Un fenomeno iniziato nei mesi passati ma recentemente arrivato a vere e proprie vette di parossismo dimostra la miopia e la meschinità dei regnanti veteroconservatori del wahabismo petrolifero, cammellieri arricchiti senza alcun merito che sono in grado per pura stupida meschinità di prendere decisioni potenzialmente devastanti in primo luogo per loro stessi.
Sono ormai un flusso continuo, prima di centinaia, poi di migliaia di individui, i residenti sciiti di origine libanese che vivevano in alcuni casi da 30 o 40 anni in Arabia Saudita, Emirati Arabi, Kuwait , Qatar e altri simili reami del Golfo che sono stati espulsi senza alcuna spiegazione dalle autorità locali.
I Libanesi hanno sempre formato comunità all'estero nel Mondo Arabo, specialmente spinti da possibilità di carriera nelle professioni oppure nel commercio (come giustamente ci si aspetterebbe dai figli dell'antica Fenicia) e gli eventi della guerra civile del 1975-1990 avevano solo rafforzato e infoltito questa 'diaspora' dove molto numerosi erano i rappresentanti di fede sciita.
Adesso, in odio all'asse della Resistenza che comprende l'Iran e l'Irak (paesi sciiti) e il Movimento Hezbollah (sciita), tantissime famiglie libanesi che vivevano negli emirati del Golfo stanno venendo espulse senza motivo dai Governi degli Emiri fannulloni wahabiti.
Tra l'altro in questo modo gli emirati petroliferi del Golfo stanno gravemente danneggiando le loro economie, privandosi di persone di talento e impoverendo il tessuto sociale dei loro regni, che oltre al petrolio non producono assolutamente niente, tantomeno talento imprenditoriale o dirigenziale.