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lunedì 20 gennaio 2020

Suleiman Kahani valuta e commenta gli accordi commerciali Trump-Cina!

Di ritorno dal suo interessante "Viaggio in Oriente" il vostro affidabile ed affabile dilettante della Geopolitica ha contattato alcuni outlet mediatici. Di seguito proponiamo uno stralcio dell'articolo che gli amici di ASI (L'Agenzia Stampa che aveva già "coperto" la mia fortunata conferenza perugina) hanno voluto pubblicare riportando mie valutazioni e previsioni su un importante evento che recentemente ha visto protagonista il gigante asiatico.
I recenti accordi commerciali siglati tra Stati Uniti e Cina mercoledì scorso hanno avuto una enorme, planetaria eco mediatica e non poteva essere altrimenti, visto che dovrebbero essere il primo passo nella composizione di vertenze che riguardano le due più grandi economie del pianeta e che avevano tenuto studiosi, esperti ed operatori del settore col fiato sospeso fin da quando, circa due anni fa, l'inquilino della Casa Bianca aveva deciso di percorrere la strada dei dazi e delle tariffe per far valere le proprie percepite ragioni in merito.

La maggior parte dei commenti e delle valutazioni che sono state pubblicate o annunciate negli ultimi quattro giorni sulle principali testate stampate, televisive o telematiche non sono affatto oggettive o anche solo utili a capire in profondità il senso di quanto accaduto, visto che la maggior parte dei commentatori, incurabilmente faziosi, ha preferito effettuare una scrupolosa opera di cherry picking per sostanziare e ripetere la propria narrativa preferita, piuttosto che analizzare spassionatamente i fatti e addentrarsi nel terreno minato dei giudizi e delle previsioni.

giovedì 4 ottobre 2018

320mila barili di greggio usa al giorno sono rimasti senza acquirente! La Cina ha COMPLETAMENTE CESSATO gli acquisti di 'oro nero' americano!


Il secondo maggior cliente petrolifero degli Usa, la Repubblica Popolare Cinese, ha completamente smesso di acquistare greggio dagli Stati Uniti, mentre le tensioni commerciali tra le due maggiori economie mondiali continuano a crescere. Nonostante il fatto che il petrolio non sia stato incluso nell'elenco delle tariffe bilaterali, i raffinatori cinesi sono rimasti lontani dall'acquistare greggio dagli Stati Uniti.

"Siamo uno dei principali vettori di petrolio greggio dagli Stati Uniti alla Cina. Prima [della guerra commerciale] avevamo un buon affare, ma ora è completamente fermo ", ha detto Xie Chunlin, presidente della CMES, a margine del Summit annuale del Forum Marittimo Globale a Hong Kong, come citato dall'agenzia sionista Reuters.