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venerdì 4 gennaio 2019

I media "liberal" cinguettano per l'elezione di una immigrata palestinese al Congresso...

Che ACCIDENTI ci sarebbe da "festeggiare"?

Il fatto che i Palestinesi siano stati cacciati dalla loro terra e fatti diventare l'ennesima micro-minoranza del vomitevole "melting pot" a stellestrisce SE MAI è qualcosa che dovrebbe far gioire i sionisti.

Che col potere dell'Onnipotente Dollaro e della Federal Reserve possono giustamente "fregarsene di chi fa le leggi in un paese", come diceva il Vecchio Rotschild.

mercoledì 28 novembre 2018

Crisi strisciante tra Marocco e Arabia Saudita? Rabat chiude le porte al recente "tour" di MbS!!

Come abbiamo già segnalato nella nostra precedente notizia, Mohammed bin Salman, Principe pazzo di Riyadh, é attualmente impegnato in un 'tour' dei paesi arabi per cercare di convincerli a 'normalizzare' i loro rapporti con israhell.

Tale "tour", però, non prevede fermate in Marocco.

"Grazie tante", dirà qualcuno, il Marocco ha già 'normalissimi' rapporti con Tel Aviv (anche se dietro le quinte).

Ma la questione é un po' più profonda.

martedì 13 novembre 2018

INCREDIBILE! Mohammed bin Salman avrebbe comprato 500 tank dal regime sionista di occupazione!

Sionisti e Sauditi, sempre più "due culi in un paio di braghe".

Attraverso una compagnia spagnola, il regime wahabita di Riyadh avrebbe acquistato 500 carri armati Merkava.
Questo sarebbe il più grande contratto militare segreto nella storia tra Arabia Saudita e il regime sionista di occupazione della Palestina.
Questi 500 carri armati sarebbero stati acquistati con la cooperazione della Spagna e pagati in contanti da Mohammed bin Salman.
I carri armati dovrebbero venire consegnati da navi spagnole nel giro di sei mesi.
Allo stesso modo, la compagnia spagnola si occuperà dell’addestramento dei soldati sauditi nell’uso di questi carri armati.

giovedì 25 ottobre 2018

Sion al salvataggio del Principe pazzo Mohammed bin Salman! La lobby a sei punte internazionale si mette al lavoro!!


Con i dettagli sempre più raccapriccianti che emergono in merito all'uccisione e allo smembramento del giornalista saudita Jamal Khashoggi, dita accusatorie puntano direttamente verso il Principe ereditario saudita Mohammad bin Salman.

Questo è un grosso problema per il regime ebraico e la sua tentacolare lobby che vedono il sovrano saudita di fatto - comunemente indicato nei media in lingua inglese dalle sue iniziali 'MbS' - come il loro principale alleato regionale.

Fino all'uccisione del 2 ottobre a Istanbul, l'autocrate saudita era stato festeggiato da sovrani europei, politici americani ed esperti e miliardari della Silicon Valley.

Ma dopo l'omicidio di Khashoggi, molti sono in cerca di rifugio, in particolare una dei più eclatanti "majorettes" del principe ereditario saudita, l'editorialista ebreo e sionista del New York Times, Thomas Friedman.

venerdì 13 luglio 2018

Il filosionista Mauricio Macri chiede a Russia e Cina di "arrestare" Ali Akbar Velayati!

Le pulci, a volte, soffrono di tosse.

Il Governo del ridicolo pagliaccio liberista filoamericano e filosionista Mauricio Macri ha chiesto a Russia e Cina di 'arrestare' ed 'estradare' il Consigliere Speciale della Guida Suprema Iraniana, Ali Akbar Velayati, accusandolo speciosamente di essere collegato con l'esplosione che nel 1994 distrusse un 'centro culturale ebraico' a Baires.

martedì 13 marzo 2018

Putin dice le cose come stanno: identifica l'azione di una lobby come causa dei sentimenti russofobi prevalenti negli Usa!

Vladimir Putin, parlando con un inviato dell'emittente Usa NBC ha indicato l'azione di "lobbies" anti-russe nell'eccitare i sentimenti ostili che attraversano la società americana in questi ultimi tempi.

In particolare ha accusato questi gruppi di interesse di avere messo in moto gli eventi che hanno portato alle ridicole accuse di "interferenza" negli affari elettorali ('interferenza', peraltro, che gli Usa hanno SEMPRE esercitato verso altri paesi, arrivando a mettere in campo veri e propri colpi di stato -dal Cile a 'Euromaidan' quando all'estero le elezioni venivano vinte da candidati loro sgraditi),

mercoledì 18 marzo 2015

Google capitola e rimette nel suo negozio virtuale 'Gaza Man', videogioco per tablet che sostiene la Resistenza palestinese!

Il mondo dei videogiochi, un tempo 'settore' molto specializzato, riservato quasi esclusivamente a giovanissimi e a 'gamer' iper-specializzati, é diventato molto più aperto e inclusivo grazie all'enorme diffusione di sistemi quali smartphone e tablet, per i quali videogiochi mobili per 'ammazzare il tempo' durante un tragitto in treno, l'attesa dell'autobus o un noioso viaggio in macchina sono diventati immediatamente le applicazioni più popolari e 'cliccate'.

martedì 3 febbraio 2015

La diplomazia al tempo dei social network: Obama cancella Netanyahu dagli 'amici' di Facebook!

Non potendo affrontare la ricchissima, innervatissima e potentissima lobby giudaica che domina la finanza, il cinema, le televisioni e la stampa americana all'inquilino del 1600 di Penn.Ave. Barack Hussein Obama non restano che maniere oblique per esternare la sua insoddisfazione con il Primo Ministro uscente del regime sionista di occupazione della Palestina.
Una di queste, apparentemente, passa per il social network inventato da Mark Zuckerberg.

sabato 25 ottobre 2014

Picchetto di sensibilizzazione a Milano per la libertà dei detenuti politici Ahmad Sadaat e George Abdallah!!

Molte volte abbiamo parlato di Ahmad Sadaat, illegalmente detenuto dal regime sionista di occupazione per 'reati' che nessuna corte di giustizia di un paese civilizzato riterrebbe tali; altrettanto spesso abbiamo menzionato George Abdallah, coraggioso militante comunista libanese che doveva venire liberato, salvo restare in carcere per la mancanza di spina dorsale del Governo Francese, incapace di mantenere la propria stessa parola se ciò fa adirare la potente lobby sionista.
Per mantenere viva l'attenzione su queste tematiche un gruppo di militanti anti-imperialisti milanesi ha tenuto fino a poche ore fa un presidio di sensibilizzazione vicino alla stazione Cadorna; siamo lieti di poter riprendere e diffondere queste foto. PALAESTINA FELIX é sempre a fianco dei prigionieri politici palestinesi e libanesi!!!!

venerdì 17 ottobre 2014

Samir Moqbel in partenza per Teheran dove discuterà i termini dell'aiuto militare iraniano per l'Armee Libanaise!


Il Ministro della Difesa libanese Samir Moqbel sarà impegnato fino a lunedì in una tre-giorni a Teheran dove incontrerà il pari grado responsabile della Difesa della Repubblica Islamica, Hossein Dehqan e discuterà con lui i termini dell'aiuto militare iraniano per l'Esercito di Beirut.

La prospettiva di avere a costo zero strumenti avanzati non solo di Difesa, ma soprattutto di sorveglianza ottica ed elettronica per i porosi confini siro-libanesi (porosi perché tracciati arbitrariamente dagli interessati colonizzatori francesi che volevano separare la porzione di Siria allora più popolata di cristiani maroniti) sembra aver avuto la meglio su 'scomuniche' e minacce a stelle e strisce.

Era stato il Capo del Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale, Ali Shamkani, a reiterare nel corso della sua recente visita al Paese dei Cedri, l'offerta di tecnologia militare iraniana per le necessità dell'Armee Libanaise.

Se in passato i 'borborigmi' americani e francesi avevano raffreddato le possibilità di cooperazione militare Teheran-Beirut, le recenti aspre battaglie contro i takfiri armati hanno convinto i Libanesi dell'urgente necessità di rafforzare l'Armee Libanaise, per evitare che il piccolo paese mediorientale diventi un nuovo focolaio di tensione e terrorismo.

lunedì 6 ottobre 2014

Armi russe anche per Beirut? Il Libano stufo dei tira-e-molla occidentali guarda a Mosca per la sua Difesa!

Dopo Siria e Irak, un altro paese dell'Asse della Resistenza potrebbe effettuare un massiccio acquisto di armi russe; parliamo del Libano, che ultimamente ha avuto sempre più a che fare con la presenza di militanti terroristi wahabiti ai suoi confini e sul suo territorio e che desidera potenziare le proprie capacità militari per affrontare questa ed altre minacce.

Usa e Francia avevano iniziato trattative per rifornire l'Armee Libanaise ma l'intrusione dell'ingombrante (e potentissima, a Parigi e Washington) Lobby Ebraica aveva messo i bastoni tra le ruote alla trattativa giacché gli intriganti sostenitori del regime sionista pretendevano che a Beirut mai venissero fornite armi in grado di abbattere i jet di Tel Aviv o di contrastare validamente una sua eventuale nuova invasione del Paese dei Cedri.

Logico quindi, vedendo quanto prontamente Mosca abbia inviato a Damasco e Bagdad il meglio del meglio della sua produzione militare che politici e militari libanesi abbiano iniziato discreti contatti con il Governo di Putin; specie durante la recente visita moscovita del Ministro degli Esteri libanese Nouad Machnouk.

giovedì 17 luglio 2014

Provocatrice ebrea aggredisce donna palestinese su aereo di linea: cacciata dal volo accusa la compagnia di 'antisemitismo'!!

Qualche giorno fa ci é capitato di leggere su un quotidiano dell'entità ebraica di occupazione della Palestina un titolo che denunciava la "persecuzione antisemita" di cui si pretendeva sarebbe stata vittima un'ebrea americana fatta scendere da un volo interno della compagnia JetBlue che da Palm Beach doveva decollare per Nuova York. Ovviamente il foglio sionista denunciava il fatto come annuncio del 'Nuovo Olocausto' che si prepara.

Adesso, a diversi giorni di distanza, troviamo online le prove che, lungi dall'essere stata vittima di un "mini-pogrom aeronautico" l'ebrea del Queens in questione é stata semplicemente allontanata dall'aereo per essersi resa colpevole di una volgare aggressione razzista ai danni di una donna palestinese che si trovava a bordo dell'apparecchio.

Secondo quanto riportato unanimemente dal personale dell'aereo, dal maresciallo di bordo (l'ufficiale armato che vola in borghese mescolato ai passeggeri) e da diversi viaggiatori, l'ebrea Lisa Rosenberg, realizzando di dover 'condividere' il volo con una passeggera palestinese si sarebbe lanciata in un'odiosa tirata razzista accusandola di essere una 'terrorista', una 'assassina' e di voler 'assassinare bambini'.

Invitata a smetterla con la sua intollerabile condotta, la Rosenberg avrebbe cercato più di una volta di avvicinarsi alla donna palestinese per aggredirla, dovendo venire bloccata fisicamente da alcuni steward; ma anziché seguire i consigli dell'equipaggio ella si sarebbe messa a gridare che la passeggera palestinese "aveva una bomba con sé" e che avrebbe fatto esplodere l'aereo dopo il decollo.

A quel punto la Rosenberg é stata costretta con la forza ad abbandonare l'aeroplano.

Quello che é più istruttivo di tutta questa storia é il particolare che l'ebrea in questione, in cerca di una facile 'vendetta' per le giuste misure prese contro il suo comportamento bigotto e ignorante, abbia denunciato la compagnia aerea accusandola di 'antisemitismo' e trovando i pataccari dell'ADL e di altre organizzazioni della lobby ebraica pronti a diffondere la sua versione falsa e difenderla come una martire.

Per fortuna la verità é emersa chiaramente e l'ebrea Rosenberg esposta come la miserabile ignorante razzista, lei sì vera antisemita visto che i Palestinesi sono semiti al 100 per cento e non khazari convertiti dal Nord del Caucaso come il 90 percento dei pretesi 'ebrei' odierni.

martedì 4 marzo 2014

Coraggiosi giovani americani portano bandiere di Hezbollah a una manifestazione antisionista! Video esclusivo!!

Nel corso di una protesta avvenuta ieri da parte di coraggiosi manifestanti filopalestinesi proprio davanti alla location in cui si stava tenendo una riunione della potentissima super-lobby ebraica AIPAC che controlla e distorce tutta l'informazione presente negli USA sulla questione mediorientale e che inficia la democraticità delle elezioni di ogni ordine e grado coi suoi contributi elettorali presi dai miliardi di dollari che ogni anno Washington regala a Tel Aviv, due giovani americani hanno innalzato vessilli di Hezbollah.

Il fatto é clamoroso e lodevole visto che nella propaganda che ogni giorno viene vomitata negli Usa dalle testate sioniste Hezbollah anziché un legittimo partito politico e movimento di autonomia e indipendenza nazionale é presentato come un gruppo criminale di orchi mangiabambini che sta tutto il tempo a pensare come sterminare gli Ebrei.

Interrogati sulla loro scelta di portare le bandiere di Nasrallah all'evento i due ragazzi hanno risposto: "Hezbollah usa l'unico linguaggio che israele capisce" (vero) e "Israele ha invaso il Libano ed Hezbollah ha resistito"  (verissimo). Uno sceriffo locale, chiamato dai sionisti, ha verificato che le bandiere di Hezbollah non violavano nessuna legge e ha lasciato in pace i due ragazzi.

domenica 23 febbraio 2014

L'Esercito di Assad blocca le vie verso il Golan: takfiri e wahabiti non potranno più andare a farsi rifornire e curare dai sionisti!

L'Esercito siriano ha chiuso definitivamente gli accessi dei terroristi takfiri alla zona del Golan sottoposto all'illegale occupazione sionista: era noto che i militanti qaedisti quando potevano sgattaiolavano oltre la fascia collinare per ricevere finanziamenti, rifornimenti e persino cure mediche dal regime giudaico.

Questo peraltro dimostra come il qaedismo, sotto la sua facciata di "intransigenza islamica" non sia altro che uno strumento dei sionisti per dividere e indebolire il Mondo Arabo e Musulmano onde poter facilitare i piani e gli schemi di Tel Aviv e della lobby ebraica mondiale.

Le aree di Rasm al-Hour e Rasm al-Sad, a Sud di Quneitra sono state cordonate e rinforzate da presidi armati dell'Esercito siriano e non potranno più venire attraversate con impunità dagli uomini dell'ISIL e del Fronte al-Nusra.

sabato 15 febbraio 2014

La lobby ebraica che ha dirottato la Disney licenzia il doppiatore arabo di Paperino "colpevole" di dichiarazioni anti-Apartheid!

L'uso schifoso di cui la lobby ebraica internazionale fa del potere oscenamente accumulato con il controllo di tutte le maggiori compagnie di media mondiali fa in modo che diventi impossibile per i protagonisti del giornalismo e dello spettacolo esprimere opinioni sgradite alla "cabala" dei padroni degli studios, delle reti tv, delle testate giornalistiche che ammorbano e appestano l'opinione pubblica con le loro menzogne pro-israel (ricordiamo su tutti il caso di Mel Gibson, piombato da star di livello mondiale a pariah per alcune dichiarazioni rese in stato di ebbrezza - Popoli civili come il Giapponese non danno peso alle parole proferite in tali condizioni), oppure quello della reporter Helen Thomas.

Una breve dichiarazione resa sul social network 'telegrafico' Twitter é costata il licenziamento al doppiatore Wael Mansour che prestava la voce al personaggio di Paperino nei programmi Disney tradotti per il Mondo Arabo.  "Vorrei davvero vedere Israele cancellato, odio il sionismo, ho così tanto odio dentro di me per tutti i bambini che massacrano e tutta la terra che rubano".

Una dichiarazione, vediamo, del tutto condivisibile ed esatta, nessuna persona sana di mente potrebbe voler vedere prosperare uno Stato razzista che pratica l'Apartheid su base etnica e culturale e che pretende di mantenere la sua "purezza razziale" combattendo l'immigrazione dei non-ebrei e il ritorno dei Palestinesi scacciati col genocidio.
Prontamente é arrivato il licenziamento della Disney, che fin dal 1984 é territorio 'kosher' grazie all'invasione capeggiata da Michael Eisner che fece fuori tutti i parenti e i collaboratori del grande Walt Disney per sostituirli con dirigenti di provato pedigree "A Sei Punte".

L'ingiusto licenziamento non ha piegato lo spirito e il morale del coraggioso Wael Mansour, che in un tweet successivo ha dichiarato di "Avere perso il lavoro per una dichiarazione anti-israeliana che non ritratterò mai e di cui sono particolarmente fiero". Auguriamo al Signor Mansour di trovare presto impieghi più soddisfacenti e di successo e ci congratuliamo con lui per avere ribadito cosa vuol dire essere Uomini dotati di Dignità e Orgoglio.

domenica 5 gennaio 2014

Sionisti furibondi per un sketch comico satirico verso israele trasmesso in uno show della BBC!

Chiunque segue queste nostre pagine sa benissimo come ormai l'Inghilterra sia un paese assolutamente sionistizzato, dove tutti i partiti politici (tre) sono saldamente in tasca alla potentissima lobby ebraica e chiunque si azzardi a dire la verità sul regime di Apartheid in vigore nella Palestina occupata o sulle continue aggressioni e annessioni dell'occupazione sionista verso i territori palestinesi o gli Stati vicini e circonvicini lo faccia a suo rischio e pericolo di venire licenziato, censurato, ostracizzato, emarginato da qualunque ruolo e carica possa ricoprire.

In questo clima di totale asservimento la BBC, una volta pietra di paragone del servizio televisivo pubblico si é trasformata nel megafono dell'Hasbara, la propaganda mendace e fasulla pro-Tel Aviv pagata dagli shekel versati alla lobby sionista dal Governo tedesco come "Compenso per l'Olocau$to" e dalla Casa Bianca come 'Aiuti per il Terzo Mondo' (Tre Miliardi di $ all'Anno!).

Ma ogni tanto qualcosa non va come previsto: nello show satirico "The Revolution will be Televised" gli autori hanno inserito un caustico e graffiante sketch che satireggia i costumi annessionisti e colonizzatori di Israele facendo semplicemente vedere cosa succederebbe se essi venissero applicati contro i bianchi occidentali 'goyim' europei (che secondo il Talmud, ricordiamolo, esistono solo per servire il 'popolo eletto' come bestiame e contro cui quindi sarebbe legittimissimo, sionisticamente parlando, procedere con espropri, demolizioni, bombardamenti e genocidio così come contro i 'goyim' arabi e palestinesi).

Uno sketch di 1 minuto e 56 secondi. Meno di due minuti di verità a confronto di ore ed ore di Hasbara vomitevole, dolciastra, mellassosa. Se i sionisti fossero intelligenti avrebbero fatto spallucce e avrebbero lasciato la scenetta satirica affondare in mezzo all'OCEANO di loro propaganda.
Siccome i sionisti PER DEFINIZIONE NON SONO INTELLIGENTI (la furbizia malevola NON FA le veci dell'Intelligenza) hanno scatenato un assurdo can-can di accuse e proteste arrivando, ridicolmente, a chiamare 'nazista' la BBC loro asservita e schiamazzando dell INIZIO DEL SECONDO OLOCAUSTO.

Vi lasciamo leggere i loro commenti per farvi fare qualche risata.

domenica 17 novembre 2013

Hezbollah tiene in apprensione gli osservatori sionisti: "Gli uomini di Nasrallah ormai esperti di tank e artiglieria!"

Ventidue giorni fa pubblicavamo le considerazioni dell'ufficiale sionista Yaron Formosa, del Comando Nord delle forze di occupazione della Palestina, che rivelavano come le conoscenze tecniche e tattiche assorbite dai militanti di Nasrallah che negli ultimi mesi si sono recati in Siria a sostenere la Repubblica Araba contro l'aggressione mercenaria wahabita abbiano notevolmente incrementato il livello di minaccia che Hezbollah può esercitare verso Tel Aviv, ben lungi dall'indebolirlo o fiaccarlo come si erano inizialmente augurati 'pundit' e osservatori 'A Sei Punte'.

Ieri sulle colonne del quotidiano sionista 'Haaretz' il redattore Amos Harel denunciava preoccupato che, mentre il numero dei miliziani libanesi sciiti caduti in Siria é con ogni probabilità ancora più basso delle cifre 'riviste' che circolavano ultimamente (dalle prime ridicole asserzioni di 'migliaia' di Hezbollah caduti si é passati a voci di circa 250 perdite in battaglia, che forse bisogna ulteriormente 'sforbiciare' di un cinquanta per cento), ma passava poi a ruminare mestamente sulla consapevolezza che gli uomini di Nasrallah in Siria hanno potuto far pratica nell'uso di carri armati e di artiglierie pesanti ceduti loro dall'Esercito siriano.

In particolare la menzione dell'artiglieria é interessante, anche alla luce della situazione al confine tra Libano e regime ebraico visto che finora la massima preoccupazione di Tel Aviv é stata rivolta ai razzi di Hezbollah: rispetto a un razzo, che ha limitata capacità distruttiva (molto volume infatti é destinato al carburante), limitata precisione (errori di diversi metri rispetto ai punti di impatto previsto non sono rari) le artiglierie 'normali' hanno parecchi vantaggi: oltre l'80 per cento della massa di un'ogiva di obice é destinata all'esplosivo, la precisione di un fuoco d'artiglieria ben diretto é superiore a ogni batteria di razzi; i colpi di cannone e obice, inoltre, sono supersonici e non possono venire intercettati, certamente non dai sistemi (peraltro costosissimi e malfunzionanti) finora escogitati da israele.

Siamo come sempre lieti di registrare le ambasce degli occupanti sionisti e speriamo che Hezbollah e i suoi uomini continuino a dare sempre nuovi grattacapi a Tel Aviv e ai suoi sostenitori e manutengoli della Lobby sionista internazionale.



domenica 3 novembre 2013

Maite Nkoana-Mashabane annuncia l'embargo sudafricano alle relazioni internazionali col regime ebraico!

Il Ministro degli Esteri di Città del Capo, Maite Nkoana-Mashabane, ha annunciato nel corso di questo week-end che, nell'ottica di esercitare una continua pressione sul regime razzista di Tel Aviv (in passato migliore alleato, fornitore di armi e proliferatore nucleare nei confronti dei colonizzatori razzisti di Pretoria) il Governo sudafricano ha deciso di non inviare alcun suo esponenten (Ministri in testa) in visita a Tel Aviv o in altre località del regime di occupazione.

La Mashabane ha indicato nella continua edificazione di colonie illegali, nel furto di assetti agricoli e idrici, nella continua annessione di terre in Cisgiordania, il motivo principale della decisione sudafricana, che pur non recidendo del tutto i contatti col regime razzista rappresenta sicuramente un passo in quella direzione.

Consci che il progressivo isolamento internazionale e il boicottaggio degli interessi economici sionisti (legati al regime di occupazione o a gruppi, associazioni e lobby che operano in suo favore) lungi dal rappresentare LA soluzione al problema palestinese POSSONO però, affiancati a un deciso e risoluto sostegno della Resistenza armata, AIUTARE a mettere sempre più in difficoltà Tel Aviv e i suoi spalleggiatori, non possiamo che plaudire alla coraggiosa iniziativa del Governo del Capo e sperare che essa si inasprisca ulteriormente.

martedì 29 ottobre 2013

In Europa i sionisti belano e sbraitano a favore degli immigrati, in Palestina li perseguitano con manganellate e spray urticanti!

In tutta Italia i tromboni sionisti del giornalismo filoisraeliano (Mentana, Lerner, Saviano, Marco Pasqua, Fabio Scuto...) strillano e si sgolano sulla "necessità" che un paese in piena crisi economica come il nostro 'accolga' torme di immigrati dall'Africa e dal Medio Oriente destabilizzati dalle politiche aggressive delle potenze neocolonialiste e imperialiste come Francia, UK, Usa e Israhell. Ovviamente nel territorio che occupano illegalmente dopo averlo strappato con le armi e la prevaricazione ai suoi abitanti legittimi i sionisti si comportano in tutt'altro modo e sottopongono a brutali "pogrom" dal sapore nazistoide (tante piccole Kristallnacht) gli immigrati negri arrivati dall'Africa che "minacciano" col loro alto tasso di melanina l'omogeneità cromatica del Popolo Eletto.

Anche in questo caso si vede chi é Umano e chi no, i legittimi abitanti della Palestina invasa, che potrebbero anche avere buonissime ragioni a non vedere di buon occhio ulteriori "immigrati" in casa loro, sono i primi invece a distinguersi per solidarietà sincera e disinteressata (ovviamente quella dei gruppuscoli finto-buonisti 'israeliani' la schifiamo e non la consideriamo nemmeno, semplice balocco per prefiche borghesotte col bisogno di giocare ai 'coccola-diversi'), come dimostra il caso di Nasser Qaws, leader della Società dei Prigionieri Palestinesi e residente del sobborgo gersolimitano dove ieri si é scatenata una 'caccia all'africano' condotta dalla sbirraglia sionazista in assetto di guerra.

Qaws ha prontamente denunciato l'accaduto registrando come i sionazisti si siano accaniti in particolare contro donne e bambini negri inseguendoli e spruzzando loro composti urticanti in piena faccia. Nel corso di questa sarabanda di violenza le forze di occupazione ebraiche hanno anche rapito Murad Salayme, punto di riferimento della comunità africana.