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mercoledì 23 febbraio 2022

La Surete Libanaise sventa un triplice attentato di takfiri dell'ISIS: volevano colpire il quartiere sciita beirutino!


La Surete Libanaise, forgiata da decenni di lotta contro il nemico sionista e da anni di contrasto alla minaccia takfira di Al-Qaeda, Al-Nusra ed ISIS, é un pilastro del Paese dei Cedri.

Non si contano, letteralmente, gli articoli in cui il vostro amabile ed affabile Caporedattore ne ha celebrato le gesta e cantato le lodi.

Lodi a cui si aggiungono quelle che giustamente tributiamo loro oggidì, visto che i suoi operativi hanno da poche ore neutralizzato una cellula dell'ISIS che voleva colpire moschee e centri di aggregazioni sciiti nel quartiere di Dahyeh, a Beirut Sud.

Nella foto sopra, i gilet esplosivi già preparati, qui sotto le locazioni programmate per gli attacchi.


venerdì 4 gennaio 2019

Come mai l'ISIS in Libano progettava attentati contro l'UNIFIL? Sion ha ordinato??

Nella recente buffonata "salviniana" riguardo ai presunti 'tunnel di Hezbollah' il regime ebraico di Tel Aviv ha accusato i caschi e berretti blu dell'UNIFIL di essere in qualche modo 'coinvolti' (o acquiescenti) alle legittime operazioni di Resistenza del partito sciita libanese (ricordiamo che israhell occupa ancora parti di territorio libanese -Shebaa Farms-).

Puntualmente, poco dopo, una cellula dell'ISIS si é attivata nella zona, iniziando a progettare attentati tanto contro il personale ONU quanto contro l'Armee Libanaise schierata nel Sud del Paese dei Cedri.

Per fortuna Armee e Surete Generale erano all'erta e hanno immediatamente sgominato il gruppo arrestandone tutti i componenti.

giovedì 11 ottobre 2018

Terrorista dell'ISIS appena sedicenne stava per collocare una bomba sull'autostrada ad Akkar quando é stato arrestato dalla Surete!

Le forze di sicurezza interne libanesi hanno comunicato, in una dichiarazione rilasciata ieri, di aver arrestato un giovanissimo terrorista dell'ISIS ad Akkar, proprio mentre stava per completare l'installazione di un ordigno esplosivo destinato a colpire una pattuglia dell'Armee Libanaise.

sabato 20 gennaio 2018

La sacca a Sudest di Abu Duhur sta venendo chiusa: sarà una 'sacca' prevalentemente dell'ISIS?

Come si evidenzia da questa mappa i "rimasugli" dell'ISIS che si erano spostati tra Hama e Idlib dopo il crollo delle posizioni del 'Califfato' attorno ad Aqayrbat hanno quasi raddoppiato l'estensione di territorio sotto il loro controllo avanzando ad esclusivo danno dei takfiri filosauditi di Al Nusra.

Bisogna ricordare che tra l'ISIS (che ha posizioni salafite-ikhwanite) e i wahabiti di Al Nusra (già qaedisti) l'odio é intenso quasi più di quello che ciascuna delle due organizzazioni cova nei confronti dei Siriani, degli Iraniani o degli Hezbollah libanesi.

L' "invasione" condotta dal Daash nei confronti di Al Nusra ha avuto gli stessi tratti di estrema violenza settaria di quelle condotte negli anni passati contro gli Irakeni, i Siriani e altri 'nemici' del sedicente 'stato islamico'.

venerdì 8 dicembre 2017

Crolla Al Nusra davanti ai superstiti dell'ISIS! Altri dieci villaggi passano di mano!

Inizialmente 'confinati' in un piccolo angolo di terreno tra la zona controllata dal Governo e quella ancora occupata dai terroristi takfiri di Al Nusra, i "rimasugli" dell'ISIS fuggiti dai dintorni di Aqayrbat hanno iniziato pian piano a "erodere" le posizioni dei takfiri wahabiti, respingendoli o convincendo loro comandanti locali a cambiare bandiera.

lunedì 27 novembre 2017

Contrattacco di Al Nusra riprende all'ISIS tre villaggi occupati ieri! Ma intanto i Siriani strappano ai takfiri un'importante posizione!

Con un improvviso afflusso di uomini e rifornimenti, i terroristi wahabiti di Al Nusra sono riusciti a ribaltare quasi del tutto l'ultima conquista territoriale effettuata dall'ISIS a loro danno.

I villaggi di Rasm Sakkaf, Sharyat Hamra e Abu Ajwah sono stati ripresi mentre Mulsiwan e Atshanah dovrebbero essere restati ancora in mano al "Daash".

Ma sul versante di Abu Duhur Al Nusra ha altre preoccupazioni, questa volta causate dall'Esercito Arabo Siriano.

domenica 26 novembre 2017

L'ISIS continua a espandersi a danno di Al Nusra! Altri cinque villaggi cambiano bandiera!

Ancora aggiornamenti dalla zona NE di Hama, S di Idlib, dove i terroristi wahabiti di Al Nusra stanno sperimentando un vero e proprio 'crollo' delle loro posizioni, che in numero sempre più rilevante vengono occupate dai seguaci dell'ISIS, scacciati mesi fa dalle zone intorno alla cittadina di Aqayrbat, ritiratisi verso Nord-Est, poi apparentemente 'scomparsi' nelle aree nominalmente occupate da Al Nusra ma evidentemente solo per rinserrare le fila e convincere qualche comandante locale a schierarsi con loro (giacché appare impossibile che tutta l'area adesso sotto il loro controllo sia stata conquistata con la forza: diverse formazioni devono chiaramente aver cambiato bandiera).

sabato 25 novembre 2017

L'ISIS ricompare tra le province di Hama e Idlib strappando venti villaggi ad Al Nusra; chi lo ha favorito?

Imprevedibile rivolgimento nell'Ovest della Siria; dopo essere stato schiantato e annichilitò nell'Est del paese (e contemporaneamente nei suoi 'possedimenti' irakeni) il sedicente 'califfato' é tornato a inalberare i suoi stendardi tra il Nord-Est della Provincia di Hama e il Sud della Provincia di Idlib.

Nelle ultime quarantott'ore prima una decina, poi una dozzina, dopo quindici e infine venti piccoli villaggi sono stati occupati dai takfiri del 'Daash' che ne hanno cacciato o cooptato i militanti del Fronte Al Nusra.

venerdì 8 settembre 2017

Dopo una ulteriore avanzata verso Malihah e oltre le forze siriane si trovano a meno di 2 Km dall'Aeroporto Miltiare di Deir Ezzour!

Nel corso della giornata di oggi le forze siriane provenienti dal villaggio di As-Sholah si sono spinte in avanti fino a Malihah, distante oltre 10 Km dal perimetro dell''Aeroporto Militare di Deir Ezzour e si sono spinta oltre, puntando direttamente verso l'aeroscalo che ha consentito alla città assediata di continuare a ricevere rinforzi e vettovaglie per sopravvivere allo strangolamento imposto dall'ISIS.

domenica 27 agosto 2017

Vittoria totale di Siriani ed Hezbollah sull'ISIS nel Qalamoun Occidentale, situazione non chiara sul versante libanese!

A quanto sembra la sacca dell'ISIS sul confine tra Siria e Libano, perlomeno nella porzione localizzata nel Qalamoun Occidentale siriano sarebbe stata completamente schiacciata e ridotta; gli ultimi militanti del sedicente "Califfato" si sarebbero arresi alle truppe di Damasco e a quelle di Hezbollah nel corso della notte passata e nelle prime ore di stamane.

martedì 8 agosto 2017

Aggiornamenti sull massacro intorno ad Akashat: forse usati anche lanciamissili posizionati in Giordania!

Il Comando dei Kataeb Sayyed al-Shuhada (Battaglioni del Principe dei Martiri), milizia sciita irakena inquadrata nel sistema della Hashd al-Shaabi (la Forza di Mobilitazione Popolare che ha fermato e sconfitto l'ISIS in Mesopotamia) ha comunicato che almeno quaranta suoi militanti sono rimasti uccisi nel bombardamento americano che ieri ha colpito le sue postazioni intorno ad Akashat, vicino alla frontiera con la Siria.

La subitaneità dell'attacco non ha lasciato possibilità di reazione né alle forze irakene (poco munite in fatto di antiaerea, comunque) né tantomeno a forze di altri paesi che, comunque, avrebbero avuto molta difficoltà a giustificare un loro intervento nello spazio aereo di un paese straniero (ancorché alleato o amico).

lunedì 7 agosto 2017

Gli americani bombardano posizioni sciite tra Siria e Irak per facilitare la ritirata dell'ISIS!

Abbiamo notizia di una nuova, gravissima provocazione americana.

Un jet della COALIZIONE PRO-ISIS (ormai é NECESSARIO chiamarla così) ha preso di mira postazioni tenute dalla milizia sciita "Battaglioni del Principe dei Martiri" (metafora per indicare Hussein, terzo Imam dello Sciismo Duodecimano), causando la morte e il ferimento di un totale di circa settanta persone.

lunedì 24 aprile 2017

L'ISIS ristretto ormai in pochi quartieri di Mosul, continua a farsi odiare e incrudelisce sui civili!

Ancora una orrenda strage di civili irakeni è avvenuta a Mosul, dove l'ISIS, fedele 'ascaro' di Washington e di Tel Aviv, pur essendo ridotto al controllo di pochi quartieri nella parte più vecchia della zona Ovest della città, non si astiene dal compiere le sue rappresaglie e carneficine contro vittime innocenti e inermi (le uniche, ormai, contro cui abbia qualche speranza di avere la meglio).

venerdì 21 aprile 2017

ESCLUSIVE IMMAGINI dalla grande diga di Abu Qilla, raggiunta e superata dall'avanzata siriana nei confronti dell'ISIS!

La grande Diga di Abu Qilla é una delle opere acquifere più imponenti della Siria, il suo ritrovato controllo da parte delle forze governative vuol dire sicurezza per migliaia di agricoltori e centinaia di migliaia di civili; queste fantastiche immagini danno l'idea del paesaggio circostante il suo invaso e di quanto strategico sia il possesso di una simile opera.

giovedì 20 aprile 2017

Il controllo della strategica diga di Abu Qilla spalanca alle forze siriane la strada per nuove avanzate!

La recente conquista da parte delle forze siriane della grande diga di Abu Qilla, importante opera acquifera sita a 34°37′N 37°38′E ha aperto ad esse la porta per nuove operazioni offensive, come quelle attualmente in atto attorno alle montagne di Al-Kataar.

Abu Qilla, imponente opera ingegneristica a Nord-Ovest di Palmyra, incanala un vasto flusso d'acqua dall'omonimo 'Wadi' (valletta) attraverso i successivi Wadi Khurj e Wadi Khirbat Kharabaqah.

mercoledì 19 aprile 2017

Le forze siriane prendono possesso delle colline circostanti il Jabal al-Qattar!


Procedendo nella liberazione di fasce sempre più ampie di territorio attorno a Palmyra le truppe impegnate nell'Est della Provincia di Homs (Quinto Corpo Ausiliario, 18esima Divisione Corazzata, Brigate Baath, Hezbollah) sono riuscite a sloggiare i takfiri dell'ISIS da numerose colline assiepate intorno al massiccio del Jabal al-Qattar.

Le truppe siriane intorno a Palmyra liberano anche la strategica Diga di Abu Qilla!

Nella parte più orientale della Provincia di Homs continuano le avanzate delle forze governative siriane a danno delle residue posizioni del sedicente "califfato" dell'ISIS che ormai rischia di venire completamente espulso dall'intero governatorato.

Nemmeno la "missilata" di Donald Trump (ormai svelata come un flop clamoroso, con 36 'tomahawk' che si sono persi per strada o sono stati abbattuti e altri 13 che sono caduti fino a 4000 m distanti dal loro obiettivo) é riuscita non diciamo a fermare, ma quantomeno  a RALLENTARE i progressi della 18esima Divisione Corazzata, del Quinto Corpo Ausiliario, delle Brigate Baath e delle unità alleate di Hezbollah.

martedì 18 aprile 2017

Mosul Ovest é libera per tre quarti! Sessanta takfiri ammazzati vicino alla Grande Moschea!


Il Comandante delle Forze di Polizia Federale irakene, Generale Jawdat, in una recente conferenza stampa ha dichiarato che le forze irakene impegnate nella riconquista di Mosul Ovest hanno eliminato almeno 60 terroristi dell'ISIS nei pressi della Grande Moschea di Al-Nouri, principale luogo di culto dell'ormai ex-"capitale" del sedicente califfato.

giovedì 23 febbraio 2017

Ecco che cosa vuol dire, in Siria e in Irak, venire "liberati dalla morsa dell'ISIS".

Di solito il mainstream dei media occidentali non offre alcunché di interessante per i nostri lettori, ma in questo caso facciamo un'eccezione per mostrare delle immagini significative di che cosa voglia dire, per gli Irakeni e per i Siriani, venire "liberati dal giogo dell'ISIS".

Ogni giorno, per fortuna, riusciamo a pubblicare i nomi di villaggi, insediamenti, cittadine, strappate alle grinfie dei takfiri, questa foto e il filmato che segue possono dare una buona idea di cosa accade una volta morti o fuggiti i barbouzes ciabattari.