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giovedì 12 settembre 2019

L'Irak risorge (grazie anche all'aiuto iraniano): riapre la fabbrica di ferri da stiro "Diala"!


Sotto il catastrofico regime di Saddam Hussein, l'Irak non era certo uno stato manufatturiero.

"Beduino dentro" e diffidente di chi possedeva competenze e conoscenze tecniche, lo stile di Saddam, non diversamente da quello di un monarca saudita o emiratino, era quello di comprare all'estero tutto il necessario coi proventi del petrolio.

Eppure nel 1983 sotto l'egida del Ministero delle Industrie e dei Minerali, venne inaugurata una fabbrica irakena di trasformatori, che l'anno dopo iniziò anche a produrre candele d'accensione.
e battezata "Società Statale Al-Qadisiyah per le Industrie Elettriche".

Potete immaginare cosa successe a questa impresa negli anni dal 1991 al 2003 e seguenti.
Col nome di "Diala State Company", essa ha riaperto la sua linea di produzione di ferri da stiro nell'Est dell'Irak, nella quasi omonima città di Diyala.

mercoledì 25 gennaio 2017

Aleppo torna sempre più rapidamente alla normalità! Ripristinato il servizio ferroviario!

Ad Aleppo la normalizzazione delle condizioni di vita passa soprattutto attraverso il ristabilimento dei collegamenti col resto del paese, visto che la città, hub economico e produttivo ha bisogno di costante contatto con le fonti di materia prima e con gli sbocchi per le sue produzioni
Dopo l'aeroporto internazionale, anche le stazioni ferroviarie riprendono la loro attività, con le autorità locali che si congratulano coi lavoratori che hanno reso possibile ciò in un tempo tanto limitato (la città é stata dichiarata liberata il 23 dicembre scorso).

giovedì 22 dicembre 2016

Ad Aleppo l'Aeroporto Internazionale sta per riaprire al traffico civile!

Nel video che segue, diffuso dall'emittente in lingua inglese Russia Today, si vedono gli ultimi preparativi per la riapertura dell'Aeroporto Internazionale di Aleppo al traffico civile; come molte aerostazioni di grandi città esso venne originariamente costruito fuori dall'area urbana ma il progressivo "sprawl" della stessa lo 'inglobò', come è capitato ad esempio a Roma all'aeroporto di Ciampino, oppure a quello di Città del Messico.

sabato 5 settembre 2015

La Tunisia ha riaperto completamente la sua ambasciata a Damasco!

Dopo la riapertura 'parziale' con l'arrivo di un console a fine luglio la Tunisia ha definitivamente riattivato tutte le funzioni della propria rappresentanza diplomatica presso la Repubblica Araba di Siria. La notizia é stata accolta con viva soddisfazione dal Ministero degli Esteri siriano e dall'ufficio del Presidente Bashir el-Assad.

Non é ancora chiaro se il console sia stato nominato ambasciatore o se un nuovo rappresentante sia arrivato dalla Tunisia, comunque il gesto ha un alto significato simbolico e sancisce il ritorno della Tunisia nel novero degli Stati che, se non proprio sostengono, quantomeno riconoscono che la Siria ha un unico Governo legittimo che é quello di Damasco.

sabato 15 agosto 2015

Il Presidente Al-Sisi invia a Damasco una delegazione, siglando ufficialmente la riapertura dei rapporti Egitto-Siria!

Proseguendo lungo la strada per il completo ristabilimento di regolari rapporti diplomatici con l'unico legittimo Governo siriano, il Presidente egiziano Al-Sisi sta per inviare a Damasco una delegazione politica accompagnata da alcuni prestigiosi esponenti dei media egiziani.

Poco dopo la sua contestata elezione alla poltrona presidenziale l'islamista Mohammed Mursi decise di recidere i rapporti con la Repubblica Araba di Siria e di sostenere pubblicamente la coalizione terrorista che aveva attaccato il paese a partire dalla metà del 2011.

mercoledì 29 luglio 2015

Il Presidente Al-Sisi, spauracchio di 'Nena News', riaprirà l'ambasciata egiziana a Damasco!

Proprio ieri mentre indicavamo al nostro pubblico che fiancheggiatori e spalleggiatori dei terroristi takfiri si celassero nella redazione di 'nena news' abbiamo menzionato come per tali amichetti di Isis e Al-Nusra l'Ex-generale Al-Sisi, divenuto Presidente dell'Egitto in seguito al movimento correttivo che ha posto fine agli abusi della Fratellanza Musulmana e del suo rappresentante Morsi (che voleva trasformare il Cairo in un 'hub' di takfiri) fosse sempre menzionato come 'golpista' (secondo questi bei tomi anche Nasser e Sadat al tempo dei Giovani Ufficiali sarebbero stati 'golpisti').
Puntualmente oggi vi presentiamo un aggiornamento dal Cairo che dimostra come mai il Presidente Al-Sisi sia tanto inviso a nena news: il Capo di Stato egiziano ha infatti deciso di riaprire ufficialmente l'ambasciata del paese a Damasco.

Anche la Tunisia ha da poco compiuto un simile passo segnalando come la manovra degli emirati petroliferi del Golfo per isolare diplomaticamente la Repubblica Araba Siriana sia ormai completamente fallita.