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venerdì 28 giugno 2019

A Bagdad si scatena la furia del Popolo contro i camerieri di yankee e sionisti! Folla entra nell'ambasciata del Bahrein!


Un grande numero di irakeni ha preso d'assalto l'ambasciata del Bahrain nella capitale Bagdad per protestare contro la decisione di Manama di ospitare un vertice chiave in cui gli Stati Uniti hanno mostrato il cosiddetto Deal of Century per schiacciare i Palestinesi sotto l'occupazione sionista.
Condannando il cosiddetto "Deal of the Century" del Presidente Donald Trump, centinaia di manifestanti sono scesi in piazza, accusando le nazioni del Golfo Persico di essere "sionisti arabi che hanno venduto la loro identità araba per un affare fallito".

La folla ha raggiunto l'ambasciata del Bahrain a Baghdad prima che la gente cominciasse a scavalcare le mura. La folla ha iniziato a bruciare bandiere sioniste e americane all'interno del giardino del complesso, mentre altri hanno sventolato striscioni palestinesi per mostrare solidarietà alla loro lotta contro l'occupazione del regime ebraico.

I manifestanti sono rimasti nel giardino del complesso dell'ambasciata e non sono entrati negli uffici all'interno del complesso, secondo quanto riferito. Le forze di sicurezza irachene hanno cercato di disperdere la protesta aprendo il fuoco in aria fino all'arrivo dei rinforzi per assicurare l'ambasciata del Bahrain.

mercoledì 26 giugno 2019

Anche l'Irak dà l'alt agli "stranamore" Bolton e Pompeo: niente uso di basi mesopotamiche contro l'Iran!


Bagdad non permetterà a Washington di usare le sue basi militari per lanciare un attacco contro l'Iran, ha sottolineato il presidente iracheno, battendo le politiche bellicose del presidente Donald Trump nei confronti della Repubblica islamica.
"Non vogliamo che il nostro territorio sia un trampolino per qualsiasi azione ostile contro nessuno dei nostri vicini, compreso l'Iran", ha detto Barham Salih alla CNN, sottolineando che non c'è accordo tra Bagdad e Washington che possa far pensare a Trump di poterlo usare come tale.

giovedì 16 maggio 2019

Ambasciatore irakeno in Russia conferma: "Nessun sostegno a ipotetici 'attacchi' Usa contro l'Iran!"


L'Irak non vuole una nuova "devastante" guerra in Medio Oriente e non permetterà agli Stati Uniti di usare il proprio territorio per un'azione militare contro il vicino Iran, ha affermato l'ambasciatore di Baghdad a Mosca.
"L'Irak è una nazione sovrana. Non lasceremo [gli Stati Uniti] utilizzare il nostro territorio ", ha detto ad una conferenza stampa a Mosca Haidar Mansour Hadi, l'inviato irakeno in Russia, quando gli viene chiesto della posizione dell'Irak sulle crescenti tensioni nella regione, alimentate dalla faida tra Washington e Teheran, RT hanno riferito.

mercoledì 15 maggio 2019

Gli Americani evacuano la maggior parte del personale da Bagdad e Irbil!

Chissà se dopo cotanta "evacuazione" é risuonato, stentoreo, l'eco di uno...sciacquone!

Tuttavia la notizia é confermata, da numerose fonti irakene e ripresa anche dall'affidabile canale libanese "Al Manar" (emittente affiliata con la Resistenza del Paese dei Cedri).

Gli Usa hanno ridotto drasticamente il personale nell'ambasciata di Bagdad e nel consolato di Irbil.

giovedì 27 dicembre 2018

L'ambasciata degli Emirati Arabi Uniti a Damasco ha ufficialmente ripreso a funzionare!

Gli Emiri di Abu Dhabi e di Dubai hanno pagato gli straordinari ai "mazzacan" (=muratori) che rinnovavano e ristrutturavano la sede diplomatica di Damasco, abbiamo in archivio delle foto in notturna che mostrano i manovali al lavoro.

Gli scatti che presentiamo qui mostrano il risultato finale di quella frenetica attività.

martedì 25 dicembre 2018

A Damasco l'ambasciata degli UAE si sta preparando alla riapertura!

Una foto presa direttamente dalla capitale siriana.

Quella che vedete qui sopra é l'edificio dell'Ambasciata degli Emirati Arabi Uniti.

Notare le impalcature e i "mazzacan" (=muratori, manovali) impegnati su di esse.

Sembra proprio che la legazione diplomatica di Abu Dhabi si prepari a una prossima riapertura.

lunedì 17 settembre 2018

La Repubblica Araba Siriana chiude la sua ambasciata a Kiev! Ukropitechi Nazi-NATO sempre più isolati!

Quello che vedete é una copia del documento con cui viene annunciato che dal 9 ottobre prossimo la rappresentanza diplomatica siriana a Kiev verrà definitivamente chiusa e tutto il suo personale richiamato in patria.

Devo dire che personalmente ritengo tale mossa un po' tardiva, ma suppongo anche che se non é avvenuta prima non sarà certamente stato per cattiva volontà siriana, ma con ogni probabilità anzi per pressioni russe, visto che Mosca ha percorso tutte le vie per trovare accordi con la dirigenza ucraina e quindi avrà insistito perché il proprio alleato arabo ritardasse un gesto di rottura simile.

domenica 16 settembre 2018

L'Iran stigmatizza la passività al limite della connivenza con cui la polizia francese ha 'reagito' all'assalto curdo contro l'ambasciata!

I Francesi si sono attivati immediatamente per "protestare" e 'redarguire' l'Iran per il suo legittimo attacco missilistico contro i terroristi curdi dell'HDK, raggiunti a Koy Sanjak nel Nord dell'Irak da una raffica di sette vettori "Zulfiqar".

Il loro intervento 'a gamba tesa' é stato così bizzarro e irrituale da costringere il Portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Qassemi a sottolineare come l'unica parte autorizzata a proteste poteva essere Bagdad, peraltro preavvertità dell'attacco e totalmente in accordo con esso.

sabato 15 settembre 2018

'Casseurs' curdi amici di Macron violano e vandalizzano l'ambasciata iraniana a Parigi!

L'ambasciata iraniana a Parigi é stata soggetta a un inqualificabile attacco da parte di agitatori curdi (Komala), evidentemente tollerati e forse anche aiutati dall'Eliseo.

Essi hanno imbrattato la facciata, rotto i vetri di diverse finestre e rimosso e fracassato alcuni arredi, tra cui computer da tavolo.

Dopo il legittimo e giusto contrattacco missilistico iraniano contro i terroristi curdi dell'HDK, il Governo francese aveva osato alzare la voce 'protestando' contro Teheran.

venerdì 7 settembre 2018

Tieni duro, Paraguay! Il viceppresidente della colonia sionista americana fa pressioni per far cancellare la decisione di Benitez!

Il vice di Trump, Mike Pence, ha telefonato al Presidente paraguagio, Mario Benitez, per cercare di convincerlo a revocare l'ordine di riportare l'ambasciata di Asunciòn a Tel Aviv.

La telefonata si é svolta nella giornata di ieri.

Pence si é appellato alle "buone relazioni" del Paraguay con gli Stati Uniti, per convincere il neopresidente a rimangiarsi una promessa che aveva fatto già da prima di assumere la carica.

mercoledì 5 settembre 2018

Ahi ahi ahi, Paraguay! Asunciòn riporta l'ambasciata a Tel Aviv, Netanyahoo pesta i piedi e per 'ripicca' chiude la rappresentanza nella capitale paraguagia!

Anche i pochissimi paesi che avevano seguito Trump nella stupidata di spostare l'ambasciata nel regime ebraico da Tel Aviv a Gerusalemme Occupata si stanno rendendo conto dell'errore commesso.

Mantenendo quanto il Presidente Mario Abdo Benitez aveva promesso ancor prima di entrare in carica, il Ministro degli Esteri paraguagio Luis Alberto Castiglioni ha annunciato che la repubblica sudamericana riporterà la propria rappresentanza diplomatica nella capitale internazionalmente riconosciuta del regime ebraico di occupazione della Palestina.

Apriti cielo.

sabato 26 maggio 2018

Biscazziere sionista ha pagato per convincere la repubblica delle banane del Guatemala a spostare a Gerusalemme Occupata la sua rappresentanza diplomatica!

"Non si può stare a bagno nella merda e sperare di profumare".

Un esempio di ciò lo troviamo in sheldon adelson.

Adelson è un ricco sionista.

Come molti altri come lui, ha fatto fortuna dedicandosi a un'attività predatrice e vampiresca che prende di mira gli individui deboli.

Egli infatti è un biscazziere, si arricchisce sulla stupidità e l'avventatezza altrui, lucrando sul gioco d'azzardo.

In tempi più illuminati chi sfruttava le debolezze altrui era giustamente ostracizzato e riprovato dalla comunità; e molto hanno sofferto quelli della risma di adelson prima di creare sistemi di narrazione (il luteranesimo, il capitalismo liberista) che rimbecillissero la gente a tal punto da poterla convincere che "la merda può profumare" cioé che dal praticare un vizio possa nascere virtù (é in nuce il credo centrale sia del protestantesimo che del capitalismo).

E 'ovviamente', è anche un sionista, un super-sostenitore del regime di Tel Aviv.

sabato 12 maggio 2018

L'arroganza sionista subisce un duro colpo: meno di metà degli invitati alla 'celebrazione' per lo spostamento dell'ambasciata USA si presenteranno!

Poco più di un terzo degli invitati alla 'celebrazione' dello spostamento dell'ambasciata Usa nel regime ebraico da Tel Aviv a Gerusalemme Occupata hanno accettato di presentarsi.

Una dura lezione all'arroganza sionista.

Saranno appena trenta le delegazioni presenti alla 'cerimonia' di domenica.

Il Ministero degli Esteri sionista aveva emanato ottantasei inviti.

Persino paesi super-sionisti come Inghilterra, Australia, Germania, Francia, Svezia, hanno rifiutato di presentarsi.

venerdì 8 dicembre 2017

La 'Reuters' accusa Harakat al-Nujaba di prepararsi ad attaccare il personale Usa presente in Irak!

Secondo quanto riportato dall'agenzia sionista 'Reuters' (fondata a Londra da Israel Beer Iosafat che usava lo pseudonimo 'Paul Reuter') la milizia sciita Harakat al-Nujaba starebbe 'progettando' di attaccare il personale Usa ancora presente in Irak come 'rappresaglia' per la sciocca decisione di Donald Trump di spostare l'ambasciata Usa a Gerusalemme.

Dubitiamo della veridicità della notizia.

giovedì 7 dicembre 2017

Le Brigate dei Martiri di Al-Aqsa chiamano i Palestinesi a "riprendere tutte le misure di lotta armata" contro il segime sionista!

Poco fa con una conferenza stampa ufficiale le Brigate dei Martiri di Al-Aqsa, braccio armato del movimento Fatah ha lanciato l'appello a tutto il popolo dei territori occupati a prepararsi a una decisa ripresa della lotta armata contro l'occupazione sionista.

Il messaggio ovviamente é collegato con la maldestra mossa di Donald Trump riguardo il riconoscimento dell'occupazione sionista di Gerusalemme/Al-Quds e lo spostamento dell'ambasciata Usa.

L'ennesima sciocchezza di Trump, una mossa sbagliata quanto quella di Obama in Ucraina!

Lo spostamento dell'ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme in quale modo avvantagglia gli Usa?

In nessuno.

In quale modo rafforza il regime sionista dell'Apartheid?

In nessuno, anzi, gli causerà molti fastidi nelle prossime giornate e settimane e forse anche nei prossimi mesi.

Gerusalemme (Al-Quds) è e rimane sempre patrimonio inalienabile del Popolo di Palestina, occupanti, invasori e loro alleati non possono farci nulla!

Il futuro di Gerusalemme non é definito da uno Stato o da un Presidente, é definito dalla sua Storia e dalla determinazione dei difensori della Causa Palestinese che rimarrà viva nella coscienza della Nazione Araba fin quando non verrà stabilito uno Stato Arabo con Gerusalemme sua capitale.

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ARABA SIRIANA BASHIR EL-ASSAD

L'ultima idiozia di Trump non ha alcun effetto sulla situazione mediorientale.
Non rafforza in alcun modo il moribondo regime sionista né fortifica o solidifica affatto la sgretolantesi presa dell'imperialismo Usa sulla regione.

Tutt'altro.

lunedì 4 gennaio 2016

Il regime saudita interrompe i contatti diplomatici con la Repubblica Islamica dell'Iran!

Nella giornata di ieri, in seguito alle violente proteste popolari a Mashad e a Teheran contro rappresentanze diplomatiche saudite (controllate dalle forze di polizia iraniane che hanno impedito qualunque danno a persone) il regime wahabita di Riyadh ha deciso di interrompere completamente le relazioni diplomatiche con la Repubblica Islamica dell'Iran.

Le 'autorità' (per così dire) saudite hanno dato 24 ore al personale diplomatico iraniano per abbandonare il paese.

domenica 3 gennaio 2016

"Siniò, son entrati womini in ambasiata, hano roto tuto!"

Questa é con ogni probabilità la frase con cui il domestico bengalese di qualche principe saudita avrà annunciato al suo padrone la notizia che ALCUNE CENTINAIA DI IRANIANI, per così dire LEGGERMENTE RISENTITI dall'assassinio dello Sceicco Nimr al-Nimr, hanno deciso di manifestare le loro diversità di vedute con la casa reale di Al-Saoud in materia di Giustizia e Diritti Umani dando una RINNOVATA alla struttura e agli arredi della legazione diplomatica saudita di Teheran.

sabato 5 settembre 2015

La Tunisia ha riaperto completamente la sua ambasciata a Damasco!

Dopo la riapertura 'parziale' con l'arrivo di un console a fine luglio la Tunisia ha definitivamente riattivato tutte le funzioni della propria rappresentanza diplomatica presso la Repubblica Araba di Siria. La notizia é stata accolta con viva soddisfazione dal Ministero degli Esteri siriano e dall'ufficio del Presidente Bashir el-Assad.

Non é ancora chiaro se il console sia stato nominato ambasciatore o se un nuovo rappresentante sia arrivato dalla Tunisia, comunque il gesto ha un alto significato simbolico e sancisce il ritorno della Tunisia nel novero degli Stati che, se non proprio sostengono, quantomeno riconoscono che la Siria ha un unico Governo legittimo che é quello di Damasco.