La ricostruzione offerta da PALAESTINA FELIX dell'omicidio di Jamal Khashoggi come effettuato sull'onda di un ingannevole 'benestare' da parte Usa (onde poi poter 'punire' i Sauditi che avevano mostrato insofferenza per le continue sconfitte a cui si esponevano come esecutori di fallimentari direttive americane e sioniste) trova un importante riscontro nella rivelazione che già in altre occasioni Washington avrebbe spronato Riyadh ad azioni repressive illegali e criminali.
Il Principe ereditario Mohammed bin Salman al Saoud si è vantato di aver ricevuto da Jared Kushner una lista di scontenti e oppositori interni e di averla usata come linea-guida di una epurazione di Principi e uomini d'affari accusati di "corruzione", poco meno di un'anno fa.
Il governante 'de facto' della più grande economia del Medio Oriente è attualmente in tour negli Stati Uniti; ha incontrato il Presidente Donald Trump alla Casa Bianca, ha tenuto colloqui con una serie di persone ricche e influenti del paese e per procurarsi un alloggio 'adeguato' ai suoi gusti principeschi ha prenotato l'intero Four Seasons a Beverly Hills per sé e il suo entourage.
Il Principe tra le altre cose si sarebbe vantato del suo stretto rapporto con il genero e consigliere del Presidente, il lobbista sionista Jared Kushner, affermando di aver ricevuto dalle sue mani la lista dei personaggi 'scomodi'.
La repressione della "corruzione" nel regno saudita fu guidata da "MbS" e iniziò a novembre, guardacaso giorni dopo che aveva incontrato Kushner per colloqui a Riyadh.
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sabato 13 ottobre 2018
Per scatenare la "Purga del Carlton" Mohammed bin Salman ricevette la lista di persone da colpire dal genero sionista di Trump!
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domenica 26 novembre 2017
Il delirio di Thomas Friedman causa reazioni scioccate in tutto il mondo: su Twitter abbondano i commenti sarcastici sulla nuova odalisca del Principe Mohammed!
Che il Ney York Times non sia altro che un lercio straccio di propaganda, é noto ormai anche ai sassi, però la scorsa settimana il 'columnist' Thomas Friedman é riuscito a fargli stabilire un nuovo record di "triplo salto mortale carpiato verso il basso", firmando un articolo in cui si tessono le lodi del Delfino Pazzo di Riyadh, Mohammed Bin Salman, massacratore di civili yemeniti inermi e ultimamente mandante di rapimenti e torture a scopo di ricatto e grassazione.
New York Times Thomas Friedman’s ‘love letter’ for #Saudi Crown Prince sparked outrage on Twitter#Yemen pic.twitter.com/Tu7jj8r4Ze— Press TV (@PressTV) November 25, 2017
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sabato 25 novembre 2017
Anche l'Iraniana "PressTV" riprende la notizia delle torture inflitte alle vittime di Mohammed Bin Salman da parte di mercenari Usa!
Qui sotto potete osservare il montaggio video col quale l'emittente 'all news' iraniana in lingua inglese, Presstv, ha ripreso la notizia diffusa ieri dalla testata britannica 'Daily Mail' riguardo alla sistematica tortura dei prigionieri trattenuti nell'Hotel Carlton di Riyadh per costringerli a forfettare miliardi di petrodollari dei loro ricchi patrimoni a favore delle casse reali saudite.
Do American mercenaries torture detained #Saudi royals? pic.twitter.com/AYMMkYHxlN— Press TV (@PressTV) November 25, 2017
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venerdì 24 novembre 2017
Sorpresa! Secondo il 'Daily Mail' a torturare Principi e dignitari sauditi prigionieri sono gli 'sgherri' della ex-Blackwater!
D'accordo, il "Daily Mail" rimane pur sempre il "Daily Mail", però, accettato il 'caveat' legato all'origine della notizia riteniamo comunque doveroso segnalarvela.
I Principi, i dignitari, gli ex-Ministri e i milionari sauditi che stanno venendo 'convinti' a suon di torture e intimidazioni a versare il settanta per cento dei loro ingenti patrimoni a favore delle casse reali saudite nelle stanze dell'Hotel Carlton di Riyadh, sarebbero materialmente vittime delle 'attenzioni' riservate loro dai mercenari della compagnia statunitense 'Academi' (già 'Xe Services', e ancora prima 'Blackwater').
I Principi, i dignitari, gli ex-Ministri e i milionari sauditi che stanno venendo 'convinti' a suon di torture e intimidazioni a versare il settanta per cento dei loro ingenti patrimoni a favore delle casse reali saudite nelle stanze dell'Hotel Carlton di Riyadh, sarebbero materialmente vittime delle 'attenzioni' riservate loro dai mercenari della compagnia statunitense 'Academi' (già 'Xe Services', e ancora prima 'Blackwater').
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