Finalmente, grazie al decisivo aiuto russo, é stato confermato che il proditorio bombardamento sionista del 2007 contro il sito di ricerche agricole di Al-Kibar é stato un crimine gratuito.
La Russia infatti, ha smentito le affermazioni di Tel Aviv che vagheggiavano di un' immaginaria infrastruttura di reattori nucleari siriani nel sito, che sarebbe stata distrutta dai jet del regime ebraico.
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lunedì 17 dicembre 2018
FINALMENTE!! Grazie agli esperti russi é confermata come "BALLA SPAZIALE" la favola sionista sul 'reattore atomico di Assad'!!
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martedì 26 febbraio 2013
Scandalo in Egitto: il Governo avrebbe comprato 140.000 granate di gas urticante "in preparazione" delle elezioni politiche!

Il giornale avrebbe infatti rivelato come nel corso del passato mese di gennaio il Governo in carica avrebbe concluso accordi con gli Usa per l'acquisto di ben 140mila granate di gas urticante "CS", lo stesso ampiamente usato dagli sgherri di Mubarak contro i manifestanti di Piazza Tahrir e quotidianamente riversato contro i Palestinesi dei territori occupati dal regime ebraico.
Con questo genere di "riserva" a cui attingere e un clima interno sempre estremamente teso sembra molto difficile che il 22 aprile, secondo le intenzioni del Governo e del Presidente Mursi, possano tenersi regolarmente elezioni condivise e accettate da tutto l'arco costituzionale.
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domenica 24 febbraio 2013
Tra annunci di nuove elezioni e appelli all'astensione l'Egitto si muove verso il caos!
Il Governo egiziano egemonizzato dall'FJP della Fratellanza Musulmana e subordinato alla Presidenza della Repubblica di Mohamed Mursi ha annunciato la prossima organizzazione di una nuova consultazione elettorale parlamentare che possa finalmente dirimere la questione della legittimità istituzionale che é necessario chiarire prima di procedere alle profonde necessarie riforme della cosa pubblica.
Ma, l'annuncio era stato lanciato da poche ore, che subito é risuonato l'appello all'astensionismo da parte del rappresentante dell'opposizione-arcobaleno Mohamed el-Baradei, il quale ha invitato a disertare le prossime urne comparando le prossime elezioni a quelle organizzate dal passato regime di Mubarak. Ci vuole molta "chutzpah" (sfacciataggine, in ebraico) a chiamare in causa Mubarak da parte di El-Baradei, che ricordiamo in OTTIMI rapporti con la passata dittatura, tanto da accettare incarichi istituzionali da essa e da rappresentarla nell'agone internazionale come quando era Segretario dell'IAEA.
L'opposizione 'laica/secolare/socialista/nasserista' ha compiuto secondo noi un GRAVISSIMO ERRORE quando, "tanto per far numero" ha accettato nei suoi ranghi personaggi come El-Baradei, gravemente compromesso col passato regime; pur non essendo certamente sostenitori di Mursi o entusiasti delle sue politiche tentennanti e indecise (tranne quando si tratta di farsi bello con Israele chiudendo qualche tunnel verso Gaza).
Ma, l'annuncio era stato lanciato da poche ore, che subito é risuonato l'appello all'astensionismo da parte del rappresentante dell'opposizione-arcobaleno Mohamed el-Baradei, il quale ha invitato a disertare le prossime urne comparando le prossime elezioni a quelle organizzate dal passato regime di Mubarak. Ci vuole molta "chutzpah" (sfacciataggine, in ebraico) a chiamare in causa Mubarak da parte di El-Baradei, che ricordiamo in OTTIMI rapporti con la passata dittatura, tanto da accettare incarichi istituzionali da essa e da rappresentarla nell'agone internazionale come quando era Segretario dell'IAEA.
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El-Baradei e Mubarak...ieri...non sembravano molto nemici, no? |
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domenica 25 novembre 2012
Il Segretario Generale ONU annaspa nell'imbarazzo per la cancellazione pro-israele del simposio sulle armi nucleari in Medio Oriente!
Che l'ONU non abbia alcun potere e nessun senso di esistere fino a quando a poche nazioni (perlopiù schierate con gli interessi arroganti ed imperialisti di Washington e Tel Aviv) sarà permesso di avere più preso rispetto agli altri nove decimi di paesi aderenti é una realtà che chiunque non sia uno sciocco, un ingenuo o un ipocrita conosce benissimo.
Pure, siamo certi che a chi si trovi seduto sullo scranno più alto di quel colossale "ente inutile" con sede a New York non faccia molto piacere doverlo ammettere pubblicamente, capiamo quindi, a un certo livello, l'imbarazzo e lo sconforto che ha provato ieri il coreano Ban ki-Moon quando ha dovuto commentare la cancellazione (voluta da Usa e Inghilterra) del meeting finlandese sulle armi nucleari in Medio Oriente, previsto per il dicembre 2012.
Il Segretario Generale del Palazzo di Vetro ha cercato di glissare il più elegantemente possibile sul "perché" il meeting sia stato improvvisamente e brutalmente annullato a meno di venti giorni dalla sua celebrazione (quando, ne siamo certi, tutta la parte organizzativa con relativi costi e pesi sul bilancio ONU del 2012 era stata ovviamente e naturalmente assolta) augurandosi che "una simile riunione possa tenersi al più presto nel corso del 2013".
Nel corso del meeting, ovviamente, Israele sarebbe stato messo sotto accusa per la sua pervicace ostinazione nel non firmare il Trattato di Nonproliferazione Nucleare e per mantenere un arsenale di almeno 400 testate nucleari al di fuori di qualunque controllo e monitoraggio internazionale.
Pure, siamo certi che a chi si trovi seduto sullo scranno più alto di quel colossale "ente inutile" con sede a New York non faccia molto piacere doverlo ammettere pubblicamente, capiamo quindi, a un certo livello, l'imbarazzo e lo sconforto che ha provato ieri il coreano Ban ki-Moon quando ha dovuto commentare la cancellazione (voluta da Usa e Inghilterra) del meeting finlandese sulle armi nucleari in Medio Oriente, previsto per il dicembre 2012.
Il Segretario Generale del Palazzo di Vetro ha cercato di glissare il più elegantemente possibile sul "perché" il meeting sia stato improvvisamente e brutalmente annullato a meno di venti giorni dalla sua celebrazione (quando, ne siamo certi, tutta la parte organizzativa con relativi costi e pesi sul bilancio ONU del 2012 era stata ovviamente e naturalmente assolta) augurandosi che "una simile riunione possa tenersi al più presto nel corso del 2013".
Nel corso del meeting, ovviamente, Israele sarebbe stato messo sotto accusa per la sua pervicace ostinazione nel non firmare il Trattato di Nonproliferazione Nucleare e per mantenere un arsenale di almeno 400 testate nucleari al di fuori di qualunque controllo e monitoraggio internazionale.
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sabato 24 novembre 2012
Vergognoso! Stati Uniti e Inghilterra sabotano gli sforzi internazionali per la conferenza di Helsinki sulle armi atomiche in Medio Oriente!
Poco più di un anno fa avevamo segnalato con piacere la notizia della preparazione di una conferenza internazionale (il cui svolgimento era stato annunciato per questo prossimo dicembre nella capitale finlandese) sul problema della proliferazione nucleare in Medio Oriente, problema che, come sappia chiunque non sia vissuto in un barattolo per gli ultimi quarant'anni, inizia e termina con il regime ebraico di occupazione della Palestina.
Registriamo oggi con delusione e sdegno la notizia che, grazie al pernicioso attivismo della ricchissima e potentissima 'Lobby a Sei Punte' Usa e Inghilterra sono riuscite a sabotare e fare annullare il programmato simposio, citando nebulose scusanti riguardo "Le attuali tensioni in Medio Oriente" (frutto dell'avventurismo militare del regime sionista) e il fatto che "Israele sarebbe messo nel mirino da una simile conferenza" (Ovviamente! Essendo L'UNICO PAESE DELL'AREA a rifiutarsi di firmare il Trattato di Nonproliferazione Nucleare e a mantenere un arsenale atomico "pirata"!).
Ancora una volta viene dimostrato l'assuno che non potrà esistere pace e stabilità in Medio Oriente fino a quando la lobby filosionista internazionale (che mobilita per i suoi fini le potenze capofila dell'arroganza imperialista globale) non verrà messa definitivamente in condizione di non nuocere.
Registriamo oggi con delusione e sdegno la notizia che, grazie al pernicioso attivismo della ricchissima e potentissima 'Lobby a Sei Punte' Usa e Inghilterra sono riuscite a sabotare e fare annullare il programmato simposio, citando nebulose scusanti riguardo "Le attuali tensioni in Medio Oriente" (frutto dell'avventurismo militare del regime sionista) e il fatto che "Israele sarebbe messo nel mirino da una simile conferenza" (Ovviamente! Essendo L'UNICO PAESE DELL'AREA a rifiutarsi di firmare il Trattato di Nonproliferazione Nucleare e a mantenere un arsenale atomico "pirata"!).
Ancora una volta viene dimostrato l'assuno che non potrà esistere pace e stabilità in Medio Oriente fino a quando la lobby filosionista internazionale (che mobilita per i suoi fini le potenze capofila dell'arroganza imperialista globale) non verrà messa definitivamente in condizione di non nuocere.
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martedì 25 settembre 2012
Le guardie rivoluzionarie iraniane trovano uno strumento di spionaggio piazzato dagli "ispettori" IAEA vicino al sito nucleare di Fordow!
Un sofisticato sistema di spionaggio elettronico 'mascherato' da roccia. Questo inusuale oggetto, più degno di una puntata di 'Mission: Impossible' che delle colonne di cronaca internazionale é stato individuato dai militi della Guardia Rivoluzionaria iraniana intorno al sito nucleare di Fordow.
L'hardware era dotato di una carica esplosiva che, proprio come i messaggi che riceveva Peter Graves nel telefilm americano, lo ha autodistrutto quando i membri dell'IRGC hanno cercato di muoverlo. I resti dell'apparecchiatura, comunque, sono stati recuperati e inviati a un laboratorio scientifico che li analizzerà attentamente per cercare di dedurne potenzialità e origine.
La Repubblica Islamica sta seriamente pensando di inoltrare un formale reclamo all'Agenzia Atomica Internazionale, covando il giustificato sospetto che tale impianto sia stato collocato lo scorso agosto durante il periodo di "ispezione" degli osservatori IAEA, molti dei quali provenienti da paesi imperialisti contrari al pacifico programma nucleare di Teheran.
Se la buona volontà iraniana di dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio la natura pacifica del proprio nucleare viene presa a pretesto dalle potenze arroganti per lasciare strumenti di spionaggio (e forse anche di sabotaggio) non si capisce cosa spinga l'Iran a rimanere entro i firmatari del Trattato di Nonprofilerazione.
L'hardware era dotato di una carica esplosiva che, proprio come i messaggi che riceveva Peter Graves nel telefilm americano, lo ha autodistrutto quando i membri dell'IRGC hanno cercato di muoverlo. I resti dell'apparecchiatura, comunque, sono stati recuperati e inviati a un laboratorio scientifico che li analizzerà attentamente per cercare di dedurne potenzialità e origine.
La Repubblica Islamica sta seriamente pensando di inoltrare un formale reclamo all'Agenzia Atomica Internazionale, covando il giustificato sospetto che tale impianto sia stato collocato lo scorso agosto durante il periodo di "ispezione" degli osservatori IAEA, molti dei quali provenienti da paesi imperialisti contrari al pacifico programma nucleare di Teheran.
Se la buona volontà iraniana di dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio la natura pacifica del proprio nucleare viene presa a pretesto dalle potenze arroganti per lasciare strumenti di spionaggio (e forse anche di sabotaggio) non si capisce cosa spinga l'Iran a rimanere entro i firmatari del Trattato di Nonprofilerazione.
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giovedì 30 agosto 2012
Doppio scacco per il regime sionista: la IAEA approva mozione contro le sue atomiche e Ban Ki-Moon vola in Iran!
Mentre in Iran é in pieno svolgimento il sedicesimo vertice dei Paesi Non-allineati, grande successo diplomatico internazionale per la Repubblica Islamica, un altro consesso internazionale ha preso una decisione le cui conseguenze sono potenzialmente disastrose per il regime dell'apartheid sionista e per la sopravvivenza del sistema di 'doppi standard' su cui finora si é basata la sua sopravvivenza politica e strategica.
L'Agenzia Atomica Internazionale (IAEA) su suggerimento di diciassette paesi membri ha infatti approvato una bozza di documento che raccomanda l'adozione di 'stringenti misure' per rendere il Medio Oriente una zona priva di armamenti nucleari; ovviamente questo obiettivo si potrebbe realizzare solamente attraverso l'eliminazione dell'illegale arsenale atomico sionista, completamente non dichiarato e tenuto nascosto per anni fino alla coraggiosa opera di denuncia del tecnico Mordechai Vanunu.
L'iniziativa é stata accolta con alte urla e strepiti dai sionisti, che hanno avuto ulteriore motivo di digrignare i denti e lamentarsi quando hanno avuto conferma che il Segretario Generale dell'ONU Ban Ki-Moon era atterrato a Teheran per prendere parte come ospite di riguardo al vertice dei Non-Allineati, assise di cui l'Iran ha appena assunto la presidenza per un periodo di tre anni.
L'Agenzia Atomica Internazionale (IAEA) su suggerimento di diciassette paesi membri ha infatti approvato una bozza di documento che raccomanda l'adozione di 'stringenti misure' per rendere il Medio Oriente una zona priva di armamenti nucleari; ovviamente questo obiettivo si potrebbe realizzare solamente attraverso l'eliminazione dell'illegale arsenale atomico sionista, completamente non dichiarato e tenuto nascosto per anni fino alla coraggiosa opera di denuncia del tecnico Mordechai Vanunu.
L'iniziativa é stata accolta con alte urla e strepiti dai sionisti, che hanno avuto ulteriore motivo di digrignare i denti e lamentarsi quando hanno avuto conferma che il Segretario Generale dell'ONU Ban Ki-Moon era atterrato a Teheran per prendere parte come ospite di riguardo al vertice dei Non-Allineati, assise di cui l'Iran ha appena assunto la presidenza per un periodo di tre anni.
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martedì 26 giugno 2012
I Curdi, eterni traditori, hanno trasformato la loro 'provincia autonoma' in una dependance del Mossad!

Questo fatto, che conferma come non vi sia limite alla capacità dei Curdi di vendersi e tradire, permette di capire come siano stati organizzati, anche di recente, gli attentati omicidi contro gli scienziati e i tecnici iraniani coinvolti nel pacifico programma nucleare di Teheran, in particolare quelli del 2010 e del 2012, i cui autori materiali, però sono stati efficientemente scoperti ed arrestati dalle forze di sicurezza iraniane. Secondo quanto riportato dal sito "Fardanews.com" i sionisti avrebbero a disposizione "persino una base con strutture militari" in territorio 'autonomo' curdo.
"Grazie alla cooperazione di cani e traditori il regime ebraico che occupa la Palestina ha a disposizione suolo confinante con la nostra sacra repubblica e lo usa per preparare sempre nuove minacce e attacchi sempre più malvagi contro il nostro popolo e le sue istituzioni rivoluzionarie", ha denunciato Heydar Moslehi, accudando Massoud e Mansour Barzani, leader curdi (nonché rispettivamente padre e figlio) di "ricevere regolarmente visite da emissari di Tel Aviv, appartenenti al Mossae e alle forze armate sioniste".
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sabato 9 giugno 2012
Paranoie sioniste in azione, 'think tank' filoisraeliano pretende che l'Iran "Costruisca centrifughe segrete!"

Le centrifughe, lo ricordiamo ai nostri lettori, servirebbero a 'frullare' l'esafluoruro di uranio in maniera da separarne gli atomi di U-238 da quelli di U-235, diminuendo gradualmente la percentuale dei primi rispetto ai secondi in maniera che questi ultimi dall'uno per cento, diciamo, risultino via via il cinque, il venti, il cinquanta, il novanta per cento del totale, risultando quindi nel famoso "Uranio arricchino all'X per cento". Questo processo che lo ricordiamo é di SOTTRAZIONE di componenti da un totale (e non di 'addizione' come la terminologia 'arricchito' potrebbe forse suggerire ai non-iniziati) é alla base del pacifico programma nucleare civile di Teheran, cui l'Iran ha pienamente diritto in quanto firmatario confermato del Trattato di Nonproliferazione nucleare.
Mister Albright dell'Istituto per la Scienza e la Sicurezza Internazionale sembra molto preoccupato dalla possibilità che l'Iran venga mento al suo dichiarato intento di non costruire mai armi atomiche (impegno assunto con l'NNPT) ma stranamente non sembra colto da ansie o patemi al pensiero che a poche migliaia di chilometri da Teheran esista uno Stato-canaglia, colpevole di aggressioni armate a ripetizione, che se ne sta appollaiato letteralmente su centinaia di bombe atomiche illegali e non dichiarate e non si é mai sognato di aprire le porte dei suoi siti nucleari a nessuna ispezione internazionale (come invece la Repubblica iraniana fa regolarmente).
Inoltre l'intenzione iraniana di costruire altri siti di arricchimento oltre ai due già attivi a Natanz e Fordow é stata già dichiarata dall'Ex-capo dell'Agenzia nucleare della Repubblica Islamica Ali Akbar Salehi in più occasioni durante il suo mandato; se vi era l'intenzione di farlo segretamente, perché annunciarlo? Dopo le sue dimissioni, comunque, il progetto di iniziare i lavori per nuovi siti di centrifughe entro il 2012 é stato rimandato dal suo successore, Fereydoun Abbassi-Davani. Ancora una volta vediamo come la lobby sionista non indietreggi dall'usare ogni mezzo, anche il più scorretto, per fomentare fobie e paranoie negli ignoranti e nei disinformati, usandole per distrarli, come specchietti per le allodole dalle vere radici del 'problema nucleare' in Medio Oriente, che si trovano nei bunker e nei silos segreti di Dimona.
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lunedì 28 maggio 2012
Abbasi: "Due nuove centrali nucleari per l'Iran presto si affiancheranno all'impianto in funzione a Bushehr!"
Nel corso di un'orazione tenuta presso la Facoltà di Fisica della capitale Teheran il Direttore dell'Organizzazione per l'Energia Nucleare Iraniana, Fereydoun Abbasi (sotto), ha dichiarato che la Repubblica Islamica desidera dotarsi nel prossimo futuro di due nuove installazioni nucleari per integrare ed espandere l'impianto attualmente in funzione a Bushehr. Il primo di questi impianti sorgerà sempre nella città costiera meridionale e in sostanza raddoppierà la potenza del reattore già esistente con un ulteriore gruppo da 1000 MW; la sua costruzione dovrebe cominciare entro il 2013.
Non é ancora stato annunciato invece il sito o la potenza del secondo impianto, che dovrebbe venire realizzato più avanti nel tempo. Abbasi invece ha annunciato che combustibile nucleare per il reattore sperimentale ad acqua pesante di Arak verrà caricato in esso entro il prossimo anno e che, confermando la propria autosufficienza nel controllo del ciclo del carburante, la Repubblica Islamica intende costruire nuovi impianti di ricerca del tipo "a piscina" che espanderanno e approfondiranno le proprie capacità di sperimentazione e creazione di isotopi radiologici per fini medici e industriali.
L'impianto nucleare di Bushehr, inaugurato nel settembre 2011 e collegato alla rete elettrica nazionale poco dopo ha immesso via via sempre più energia elettrica nel circuito di distribuzione nazionale ed é stato portato al massimo del suo output in diverse occasioni; attualmente sta lavorando a regime ridotto per permettere una serie di stime e di calcoli sulla sua efficienza e sicurezza.
Non é ancora stato annunciato invece il sito o la potenza del secondo impianto, che dovrebbe venire realizzato più avanti nel tempo. Abbasi invece ha annunciato che combustibile nucleare per il reattore sperimentale ad acqua pesante di Arak verrà caricato in esso entro il prossimo anno e che, confermando la propria autosufficienza nel controllo del ciclo del carburante, la Repubblica Islamica intende costruire nuovi impianti di ricerca del tipo "a piscina" che espanderanno e approfondiranno le proprie capacità di sperimentazione e creazione di isotopi radiologici per fini medici e industriali.
L'impianto nucleare di Bushehr, inaugurato nel settembre 2011 e collegato alla rete elettrica nazionale poco dopo ha immesso via via sempre più energia elettrica nel circuito di distribuzione nazionale ed é stato portato al massimo del suo output in diverse occasioni; attualmente sta lavorando a regime ridotto per permettere una serie di stime e di calcoli sulla sua efficienza e sicurezza.
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domenica 25 marzo 2012
La Tunisia sostiene il diritto dell'Iran a sviluppare il proprio pacifico programma nucleare!
Il Ministro degli Esteri tunisino Rafik Abd-es-Salam ha dichiarato che, in quanto membro fondatore dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica e firmatario del Trattato di Nonproliferazione Nucleare la Repubblica Islamica dell'Iran ha tutti i diritti di sviluppare un proprio programma nucleare civile senza indebite pressioni o minacce da parte di paesi terzi.
Durante un incontro con Peymen Jebeli, nuovo ambasciatore iraniano a Tunisi il Ministro Abd-es-Salam ha asserito il sostegno del proprio paese al programma nucleare iraniano indicandone la natura strettamente pacifica e stigmatizzando invece la Comunità Internazionale per il fallimento nel suscitare attenzione e contromisure nei confronti di Israele, paese che notoriamente possiede un vasto arsenale atomico non registrato e non monitorato e che si sta impegnando, col decisivo sostegno di alcuni paesi occidentali come ad esempio la Germania, a rendere ancora più sfuggente e letale la propria minaccia nucleare.
Abd-es-Salam ha lodato i risultati ottenuti dalla Repubblica Islamica nel campo dell'economia, della scienza, della tecnologia, sottolineando come la nuova Tunisia post-Ben Ali sia ansiosa di estendere i legami tra i due paesi in questi e in numerosi altri campi. Da parte sua l'ambasciatore Jebeli si é congratulato col popolo tunisino per il recente primo anniversario della Rivoluzione e per essere riuscita a offrire al mondo lo spettacolo di una transizione dall'autoritarismo alla vera democrazia sorprendentemente rapida ed efficace. Jebeli ha anche confermato che Teheran é pronta a offrire tutto il suo know-how e la sua cooperazione in qualunque campo Tunisi desideri approfondire i rapporti bilaterali tra i due paesi.
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sabato 3 marzo 2012
Pepe Escobar dichiara: "Fallimentare e controproducente la strategia occidentale sulla questione nucleare iraniana!"
Il giornalista e commentatore politico internazionale Pepe Escobar ha dichiarato, nel corso di una intervista recentemente rilasciata al sito-web del principale partito islamico della Malesia, che la strategia degli Usa e degli stati europei nel trattare la materia della questione nucleare iraniana é stata "totalmente fallimentare" e ciò a causa delle pressioni delle lobby sioniste che vogliono scoraggiare ogni tentativo di accordo e trattavia e imporre invece una linea "militare" e "punitiva" che apra la strada a un attacco, a un bombardamento e in prospettiva persino a una guerra totale contro la Repubblica Islamica, simile a quella che a suo tempo la cricca sionista dei Perle e dei Wolfowitz ha imposto alla Casa Bianca contro l'Iraq.
Escobar ha dichiaratao che l'Occidente, se volesse veramente assicurarsi della Nonproliferazione nucleare in Iran dovrebbe prima di tutto assicurarsi di rimuovere le cause primarie che "potrebbero" convincere la leadership di Teheran della necessità di dotarsi di armamenti atomici: queste sono in primo luogo la massiccia presenza militare straniera negli stati confinanti e nel Golfo Persico ma soprattutto la presenza di un enorme (e non controllato) arsenale nucleare israeliano ammontante, al momento della sua scoperta (1986), a circa 200 testate nucleari e probabilmente da allora molto cresciuto.
L'Iran é un firmatario fin dal principio del Trattato di Nonproliferazione Nucleare; come tale ha il diritto di perseguire una via nazionale e pacifica all'energia atomica, tantopiù che, con le favorevoli condizioni del mercato petrolifero, é sempre più vantaggioso esportare il più possibile degli idrocarburi estratti sotto forma di greggio e di gas e trovare il modo di soddisfare la richiesta interna di energia con tecnologie alternative; inoltre il recente passato dell'Iran, le cui truppe hanno subito l'offesa delle armi chimiche usate da Saddam Hussein nel corso della sua guerra contro Teheran dovrebbe avere molto insegnato ai dirigenti della Repubblica Islamica riguardo ai pericoli delle WMD; un accordo in merito quindi non sarebbe affatto difficile da raggiungere, se non fosse per la costate azione disturbatrice di Israele il quale sembra non riuscire a tollerare l'idea di un Iran sviluppato, tecnologicamente avanzato e all'avanguardia nei campi del nucleare, delle telecomunicazioni e dell'industria aerospaziale.
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martedì 7 febbraio 2012
Sono stati i curdi a consegnare la bomba "Made in Usa" utilizzata dal Mossad per uccidere lo scienziato iraniano Roshan!
Prove ed evidenze sempre più inconfutabili emergono mano a mano che, lavorando indefessamente, gli investigatori di Teheran svelano i meccanismi e gli incastri del complotto che alcune settimane fa ha portato all'uccisione di Mostafa Ahmadi Roshan, ingegnere chimico e addetto all'amministrazione del complesso nucleare di Natanz con delega speciale al marketing.
Gli inquirenti hanno ricostruito il tragitto dell'ordigno esplosivo che ha causato la morte di Roshan dopo essergli stato applicato alla portiera dell'auto e di un secondo identico congegno, contrabbandato all'interno del paese come 'assicurazione' nel caso che il primo facesse cilecca, venisse scoperto o risultasse danneggiato nel trasporto. Le bombe erano "Made in Usa" e sono state portate attraverso il confine con l'Irak grazie all'aiuto di terroristi curdi che le hanno consegnate a militanti dell'MKO che lavoravano come 'fattorini' degli agenti del Mossad responsabili dell'attentato.
L'intero 'girone' delle forze sioniste e imperialiste attive nella regione é stato coinvolto nella congiura: americani, sionisti, MKO e, eterni servi e leccapiedi, anche i curdi. La seconda bomba, abbandonata dopo l'attentato mortale, é stata rinvenuta innescata ma inesplosa dagli investigatori nei dintorni di Piazza Resalat a Teheran, attraverso cui il motociclo su cui viaggiavano gli attentatori ha evidentemente fatto perdere le proprie tracce nei momenti concitati successivi all'esplosione.
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sabato 21 gennaio 2012
Fonti iraniane denunciano: "Gli ispettori AIEA hanno rivelato a Israele i dettagli necessari all'attentato assassino contro Roshan!"
La Repubblica Islamica dell'Iran ha raccolto "prove inconfutabili e incontrovertibili" secondo le quali il vigliaccio attentato esplosivo che lo scorso 11 gennaio ha ucciso Mostafa Ahmadi Roshan a Teheran non sarebbe stato realizzabile senza la fuga di informazioni sensibili che erano state rivelate unicamente agli ispettori dell'Agenzia Atomica Internazionale nel corso delle loro ispezioni di controllo ai siti e al personale del programma nucleare civile iraniano.
Eshagh al-Habib, Viceambasciatore iraniano all'ONU ha comunicato al Consiglio di Sicurezza che gli unici individui a conoscenza del ruolo e della specializzazione di Roshan al di fuori dell'Iran erano gli ispettori IAEA "un fatto che indica chiaramente come sia dall'Agenzia Atomica che i terroristi israeliani e MKO responsabili dell'attacco hanno raccolto i dettagli necessari a progettare ed eseguire l'attentato".
Zohreh Elahian, membro del Comitato parlamentare iraniano sulla Sicurezza Nazionale e la Politica Estera ha dichiarato giovedì che insieme ai suoi colleghi e ad altri ufficiali iraniani si é discusso a lungo sull'utilità e il ruolo degli ispettori AIEA in Iran e che, una volta provato il loro ruolo nella fuga di notizie che ha portato al codardo attacco a Roshan, sarà necessario al più presto rivedere gli accordi tra la Repubblica Iraniana e l'agenzia ONU.
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martedì 27 dicembre 2011
Ci sono le prove! Israele iniziò il suo programma nucleare "pirata" grazie a uranio rubato agli Usa da un traditore
Va a farsi benedire un altro mito dell'Hasbara. Per decenni i tromboni filosionisti ci hanno raccontato la favola di "Israele potenza nucleare grazie al genio ebraico", del piccolo stato sionista che dal reattore sperimentale di Dimona (dono della Quarta Repubblica francese) riusciva a tirar fuori dozzine di bombe atomiche e bombe all'idrogeno grazie al 'genio scientifico' dei suoi tecnici ed ingegneri. Persino, questi corifei del sionismo che infettano e appestano i mezzi di comunicazione, facevano del vero e proprio razzismo sostenendo che "la mente ebraica" era "particolarmente incline all'ingegneria nucleare, che si basava sulla fisica quantistica scoperta appunto dall'Ebreo Einstein".
Ebbene, come al solito quando prende la parola la macchina dell'Hasbara...tutte palle! Israhell, l'infernale regime dell'apartheid é riuscito a costruire la sua fucina nucleare solo partendo da spedizioni di uranio arricchito rubate negli Usa dal dirigente Zalman Shapiro, che lavorava come supervisore presso la NUMEC di Apollo, (Pennsylvania) e che riuscì, con l'aiuto di alcuni agenti del Mossad a portarne via ben 269 chili!

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giovedì 8 dicembre 2011
L'ONU passa due risoluzioni contro il nucleare sionista: "Tel Aviv fonte di instabilità e minaccia per tutto il Medio Oriente!"
Il Ministero degli Esteri egiziano ha confermato che l'Assemblea Generale dell'ONU ha deciso di adottare come proprie due risoluzioni proposte proprio dagli inviati del Cairo che pongono sotto l'attenzione dell'ONU riguardo alla minaccia nucleare in Medio Oriente l'unico Stato sicuramente in possesso di tecnologie atomiche belliche: il regime razzista ebraico. Senza l'arsenale di distruzione israeliano, infatti, nessuno Stato della regione sentirebbe il bisogno o il desiderio di dotarsi a sua volta di un deterrente atomico e la pace e la stabilità sarebbero grandemente migliorate in tutto lo scacchiere.
In un comunicato stampa rilasciato dal portavoce ufficiale del Dicastero, Amir Rashidie, si afferma che la prima risoluzione accettata, con l'unanimità dei delegati, richiede alle parti in causa di prendere urgenti misure concrete per stabilire una volta per tutte un Medio Oriente "nuke free", chiedendo altresì ai paesi che non sono firmatari del TNP (cioé al regime ebraico) di aderirvi e aprire le porte dei loro impianti agli ispettori dell'IAEA, arrestare lo sviluppo di tecnologie belliche e cessare le attività che possano esfiltrare il know-how per il nucleare militare.
La seconda risoluzione, approvata a maggioranza schiacciante, con opposizione di Usa e pochi altri paesi filosionisti (Canada, Australia) mette in guardia contro i pericoli della proliferazione nucleare come risposta alla minaccia atomica sionista, stabilendo un collegamento esplicito e diretto tra le oltre 200 bombe atomiche di Tel Aviv e il rischio di una "corsa alla bomba" in Medio Oriente, sottolineato e reso attuale da dichiarazioni in libertà come quelle del Principe saudita Al-Faisal che solo poche ore fa ha dichiarato l'intenzione di Riyadh di perseguire l'opzione atomica.
Israele é stato anche accusato di aver contrabbandato materiale fissile di grado militare da una ditta della Pennsilvania, la "Numec", durante gli anni '50 e '60; l'operazione, condotta da agenti del Mossad aiutati da elementi ebraici americani sarebbe stata necessaria per fornire a Tel Aviv le basi essenziali di un programma atomico nucleare che il reattore per uso civile venduto dai francesi e installato originariamente a Dimona non era in grado di fornire. L'accusa é stata sostenuta da un ex-Commissario della NRC, la "Nuclear Regulatory Commission" del Governo Usa che ha confermato come i tipi di isotopo radioattivo rilevati dalla CIA fuori Dimona siano "esattamente identici" a quelli dell'impianto Numec della Portsmouth Diffusion Plant nell'Ohio, struttura da quale gli agenti sionisti avrebbero effettuato il contrabbando.
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sabato 26 novembre 2011
I generali del Cairo sempre più isolati, adesso la truppa e gli ufficiali di complemento solidarizzano con le proteste!
Mentre ieri centinaia e centinaia di migliaia di persone, alcuni dicono persino un milione, si radunavano in piazza Tahrir e nelle zone circostanti per chiedere ancora una volta al Supremo Consiglio delle forze armate di passare la mano a un Governo civile, l'umore già tetro del Feldmaresciallo Tantawi e dei suoi colleghi deve essere stato ulteriormente guastato dalle notizie che arrivavano da vari punti della città a proposito di soldati, sottufficiali e ufficiali di complemento che non sono manifestavano la loro solidarietà ai manifestanti, ma persino rilasciavano dichiarazioni ai media, schierandosi apertamente con i cittadini.
"Il Consiglio Supremo non rappresenta l'intero Esercito", ha dichiarato ad esempio il Capitano Ahmed Shouman ai microfoni della Reuters, "dobbiamo rimanese coesi con il popolo d'Egitto, come abbiamo fatto a gennaio e febbraio quando rifiutammo di prendere le armi contro la folla come avrebbe voluto Mubarak, dobbiamo tornare a quello spirito, a quei giorni, quando le nostre scelte sono state fondamentali per far trionfare la Rivoluzione".
Altrove é stato il Maggiore Amir Metwaly a parlare con una troupe dell'iraniana PressTV, mostrando la sua carta d'identità: "Sono nell'Esercito da tantissimo tempo; qui il problema non é 'stare coi dimostranti' o 'stare coi generali', il punto é quale parte incarni veramente gli interessi e le necessità del paese", Metwaly ha dichiarato che le morti di questi giorni sono state "un gravissimo errore" che ha finito con lo sperperare il patrimonio di fiducia che la popolazione riponeva nei confronti di Tantawi e soci, in parte già intaccata dalla maniera in cui questi mesi di interregno dopo la caduta di Mubarak sono stati gestiti.
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giovedì 24 novembre 2011
Abbasi: "La centrale nucleare di Bushehr arriverà al suo massimo di produzione energetica a gennaio 2012!"
Il capo dell'Organizzaziione iraniana per l'Energia atomica (IAEO), Fereydoun Abbasi, ha dichiarato che, con un leggero ritardo rispetto a quanto annunciato all'atto dell'accensione definitiva del reattore principale, la centrale nucleare di Bushehr arriverà al 100% dell'output energetico (1000 MW) a gennaio 2012 anziché nel corso del mese di dicembre 2011.
Rivolgendosi a una delegazione di parlamentari nella giornata di mercoledì Abbasi ha sgombrato il campo da qualunque voce di difficoltà o problemi con l'impianto o con la collaborazione dei partner russi, specificando che in tutti gli otto mesi trascorsi da quando ha iniziato a ricoprire il suo incarico questi ultimi si sono sempre mostrati pienamente cooperativi. Abbasi ha chiarito che il ritardo é dovuto più che altro allo scrupolo e al desiderio di compiere ulteriori test di sicurezza prima di portare l'impianto a regime.
La centrale di Bushehr é stata messa in linea a inizio settembre 2011 (sopra, l'inaugurazione), ha raggiunto l'output di 190 MW il 27 di quel mese passando poi a 300 MW il 30; é stata portata a 420 MW il 7 ottobre e da allora ha continuato a produrre regolarmente lo stesso quantitativo di energia in attesa di venire portata a mille Megawatt, sua capacità produttiva massima.
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mercoledì 23 novembre 2011
Piazza Tahrir resiste e respinge i militari! Truppe schierate attorno al Ministero dell'Interno mentre altre migliaia di cittadini si uniscono ai dimostranti
Nemmeno l'uso di nuovi e più potenti gas urticanti che si vocifera siano stati trasportati in tutta fretta in Egitto dagli Usa o da Israele ha permesso a polizia e militari di rompere il presidio della folla in Piazza Tahrir, da cui ogni traccia di forze antisommossa é ormai scomparsa e le uniche uniformi che si vedono sono quelle di paramedici e sanitari che trasportano i contusi e gli intossicati ai posti di medicazione e i feriti più gravi agli ospedali cittadini.
Gli scontri, che pure continuano, sono concentrati attorno alla grande piazza simbolo della Rivoluzione di gennaio e febbraio e forse anche di quella di novembre, se le cose seguiranno il loro corso fino alle estreme conseguenze. Man mano che nuove migliaia di cairoti di ogni età, di ogni estrazione sociale, di ogni credo politico continuano ad affluire e a unirsi al presidio sembra sempre più chiaro che, a meno di non commettere adesso ciò che si rifiutarono di fare per conto di Mubarak nove mesi fa Tantawi e camerati hanno sempre meno alternative a rendere le redini del potere che presero in mano in funzione di 'garanzia' dopo le dimissioni del 'Faraone'.
Ultimi aggiornamenti dal Cairo parlano di truppe e blindati schierati attorno al Ministero dell'Interno, la cui sede non é troppo distante in linea d'aria da Piazza della Liberazione; secondo quanto riportato dal Dottor Shadi al-Naggar, dell'Ospedale da campo "Omar Makram" altri tre manifestanti sarebbero morti oggi negli scontri avvenuti in via Mohammed Mahmud. Sembra che, in un tentativo di calmare gli animi della folla, il Consiglio Supremo delle Forze Armate abbia in mente di offrire all'ex Capo dell'IAEA Mohamed el-Baradei di guidare il prossimo Governo ad interim, ma che questi abbia dubbi che un premierato ora possa inficiare le sue chance di elezione alla carica di Presidente del paese, a cui ha deciso mesi fa di concorrere.
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sabato 19 novembre 2011
L'Agenzia atomica Internazionale non raccomanda provvedimenti contro l'Iran, affonda un altro complotto US-raeliano!
I Cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza ONU, con l'aggiunta della Germania, costituenti il cosiddetto "Gabinetto 5+1" hanno emesso una risoluzione riguardo la questione del programma nucleare iraniano raccomandando all'AIEA di "proseguire nella ricerca di una soluzione diplomatica a diffidenze e incompresioni in merito". Una frase che é come un siluro sotto la linea di galleggiamento per i programmi israeliani di attacco all'Iran che gli Stranamore di Tel Aviv già sognavano in fieri con una grande 'coalizione dei volenterosi' che, se non direttamente coinvolta nei bombardamenti usa e sionisti (come pure aveva promesso di fare i sionistissimo Governo britannico di Cameron e Clegg), quantomeno appoggiasse e giustificasse la sanguinosa aggressione.
Ora, di Quisling europei venduti alla lobby sionazista e pronti a giustificare e lodare ogni porcata "made in israel" ce ne sono purtroppo molti, ben li conosciamo e li denunciamo quasi quotidianamente da queste pagine; tuttavia spesso e volentieri abbiamo la soddisfazione di sentirli digrignare i denti a foggia di zanna, per le ripetute e cocenti sconfitte incontrate dai loro piani e dai loro schemi.
"E fin troppo ovvio come il regime sionista, sostenuto dall'arroganza dell'imperialismo occidentale, avesse chiesto al Direttore generale dell'AIEA, Yukia Amano, di rilasciare un rapporto cucinato a dovere, che raccomandasse sanzioni e menzionasse esplicitamente la possibilità di attacchi contro l'infrastruttura nucleare della Repubblica Islamica", ha dichiarato il Vicepresidente dei Majlis, i parlamentari di Teheran, Ismail Kowsari. Fortunatamente Russia, Cina e la pressione del movimento dei paesi emergenti e non-allineati sono riusciti a deragliare questo intento, facendo infine approvare una risoluzione neutra e priva di minacce e provvedimenti contro l'Iran, paese leale firmatario del Trattato di Nonproliferazione.
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