Visualizzazione post con etichetta Operazione Ashoura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Operazione Ashoura. Mostra tutti i post

martedì 19 maggio 2015

Tremila combattenti sciiti in marcia verso Ramadi! L'ISIS martellato dal cielo dai jet di Bagdad!

Hadi al-Ameri, carismatico e capace leader militare sciita, compagno e collaboratore del Generale Qassem Soleimani, eroe dell'Operazione Ashoura e capo della Milizia Badr non ha alcun dubbio: "La responsabilità della situazione nell'Anbar ricade totalmente su quei politici che non hanno voluto l'immediato impiego delle forze di mobilitazione popolare (cioé le milizie sciite come la Badr o i Battaglioni Hezbollah) nell'Ovest del paese".

Adesso, con la grave situazione in atto a Ramadi, quell'errore sta (tardivamente) per essere corretto e si ha notizia di un primo contingente di almeno 3000 combattenti sciiti con pesante supporto di mortai, razzi e artiglieria in marcia verso il capoluogo dell'Anbar.

martedì 25 novembre 2014

GUARDA CASO, il Generale Soleimani era nei dintorni di Saadiya mentre veniva liberata dall'ISIS!!

Sotto quel berretto color sabbia, intento a consumare un semplice pasto al sacco senza curarsi del fotografo che lo sta ritraendo, c'é il Generale Qassem Soleimani dell'IRGC; la foto é stata presa ieri nei dintorni di Saadiya, la località irakena della Provincia di Diyala che é stata liberata dai tagliagole dell'ISIS con lo sforzo e il sacrificio dell'Esercito Irakeno, della Milizia sciita Badr e, in parte, anche dei Curdi intervenuti da Nord e da Est.

Le operazioni verso Saadiya hanno beneficiato grandemente del supporto aereo dell'aviazione di Bagdad (che non sarebbe stata in grado di fornirlo, tuttavia, senza l'aiuto iraniano e russo), e la presenza di Haji Qassem, comunque, dimostra che come anche nel caso dell'Operazione Ashoura, anche questa importante vittoria delle forze governative di Bagdad é stata aiutata in parte dall'IRGC.

Come i protagonisti delle tragedie greche, che con la loro "Hybris" si preparavano la stessa disgrazia che li avrebbe colpiti e abbattuti, sionisti e americani, scatenando l'ISIS contro l'Irak nella speranza di frantumarlo e negare quindi all'Iran un vicino affidabile alleato, in realtà non stanno facendo atro che intensificare e approfondire i rapporti e i legami di riconoscenza e di debito tra la Repubblica Islamica e il suo dirimpettaio mesopotamico.