Visualizzazione post con etichetta Moschea Fateh. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Moschea Fateh. Mostra tutti i post

lunedì 8 giugno 2015

Le forze governative irakene scacciano gli ultimi terroristi dell'ISIS dai dintorni di Biji!!

Il Generale di Brigata Tahseen Ibrahim, portavoce ufficiale del Ministero della Difesa di Bagdad ha dichiarato in un comunicato ufficiale che l'Esercito, sostenuto da milizie e gruppi di volontari, ha portato a termine un profondo rastrellamento di tutti i quartieri della cittadina di Biji, delle sue delegazioni e del territorio circostante, al termine del quale é stato asserito il completo controllo dell'area da parte delle forze governative.

L'abitato di Biji, a Nord dell'importantissima raffineria, é stato a lungo piagato dalla persistente presenza dei terroristi dell'ISIS che da esso si muovevano per attaccare l'infrastruttura. Dopo averli stati a più riprese respinti dalla stessa (l'ultima volta durante il mese di aprile), le forze irakene si sono mosse per bonificare completamente l'area dalla loro presenza.

domenica 13 luglio 2014

L'Esercito Siriano intrappola cinquecento terroristi nella cittadina di Mulayhah!

I recenti, tragici eventi di Gaza non devono farci dimenticare che molti altri fronti di scontro con i progetti imperialisti e sionisti sono tuttora aperti in diverse zone del Medio Oriente; quello che ci conforta é che, in molte di queste, le forze della Resistenza hanno una forza e una libertà di azione e iniziativa che per ora sono precluse ai pur coraggiosissimi e valorosi difensori della Striscia.

Prendiamo per esempio la Siria: dopo le vittorie e le avanzate travolgenti sul fronte Nord di Aleppo siamo raggiunti ora dalla notizia che una importante battaglia nella zona a Nordest di Hama e a Sudest di Homs si é conclusa con l'intrappolamento di almeno cinquecento militanti terroristi wahabiti nei quartieri della cittadina di Mulayah, di cui alcune zone sono già state espugnate dalle truppe di Assad.

In particolare le forze governative avrebbero il controllo della Moschea Fateh e delle zone circostanti, mentre i militanti intrappolati soffrono ogni ora di più per la mancanza di munizioni, cibo e rifornimenti e un tentativo di loro complici di aprire un corridoio di fuga attraverso la zona nordorientale dell'abitato é stato sventato con dozzine di morti nelle loro fila.

Molti mercenari caduti avevano addosso documenti francesi e ceceni.