Il tentativo di tenere il mio sempre più numeroso ed affezionato pubblico al corrente
della situazione afghana (come esplicitamente richiesto da alcuni lettori) mi mette in condizione di notare particolari che altrimenti mi sarebbero sfuggiti e ritengo che non sia un'impresa oziosa informare di ciò anche chi mi segue.
Il mio contatto ed amico Roman R. Talanov una volta ha osservato che le forze speciali americane (e quelle dei paesi sotto influenza Usa) tendono sempre più ad assomigliare a un branco di cosplayer appassionati di 'softair', coi loro aggeggi 'tacticool' e più ottiche, camere, intensificatori d'immagine e altri 'gizmo' tecnologici della vetrina di un negozio di fotografia attorno a Natale, quando alle forze speciali sovietiche bastavano e avanzavano una tunica "Gorka" e un AKM più o meno silenziato.
Guardate la foto di apertura, essa ritrae un'unità delle Forze Speciali Afghane fotografata pochi mesi fa.
Comunque, il Btg. 7 delle Forze Speciali di Kabul, operando nel Distretto di Kajaki, Provincia di Helmand, é riuscito a conquistare una "prigione illegale"
dei terroristi talebani, liberarne i prigionieri e catturare alcuni dei loro carcerieri.