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giovedì 8 novembre 2012

Ex-ministro georgiano, noto filosionista, arrestato per torture e stupri in prigione: Tiblis ha imparato bene i metodi israeliani!

Nella giornata di ieri il Procuratore Archil Kbilashvili ha annucniato l'arresto di Bachana Akhalaia, ex Ministro della Difesa ed ex Ministro degli Interni georgiano, nell'ambito dell'inchiesta scatenata dall'emersione di testimonianze video di gravissimi abusi commessi nelle prigioni del paese: torture, sevizie, stupri e altri abusi degni delle galere di Pinochet, di Guantanamo, Abu Ghraib e Tel Aviv.
Il riferimento al regime ebraico di occupazione della Palestina non é causale visto che Akhalaia fa parte della nutritissima schiera di politicanti "A Sei Punte" che dopo la "rivoluzione colorata" che cacciò il legittimo presidente Shevarnadze si sono impadroniti del paese per conto della CIA, di George Soros e del Governo Israeliano, intenzionato a fare della Repubblica già sovietica il suo baluardo anti-russo e anti-iraniano nel Caucaso.

Come il Mossad istruiva negli anni '60 e '70 i torturatori e gli aguzzini di Reza Palhevi nelle tecniche di sevizia apprese dalla CIA (che le aveva imparate dai nazisti), celebre quella del clistere di olio bollente praticato agli oppositori politici, é chiaro che Akhalaia non ha fatto altro che far applicare nelle galere di Tiblis quanto quotidianamente viene inferto e inflitto dai sionazisti ai prigionieri politici palestinesi a Naqab, nel Negev, a Damon e a Maasiyahu.


Nominato nell'Esecutivo guidato dal sionista Vano Merabishvili subito dopo la memorabile batosta della guerra dell'estate 2008 scatenata contro la Russia (in cui tutti gli equipaggiamenti e gli addestramenti americani e israeliani vennero surclassati dalla violenta e precisa risposta di Mosca) Akhalaia ha ricoperto due incarichi di massima importanza prima e dopo un rimpasto estivo avvenuto lo scorso luglio, passando da Ministro della Difesa (carica che ha ricoperto per ben tre anni) a responsabile degli Interni (dimettendosi lo scorso settembre in seguito all'emersione dei filmati raccapriccianti).
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martedì 24 maggio 2011

Proteste in Georgia! Traballa nel Caucaso un altro 'pupazzo' di Tel Aviv!!


Le proteste anti-governative a Tiblis, capitale della Georgia, sono entrate ormai nel quarto giorno consecutivo e le folle che riempiono strade e piazze della cittadina ex-sovietica non cessano di domandare a gran voce le dimissioni di Mikheil Saakashvili, che strappò il potere all'ex-Ministro degli Esteri di Gorbachov, Eduard Shevarnadze, con l'impostura della fasulla "rivoluzione delle rose", orchestrata da CIA, Mossad ed altri stakeholder occidentalisti (come il miliardario George Soros) sulla falsariga di tante altre 'rivoluzioni colorate' che dovevano garantire a Usa e Israele il ferreo controllo dell'Asia Centrale e un anello di basi in funzione anti-russa, anti-iraniana e anti-cinese.


L'arrogante politica di Saakashvili, che dopo aver nominato noti esponenti della locale lobby filoisraeliana a posti-chiave di Governo riuscì a trascinare il paese nella disastrosa guerra del 2008 contro la Russia di Putin ha fatto provare ai georgiani una 'sbronza nazionalista' i cui postumi però, tra l'umiliante conclusione del conflitto col gigante russo e il totale sfacelo di un'economia già normalmente non brillantissima si stanno rivelando amari soprattutto per l'inquilino del terrificante palazzaccio disegnato da Michele de Lucchi.

I manifestanti, tra l'altro, sono anche muniti di spranghe e bastoni, nel caso che dovessero ripetersi "colpi di mano" simili a quello tentato l'altro ieri da forze di polizia che hanno cercato di sgombrare le piazze con proiettili di gomma e gas urticanti molto probabilmente comprati da Israele. I dimostranti, guidati dall'ex alleata del Presidente e capo dell'assise parlamentare Nino Brujanadze, si ispirano direttamente ai manifestanti che in Azerbaijan hanno messo in crisi a più riprese il Governo locale.

Intanto il leader dell'opposizione Irakli Okruashvili ha giurato di tornare in Georgia dal suo esilio francese e di farlo in tempo per il mega-raduno programmato per domani, mercoledì 25 maggio.
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