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lunedì 19 gennaio 2015

La 33esima Flottiglia Iraniana parte per l'Oceano Indiano e il Mar Cinese Meridionale!

Come ormai d'uso dal 2008 in avanti, poco dopo il rientro alla base della 32esima Flottiglia dell'IRIN, una nuova formazione navale della Repubblica Islamica l'ha avvicendata nel duplice ruolo di contrasto alla pirateria sulle rotte 'calde' dell'Oceano Indiano e, anche, nel compito di 'mostrare la bandiera' in acque una volta nemmeno sfiorate da presenza militare iraniana.

domenica 7 aprile 2013

In via di completamento i lavori al nuovo sottomarino classe "Fateh" della Marina Militare iraniana!

Secondo un comunicato del Comando Supremo della Marina della Repubblica Islamica Iraniana sarebbero entrati ormai nellafase finale i lavori di completamento del secondo vascello classe "Fateh", sottomarino da 600 tonnellate che rappresenta un ulteriore decisivo passo in avanti dell'IRIN sulla strada della "Jihad per l'Autosufficienza", che già tanti successi ha visto, anche di recente con il varo nel Mar Caspio della nuova fregata classe 'Moudge'.

Dopo i vascelli tascabili 'Gadir', il sottomarino classe 'Nahang' e il primo 'Fateh', la via sembra ormai spalancata per gli ingegneri navali iraniani di mettere in cantiere unità sempre più ambiziose che dispensino finalmente la Marina nazionale dal doversi affidare a prodotti stranieri per quanto efficaci e per quanto amichevoli e franche le relazioni coi paesi che li forniscono (come i tre sommergibili Kilo/Tareq forniti dalla Russia).

Il  nuovo 'Fateh' dovrebbe essere pronto per il varo nell'agosto del 2013.


sabato 22 settembre 2012

La Marina iraniana progetta di "mostrare la bandiera" fino al Polo Sud, la 21esima flottiglia ritorna dall'Oceano Indiano!

Nell'ambito delle manifestazioni per la "Sacra Settimana della Difesa" il Capo di Stato Maggiore dell'IRIN, Contrammiraglio Habibollah Sayyari ha annunciato che la Marina di Teheran sta stilando piani per una crociera dimostrativa fino alle acque del Polo Sud, che potrà servire come 'prova' e preparazione per una più continua e stabile presenza in quelle acque nel medio futuro.

Nodo centrale dei preparativi iraniani per la transizione definitiva da "Marina da acque verdi" a "Marina da acque blu" (cioé fa forza di interdizione e protezione costiera a forza pienamente oceanica) é ovviamente la costruzione di nuove unità e nuovi tipi di vascello, che in Iran procede a ritmo serrato con grandi innovazioni tecniche e qualitative. Proprio negli scorsi giorni il lancio dello scafo del nuovo cacciatorpediniere "Sahand" ha segnalato un nuovo passo avanti su questa strada.
Ma prima che il 'Sahand' (attualmente al 20 per cento dei lavori) sarà terminato il 'Velayat' (adesso al 75 per cento di completamento): a queste navi in seguito si uniranno i nuovi destroyer classe "Sina" (Jamaran, Velayat e Sahand sono classe "Moudgeh") evolute dalla classe "Kaman"/"Combattante II". La Marina iraniana ha già quattro destroyer "Sina" in linea (Pakyan, Joshan, Derafsh, Kalat), costruiti tra il 2003 e il 2008 e ne sta preparando altri quattro da varare entro il 2020.
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martedì 18 settembre 2012

La Repubblica Islamica iraniana celebra nuovi successi nel campo dell'industria militare!

Con una imponente cerimonia nella città portuale di Bandar Abbas l'IRIN, la Marina iraniana, ha rimesso in linea il sommergibile classe 'Kilo' (scafo 901) "Tareq" acquistato nel 1992 e riportato alla piena efficienza con estese modifiche e modernizzazioni dopo venti anni esatti di onorato servizio.

La modernizzazione degli scafi russi rappresenta una ulteriore vittoria nella ricerca della totale autosufficienza militare da parte della Repubblica Islamica. Mosca infatti aveva proposto che i vascelli fossero riportati in Russia per i lavori di manutenzione mentre Teheran voleva che le operazioni si svolgessero in Iran sotto gli occhi di ingegneri iraniani che sarebbero così stati in grado di apprendere tecniche e know-how. Alla fine il Governo iraniano decise di fare da sé, rassicurato riguardo al fatto che la tecnologia navale nazionale potesse assumersi il compito dell'overhaul senza dover chiedere assistenza all'estero.
La scommessa é stata vinta e ora si attende che anche gli scafi '902' e '903' ('Noor' e 'Younes') escano dai bacini di carenaggio ammodernati e pronti a riprendere il pattugliamento delle acque del Golfo Persico e dell'Oceano Indiano. Sempre nella giornata di ieri é stato varato anche lo scafo del cacciatorpediniere "Sahand", unità di nuova concezione che eredita il nome della fregata classe 'Alvand' eroicamente affondata nel 1988, lottando contro la flotta imperialista americana.
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