Una delegazione di tecnici e ingegneri russi provenienti dalla Uralvagonzavod (la maggiore industria russa costruttrice di carri armati) ha visitato in questi giorni l'officina di riparazione corazzati della Provincia di Homs.
Nei capannoni della struttura e nelle piazzole erano accumulati dozzine e dozzine di T-55 e T-62 danneggiati o addirittura semi distrutti che sono stati recuperati dai campi di battaglia, alcuni persino ricatturati ai terroristi che li avevano rubati. Nonostante la loro vetustà questi modelli 'generazionali' di carro armato hanno ancora una loro utilità in un conflitto come quello siriano dove il carro svolge più che altro un ruolo di supporto fuoco a favore della fanteria più che doversi impegnare in combattimenti contro altri mezzi blindati o cingolati.


