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giovedì 24 settembre 2015

Tre decreti del Presidente Assad a favore di lavoratori e pensionati siriani!

Ultimamente, con il sempre più pesante (e speriamo decisivo) impegno della Russia di Vladimir Putin a favore della Repubblica Araba Siriana, abbiamo sentito persone anche decisamente e sinceramente anti-imperialiste e progressiste emettere giudizi un po' di "sufficienza" nei confronti dello Stato e del Governo siriano.

E' opportuno ricordare a tutti costoro che senza quattro anni di tenace, efficace, determinata Resistenza della Siria, l'inquilino numero uno del Cremlino non avrebbe nemmeno pensato a intervenire a suo favore, se, per fare un esempio, Assad si fosse comportato di fronte all'aggressione terroristica internazionale come un Gheddafi qualsiasi, Mosca si sarebbe tenuta ben lontana, considerando Damasco, a malincuore quanto vogliamo,  una causa ormai persa.

lunedì 15 novembre 2010

Boicotta, disinvesti, sanziona! Investitore da 97 miliardi di Euro abbandona Israele e le sue compagnie!


Riprendiamo e traduciamo dal sito "Electronic Intifada" una notizia tanto breve e succinta quanto significativa e pognante.
Gli amministratori del fondo pensione olandese PFZW ('Pensioenfonds Zorg en Welzijn'), in risposta alle pressioni di attivisti all'interno e all'esterno del loro parco clienti hanno adottato linee-guida per investimenti socialmente responsabili, che proibiscono di investire denaro in compagnie coinvolte nello sfruttamento di conflitti e/o occupazioni militari.

Questo ha voluto dire "bye-bye" a tutti gli investimenti in compagnie israeliane o a maggioranza israeliana precedentemente presenti nel suo portfolio, valutato attorno ai 97 miliardi di Euro, con tanto di prove e indicazioni offerte a Electronic Intifada affinché cessasse di indicare il Fondo come investor coinvolto nello sfruttamento dell'Occupazione della Palestina.

PFZM, inoltre, si é impegnato a estendere pressioni verso Motorola, Veolia ed Alstom, per alzare la soglia di consapevolezza di queste compagnie verso la delicata questione della responsabilità sociale e umanitaria degli investimenti.

"Electronic Intifada" segnala come questa sia una nuova grande vittoria del movimento BDS, che mira a danneggiare economicamente Israele fino al punto di rendere finanziariamente insostenibili le sue pratiche di occupazione illegale e persecuzione del popolo Palestinese.

La strada sarà ancora lunga, ma tappe come questa dimostrano che nella società capitalista, che vuole ridurre le persone a meri consumatori anche "votare col proprio portafoglio" sia una valida ed efficace forma di lotta.