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lunedì 9 marzo 2015

Il crollo del dominio dell'ISIS sotto le armi siriane e irakene genera torrenti di balle propagandistiche occidentali!

La canea mediatica imperialista di fronte alle continue sconfitte patite dallo 'Stato Islamico' in Siria e in Irak non trova di meglio che lanciarsi in convulse geremiadi su presunti 'scempi' che i militanti dello stesso starebbero compiendo contro il patrimonio archeologico mesopotamico: la prima 'ululata' in tal senso, quella del museo di Mosul, si é rivelata pateticamente falsa quando é apparso evidente che le statue e i bassorilievi distrutti dai barbouze del Califfato erano palesemente calchi e copie in gesso...ovviamente la smentita é stata ripresa e diffusa ampiamente solo dagli outlet anti-imperialisti, quindi ancora molti 'uomini della strada' pensano che 'L'ISIS ha distrutto le statue antiche a Mosùl'.

domenica 1 marzo 2015

Vi interessa il patrimonio artistico irakeno? Grazie a Putin e all'Iran a Bagdad ha riaperto il museo distrutto da Bush nel 2003!!

Per un'ironia della sorte appena si é sgonfiato il caso mediatico montato ad arte dai burattinai americani e sionisti dell'ISIS che hanno diffuso in mondovisione la scena della distruzione di alcune copie in gesso di manufatti assiri, a Bagdad é stato riaperto con una grande cerimonia pubblica il Museo Archeologico della capitale irakena, che venne distrutto e saccheggiato nel 2003 durante l'invasione del paese voluta da George Bush per obbedire al diktat della lobby ebraica che voleva la distruzione dell'Irak come Stato-nazione.
Ovviamente i media a controllo sionista mondiale hanno del tutto trascurato l'importante segno di rinascita dell'autorità dello Stato irakeno in grado di proteggere non solamente i suoi cittadini, ma anche i tesori artistici e cultuali del grande paese mesopotamico.
Ed é ovvio il perché, l'impero anglosionista dell'usura finanziaria non vuole che si sappia che se l'Irak é ora in grado di prendere a calci nel culo l'ISIS e si appresta a togliergli anche Mosul é solamente grazie agli aiuti militari russi e iraniani. L'impero vuole un Irak perennemente in guerra in cui potersi infiltrare con comodo, non un Irak vittorioso, saldo, pacifico, ricco e sicuro.

Voi con chi state? Con l'intervento 'umanitario' dell'impero o col popolo irakeno e coi suoi veri amici?