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mercoledì 19 settembre 2018

Briganti curdi entrano in una casa siriana per rubare ma vengono colpiti da una mina inesplosa!

Quelli che vedete nella foto di apertura e nel video che propongo qui di seguito sono briganti curdi della cosiddetta 'milizia' (se con la parola 'milizia' si possono indicare dei predoni tagliagole incapaci di combattere apertamente, ma abilissimi a saccheggiare) SDF, al soldo di yankee e Francesi.

La famigerata 'curdaglia'.

Nel villaggio di Baghuz (Deir Ezzour), i curdacci scassinano il cancello di una casa siriana.
Guardate con quanta perizia vi riescono.

Hanno grande esperienza, sono ladri per natura.
Segue video della loro 'impresa':

giovedì 14 dicembre 2017

Mentre viene 'riformisticamente' torturato dagli sgherri Blackwater di Mohammed Bin Salman questo "povero" Principe saudita ha perso due miliardi di dollari!


Mentre noi straccioni siamo costretti a fare i conti per vedere se con la tredicesima riusciremo a pagare tasse, bollette, balzelli e 'magari' fare rientrare anche un pandolce e il necessario per il cappon magro (per festeggiare questa ricorrenza populista e in odor di 'fascismo' che é il Natale...) problemi ben più gravi assillano il Principe Alwaleed bin Talal, saudita di reale lignaggio che qui vediamo ritratto in una 'credibilissima' (ehm...ehm) mise da "bandito del deserto" con tanto di cartuccera ad armacollo che fa tanto Pancho Villa oppure Dave Mustaine periodo circa 1985.

sabato 25 novembre 2017

Anche l'Iraniana "PressTV" riprende la notizia delle torture inflitte alle vittime di Mohammed Bin Salman da parte di mercenari Usa!

Qui sotto potete osservare il montaggio video col quale l'emittente 'all news' iraniana in lingua inglese, Presstv, ha ripreso la notizia diffusa ieri dalla testata britannica 'Daily Mail' riguardo alla sistematica tortura dei prigionieri trattenuti nell'Hotel Carlton di Riyadh per costringerli a forfettare miliardi di petrodollari dei loro ricchi patrimoni a favore delle casse reali saudite.

venerdì 24 novembre 2017

Sorpresa! Secondo il 'Daily Mail' a torturare Principi e dignitari sauditi prigionieri sono gli 'sgherri' della ex-Blackwater!

D'accordo, il "Daily Mail" rimane pur sempre il "Daily Mail", però, accettato il 'caveat' legato all'origine della notizia riteniamo comunque doveroso segnalarvela.

I Principi, i dignitari, gli ex-Ministri e i milionari sauditi che stanno venendo 'convinti' a suon di torture e intimidazioni a versare il settanta per cento dei loro ingenti patrimoni a favore delle casse reali saudite nelle stanze dell'Hotel Carlton di Riyadh, sarebbero materialmente vittime delle 'attenzioni' riservate loro dai mercenari della compagnia statunitense 'Academi' (già 'Xe Services', e ancora prima 'Blackwater').

lunedì 20 novembre 2017

In Arabia Saudita chi "orchestra" i rapimenti, i ricatti, le torture, gli omicidi con cui Salman e MBS vogliono rafforzarsi? Ma é chiaro! Un ex-tirapiedi di Mubarak!!

In Arabia Saudita stiamo assistendo a scene di sequestro, tortura, rapina, quali ci si possono "normalmente" aspettare in un paese creato da una tribù di tagliagole e predoni 'promossa' a casa regnante dagli interessi imperialisti britannici e sionisti.

Torture ed estorsione nel paese che presiede il Consiglio ONU per i DIRITTI UMANI! Ma tutto normale, sono amici di Tel Aviv e Washington!

Abbiamo già rivelato che un importante motivo della persecuzione scatenata dagli attuali regnanti di Arabia Saudita contro miliardari, dignitari ed ex-Ministri che avrebbero potuto contrastare il tentativo di Re Salman di trasferire il trono a suo figlio era anche la necessità di predare i miliardi di petrodollari necessari a rabberciare alla meno peggio i forzieri statali letteralmente drenati di liquido dalle pazzesche politiche aggressive del duo reale.

venerdì 17 novembre 2017

MANI IN ALTO! Consegnate i vostri miliardi di petrodollari a questo signore, e nessuno si farà male!

La "purga" in corso ormai da molti giorni nel reame assoluto di Arabia Saudita sembra essersi rivelata in realtà una ENORME rapina a mano armata, il che conferma che, quando definivamo Riyadh un regime criminale e Casa Saoud una gang di grassatori e predoni diventati "teste coronate" non avevamo del tutto torto, anzi.

Infatti dignitari, miliardari, camerlenghi e principi minori bloccati e trattenuti nell'hotel Carlton della capitale si sono visti offrire la libertà in cambio della 'spontanea' donazione del 70 per cento dei loro patrimoni alle casse statali.

giovedì 17 marzo 2016

Altro che "iconoclasti" i predoni dell'ISIS distruggono le copie ma conservano accuratamente gli originali per venderli in USA e UK!

Ecco smentita l'ennesima balla dei media imperialisti, altro che "iconoclastia"...quella dell'ISIS é una predazione e spoliazione sistematica...mentre gli account del 'califfato' rimandavano foto di 'distruzioni' di copie in calcestruzzo e gesso di statue e decorazioni (identificabilissime per la consistenza dei materiali e per la presenza di armature interne in metallo, inesistenti negli originali) in realtà i ladroni del 'Daash' occultavano e conservavano ogni pezzo pregiato, come dimostrato da queste immagini provenienti dall'Est della Siria.

mercoledì 13 marzo 2013

Scontri attorno a Homs tra truppe siriane e cellule qaediste, cittadini di Hasaka difendono silos di grano dai predoni terroristi!

Secondo quanto comunicato in giornata di oggi dall'agenzia stampa nazionale SANA l'Esercito siriano ha distrutto un gruppo terrorista che cercava di prendere il controllo dell'ospedale di Al-Qseir, nei pressi di Homs, eliminando così i leader wahabiti Yousef al-Zhuri, Usama Shamseddin e Usama al-Talib; altri mercenari sono stati eliminati presso Al-Hamdieh, non molto distante da Al-Qseir.

Un gruppo di qaedisti stranieri che stava spostandosi nei press di Al-Thamalil con furgoni e motociclette é stato bloccato e messo in rotta dalle truppe siriane che hanno distrutto molti loro veicoli. Due auto marca "KIA" cariche di armati e un furgoncino equipaggiato di mitragliatrice sono invece state distrutte a Jousieh.

A Sadad, a Est di Homs, le forze regolari hanno confiscato una autocisterna, un furgone armato, fucili d'assalto e munizioni e un sistema di comunicazione elettronico a un gruppo di militanti estremisti che si sono arresi dopo essere stati circondati.

Buone notizie anche dalla Provincia di Hasaka dove i cittadini locali inquadrati nella nuova milizia territoriale sono riusciti da soli e senza dover chiedere aiuto all'Esercito a mettere in fuga terroristi wahabiti che volevano saccheggiare il locale silos granario.

mercoledì 20 febbraio 2013

Scontro armato tra pastori Mesiria sudanesi e Lou Nuer nell'Abyei occidentale, continuano le provocazioni di Salva Kiir!

Secondo quanto riportato dall'Agence France Presse "molti morti" sarebbero stati causati da scontri armati tra pastori nomadi Mesiria di nazionalità sudanese e Lou Nuer provenienti dal Sud-Sudan e sconfinati nella Abyei occidentale. L'agenzia francese, però, non avrebbe chiarito la dinamica degli scontri o fatto un bilancio preciso delle perdite.

Altra professionalità quella mostrata dai loro colleghi cinesi della Xinhua, che hanno riportato la morte di 66 miliziani sud-sudanesi del cosiddetto 'SPLM' (un movimento di terroristi foraggiato da Juba) caduti nella trappola tesa loro dalle truppe regolari di Kharthoum nella giornata di avantieri. Altri 70 miliziani dell'SPLM sarebbero rimasti feriti nell'agguato, e sarebbero fuggiti oltreconfine verso il villaggio di Bong per ricevere cure e protezione dalle autorità sud-sudanesi.
La dinamica dei fatti é stata confermata anche dal portavoce dell'Esercito sudanese Al-Sawarmy Khalid.

Nonostante i tentativi del Presidente Omar al-Bashir di addivenire a una composizione delle vertenze con il Sud-Sudan e al sostegno offerto dall'Etiopia e dall'Unione Africana a tali sforzi, il confine tra Sudan e Sud-Sudan si é infiammato a causa delle continue provocazioni armate che, almeno a livello ufficioso, sono approvate e sostenute dal Governo di Juba.

lunedì 18 febbraio 2013

I briganti e assassini agli ordini di Salva Kiir uccidono sei pastori sudanesi e rubano 800 bovini!

Più volte nel recente passato abbiamo denunciato come il cosiddetto "esercito" del Sud-Sudan sia in realtà composto da ex-predoni e briganti dello stesso tipo di quelli che vennero usati da Salva Kiir (adesso 'Presidente' di Juba per meriti filosionisti e imperialisti) per spargere la violenza e la sedizione nella zona del Sudan più ricca di petrolio e acqua, la stessa che faceva gola a Washington e a Tel Aviv.

Adesso un'ulteriore prova di ciò ci viene fornita da quanto accaduto ad Abu Quroun dove 'militari' del Sud-Sudan hanno teso un'imboscata a una tribù di pastori Mesiria, uccidendo sei uomini e dandosi quindi alla fuga con ben ottocento capi di bestiame che i loro padroni legittimi stavano conducendo a transumare.

La notizia, confermata anche dall'agenzia stampa cinese Xinhua, dimostra come le 'vecchie abitudini' siano tutt'altro che dimenticate tra i pretoriani di Salva Kiir, che solo pochi mesi fa sono stati respinti con gravi perdite dalla regione di Heglig, che avevano cercato di occupare 'manu militari' per sottrarla al controllo delle autorità di Khartoum.
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mercoledì 31 ottobre 2012

Terroristi wahabiti si massacrano tra loro a Izaz, nuove vittorie governative a Bab Houd e Al-Mariyeh!

Sembra che ormai nulla possa più arrestare la progressiva disgregazione delle milizie mercenarie, wahabite, qaediste, finanziate da Sauditi, Turchi e Qatarioti, che solo l'incommensurabile ipocrisia dei media addomesticati da Washington e Tel Aviv vorrebbe 'unificate' sotto un fantomatico 'esercito libero siriano' (curioso esercito 'siriano' composto da: afghani, pachistani, ceceni e così via).

A Izaz nella provincia di Aleppo ben venticinque di questi terroristi/briganti sono morti nel corso di una sparatoria che, da veri masnadieri, avevano ingaggiato tra di loro per la spartizione del bottino saccheggiato in case e negozi siriani nel corso dei disordini di cui sono stati causa negli ultimi mesi. Non c'é che dire; proseguendo in questa maniera resterà ben poco da fare agli uomini del vero Esercito Siriano fedele al Governo di Assad, prima di archiviare la pratica dell'insorgenza prezzolata.

Intanto, ad avvicinare quel lieto momento, arrivano gli annunci delle vittorie delle truppe regolari riportate a Bab Houd, nella Provincia di Homs e ad Al-Mariyeh, vicino a Deir Ezzour, dove dozzine di combattenti stranieri sono stati abbattuti.
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lunedì 1 ottobre 2012

Comandante terrorista ucciso dai suoi stessi uomini vicino Daraa! Le truppe di Assad respingono militanti al confine col Libano!

 I terroristi wahabiti guidati da Rabea Swaidan dichiaravano di essere arrivati in Siria per abbattere il Governo legittimo del Presidente Assad, ma, nei fatti, più che da combattenti si comportavano da comuni banditi e predoni: estorsioni, rapimenti a scopo di riscatto, rapine, saccheggio di case e fattorie erano le loro specialità, piuttosto che la guerriglia contro l'Esercito e le forze di sicurezza.

E proprio la virgiliana "maledetta fame dell'oro" é risultata fatale al capo-predone Swaidan, che é stato ucciso dai suoi stessi uomini nella giornata di ieri per contrasti riguardo alla ripartizione del bottino e dei finanziamenti garantiti dagli "sponsor" del terrorismo qaedista in Siria: Arabia Saudita, Qatar, Turchia e Stati Uniti.

Nel frattempo, mentre l'avidità e la miopia dei predoni qaedisti facevano il gioco delle truppe di Assad gli uomini dell'Esercito siriano sono riusciti a ricacciare indietro diversi gruppi di mercenari armati che cercavano di infiltrarsi nel paese attraverso il confine col Libano. Presso i villaggi di Halat, Idlin e Al-Armouta nella regione di Talkalakh bande wahabite sono state ricacciate tra le gonne di Saad Hariri e alleati, non prima di vedersi inflitte gravi perdite.
Intanto intorno ad Aleppo sono stati registrati intensi scontri nelle zone di Bab al-Nairab, Bustan al-Qasr e intorno alla rotatoria di Bab al-Hadid. Il Comando Supremo dell'Esercito ha comunicato che le proprie forze sono riuscite a sradicare ogni presenza ostile da Al-Amiriyeh e sono sul punto di fare lo stesso anche a Tal al-Zarazir.
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