Guardate i cittadini di Afrin che devono abbattere barricate erette dalla "curdaglia" del PKK/YPG (eroi celebrati da zekkokalkare, il burino straightedge finanziato dai servizi, il michelangelo dei centri sociali bookchiniani).
Barricate erette per tenere i civili dentro la città a farsi ammazzare dalle bombe turche lanciate contro l'infrastruttura dei terroristi con gli stracci color colera.
#BREAKING - #Kurdish civilians tear down barricades built by #YPG forces to prevent civilian escape from #Afrin. Over 30,000 civilians have managed to escape the besieged city via humanitarian corridors. #UN has heavily criticized the YPG over its use of human shields. pic.twitter.com/VoNLvsS3NP
Poi, piano, piano, grazie all'opera di informazione indipendente permessa dalla rete informatica, testimonianze e prove hanno cominciato ad emergere riguardo all'esatto opposto: ancora una volta, come quasi sempre, era il bue a dare del cornuto all'asino: chi usava prigionieri come 'battistrada' durante i suoi raid e le sue incursioni tanto a Gaza quanto nei territori illegalmente occupati di Cisgiordania erano proprio gli invasori sionisti.
Adesso, grazie a questo eccezionale video che presentiamo grazie agli sforzi di una associazione britannica di solidarietà con la Palestina, e che é stato prontissimamente ripreso anche dai colleghi dell'iraniana PressTV, mostriamo come, ad Al-Quds occupata, un ragazzo palestinese ammanettato venga preso da un fuoristrada sionista e spinto davanti alla pattuglia di militari occupanti, a scoraggiare eventuali cecchini dall'aprire il fuoco su di loro.
L'ipocrisia arrogante di Sion ancora una volta smascherata e sconfitta dall'impegno di pochi uomini liberi: guardate, scolpite queste immagini nelle menti e nei cuori e tenetele presenti se un domani qualche sicofante Hasbaritico dovesse ripetere la trita menzogna degli 'scudi umani'
Nel 'sequel' a un suo libro pubblicato nel 2009 il rabbino fondamentalista Yitzhak Shapira si spinge non solo a giustificare "sempre e comunque" l'uccisione di quei goyim che "pongono un pericolo per l'esistenza dello Stato ebraico" (praticamente giustificando il genocidio tout court dell'intero Popolo di Palestina) ma arriva persino a fornire "consigli pratici" su come sbarazzarsi della popolazione araba di Israele, nonché degli abitanti legittimi della Striscia di Gaza e della West Bank.
La pubblicazione del primo libro dell'estremista ebraico causò scandalo e i continui appelli all'omicidio e allo sterminio che questo figuro continuava imperterrito a lanciare gli guadagnarono persino un fermo di polizia e un temporaneo arresto (notare la differenza di trattamento fra il rabbino dell'Herrenvolk sionista e i pacifici attivisti palestinesi come lo Sceicco Salah, imprigionato per anni senza aver mai pronunciato una parola violenta o compiuto un atto aggressivo).
L'anno scorso Shapira si era messo in luce per aver pubblicamente applaudito le truppe israeliane per avere usato bambini e civili palestinesi come scudi umani, dichiarando: "Qualunque mezzo e stratagemma che renda la guerra insopportabile per il nemico é permesso e obbligatorio secondo la Torah". Fidando che, in quanto rabbino, Shapira abbia passato la maggior parte della sua vita a dondolarsi e cantilenare sopra i sacri rotoli, non ci permettiamo di contestare o obiettare le sue dichiarazioni, aggiungendo che, offrendo giustificazioni religiose a chi attenta alla vita di civili inermi, non ci sembra che la sua posizione sia punto differente da quella di un qualunque terrorista assassino, magari persino 'islamico'!
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