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martedì 26 maggio 2015

Nuova vergognosa aggressione sionista contro i pescatori di Gaza! Ferito un ventiseienne della Striscia!

Sappiamo tutti benissimo che il motivo dell'inesausto "tiro al bersaglio" messo in atto dalle forze armate del regime ebraico contro i contadini e i pescatori della Striscia di Gaza é motivato dal desiderio di impedira il più possibile all'operoso popolo di Palestina di procurarsi da solo il cibo necessario a sfamare l'enclave assediata, in modo da poterlo ricattare con le aperture e chiusure dei varchi verso la Palestina Occupata.
I sionisti, maestri d'usura, sanno benissimo che se loro finiranno per essere gli unici venditori di cibo a cui Gaza possa avere accesso avranno automaticamente sconfitto la Resistenza perché potranno affamare a piacimento la Striscia.

venerdì 6 marzo 2015

Ancora una pesca tragica per i lavoratori di Gaza: due feriti dagli aguzzini a sei punte, altri tre sequestrati!

Forze del regime ebraico hanno nuovamente preso di mira i pescatori della Striscia di Gaza al largo di Al-Sudaniya, nella parte Nord dell'enclave palestinese assediata, ferendo due di loro, uno dei quali in maniera molto grave. Il responsabile del Sindacato Pescatori di Gaza, Nizar Ayyash, ha identificato le vittime come Eid Muhsin Bakr e Ziad Fahd Bakr, non si sa, allo stato attuale, quale dei due sia il ferito grave.

Altri tre pescatori sono invece stati rapiti dalle motovedette sioniste.

domenica 2 dicembre 2012

La marina sionazista cattura arbitrariamente dieci pescatori palestinesi e li sequestra!

Forte dell'impunità garantita dall'ipocrisia, dalla superficialità e dalla complicità e dal sostegno codardo e vigliacco garantito loro dalle potenze imperialiste occidentali i criminali di Tel Aviv continuano indisturbati a vessare e perseguitare i pescatori palestinesi del ghetto assediato di Gaza, come abbiamo denunciato su queste pagine ancora e ancora e ancora.

Gli "accordi" stipulati al tempo del ritiro sionista da Gaza (ritiro ottenuto con la pratica della Resistenza armata, non con genuflessioni, abdicazioni, rinuncia a Diritti inalienabili) garantivano al naviglio da pesca palestinese la libertà di incrociare fino a SEI MIGLIA NAUTICHE oltre la costa, per poter gettare le reti sui banchi di pesce d'altura più ricchi e folti.

L'ennesimo sequestro a mano armata di lavoratori "colpevoli" di portare a riva cibo non controllabile dalle shylockiane "tabelle della fame" con cui il regime sionazista vorrebbe sterminare Gaza per inedia é avvenuto a MENO DI UN MIGLIO E MEZZO dalla costa.
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