Visualizzazione post con etichetta Repressioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Repressioni. Mostra tutti i post

domenica 17 marzo 2013

Immagini scioccanti da Manama! Così gli sgherri wahabiti di Al-Khalifa incrudeliscono contro la popolazione civile inerme!!

Chiediamo perdono per la crudezza delle immagini che, in esclusiva per l'Italia, presentiamo grazie agli sforzi dell'agenzia stampa "Ahlul Bayt", ma la verità sul sacrificio e la sofferenza del valoroso popolo barheini non può venire soffocata dalla cortina di ipocrisie e menzogne occidentaliste che mentre accusano 'a capocchia' il Presidente siriano Assad di inesistenti 'crimini' chiudono sornionamente gli occhi di fronte ai massacri perpetrati dal despota sunnita Al-Khalifa, sostenuto da Usa, Inghilterra, Arabia Saudita e altri corrotti e retrogadi emirati petroliferi del Golfo Persico.

venerdì 29 luglio 2011

In Barhein la popolazione prepara una mobilitazione di massa davanti all'ambasciata Usa!


Il portavoce del Movimento 14 febbraio per la democrazia e il cambio di regime in Barhein ha chiamato la popolazione dell'isola a un massiccio sit-in che dovrà tenersi nella giornata di oggi di fronte alla sede diplomatica americana a Manama, per protestare contro le indebite ingerenze di Washington negli affari interni del paese e per il supporto all'invasione da parte delle truppe saudite e degli UAE, che si sono impegnate a fondo a reprimere nel sangue le manifestazioni popolari degli ultimi mesi.

Abdul Raouf al-Shayeb, latore del messaggio di mobilitazione ha dichiarato che la manifestazione sarà specialmente e precisamente indirizzata contro l'ambasciatore Usa nel paese e contro la posizione ambigua e ipocrita della Casa Bianca, che invoca diritti umani e democrazia solo e soltanto quando fa comodo ai suoi interessi imperialistici, dimenticandosene convenientemente quando a compiere abusi e repressioni sono i suoi sodali delle autocrazie petrolifere del Golfo Persico.

Solo sabato scorso nuovi convogli corazzati sauditi sono arrivati nel paese per dare manforte alle truppe già schierate da settimane. Nel mese di giugno una corte militare operante al di fuori di tutte le garanzie del Diritto ha condannato 'in absentia' e senza dare loro modo di difendersi sette rappesentanti del fronte per la democrazia, tra cui lo stesso Al-Shayeb, a pene detentive per complessivi 15 anni a testa.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.