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mercoledì 3 maggio 2017

All'UNESCO la sfida è finita ! MONDO LIBERO 22 - SERVI DI SION 10!

ELENCO DEI VERMI SENZA SPINA DORSALE CHE HANNO CERCATO DI NEGARE L'EVIDENZA DELLA NATURA ARABA DI Al-QUDS!

Stati Uniti (metastasizzati di cancro sionista in ogni fibra)

Gran Bretagna (Brexit o non Brexit, Albione é sempre una filiale di Sion, dalla city al tottenham)

Grecia (oltre ad aver svenduto il paese, Tsipras gli ha anche prostituito la dignità)

Germania (un ex-grande paese, ormai svilito a postribolo a sei punte)

Lituania (un cesso chimico affacciato sul Baltico)

Ucraina (i famosi 'nazisti', si appecorano verso Tel Aviv)

Olanda (i paesi 'bassi' cadono sempre più in basso)

Togo (vabbé, fa già ridere così)

Italia (ah serva Italia, di dolore ostello...)

domenica 23 ottobre 2016

La lobby tossica del sionismo internazionale ha distorto la verità sulla risoluzione Unesco sui luoghi santi musulmani a Gerusalemme!

Pochi giorni fa abbiamo per l'ennesima volta assistito alla tossica potenza della Lobby a Sei Punte che sulla base solo del proprio capillare controllo dei mezzi di informazione di tutto l'Occidente è arrivata a strepitare che "L'Unesco vuole distruggere il Muro del Pianto" o altre idiozie. In realtà all'UNESCO era solo stato votato un ordine del giorno che condannava le molteplici violazioni del regime sionista (potenza occupante) contro il sito religioso noto come Moschea di Al-Aqsa / Spianata delle Moschee; costantemente sottoposto a chiusure arbitrarie, attentati di estremisti giudei, e minacciato dagli scavi volti a tentare di farlo crollare, condotti da Tel Aviv con scuse "archeologiche" quando é noto che nessun sito archeologico ebraico esista nella zona, certo non uno necessario di profondi scavi proprio sotto la Spianata. Presentiamo qui la traduzione fedele del documento approvato e la sottoponiamo all'attenzione dei nostri affezionati lettori.
Comitato Esecutivo
Sessione n. 200
Commissione programma e relazioni esterne (PX)
Oggetto 25: PALESTINA OCCUPATA



Discussione
Sottoposta da: Algeria, Egitto, Libano, Marocco, Oman, Qatar e Sudan
IA Gerusalemme



Il comitato esecutivo,
1. Avendo esaminato il documento 200EX/25,
2. Richiamandosi alle quattro disposizioni della convenzione di Ginevra (1949) ed i relativi protocolli (1977), alle regolamentazioni del Tribunale de L’Aia in territorio di guerra, alla convenzione de L’Aia per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato (1954) ed i relativi protocolli, alla Convenzione sui mezzi per proibire ed impedire l’importazione, l’esportazione ed il trasferimento illegale di beni culturali (1970) e alla Convenzione per la protezione del Patrimonio Culturale e Naturale Mondiale (1972), all’iscrizione della città vecchia di Gerusalemme e delle mura tra i siti Patrimonio Mondiale (1972) e tra i siti del Patrimonio a Rischio (1982), nonché alle raccomandazioni, risoluzioni e decisioni dell’UNESCO sulla protezione del patrimonio culturale, così come alle risoluzioni e decisioni dell’UNESCO in riferimento a Gerusalmme, ed anche richiamandosi alle precedenti risoluzioni UNESCO in materia di ricostruzione e sviluppo di Gaza ed alle risoluzioni UNESCO relative ai siti palestinesi di Al-Kahlil/Hebron e Betlemme,
3, Affermando l’importanza che Gerusalemme e le proprie mura detengono per le tre religioni monoteiste, anche affermando che in nessun modo la presente risoluzione, che intende salvaguardare il patrimonio culturale della Palestina e di Gerusalemme Est, influenzerà le risoluzioni prese in considerazione dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e le risoluzioni relative allo status legale di Palestina e Gerulemme,
4, Condanna fortemente il rifiuto di Israele di implementare le precedenti decisioni UNESCO in materia di Gerusalemme, in particolare il punto 185 EX/Ris. 14, sottolineando come non sia stata evasa la propria richiesta al Direttare Generale di nominare, il prima possibile, un rappresentate permanente di stanza in Gerusalemme Est per riferire regolarmente quanto relativo ad ogni aspetto di competenza UNESCO, né lo siano state le reiterate successive richieste omologhe;
5. Condanna fortemente il fallimento di Israele, potenza occupante, nel cessare i persistenti scavi e lavori in Gerusalemme Est ed in particolare all’interno ed intorno alla città vecchia, e rinnova ad Israele, la potenza occupante, la richiesta di proibire tali lavori in conformità con i propri obblighi disposti da precedenti convenzioni e risoluzioni UNESCO;
6. Ringrazia il Direttore Generale per gli sforzi compiuti nel cercare di ampliare le precedenti risoluzioni UNESCO per Gerusalemme e nel cercare di mantenere e rinnovare tali sforzi;

venerdì 16 settembre 2016

Terrorista pasticcione attiva bomba durante la registrazione di un video di propaganda!

Abbiamo trovato questo video nel mare magno di internet senza che ci fosse segnalato da una delle nostre "fonti" degne di fiducia sulla parola quindi non siamo certi che sia autentico, potrebbe pure essere un falso prodotto da qualche gruppo terroristico rivale per infangare la 'fama' dell'FSA, non possiamo saperlo.

Per quanto ne sappiamo potrebbe pure essere un'operazione di guerra psicologica fatta dai Siriani, non possiamo esserne certi.

domenica 21 aprile 2013

A Gerusalemme occupata gli sgherri di israhell usano un prigioniero ammanettato come scudo umano!

Per anni e anni i tromboni dell'Hasbara sionista, corifei prezzolato della Lobby a Sei Punte che inquina e appesta i mezzi di comunicazione occidentali hanno ragliato e lagnato 'ad nauseam' su come, nella loro coraggiosa lotta di liberazione nazionale, i combattenti palestinesi a loro dire si "nascondevano tra i civili" (come se i Partigiani, i Vietcong, i guerriglieri di ogni segno e colore in tutta la Storia abbiano mai fatto alcunché di diverso per potersi confrontare con eserciti occupanti regolari armati ed equipaggiati di tutto punto), reclamando un assurdo "primato morale" che avrebbe dovuto beneficiare gli aguzzini in anfibi e Stella di Davide.
 
Poi, piano, piano, grazie all'opera di informazione indipendente permessa dalla rete informatica, testimonianze e prove hanno cominciato ad emergere riguardo all'esatto opposto: ancora una volta, come quasi sempre, era il bue a dare del cornuto all'asino: chi usava prigionieri come 'battistrada' durante i suoi raid e le sue incursioni tanto a Gaza quanto nei territori illegalmente occupati di Cisgiordania erano proprio gli invasori sionisti.

Adesso, grazie a questo eccezionale video che presentiamo grazie agli sforzi di una associazione britannica di solidarietà con la Palestina, e che é stato prontissimamente ripreso anche dai colleghi dell'iraniana PressTV, mostriamo come, ad Al-Quds occupata, un ragazzo palestinese ammanettato venga preso da un fuoristrada sionista e spinto davanti alla pattuglia di militari occupanti, a scoraggiare eventuali cecchini dall'aprire il fuoco su di loro.

L'ipocrisia arrogante di Sion ancora una volta smascherata e sconfitta dall'impegno di pochi uomini liberi: guardate, scolpite queste immagini nelle menti e nei cuori e tenetele presenti se un domani qualche sicofante Hasbaritico dovesse ripetere la trita menzogna degli 'scudi umani'