Un altro gradino nella 'discesa all'inferno' della Libia, portata al caos e all'anarchia dall'intervento armato della NATO; questa volta però l'instabilità e la violenza non si sono manifestate nella 'fascia costiera' dove si concentrano la maggior parte della popolazione e tutti i maggiori centri urbani, ma nel profondo interno del paese.
Secondo comunicati del Ministero delle Risorse Petrolifere del Governo in esilio nell'Est del paese il campo petrolifero di El-Sharara che anche nelle pietose condizioni attuali del paese era in grado di estrarre oltre 200000 barili di greggio pro die ha interrotto le proprie operazioni dopo una serie di scontri armati tra fazioni rivali.
Situato nel profondo del Deserto di Murzuq, El-Sharara si é trovato sulla linea del fuoco degli scontri tra tribù di Tuareg e di Tabu. I Tuareg in Libia sono circa 20.000 e si muovono nell'interno attraversando anche i poros confini della parte più deserta e disabitata della Libia coi paesi circostanti, i Tabu, invece, sono più numerosi e abitano prevalentemente la parte orientale del paese.
Dopo la deposizione e l'assassinio di Gheddafi già altre due volte il campo petrolifero di El-Sharara aveva visto la sua operatività interrotta da lotte tra diverse fazioni.
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giovedì 6 novembre 2014
In Libia scontri tra tribù nomadi di Tabu e Tuareg bloccano la produzione del più grande campo petrolifero del paese!!
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domenica 30 marzo 2014
Il gigante russo dell'energia Lukoil inizia a sfruttare l'enorme campo petrolifero irakeno di Qurna-2!!
Un altro trionfo della politica estera di Vladimir Putin: dal 2003 in avanti gli Usa hanno speso 1 trillione (1000 miliardi) di dollari per dichiarare guerra, distruggere, occupare, tentare di pacificare e ricostruire l'Irak per farne la loro base permanente in Medio Oriente secondo le direttive del piano sionista-neocon per il 'Nuovo Secolo Americano'; nel dicembre 2011 Barack Hussein Obama ha buttato questo enorme sforzo nel gabinetto e ha tirato lo sciacquone dimostrando di non capire nemmeno i rudimenti della Geopolitica pensando di poter "subappaltare" il controllo del Medio Oriente a Sauditi e Qatarioti per potersi "concentrare" nel Pacifico contro la Cina (abbandonare l'Heartland per 'concentrarsi' sul Rimland, MacKinder starà facendo capriole nella tomba); adesso, a meno di tre anni dal totale ritiro americano dall'Irak il gigante russo dell'Oro Nero, la compagnia Lukoil, ha iniziato lo sfruttamento dell'enorme campo petrolifero meridionale di Qurna-2.
Lukoil trarrà per adesso 120.000 barili di greggio al giorno provenienti solo dalla parte occidentale di Qurna-2; una volta messo a regime l'intero campo si arriverà rapidamente a 400mila barili pro die e forse in futuro a gettiti anche superiori. L'Ira ha riserve provate per 143 miliardi di barili (e gas per 3200 miliardi di metri cubici), per la maggior parte in campi ancora 'vergini' come era Qurna-2 fino a poco fa. Col ritiro degli occupanti americani il Governo Maliki, filoiraniano e anti-imperialista é stato libero di concludere contratti per lo sfruttamento delle cospicue risorse energetiche non ancora intaccate coi suoi partner di sempre: i Francesi (storici partner commerciali dell'Irak anche sotto Saddam) e soprattutto i Russi, che già si sono dimostrati molto più pronti degli Yankee a instaurare buoni rapporti con la nuova dirigenza mesopotamica.
Lukoil trarrà per adesso 120.000 barili di greggio al giorno provenienti solo dalla parte occidentale di Qurna-2; una volta messo a regime l'intero campo si arriverà rapidamente a 400mila barili pro die e forse in futuro a gettiti anche superiori. L'Ira ha riserve provate per 143 miliardi di barili (e gas per 3200 miliardi di metri cubici), per la maggior parte in campi ancora 'vergini' come era Qurna-2 fino a poco fa. Col ritiro degli occupanti americani il Governo Maliki, filoiraniano e anti-imperialista é stato libero di concludere contratti per lo sfruttamento delle cospicue risorse energetiche non ancora intaccate coi suoi partner di sempre: i Francesi (storici partner commerciali dell'Irak anche sotto Saddam) e soprattutto i Russi, che già si sono dimostrati molto più pronti degli Yankee a instaurare buoni rapporti con la nuova dirigenza mesopotamica.
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