a seguirci!


Come sempre avevamo ragione: l'F-16 giordano é caduto per un guasto tecnico!

Maaz Kassasbeh, il pilota giordano preso prigioniero dai tagliagole takfiri al servizio di Washington e Tel Aviv, é precipitato col suo F-16 vicino Raqqa a causa di un guasto tecnico; ancora una volta abbiamo la riprova della bontà delle nostre fonti, visto che avevamo smentito l'ipotesi dell'abbattimento con largo anticipo rispetto ad altri outlet informativi.

Sia abitanti di Raqqa che sono in grado di comunicare con l'esterno in qualche modo, sia sgozzatori dello 'stato islamico' stessi parlano del jet di Kassasbeh che ha perso quota iniziando a emettere fumo poco dopo aver maldestramente lanciato le proprie bombe (mancandola) contro la fabbrica di mattoni vicino ad Hamra Ghannam.

Nonostante la propaganda occidentalista si sforzi di definire la RJAF come "una delle migliori aeronautiche arabe" l'aviazione di Amman esattamente come quelle di altri reami conservatori filoamericani della regione é malissimo amministrata secondo criteri di nepotismo e di 'fedeltà' politica, con i brevetti di pilota e le promozioni assegnate non ai giovani più esperti e meritevoli ma a coloro che hanno più raccomandazioni o un parente influente a corte.

I disastrosi risultati di questa politica si vedono ogniqualvolta questi 'piloti' si devono trovare ad affrontare qualcosa che assomigli anche lontanamente a una situazione operativa.

giovedì 25 dicembre 2014

F-16 giordano precipita su Raqqa; Reuccio Hussein 'regala' un ostaggio agli sgozzatori dell'ISIS!!

Un bruttissimo Natale quello che sta passando Maaz al-Kassasbeh, ventiseienne Tenente della Reale Aeronautica Giordana il cui vecchio F-16, per guasto o incompetenza, é precipitato nei dintorni di Raqqa durante un 'raid' anti-ISIS della pleonastica e svogliata coalizione filoamericana, composta all'80 per cento da aerei sauditi, qatarioti, degli Emirati Arabi e, appunto, anche giordani che non sono mai riusciti a infliggere danni sensibili ai presunti 'bersagli' dei loro bombardamenti.

Kassabeh, lanciatosi con l'eiettore 'zerozero' é caduto in mano ai tagliagole dell'ISIS, che lo hanno catturato esponendolo come trofeo e adesso hanno una bella pedina da 'giocarsi' col Re ascemita di Amman. Il padre dell'ufficiale, Yousuf Kassasbeh, ha rivelato che la famiglia é già stata contattata dall'aviazione e ha lanciato un disperato appello agli sgozzatori del 'califfato' implorandoli di 'usare clemenza' col figlio.

Pensiamo sia più produttivo appellarsi alla clemenza delle scolopendre.

Comunque al contrario di quello che sostengono i propagandisti dell'ISIS possiamo confermare che l'unico motivo della caduta dell'F-16 sta nell'imperizia del suo pilota o in un guasto improvviso, visto che i seguaci del defunto 'califfo' Al-Bagdadi non sono mai riusciti ad abbattere un aereo siriano e mancano del tutto dell'avanzato know-how necessario per usare efficacemente le armi antiaeree.

lunedì 22 ottobre 2012

Precipita un altro drone sionista, stavolta vicino al confine con il Libano! Imbarazzo sempre più grande per gli UAV di Tel Aviv!

Dopo la debacle del drone di Hezbollah che ha violato tranquillamente lo spazio aereo della Palestina occupata fino al Negev e dopo lo schianto di un UAV sionista nella Cisgiordania vicino a Nablus un altro velivolo senza pilota é precipitato in un lago vicino al confine libanese.

Questo nuovo incidente dimostra come la vantata 'superiorità' israeliana nello schieramento e nell'utilizzo dei droni pilotati a distanza non fosse altro che l'ennesima fanfaronata 'a sei punte'. Negli scorsi mesi un altro UAV di Tel Aviv si era schiantato a terra vicino a Gedera.

Ogni drone perso da Israele vale all'incirca cinque milioni di dollari, denari scuciti al contribuente americano grazie all'AIPAC (gli Usa versano a Israele tre miliardi di dollari all'anno come "aiuti al terzo mondo") o grassati ai cittadini tedeschi come "riparazioni per l'olocau$to".
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