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lunedì 4 giugno 2018

A Deir Hafer i Clan e le Tribù siriane (soprattutto sunnite) hanno giurato Resistenza alle presenze curde e straniere!

La riunione dei capi dei clan e delle tribù siriane del Centro e dell'Est del paese, tenutasi recentemente a Deir Hafer, non é stata una semplice 'passerella' o un'occasione di ribadire in maniera superficiale e cosmetica la fedeltà dei gruppi etnici in questione al legittimo Governo di Damasco, come mostrano le immagini che proponiamo di seguito é stata anche un maniera di dimostrare la forza militare di questi gruppi, che si sono detti determinati a intraprendere una sistematica opera di Resistenza contro l'occupazione curda (facilitata e sostenuta da potenze straniere come Usa e Francia) di aree della Siria settentrionale.


domenica 3 giugno 2018

Oltre settanta leader siriani di tribù e clan si riuniscono per coordinare le iniziative contro le presenze curde e straniere nel Nord del paese!

La Siria non é solamente le metropoli di Damasco, Aleppo, le città operose e popolose di Homs, Latakia, Tartous; la Siria é anche un paese di clan e di tribù che vivono sparse nei vasti spazi del centro e dell'Est del paese.

Spesso abbiamo riportato i successi degli sforzi del Governo per mantenere i contatti con queste realtà del paese, importanti per mantenere il controllo e la vigilanza su ampie fasce del territorio nazionale.
Come si vede in questo pur succinto servizio fotografico le tribù e i clan siriani possono mobilitare molte centinaia di uomini usi ad adoperare le armi e, soprattutto, in possesso di una impareggiabile conoscenza dei terreni nei quali vivono.

venerdì 6 maggio 2016

L'ISIS cacciato dai villaggi sirtini di Marada e Zillah dagli uomini di Haftar e della Resistenza Verde!

Una task force combinata di combattenti della Rivoluzione Verde (lealisti gheddafiani) e di uomini del Generale Haftar é riuscita a cacciare i tagliagole dell'ISIS dai villaggi di Marada e Zillah nei pressi di Sirte.

L'operazione ha coinvolto gli alleati delle due fazioni impegnandoli in un aspro e prolungato combattimento che si é concluso con "numerose perdite" inflitte alla formazione takfira.

giovedì 3 settembre 2015

Forze gheddafiane a Brak celebrano l'anniversario della deposizione di Re Idris!

Muammar Gheddafi potrebbe costituire per il popolo libico un simbolo di unità e di riscatto dal caos, dalla violenza e dalle umiliazioni che si sono riversate sul paese dopo l'aggressione NATO del 2011 che ha portato al suo rovesciamento e al suo assassinio. Nella giornata di ieri, nelle località del Sudovest del Fezzan sotto il controllo di clan e tribù leali alla sua memoria si sono tenute manifestazioni commemorative del colpo di mano con cui 46 anni fa l'allora Capitano Gheddafi insieme ad altri ufficiali nasseristi depose il sovrano Idris e si impadronì del potere nell'ex-colonia italiana.

Libia
Ieri in Libia è stato ricordato il 46° anniversario della deposizione del Re Idris guidata da Mu'ammar Gheddafi e della Fondazione della Gran Giamahiria Araba Libica Popolare Socialista
Posted by ‎Syria-Press وكالة الا نباء السوريه II‎ on Wednesday, September 2, 2015
La località di questa cerimonia che vedete in video sembrerebbe proprio essere Brak, il capoluogo del distretto di Wadi al-Shati che é stato conquistato dai Gheddafiani alla fine di luglio scorso.

sabato 1 agosto 2015

Forze tribali fedeli alla memoria di Gheddafi prendono il controllo di Brak, cittadina del Fezzan libico!

Un paio di giorni fa avevamo ricevuto notizia dell'occupazione della cittdina di Brak (40mila abitanti), capoluogo del distretto di Wadi al-Shatii, nella regione libica del Fezzan, da parte di forze tribali fedeli alla Jamahiriya e alla memoria del Colonnello Gheddafi.

Non avendo elementi a supporto di quella voce, abbiamo aspettato di avere qualche ulteriore dettaglio e, grazie ai nostri contatti, possiamo ora presentarvi una foto della cerimonia ufficiale con cui é stato occupato il municipio locale, e persino un filmato dell'evento.

 Tribù e clan gheddafiani esistono ancora nell'interno del paese e certamente nessuno dei gruppi che si confrontano sulla costa (i filoturchi di Tripoli, il Governo di Tobruk e le cellule estremiste presenti intorno a Derna o sul confine tunisino) sono in grado di espandere il loro controllo su quelle zone.

sabato 25 luglio 2015

Lo Sceicco Al-Kaod dichiara: "Non esiste nessun accordo tra i Sunniti dell'Anbar e gli Usa, e non lo vogliamo!"

Lo Sceicco Naeem al-Kaod, leader della tribù sunnita di Albu Nimr, nella Provincia irakena dell'Anbar ha dichiarato ai microfoni dell'emittente Al-Alam che non solo, al contrario di quanto affermato da fonti sioniste americane (Bloomberg), non esiste nessun genere di accordo tra i clan sunniti dell'Anbar e la cosiddetta 'coalizione' contro l'ISIS dichiarata da Washington ma che non é intenzione né desiderio del Clan Nimr e delle altre tribù sunnite crearne uno, né adesso né mai.

Al-Kaod ha accusato gli Usa di 'parlare molto' riguardo alla presenza e alle attività del 'califfato' del Daash in Irak ma di fare straordinariamente poco per contrastarle, assumendo di volta in volta posizioni ambigue che fanno sospettare la reale intenzione di Washington di sfruttare l'apparente 'emergenza' costituita dai terroristi takfiri per tornare a svolgere un ruolo militare diretto in Irak dopo il ritiro completato a dicembre 2011.

sabato 27 giugno 2015

Trecento militari sauditi defezionano e si uniscono alle forze armate yemenite!!

Dopo le tribù Yaam e Walad della regione di Najran, un'altra defezione colpisce l'Arabia Saudita lungo il confine con lo Yemen, ormai totalmente poroso e permeabile da oltre tre mesi ad attacchi, raid, bombardamenti e incursioni da parte dei Comitati Popolari, delle forze Houthi di Ansarullah e dalle unità dell'Esercito dichiaratesi per la Rivoluzione Yemenita.

Trecento soldati della Guardia di Confine saudita della guarnigione di Al-Wadia, capitanati dall'ufficiale di artiglieria Hashem al-Ahmar hanno  ufficialmente dichiarato la loro diserzione e il loro passaggio sotto le forze armate yemenite. La notizia, diffusa dall'ufficiale yemenita Nasser al-Orujli, é stata poi ripresa e confermata da fonti locali e regionali.

martedì 16 giugno 2015

Le tribù di Yaam e Walad della regione di Najran rinnegano l'Arabia Saudita e si schierano con lo Yemen!

Lo Sceicco Fouzi Akram, leader delle tribù Yaam e Walad della regione saudita di Najran ha dichiarato ufficialmente la decisione di rescindere ogni legame con l'Arabia Saudita e schierarsi al fianco degli Houthi e dell'Esercito Yemenita nella lotta contro le forze armate di Riyadh.
Fondamentale elemento in questa decisione sembrano essere stati gli attacchi a più riprese sferrati da forze di Re Salman che avrebbero lanciato colpi di mortaio e artiglieria contro le tribù in questione nella speranza di convincerle, al contrario, di essere state attaccate dagli yemeniti.

domenica 31 maggio 2015

I residenti della Valle della Biqa si organizzano contro la minaccia takfira!

Rappresentanti dei clan e delle tribù della Valle della Biqa, al termine di una lunga riunione tenutasi sabato hanno espresso il loro pieno supporto alle forze dell'Armee Libanaise e della Resistenza di Hezbollah per i loro sforzi nel contenere e contrastare la minaccia takfira nella zona di Arsal e al di là del confine con la Siria.
La delegazione ha soppesato diverse misure per contrastare a propria volta il pericolo terrorista, deliberando infine la creazione di un corpo volontario armato per la difesa che avrà nome "Liwaa al-Qalaa" (Brigata del Castello), per integrare e aiutare le forze dell'Esercito e di Hezbollah.

domenica 4 gennaio 2015

L'Esercito Irakeno elimina trenta takfiri dell'ISIS e respinge il loro attacco da Khan al-Bagdadi!

Ormai l'iniziativa delle operazioni militari é passata saldamente nelle mani delle truppe regolari anche nella Provincia di Anbar, dove i tagliagole dell'ISIS non riescono più a imporre la loro volontà agli avversari.

Ne é prova evidente il miserabile fallimento di un loro tentativo di attacco contro la località di Khan al-Bagdadi, a 180 Km a Nordovest della capitale, che é stato intercettato da colonne mobili dell'Esercito regolare sostenute da miliziani dei clan e delle tribù sciite di Hit.

Dopo avere subito trenta morti e dozzine e dozzine di feriti ai terroristi takfiri non é rimasta altra scelta se non quella di darsi alla fuga, lasciando la cittadina di circa 50mila abitanti saldamente in mano ai governativi.

La notizia della vittoria é stata riportata dal Colonnello Salah al-Delimi, che ha supervisionato le operazioni di difesa e il successivo contrattacco.

domenica 9 novembre 2014

Sedici villaggi liberati dall'ISIS attorno alla cittadina di Hit! Intensi scontri in tutto l'Anbar!!

Truppe dell'Esercito irakeno, accompagnate e sostenute da uomini dei clan sunniti ormai totalmente alieni da qualunque senso di simpatia o solidarietà verso i bigotti tagliagole wahabiti sono riuscite nelle ultime 48 ore a liberare ben sedici villaggi dalla presenza di terroristi del Daash attorno a Hit, nella provincia occidentale di Anbar.

Hit era stata teatro un po' più di due settimane fa di un ripiegamento tattico di una guarnigione governativa che aveva fatto gridare alla "conquista dell'ISIS" i soliti commentatori ipocriti e/o disinformati.

Naturalmente é bastato attendere pochi giorni per vedere le truppe regolari di Bagdad e i loro ausiliari locali infliggere l'ennesimo scacco ai militanti dello 'stato islamico' che, con tutti i loro maggiori leader eliminati o catturati non riescono più ad agire in maniera efficace e concertata.

giovedì 6 novembre 2014

In Libia scontri tra tribù nomadi di Tabu e Tuareg bloccano la produzione del più grande campo petrolifero del paese!!

Un altro gradino nella 'discesa all'inferno' della Libia, portata al caos e all'anarchia dall'intervento armato della NATO; questa volta però l'instabilità e la violenza non si sono manifestate nella 'fascia costiera' dove si concentrano la maggior parte della popolazione e tutti i maggiori centri urbani, ma nel profondo interno del paese.

Secondo comunicati del Ministero delle Risorse Petrolifere del Governo in esilio nell'Est del paese il campo petrolifero di El-Sharara che anche nelle pietose condizioni attuali del paese era in grado di estrarre oltre 200000 barili di greggio pro die ha interrotto le proprie operazioni dopo una serie di scontri armati tra fazioni rivali.

Situato nel profondo del Deserto di Murzuq, El-Sharara si é trovato sulla linea del fuoco degli scontri tra tribù di Tuareg e di Tabu. I Tuareg in Libia sono circa 20.000 e si muovono nell'interno attraversando anche i poros confini della parte più deserta e disabitata della Libia coi paesi circostanti, i Tabu, invece, sono più numerosi e abitano prevalentemente la parte orientale del paese.

Dopo la deposizione e l'assassinio di Gheddafi già altre due volte il campo petrolifero di El-Sharara aveva visto la sua operatività interrotta da lotte tra diverse fazioni.

sabato 4 ottobre 2014

ISIS in fuga anche da Zumar, le forze irakene avanzano nella Provincia di Ninive!

Dopo la Provincia di Salahuddine le forze governative di Bagdad, insieme ai loro corpi ausiliari, sono riuscite a cacciare i terroristi takfiri dalla cittadina di Zumar, nella Provincia di Ninive.

Mentre consolidano il loro controllo sull'area e chiamano esperti e specialisti per cercare e disattivare mine e bombe lasciate dai wahabiti si preparano a riprendere l'avanzata puntando verso Mosul, distante solo poche dozzine di chilometri.

Altre forze di Bagdad stanno puntando verso Sanjar, località strategica sul confine siriano dove sarà possibile interrompere il flusso di armi, fondi e rifornimenti che i militanti del cosiddetto 'califfato' ricevono dalla Turchia di Erdogan.

La Provincia di Salahuddine é ormai liberata dalla presenza dell'ISIS!!

Le forze dell'Esercito Irakeno, validamente aiutate dai miliziani sciiti accorsi al richiamo di difesa della Patria e agli uomini dei clan e delle tribù sunnite  esasperate dalle violenze e dai soprusi dell'ISIS sono riuscite a recuperare il controllo dei quattro quinti della Provincia di Salahuddine.

Nel corso degli ultimi scontri, con l'uccisione di quasi trenta terroristi, gli ultimi gruppi armati wahabiti seguaci del miserabile 'califfo' Bagdadi sono fuggiti verso Nord, lasciando campo pressoché libero alle forze governative.

Man mano che le armi consegnate dalla Russia (ma anche dall'Iran) entreranno in linea con le truppe di Bagdad la superiorità delle forze regolari sui male armati e peggio addestrati straccioni del Daash sarà assoluta e incolmabile.

mercoledì 24 settembre 2014

L'Esercito Irakeno aiutato da volontari sciiti e sunniti respinge ancora l'ISIS dalla raffineria di Biji!!

Ancora una volta le forze armate irakene offrono la prova che i terroristi dell'ISIS, abili negli attentati e nell'uso di armi codarde come il gas di cloro fornito loro dalla NATO, una volta affrontati in campo aperto non riescono a reggere il confronto.

Una massiccia offensiva terroristica nei confronti della strategica raffineria di Biji, nei dintorni di Tikrit, é stata respinta dagli sforzi coordinati delle truppe regolari, dei miliziani sciiti e dei volontari dei clan e delle tribù sunnite locali.

La raffineria, una delle più grandi dell'Irak, era già stata difesa con successo nei mesi e nelle settimane precedenti; ancora una volta l'intervento di jet ed elicotteri di Bagdad si é rivelato parte fondamentale per la favorevole conclusione del confronto.

venerdì 13 giugno 2014

Zebari: "Terroristi in fuga da Tikrit e da Mosul", bombardamenti aerei contro i wahabiti, i clan sunniti si mobilitano contro gli estremisti!

Il Ministro degli Esteri irakeno Hoshyar Zebari ha dichiarato che, grazie al tempestivo intervento delle forze regolari supportate da appoggio aereo ed armi pesanti i terroristi takfiri sono stati "messi in fuga" da Tikrit e dintorni e dalla maggior parte dei quartieri di Mosul. E' evidente come l'ISIL, già totalmente in crisi in Siria e nella Provincia di Anbar non sia in grado di mantenere stabilmente porzioni di territorio, ma miri più che altro a causare caos e a cercare di 'distrarre' l'Esercito irakeno dalle sue operazioni nella parte occidentale del paese.
Tra le notizie pervenute ieri sera vi era anche la voce che "attacchi aerei" sarebbero stati condotti dalle forze regolari attorno a Mosul per sloggiare gruppi di estremisti che cercavano rifugio nei dintorni della città; ma non veniva specificato se questi fossero stati condotti con aerei o elicotteri. Questo video che é stato messo online la scorsa notte chiarisce le modalità dell'operazione, che ha visto l'impiego di jet da combattimento di Bagdad.
Inoltre, mentre in passato l'insorgenza estremista ispirata ad Al-Qaeda godeva di una certa quale popolarità tra i settori sunniti della società irakena e quindi poteva essere realistica la speranza di dividere il paese lungo linee etniche e settarie, adesso i primi a imbracciare le armi contro i terroristi del Daash (tutti mercenari stranieri) sono proprio i clan e le tribù sunnite che si sono mobilitate nelle Province del Nord come già hanno fatto nell'Anbar.

sabato 19 aprile 2014

Le forze di sicurezza irakene, con l'aiuto dei sunniti leali al Governo, eliminano il capo dell'ISIL Satam Azawi!!

Satam Azawi, capo dell'organizzazione qaedista ISIL ('stato' islamico dell'Irak e del Levante) é stato eliminato dalle forze di sicurezza di Bagdad grazie a un'operazione resa possibile dall'attiva cooperazione dei clan sunniti del Nord.

Azawi infatti é caduto in un'imboscata a Mosul, dove, come riporta l'agenzia DPA "Le tribù sunnite rifiutano l'estremismo settario wahabita predicato dall'ISIL e da altri gruppi qaedisti". Il Ministero dell'Interno ha espresso soddisfazione alla notizia che si allinea con le altre importanti vittorie riportate dalle forze governative nelle ultime campagne contro il terrorismo di matrice saudita.

I gruppi wahabiti e takfiri finanziati da Riyadh avrebbero voluto precipitare il paese nel caos e nella guerra civile per non far tenere le elezioni del prossimi 30 aprile, ma invece sono soltanto riusciti a compattare i sunniti non estremisti con il resto della popolazione irakena nel rifiutare il loro messaggio di odio e divisione.

sabato 22 febbraio 2014

La Provincia di Salahuddin pacificata dall'Esercito irakeno, almeno 150 i terroristi wahabiti eliminati!

Poco dopo l'annuncio del Ministro degli Esteri russo Lavrov in visita a Bagdad riguardo l'accelerazione delle consegne di armi russe alle forze armate del paese mesopotamico, l'Esercito irakeno ha annunciato di avere concluso col più vasto e profondo successo le proprie operazioni nella Provincia di Salahuddin, purgandola di ogni presenza di sediziosi armati.

Il responsabile Talib al-Bayati, parlando con l'Agence France Presse ha dichiarato che nel corso delle operazioni almeno centocinquanta estremisti takfiri collegati con l'ISIL, con l'intelligence saudita e coi sediziosi attivi oltre il confine con la Siria sono stati eliminati.

Purtroppo questo importante successo non é giunto senza un costo: alcune decine di operativi delle forze armate e di sicurezza si sono dovuti sacrificare nelle battaglie casa per casa a Suleiman Bek e nei villaggi circostanti, ma si spera che con il rapido afflusso dei rinforzi acquistati presso Mosca il bilancio di future operazioni antiterrore possa essere molto più lieve.

domenica 16 febbraio 2014

Nouri al-Maliki visita Ramadi e annuncia massicci investimenti per la Provincia occidentale di Anbar!

Il Premier irakeno Nouri al-Maliki a sorpresa ha visitato la Provincia di Anbar, in cui nelle ultime settimane si sono concentrati gli sforzi antiterrorismo della polizia, dell'Esercito e dei clan e delle tribù sunnite filogovernative che hanno deciso di rifiutare l'influenza perniciosa delle cellule qaediste dell'ISIL finanziato dall'Arabia Saudita.

"Sono venuto a confermare il sostegno al nostro popolo e alle tribù dell'Anbar", ha dichiarato il Primo Ministro da Ramadi, città ormai del tutto pacificata dopo gli scontri che seguirono alla rimozione del sedizioso 'sit in' guidato da certi politici sunniti cinici e senza scrupoli che serviva da 'base logistica' per i gruppi armati takfiri.

Maliki ha anche annunciato che ben 100 miliardi di dinari irakeni (oltre 80 milioni di $) verranno sbloccati per progetti di costruzione di infrastrutture civili e per l'addestramento dei miliziani tribali che condivideranno con le autorità il compito di pattugliare e presidiare il territorio.

sabato 15 febbraio 2014

Tank ed elicotteri irakeni respingono i militanti takfiri dai dintorni di Suleiman Bek, nel Nord dell'Irak!

La Provincia di Salahuddin, nel Nord della Mesopotamia, ha sostituito in questi ultimi due giorni il distretto occidentale di Anbar come centro dell'attività militare antiterrorismo voluta dal Governo di Nouri al-Maliki, quando forti distaccamenti di truppe, con mezzi corazzati e squadriglie di elicotteri, hanno iniziato a battere palmo a palmo la parte occidentale della cittadina di Suleiman Bek e di tre villaggi adiacenti, eliminando oltre una dozzina di estremisti wahabiti.

Talib Mohammed, sindaco di Suleiman Bek, ha dichiarato ai media che l'Esercito sta facendo buoni progressi, nonostante il fatto che i takfiri militanti dell'ISIL abbiano lasciato cecchini "pavoliniani" e trappole esplosive nelle case e negli edifici che hanno invano cercato di occupare negli ultimi due giorni.

La controffensiva dell'Esercito é scattata quando gli estremisti hanno cercato di attaccare il Municipio della cittadina e altri edifici pubblici, evidentemente nel disperato tentativo di distogliere la pressione delle forze armate contro i loro complici della Provincia di Anbar.