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lunedì 17 dicembre 2018

FINALMENTE!! Grazie agli esperti russi é confermata come "BALLA SPAZIALE" la favola sionista sul 'reattore atomico di Assad'!!

Finalmente, grazie al decisivo aiuto russo, é stato confermato che il proditorio bombardamento sionista del 2007 contro il sito di ricerche agricole di Al-Kibar é stato un crimine gratuito.

La Russia infatti, ha smentito le affermazioni di Tel Aviv che vagheggiavano di un' immaginaria infrastruttura di reattori nucleari siriani nel sito, che sarebbe stata distrutta dai jet del regime ebraico.

venerdì 29 settembre 2017

Zarif: "Se gli Usa abbandonassero gli impegni dell'Accordo Nucleare a noi non resterebbe che consideralo nullo e sciolto!"

Poco dopo l'intervento russo a difesa della legittimità del programma missilistico iraniano e dei test e delle esercitazioni che lo accompagnano, anche il Ministro degli Esteri di Teheran, Mohammed Javad Zarif ha toccato l'argomento dell' "Accordo Nucleare"  (JCPOA) sottoscritto nel 2015 e di che cosa esso consenta e non consenta, per fare chiarezza sugli ingiustificati addebiti americani.

Zarif ha chiarito che "Se Washington dovesse mai decidere di astrarsi dall'accordo, la Repubblica Islamica non avrebbe altra scelta che abbandonarlo a sua volta"; la dichiarazione é stata rilasciata nel corso di un'intervista con reporter di Al-Jazeera.

mercoledì 27 settembre 2017

La Russia difende il diritto sovrano della Repubblica Islamica a testare i propri mezzi di difesa missilistica!

Il Piano d'Azione Unificata e Comprensiva (JCPOA) firmato nel 2015 dalle potenze del "5+1" e dalla Repubblica Islamica dell'Iran non proibisce affatto a Teheran di condurre test missilistici, nonostante quello che sostengano (disingenuamente) Fox News, la CNN e altre fabbriche di Fake News occidentali e atlantiche.

Lo ha ribadito (se mai ve ne fosse bisogno) il Capo del Dipartimento Anti-Proliferazione del Ministero degli Esteri russo, Mikhail Ulyanov, per rispondere alla vera e propria tempesta di menzogne scatenata dalle testate imperialiste dopo che Teheran, con piena legittimità e sovranità, ha testato il suo nuovo missile balistico a gittata intermedia "Khorramshahr", proprio pochi giorni fa.

sabato 2 aprile 2016

Mosca difende i test missilistici della Repubblica Islamica: si rafforza sempre di più l'asse russo-iraniano!

Nel corso delle trattative per la risoluzione del Dossier Nucleare, Ue e Usa hanno a più riprese tentato di inserire il programma missilistico iraniano nelle contrattazioni, sperando di bloccarlo o quantomeno di rallentarlo, trovando sempre però la radicale opposizione delle controparti. In ultimo, forse con eccessiva leggerezza dovuta alla fretta di ottenere un successo da sbandierare sulla scena politica interna, il riformista Rohani e la sua squadra di negoziatori hanno accettato l’inclusione nella Risoluzione ONU finale della menzione di una proibizione “Di test di missili progettati per portare testate nucleari”, definizione nebulosa e che qualunque negoziatore avrebbe dovuto intuire che sarebbe stata impugnata e invocata dalle potenze imperialiste in maniera capziosa e disonesta.

Ciò è puntualmente avvenuto appena la Repubblica Islamica ha proseguito, con alcuni lanci tenuti lo scorso 8 marzo, nelle proprie batterie di test programmati per i vettori balistici Emad e Qiam (rispettivamente missili a raggio intermedio e medio derivati dai precedenti modelli Shahab) causando le proteste americane, francesi, inglesi e tedesche che hanno definito tali esercizi “provocatorii e destabilizzanti”. In soccorso di Teheran però si è prontamente levata la voce di Mosca, che, attraverso uno degli esponenti di punta della propria diplomazia, Mikhail Ulyanov, ha dichiarato che la Risoluzione ONU non bandisce né proibisce tutti i test missilistici, ma solo quelli di vettori esplicitamente progettati per gli attacchi nucleari, e che nessuno è in grado di produrre prove che dimostrino che i modelli di missili iraniani in questione rientrino in tale categoria.