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venerdì 1 marzo 2019

Khamenei-Assad-Soleimani: perché hanno escluso Zarif dai loro colloqui?

Secondo video di ieri per il nostro popolarissimo "tubo", come lo ha simpaticamente definito uno dei fan più assidui del nostro blog, che salutiamo dall'altro degli oltre 10.000 lettori che raggiungiamo giornalmente, persino in giornate come ieri, in cui abbiamo (per motivi di forza maggiore) pubblicato solo un articolo!


Dichiarazioni concilianti ed autocritica da parte del non più dimissionario Mohammed Javad Zarif all'Università Medica di Teheran. A Qom invece il Generale Ombra Qassem Soleimani assicura che la recentissima visita iraniana del Presidente Assad "non é affatto un episodio minore".

mercoledì 27 febbraio 2019

Rohani respinge le "dimissioni" di Zarif che, tutto contento, lo accompagna ad accogliere delegazione armena!


Il Ministro degli Esteri dell'Iran Mohammad Javad Zarif ha reagito alla decisione del Presidente Rouhani di respingere le sue dimissioni, ringraziando la nazione e i funzionari iraniani per il loro sostegno.

Pochi istanti dopo che il presidente Hassan Rohani ha respinto le dimissioni di Zarif ritenendole un atto contrario agli interessi nazionali del paese, il ministro degli Esteri in un post su Instagram mercoledì mattina ha ringraziato la generosa gentilezza e il sostegno della nazione e dei funzionari iraniani durante il suo mandato, specialmente nelle ultime tre ore.

La 'sciarada' delle dimissioni di Zarif incapsula il fallimento di anni di prevalenza 'moderata' nella vita politica iraniana

Ovviamente quand'é che il Ministro degli Esteri iraniano decide di dimettersi?

Il giorno in cui sono partito per una doppia mini-conferenza a Roma, ecco in quale giorno!

Al mio rientro a casa, trovo un vortice di comunicati e contro-comunicati riguardo alla questione...tra cui diverse 'dritte' dei miei contatti più fidati che, con largo anticipo, mi avvisavano che 'qualcosa di grosso' stava per succedere in Iran.

Ovviamente Zarif non ha lanciato l'annuncio delle sue dimissioni 'a caso'; il farlo durante l'importantissima visita iraniana di Assad doveva servire (ed é servito) a renderle ancora più fragorose e dirompenti.

Ma perché ha fatto questo gesto?

domenica 27 gennaio 2019

Bahram Qassemi ripete: "L'Iran non negozierà mai alcunché sul suo programma missilistico e sulle sue capacità di Difesa!"


Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Bahram Qassemi ha ribadito la fermezza del suo paese nel rifiuto di ogni colloquio con gli stati occidentali sulle sue capacità di difesa e missilistica.
"I negoziati con l'Europa sono solo (incentrati su) sul piano politico ed economico, abbiamo detto a voce alta che non negoziamo con i missili", ha detto Qassemi al quotidiano in lingua persiana Sobh-e Noeh.

Ha aggiunto che i negoziatori iraniani hanno chiaramente spiegato nei loro colloqui con gli stati europei che il potere missilistico dell'Iran è deterrente e difensivo.

Qassemi ha sottolineato che l'Iran non ha tenuto negoziati con la parte occidentale sulla sua difesa e capacità militari.

sabato 12 gennaio 2019

L'Iran rimanda al mittente le ipocrite accuse della francese Von del Muhll! (O Von der Sion??)

Gli imperialisti occidentali impazziscono, letteralmente impazziscono, all'idea che la Repubblica Islamica dell'Iran...40 anni fa ridotta a un poverissimo e instabile paese 'comprador' del Terzo Mondo, abbia oggi un'economia praticamente autosufficiente e sia persino in grado di produrre avanzati manufatti tecnologici come, tra gli altri, missili e satelliti.

giovedì 8 novembre 2018

Sion vorrebbe "attaccare gli S-300" in Siria...ma gli S-300 rappresentano il più formidabile sistema difensivo attualmente presente in Medio Oriente!!


Zeev Elkin beve e poi "vede" gli S-300 che attaccano Tel Aviv, ma, a parte questo, le sue parole denotano un grado più profondo di confusione mentale. Egli infatti ha minacciato "attacchi agli S-300" se essi abbattessero un aereo sionista: ma con che cosa dovrebbero venire portati tali 'attacchi'?

Anche nell'improbabile caso che si riferisse ad attacchi con missili balistici, l'antiaerea siriana ha mostrato più di una volta di saper intercettare anche bersagli balistici; con gli S-300 nell'arsenale questa sua capacità é ulteriormente migliorata.

Le consegne di sistemi di difesa aerea S-300 russi in Siria non hanno annullato i rischi di nuovi attacchi da parte sionista, ma hanno ridotto al minimo la possibilità del loro successo, secondo il capo dell'ufficio politico dell'esercito siriano Brig. Gen. Hasan Ahmad Hasan.

domenica 4 novembre 2018

"Silliman's Silliness"!! Ambasciatore Usa in Irak pensa di poter dare ordini al nuovo Governo, rimbeccato da immediata nota ufficiale!

Evidentemente gli Americani non hanno capito che in Irak non comandano più loro (e mica da poco!).

Con questo messaggio l'ambasciatore Usa a Bagdad Douglas Silliman (nomen omen, visto che in Inglese "Silly" vuol dire 'sciocco' e "Silliness" é 'sciocchezza', quindi Silli-Man...) 'ordina' al Governo irakeno cosa 'dovrebbe fare' per compiacere Washington...cioé disarmare e smobilitare le unità di Mobilitazione Popolare.

GUARDA CASO, proprio quelle unità schierate al confine con la Siria, dove l'ISIS, dopo essere riuscito ad avanzare contro i curdacci (complici anche "strani errori di bombardamento" americani...) cerca di rientrare in Mesopotamia.

Ma io dico, insomma, questi o sono scemi di loro, o prendono per scemi gli altri!
Puntuale, però, la replica irakena:

venerdì 26 ottobre 2018

Mohammed Javad Zarif chiama al telefono il suo nuovo collega irakeno Ali al-Hakim, le relazioni Teheran-Bagdad continueranno a infittirsi ed espandersi!

Il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha avuto giovedì una conversazione telefonica con il suo nuovo omologo irakeno Mohamed Ali al-Hakim, congratulandosi con lui per essere stato eletto alla carica.

Durante la telefonata, Zarif ha auspicato il successo del diplomatico irakeno nel suo nuovo incarico, esprimendo la speranza che le attuali buone relazioni tra Teheran e Baghdad possano espandersi ulteriormente in tutte le aree, soddisfacendo gli interessi delle due parti.

lunedì 22 ottobre 2018

I Francesi pretendono di avere "liberato" Raqqa; dura e ferma risposta siriana: "Non avete liberato proprio niente!"


La Siria condanna fermamente le false rivendicazioni e la campagna fuorviante inclusa nella dichiarazione del Ministero degli Esteri francese riguardo a ciò che ha descritto come anniversario della liberazione della città di Raqqa, ha detto una fonte ufficiale del Ministero degli Esteri e degli Espatriati di Damasco, con una nota rilasciata nella giornata di domenica.

Il Ministero degli Esteri francese ha dichiarato in una dichiarazione pubblicata sul suo sito web che la Francia, che è un membro della coalizione guidata dagli Stati Uniti presumibilmente contro l'organizzazione terroristica del Daash/ISIS, ha svolto un ruolo chiave nella liberazione della città siriana di Raqqa dai terroristi con l'aiuto delle bande curde delle cosiddette forze democratiche siriane (SDF). Ha inoltre affermato che "la Francia ha mobilitato 30 milioni di euro dalla liberazione di Raqqa a sostegno di progetti umanitari e di stabilizzazione nella Siria nord-orientale".

venerdì 12 ottobre 2018

Bogdanov, inviato di Putin per il Medio Oriente: la Siria può autorizzare sul suo territorio tutte le forze iraniane che ritiene opportune e necessarie!


Un alto funzionario russo ha definito assurda e irricevibile la richiesta del regime sionista di 'espellere l'Iran dalla Siria', affermando che la questione non riguarda gli affari di Tel Aviv, poiché è diritto sovrano della Siria di autorizzare la presenza di forze iraniane sul suo territorio.

"La Siria è un membro delle Nazioni Unite", ha detto il Viceministro degli Esteri russo Mikhail Bogdanov, aggiungendo che il paese arabo "ha tutti i diritti" alla sua autodeterminazione, esattamente la Russia, gli Stati Uniti e qualsiasi altro membro dell'ONU.

La CSTO lancia l'allarme: oltre 2500 terroristi ISIS trasportati da Siria e Irak verso l'Afghanistan!


L'Organizzazione del Trattato sulla Sicurezza Collettiva (CSTO) in una dichiarazione ha recentemente affermato che oltre 2500 terroristi dell'ISIS sono stati trasportati in Afghanistan dalla Siria.

Durante l'ultimo anno e dopo la fine del dominio territoriale dell'ISIS su larghe aree di Siria ed Irak, le loro attività in Afghanistan sono aumentate. Ci sono rapporti su come membri dell'ISIS e altri terroristi siano stati trasportati in Afghanistan da velivoli americani e NATO.

giovedì 4 ottobre 2018

Vershinin dichiara a Sputnik che gli S-300 consegnati alla Siria hanno cambiato la situazione sul campo!


Il Viceministro degli Esteri russo, Sergei Vershinin, ha dichiarato oggi che la consegna dei sofisticati sistemi antiaerei S-300 alla Repubblica Araba Siriana "cambia la situazione sul campo".

I sistemi S-300 forniti dalla Russia alla Siria forniranno un livello qualitativamente nuovo di difesa aerea, questa consegna sarà seguita da altri passi di cui il Ministero della Difesa ha parlato in precedenza, ha detto Vershinin ai microfoni dell'agenzia Sputnik.

Ha notato che il canale di comunicazione tra la Russia e il regime ebraico impiantato in Palestina resterà in vigore nonostante la crisi causata dall'abbattimento dell'Il-20, conseguenza della criminale condotta dei piloti sionisti.

domenica 23 settembre 2018

Il Ministero degli Esteri iraniano inizia le procedure diplomatiche contro ausiliatori e sostenitori dei terroristi di Ahvaz!

Inizia la reazione iraniana dopo il tremendo e vigliacco attacco terroristico di Ahvaz.
Ovviamente, é una reazione misurata ed articolata: la fretta, la faciloneria, non fanno parte dell'arsenale politico iraniano...giacché, in quel caso, la Repubblica Islamica non avrebbe potuto sopravvivere e rafforzarsi ad ogni sfida, come invece ha fatto dal 1979 ad oggi.

Il Ministero degli Esteri iraniano, nella serata di ieri, ha convocato gli ambasciatori dell'Olanda e della Danimarca, nonché l'incaricato d'affari dell'ambasciata britannica, per notificare che i loro paesi, a causa dei noti legami intrattenuti con il gruppo terroristico "Al-Ahvaziya", sono ritenuti "moralmente corresponsabili" dell'attentato.

mercoledì 2 maggio 2018

Mohammed "Sensascipola" VI, barboncino di Trump e Netanyahu, abbaia contro l'Iran per compiacere i suoi padroni!

Mohammed Sesto, gran venditore di accendini e servitore di kebab "pocopicanto" e "con maionese" è, incidentalmente, anche Re del Marocco, paese che, dal 1795 al 1915, sventolava il vessillo nazionale qui sopra raffigurato.

Coincidenze?

"Io non credo", per citare un noto supereroe televisivo.

martedì 10 aprile 2018

Altolà cinese a Trump! La solidarietà eurasiatica si dispiega per proteggere Damasco!

"Nessun uso unilaterale di forza militare é concepibile o tollerabile nei confronti della Siria prima che una accurata, approfondita e imparziale indagine sia stata condotta su quanto è avvenuto".

Con queste parole il Portavoce del Ministero degli Esteri di Beijing, Geng Shuang, ha dato un sonoro "ALT" alle masturbazioni militari del parrucchinato inquilino della Casa Bianca, del 'toy boy' gerontofilo Macron e della megera rinsecchita Theresa May.

"Attacchi portati a caso, sulla base di pregiudizi, non porteranno a niente", ha rincarato il rappresenante della Repubblica Popolare Cinese, con cui Washington é impegnata già in una 'guerra commerciale' impossibile da vincere.

giovedì 18 gennaio 2018

Il Viceministro degli Esteri siriano avverte i Turchi: "Se proverete ad attaccare Afrin affronterete la risposta delle nostre forze armate!"

Il Viceministro degli Esteri siriano Faisal Mikdad ha ammonito la dirigenza turca contro la tentazione di lanciare un attacco militare contro la regione di Afrin.

I Turchi ponderano questa opzione in quanto temono che le milizie curde presenti nella zona possano diventare uno "stato nello stato" e favorire operazioni di terrorismo nelle aree turche abitate da Curdi.

Mikdad ha chiarito che l'antiaerea siriana ha ricevuto ordine di affrontare ogni apparecchio che attacchi il suo suolo, qualunque sia la sua origine e che ne ha le piene capacità.

venerdì 29 settembre 2017

Zarif: "Se gli Usa abbandonassero gli impegni dell'Accordo Nucleare a noi non resterebbe che consideralo nullo e sciolto!"

Poco dopo l'intervento russo a difesa della legittimità del programma missilistico iraniano e dei test e delle esercitazioni che lo accompagnano, anche il Ministro degli Esteri di Teheran, Mohammed Javad Zarif ha toccato l'argomento dell' "Accordo Nucleare"  (JCPOA) sottoscritto nel 2015 e di che cosa esso consenta e non consenta, per fare chiarezza sugli ingiustificati addebiti americani.

Zarif ha chiarito che "Se Washington dovesse mai decidere di astrarsi dall'accordo, la Repubblica Islamica non avrebbe altra scelta che abbandonarlo a sua volta"; la dichiarazione é stata rilasciata nel corso di un'intervista con reporter di Al-Jazeera.

mercoledì 27 settembre 2017

La Russia difende il diritto sovrano della Repubblica Islamica a testare i propri mezzi di difesa missilistica!

Il Piano d'Azione Unificata e Comprensiva (JCPOA) firmato nel 2015 dalle potenze del "5+1" e dalla Repubblica Islamica dell'Iran non proibisce affatto a Teheran di condurre test missilistici, nonostante quello che sostengano (disingenuamente) Fox News, la CNN e altre fabbriche di Fake News occidentali e atlantiche.

Lo ha ribadito (se mai ve ne fosse bisogno) il Capo del Dipartimento Anti-Proliferazione del Ministero degli Esteri russo, Mikhail Ulyanov, per rispondere alla vera e propria tempesta di menzogne scatenata dalle testate imperialiste dopo che Teheran, con piena legittimità e sovranità, ha testato il suo nuovo missile balistico a gittata intermedia "Khorramshahr", proprio pochi giorni fa.

martedì 26 settembre 2017

La morte del Generale Asapov é risultato inevitabile delle politiche americane in Siria, ambigue e ipocrite!


Il Viceministro russo degli Esteri, Sergei Ryabkov, ha dichiarato: "Il sacrificio del Generale Valery Asapov costituisce la conseguenza inevitabile, potremmo quasi dire il 'prezzo'p dell'ipocrisia continuamente mostrata dagli Americani con le loro azioni in Siria".

"Gli Usa dichiarano di essere interessati all'eliminazione dell'ISIS, del cosiddetto 'Stato Islamico', ma alla prova dei fatti troppe loro azioni vanno in direzione completamente contraria a tale scopo e servono invece scopi politici e geopolitici ambigui, che, evidentemente per la Casa Bianca rivestono importanza ben maggiore".

martedì 4 luglio 2017

Il Ministero degli Esteri russo commenta motivazioni e scopi del tentato triplice attacco a Damasco!


Le tre autobombe che terroristi suicidi hanno cercato di utilizzare a Damasco per compiere un'orribile triplice strage (sventata al costo delle vite di diciotto persone. tra cui diversi agenti del Servizio Segreto Aeronautico) hanno sollecitato una reazione da parte del Ministero degli Esteri della Repubblica Federale Russa, che così si é espresso in merito:

"Condanniamo senza riserve questa sanguinosa sortita che é stata chiaramente commessa per tentare di rallentare, bloccare o comunque rendere siagevoli gli sforzi verso una soluzione negoziata del conflitto in atto in Siria. I processi negoziali fin qui attivati hanno dato ottimi risultati; valutiamo che un'azione estremistica di questo genere volesse ostruirne il consolidamento".