Gli outlet informativi imperialisti, ipocriti o semplicemente disinformati si sono letteralmente scatenati nelle ultime ore parlando di "palazzo semidistrutto" e di "moglie e figlio dell'ambasciatore iraniano uccisi" dall'autobomba che ha colpito la residenza a Sanaa di Hossein Niknam, rappresentante diplomatico della Repubbica Islamica nella turbolenta Ex-Arabia Felix.
Purtroppo dobbiamo a nostra volta correggerci e parlare di tre vittime anziché di tre soli feriti come avevamo fatto nel nostro primo articolo, fortunatamente però possiamo smentire senza timori che la consorte o un figlio di Niknam siano periti nell'esplosione: infatti i corpi recuperati dalle autorità sono quelli di un civile, semplice sfortunato passante e quelli di due guardie di sicurezza, anche loro cittadini yemeniti.
A Teheran intanto l'ambasciatore del paese della Penisola Araba é stato convocato al Ministro degli Esteri, dove ha espresso solidarietà al Governo e al popolo della Repubblica Islamica, presa di mira da Al-Qaeda per il suo ruolo attivo nel cercare un accordo duraturo tra i combattenti Sciiti Houthi, la Presidenza di Abd Rabbo Mansour Hadi e le altre componenti della società civile e politica yemenita.
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giovedì 4 dicembre 2014
Civile yemenita e due guardiani le uniche vittime dell'autobomba contro la casa dell'Ambasciatore Iraniano a Sanaa!
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mercoledì 3 dicembre 2014
Autobomba takfira lanciata contro la residenza dell'ambasciatore iraniano in Yemen! Tre feriti!!
Fortunatamente l'ambasciatore della Repubblica Islamica a Sanaa, Hossein Niknam, non era in casa poche ore fa quando una potente autobomba é detonata proprio davanti alla sua residenza, nelle prime ore di oggi, e il grosso della deflagrazione é rimasto fuori dall'edificio, ferendo passanti ma lasciando illesi gli abitanti del palazzo, pur materialmente danneggiato.
La portavoce del Ministero degli Esteri di Teheran Marziyeh Afkham ha così potuto annunciare con sollievo che tutto il personale diplomatico in Yemen é sano e salvo; affermazione poi confermata anche dal Viceministro Hossein Amir Abdollahian.
Con i wahabiti al servizio di Riyadh e Doha sconfitti e in fuga per tutto il paese di fronte al predominio tattico dei combattenti sciiti di Ansarullah ai terroristi non resta altro che tentare di colpire codardamente con bombe collocate a tradimento; ma questa volta la fortuna o la misericordia divina hanno voluto preservare i dignitari iraniani nell'Ex-Arabia Felix.
La portavoce del Ministero degli Esteri di Teheran Marziyeh Afkham ha così potuto annunciare con sollievo che tutto il personale diplomatico in Yemen é sano e salvo; affermazione poi confermata anche dal Viceministro Hossein Amir Abdollahian.
Con i wahabiti al servizio di Riyadh e Doha sconfitti e in fuga per tutto il paese di fronte al predominio tattico dei combattenti sciiti di Ansarullah ai terroristi non resta altro che tentare di colpire codardamente con bombe collocate a tradimento; ma questa volta la fortuna o la misericordia divina hanno voluto preservare i dignitari iraniani nell'Ex-Arabia Felix.
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