Evidentemente nel panico per la sempre più netta e rapida deriva irakena verso Mosca, con cui ormai sembrano raggiunti i preliminari per un'estensione alla Mesopotamia della campagna aerea antiterroristica iniziata in Siria, diversi rappresentanti dell'Amministrazione Obama hanno menzionato negli ultimi giorni la "necessità" per gli Usa di riportare proprie truppe combattenti sul territorio irakeno, a poco meno di quattro anni dal loro definitivo ritiro.
E' toccato al Portavoce dell'ufficio del Premieri Abadi, Saad al-Hadithi, ribadire a Washington che l'Irak non ha alcuna intenzione di chiedere né tantomeno di autorizzare un simile schieramento; "La lotta contro i terroristi dell'ISIS é una questione interna irakena e il Governo del paese non ha chiesto al Ministero della Difesa Usa nessun tipo di partecipazione a queste operazioni. L'Irak ha sufficienti truppe terrestri per venire autonomamente a capo della questione".
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giovedì 29 ottobre 2015
Bagdad ripete a Obama: "Non abbiamo ALCUN BISOGNO di truppe Usa sul nostro territorio!"
martedì 19 maggio 2015
Tremila combattenti sciiti in marcia verso Ramadi! L'ISIS martellato dal cielo dai jet di Bagdad!
Hadi al-Ameri, carismatico e capace leader militare sciita, compagno e collaboratore del Generale Qassem Soleimani, eroe dell'Operazione Ashoura e capo della Milizia Badr non ha alcun dubbio: "La responsabilità della situazione nell'Anbar ricade totalmente su quei politici che non hanno voluto l'immediato impiego delle forze di mobilitazione popolare (cioé le milizie sciite come la Badr o i Battaglioni Hezbollah) nell'Ovest del paese".
Adesso, con la grave situazione in atto a Ramadi, quell'errore sta (tardivamente) per essere corretto e si ha notizia di un primo contingente di almeno 3000 combattenti sciiti con pesante supporto di mortai, razzi e artiglieria in marcia verso il capoluogo dell'Anbar.
Adesso, con la grave situazione in atto a Ramadi, quell'errore sta (tardivamente) per essere corretto e si ha notizia di un primo contingente di almeno 3000 combattenti sciiti con pesante supporto di mortai, razzi e artiglieria in marcia verso il capoluogo dell'Anbar.
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