Si è conclusa da pochi minuti la processione funebre per l'Ex-presidente dei Majils ed Ex-presidente della Repubblica Islamica Iraniana Akbar Hashemi Rafsanjani, deceduto domenica all'età di ottantadue anni.
Il corteo funebre si é svolto per chilometri fino a raggiungere il Mausoleo di Khomeini, dove Rafsanjani verrà tumulato, a fianco dello storico leader della Rivoluzione Islamica e prima Guida Suprema dell'Iran.
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martedì 10 gennaio 2017
Anche il Generale Soleimani partecipa ai funerali dell'Ex-presidente Rafsanjani!
lunedì 9 gennaio 2017
Akbar Rafsanjani riposerà a fianco di Khomeini nel Mausoleo a Sud di Teheran!
E' stato appena comunicato che la salma dell'Ex-Presidente del Parlamento ed Ex-Presidente della Repubblica Islamica Iraniana Akbar Hashemi Rafsanjani, deceduto ieri all'età di 82 anni, verrà tumulata nel Mausoleo dell'Imam Khomeini a Sud di Teheran.
domenica 8 gennaio 2017
La Repubblica Islamica piange e commemora Akbar Hashemi Rafsanjani, protagonista della vita politica e Presidente per otto anni!
L'ottantaduenne Akbar Hashemi Rafsanjani è morto nella giornata di oggi nell'ospedale Shohada-ye Tajrish nel Nord di Teheran, dove era ricoverato da tempo per via delle condizioni critiche del suo cuore.
Nato il 25 agosto del 1934 in un piccolo villaggio (Ghahraman) della Provincia di Kerman, proveniva da una ricca e influente famiglia di grossisti di pistacchi, uno dei prodotti agricoli più preziosi e importanti dell'Iran (insieme allo zafferano), la famiglia lo destinò agli studi religiosi e nella città sacra di Qom incontrò e rimase affascinato dal carisma e dalla personalità di Ruollah Khomeini.
Nato il 25 agosto del 1934 in un piccolo villaggio (Ghahraman) della Provincia di Kerman, proveniva da una ricca e influente famiglia di grossisti di pistacchi, uno dei prodotti agricoli più preziosi e importanti dell'Iran (insieme allo zafferano), la famiglia lo destinò agli studi religiosi e nella città sacra di Qom incontrò e rimase affascinato dal carisma e dalla personalità di Ruollah Khomeini.
sabato 12 settembre 2015
Il Ministro della Difesa Dehqan e il Contrammiraglio Sayyari visitano il cantiere della 'Sahand' a Bandar Abbas!
Il cantiere dove sta venendo ultimata la nuova unità 'Sahand' della classe 'Moudge', il cui scafo era stato messo in acqua esattamente due anni fa é stato visitato dal Ministro della Difesa Hossein Dehqan e dal Comandante in capo dell'IRIN, Contrammiraglio Habibollah Sayyari.La 'Sahand', che eredita il nome della gloriosa unità della Marina Iraniana che venne affondata combattendo un'impari lotta contro le forze dell'arroganza imperialista nel 1988 includerà numerose modifiche e migliorie rispetto alle unità precedenti (Jamaran, Damavand) che verranno poi aggiunti a queste ultime nel corso di prossimi lavori di manutenzione.
martedì 10 marzo 2015
Il Cacciatorpediniere iraniano 'Damavand' é pienamente operativo nelle acque del Mar Caspio!
Esattamente come avevamo annunciato poco più di tre mesi fa il cacciatorpediniere di costruzione nazionale iraniana, "Damavand", é stato reso completamente operativo nelle acque dell'importante Bacino Interno del Mar Caspio con una cerimonia tenutasi nel porto di Anzali nella giornata di ieri.
All'evento hanno preso parte autorità come Ali Shamkhani, Segretario del Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale il Ministro della Difesa Hossein Dehqan (che recentemente era anche comparso alla presentazione del nuovo missile da crociera 'Soumar') e il Comandante in Capo dell'IRIN Contrammiraglio Habibollah Sayyari, da poco rientrato in Iran dopo un viaggio in Asia Centrale.
All'evento hanno preso parte autorità come Ali Shamkhani, Segretario del Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale il Ministro della Difesa Hossein Dehqan (che recentemente era anche comparso alla presentazione del nuovo missile da crociera 'Soumar') e il Comandante in Capo dell'IRIN Contrammiraglio Habibollah Sayyari, da poco rientrato in Iran dopo un viaggio in Asia Centrale.
mercoledì 26 novembre 2014
Nuovi decisivi interventi anti-pirati della Marina militare Iraniana nel Golfo di Aden!!
Il canale Al-Alam (televisione iraniana in lingua araba) ha riportato come, tra ieri e stamane la 32esima flottiglia dell'IRIN attualmente impegnata in pattugliamento nell'Oceano Indiano é entrata in combattimento ben due volte contro pirati africani (probabilmente somali) che cercavano di abbordare una petroliera per dirottarla.
Dopo un primo scontro i moderni bucanieri sono tornati all'assalto con ben quattordici lance equipaggiate di mitragliatrici, cannoncini e lanciarazzi, ma un nuovo e più deciso scontro con gli elicotteri e i fanti di marina dell'IRIN li ha visti infine soccombere e ritirarsi dopo aver subito gravi perdite.
Nel corso del week-end la 32esima flottiglia aveva fatto scalo a Gibuti, dove aveva ricevuto a bordo il dignitario iraniano Ali Larijani, in quel momento in visita ufficiale all'ex-colonia francese sulla punta del Corno d'Africa.
Dopo un primo scontro i moderni bucanieri sono tornati all'assalto con ben quattordici lance equipaggiate di mitragliatrici, cannoncini e lanciarazzi, ma un nuovo e più deciso scontro con gli elicotteri e i fanti di marina dell'IRIN li ha visti infine soccombere e ritirarsi dopo aver subito gravi perdite.
Nel corso del week-end la 32esima flottiglia aveva fatto scalo a Gibuti, dove aveva ricevuto a bordo il dignitario iraniano Ali Larijani, in quel momento in visita ufficiale all'ex-colonia francese sulla punta del Corno d'Africa.
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domenica 23 novembre 2014
Ali Larijani a Gibuti ne approfitta per visitare la 32esima flottiglia dell'IRIN arrivata nel porto africano!
Il Presidente del Parlamento (Majlis) della Repubblica Islamica Iraniana, Ali Larijani, nel corso di una visita ufficiale a Gibuti, é salito a bordo della Nave-appoggio Bushehr e del Cacciatorpediniere Jamaran, unità-fulcro della 32esima flottiglia dell'IRIN che hanno fatto sosta nel porto africano nel corso dela loro missione di pattugliamento anti-pirati.
Larijani ha tenuto un discorso agli ufficiali della flottiglia, lodandoli per la maniera efficiente e professionale con cui contribuiscono a mantenere la libertà di navigazione e commercio nelle acque del Golfo di Aden, travagliate dal flagello dei pirati. La Repubblica Islamica però non limita i suoi interventi alla repressione militare del fenomeno, ma é anche attivamente impegnata in programmi di sviluppo in Somalia, per tentare di eliminare alla radice la causa prima della pirateria: la miseria.
"In anni recenti abbiamo assistito con preoccupazione all'intensificarsi del fenomeno della pirateria; la presenza navale della Repubblica Islamica in queste acque ha contribuito significativamente alla sicurezza delle navi mercantili che transitano le trafficate rotte tra Canale di Suez e Oceano Indiano". La validità degli sforzi di Teheran é stata a più riprese lodata anche dalla International Maritime Organization.
Larijani ha tenuto un discorso agli ufficiali della flottiglia, lodandoli per la maniera efficiente e professionale con cui contribuiscono a mantenere la libertà di navigazione e commercio nelle acque del Golfo di Aden, travagliate dal flagello dei pirati. La Repubblica Islamica però non limita i suoi interventi alla repressione militare del fenomeno, ma é anche attivamente impegnata in programmi di sviluppo in Somalia, per tentare di eliminare alla radice la causa prima della pirateria: la miseria.
"In anni recenti abbiamo assistito con preoccupazione all'intensificarsi del fenomeno della pirateria; la presenza navale della Repubblica Islamica in queste acque ha contribuito significativamente alla sicurezza delle navi mercantili che transitano le trafficate rotte tra Canale di Suez e Oceano Indiano". La validità degli sforzi di Teheran é stata a più riprese lodata anche dalla International Maritime Organization.
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lunedì 10 novembre 2014
Nuovo radar ASD-3 per il cacciatorpediniere 'Jamaran' della Marina iraniana!!
Il cacciatorpediniere 'Jamaran', orgoglio della Marina Iraniana, attualmente é impegnato in missione insieme alla nave-appoggio 'Bushehr' come fulcro della 32esima flottiglia che sta pattugliando le acque dell'Oceano Indiano e si spingerà fino alle Bocche di Bab el-Mandeb, per contrastare l'attività dei pirati somali e proteggere mercantili e petroliere dirette da e per il Canale di Suez.
Siamo felici di poter confermare che rispetto al 'Jamaran' che già é entrato in azione più volte negli ultimi tre anni il Cacciatorpediniere attualmente in missione ha subito una importantissima miglioria; infatti al posto del 'vecchio' radar Plessey AWS-1 2-D di progettazione britannica (mirabilmente replicato dagli ingegneri elettronici iraniani) é stato montato il nuovissimo Asr 3-D a stato solido, frutto di ricerche e innovazioni della 'Jihad per l'Autosufficienza Militare' che ha guidato lo sviluppo autonomo dell'industria per la Difesa iraniana negli ultimi 30 anni.
Siamo felici di poter confermare che rispetto al 'Jamaran' che già é entrato in azione più volte negli ultimi tre anni il Cacciatorpediniere attualmente in missione ha subito una importantissima miglioria; infatti al posto del 'vecchio' radar Plessey AWS-1 2-D di progettazione britannica (mirabilmente replicato dagli ingegneri elettronici iraniani) é stato montato il nuovissimo Asr 3-D a stato solido, frutto di ricerche e innovazioni della 'Jihad per l'Autosufficienza Militare' che ha guidato lo sviluppo autonomo dell'industria per la Difesa iraniana negli ultimi 30 anni.
mercoledì 5 novembre 2014
Nuova missione di pattugliamento nell'Oceano Indiano per la Marina Iraniana!
La Marina militare iraniana ha lanciato la propria nuova missione di pattugliamento in acque internazionali per garantire protezione dalle incursioni dei pirati che infestano l'Oceano Indiano e assicurare libertà di navigazione e commercio nella regione.
La 32esima flottiglia dell'IRIN, guidata dal modernissimo cacciatorpediniere Jamaran e dalla nave-appoggio Bushehr ha lasciato le banchine di Bandar Abbas e, attraversato lo Stretto di Hormuz, navigherà oltre Bandar Jask, il Mar d'Oman, la regione di Makran, il Golfo di Aden fino a varcare le bocche di Bab el-Mandeb all'entrata meridionale del Mar Rosso.
Gli sforzi della Marina Iraniana oltre il Golfo Persico le hanno garantito il plauso e l'elogio dell'Organizzazione Marittima Internazionale e hanno segnalato la sua transizione dallo status di "Marina da Acque Verdi" a "Marina da Acque Blu".
La 32esima flottiglia dell'IRIN, guidata dal modernissimo cacciatorpediniere Jamaran e dalla nave-appoggio Bushehr ha lasciato le banchine di Bandar Abbas e, attraversato lo Stretto di Hormuz, navigherà oltre Bandar Jask, il Mar d'Oman, la regione di Makran, il Golfo di Aden fino a varcare le bocche di Bab el-Mandeb all'entrata meridionale del Mar Rosso.
Gli sforzi della Marina Iraniana oltre il Golfo Persico le hanno garantito il plauso e l'elogio dell'Organizzazione Marittima Internazionale e hanno segnalato la sua transizione dallo status di "Marina da Acque Verdi" a "Marina da Acque Blu".
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lunedì 2 dicembre 2013
Ecco in esclusiva per PALAESTINA FELIX una foto dei due rinnovati pattugliatori lanciamissili dell'IRIN!
Come da noi annunciato in occasione del ritorno in linea del portaelicotteri d'appoggio "Lavan", nella giornata di ieri la Marina Militare Iraniana ha ripreso in consegna tre unità similmente aggiornate e rimodernate: i due pattugliatori lanciamissili "Neyezh" ('Lancia') e "Tabarzin" ('Ascia') e la nave-logistica "Sirjan".
Anche in questo caso la solenne cerimonia ufficiale é stata presieduta dal Contrammiraglio Habibollah Sayyari, Comandante in capo delle forze navali di Teheran. Le navi in questione sono state rinnovate con speciale riguardo ai loro radar di allarme precoce e ai loro sistemi di difesa antiaerea e anti-superficie.
Anche in questo caso la solenne cerimonia ufficiale é stata presieduta dal Contrammiraglio Habibollah Sayyari, Comandante in capo delle forze navali di Teheran. Le navi in questione sono state rinnovate con speciale riguardo ai loro radar di allarme precoce e ai loro sistemi di difesa antiaerea e anti-superficie.
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domenica 1 dicembre 2013
Le Forze Armate iraniane inaugurano la versione aggiornata e rimodernata della Portaelicotteri d'appoggio "Lavan"!
Con una imponente cerimonia pubblica che ha visto coinvolti il Brigadier Generale Abdul-Rahim Mousavi, Luogotenente Comandante dell'Artesh e il Contrammiraglio Habibollah Sayyari, Comandante in capo dell'IRIN, é stato restituito al servizio attivo con le unità della Flotta il vascello portaelicotteri d'appoggio 'Lavan' dopo 33 mesi di migliorie che lo hanno visto equipaggiato degli ultimi modelli di radar attivi e passivi, sistemi missilistici e altri hardware avanzati.
La Marina di Teheran continua a ritmo accelerato il suo processo di modernizzazione e ampliamento dei ranghi, visto che nella giornata di oggi accoglierà in servizio attivo i lanciamissili "Neyzeh" e "Tabarzin" e la nave-rifornimento "Sirjan".
Intanto proseguono a ritmo accelerato i lavori di costruzione della nuova fregata "Sahand", il cui scafo é stato lanciato lo scorso settembre e che, una volta completata, rappresenterà la punta di diamante della Classe Moudge, superando per prestazioni e potenzialità persino la "Jamaran".
La Marina di Teheran continua a ritmo accelerato il suo processo di modernizzazione e ampliamento dei ranghi, visto che nella giornata di oggi accoglierà in servizio attivo i lanciamissili "Neyzeh" e "Tabarzin" e la nave-rifornimento "Sirjan".
Intanto proseguono a ritmo accelerato i lavori di costruzione della nuova fregata "Sahand", il cui scafo é stato lanciato lo scorso settembre e che, una volta completata, rappresenterà la punta di diamante della Classe Moudge, superando per prestazioni e potenzialità persino la "Jamaran".
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martedì 15 ottobre 2013
Habibollah Sayyari annuncia il prossimo lancio del 'Lavan' e la messa in cantiere del nuovissimo 'Loqiman'!
Il Comandante supremo della Marina Iraniana, Contrammiraglio Habibollah Sayyari, ha rivelato nella giornata di ieri che a fine novembre il servizio da lui diretto rivelerà i suoi ultimi successi nella costruzione e nell'ammodernamento di unità di superficie, tra cui spicca, per la sofisticazione delle scelte tecnologiche e la brillantezza dei risultati ottenuti, il cacciatorpediniere "Lavan".
Rinnovato in ogni suo aspetto nonostante le pleonastiche 'sanzioni' occidentali e imperialiste il cacciatorpedieniere é stato trasformato da una nave del XXesimo a una del XXIesimo secolo, vedendo potenziata la portata e la precisione dei suoi radar, delle sue contromisure elettroniche, dei suoi sistemi d'arma.
L'Iran ha recentemente varato una nuova fregata "Moudgeh" per le sue forze del Mar Caspio, mettendo in acqua una gemella del "Jamaran" e sta approntando la costruzione di un nuovo cacciatorpediniere da addestramento battezzato "Loqiman".
Rinnovato in ogni suo aspetto nonostante le pleonastiche 'sanzioni' occidentali e imperialiste il cacciatorpedieniere é stato trasformato da una nave del XXesimo a una del XXIesimo secolo, vedendo potenziata la portata e la precisione dei suoi radar, delle sue contromisure elettroniche, dei suoi sistemi d'arma.
L'Iran ha recentemente varato una nuova fregata "Moudgeh" per le sue forze del Mar Caspio, mettendo in acqua una gemella del "Jamaran" e sta approntando la costruzione di un nuovo cacciatorpediniere da addestramento battezzato "Loqiman".
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domenica 1 settembre 2013
La Repubblica Islamica dell'Iran pronta a varare un nuovo cacciatorpediniere rimodernato!
Un nuovo cacciatorpediniere ammodernato dopo il 'Jamaran' e la sua unità gemella (schierata però nel Mar Caspio) é pronto a unirsi alle altre unità dell'IRIN per continuare a dimostrare come Teheran, già acquirente di tecnologie militari straniere quando era asservita a un regime-fantoccio degli USA, sia ormai maturata in una piena potenza navale capace non solo di assicurarsi da sé ma anche di riammodernare e prolungare la vita operativa delle unità di superficie necessarie a dominare il Golfo Persico e anche a proiettarsi nelle acque dell'Oceano Indiano, del Mar Rosso e, come di recente, persino nel Mediterraneo e ultimamente anche nel Pacifico.
Il 'Lavan' si unisce allo 'Shajeed Bayandor' e alle altre navi dell'IRIN nel quadro della dottrina della Jihad di Autosufficienza Militare che ha contraddistinto la politica di procurement e ricerca della Repubblica Islamica fin dal 1989 quando, provata da otto anni di lotta mortale contro l'Irak del servitore di Washington Saddam Hussein essa si é dovuta rivolgere in primo luogo alle sue capacità autonome per aggiornare, rinnovare e potenziare il proprio apparato di difesa militare.
Il 'Lavan' si unisce allo 'Shajeed Bayandor' e alle altre navi dell'IRIN nel quadro della dottrina della Jihad di Autosufficienza Militare che ha contraddistinto la politica di procurement e ricerca della Repubblica Islamica fin dal 1989 quando, provata da otto anni di lotta mortale contro l'Irak del servitore di Washington Saddam Hussein essa si é dovuta rivolgere in primo luogo alle sue capacità autonome per aggiornare, rinnovare e potenziare il proprio apparato di difesa militare.
lunedì 18 marzo 2013
Varata la nuova fregata iraniana, mentre la 24esima flottiglia ha 'incontro ravvicinato' con aereo australiano!
Come
avevamo annunciato nei giorni scorsi si é tenuta con successo la cerimonia di inaugurazione della nuova fregata di classe "Moudge", secondo esemplare della linea dopo la "Jamaran", già da molti mesi attiva in missioni di pattugliamento ed esercitazione. A quello che si é rivelato un vero e proprio galà dell'industria nautica e della difesa della Repubblica Islamica hanno partecipato il Presidente Ahmadinejad, il Ministro della Difesa Generale Vahidi, il Capo di SM congiunto Generale Firoozabadi e il Comandante della Marina Contrammiraglio Habibollah Sayyari.
Nel frattempo riceviamo dalle acque circostanti l'isola di Ceylon la notizia che la 24esima flottiglia della Marina Iraniana abbia avuto un incontro con un aereo da ricognizione australiano che, prima di cambiare rotta e tornare alla sua base ha lasciato cadere nelle acque dell'Oceano Indiano diverse boe-sonda per la rilevazione di sommergibili. I sensori sono stati tutti individuati e recuperati dagli equipaggi del 'Sabalan' e del 'Kharg'.
Attualmente le due unità della flottiglia iraniana, dopo avere visitato l'Oceano Pacifico ed essersi fermate nel porto cinese di Zhangjiagang stanno puntando verso la capitale dello Sri Lanka, Colombo, dove getteranno l'ancora tra pochi giorni. Lungo la rotta verso la Cina le navi iraniane avevano incontrato anche un Cacciatorpediniere della Settima Flotta Usa, stupito di vedere navi di Teheran così lontane dal Golfo Persico.
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sabato 16 marzo 2013
"Velayat" prossimo al varo, continuano i lavori sul "Damavand": prossimo obiettivo dell'IRIN, l'Atlantico!
Come annunciato ancora pochi giorni fa, sono ormai completati i lavori a bordo della nuova unità classe 'Moudge' della Marina Militare Iraniana, che col nome di 'Velayat', sarà varata domani con una imponente cerimonia di fronte al Presidente della Repubblica Islamica Mahmoud Ahmadinejad. A fare ala al Presidente saranno presenti anche il Ministro della Difesa Gen. Ahmad Vahidi e il Generale Hassan Firouzabadi Capo di SM delle Forze Armate.
Nei mesi seguenti i lavori si concentreranno sul 'Damavand', anch'esso appartenente alla classe 'Moudge' che dovrebbe unirsi alle altre unità sorelle in operazione entro la fine dell'anno. Come reiterato a più riprese, l'espansione della flotta iraniana con sempre più navi in grado di operare a grande distanza dalle acque territoriali non deve essere vista come una minaccia ma come una naturale evoluzione dei compiti dell'IRIN che deve mantenere sicure e navigabili le rotte intercontinentali attraversate dalle petroliere diretta da e per la Repubblica Islamica.
Dopo la recente missione nell'Oceano Indiano orientale e nel Pacifico, il Contrammiraglio Habibollah Sayyari, Comandante in Capo dell'IRIN ha dichiarato che la prossima meta di prestigio per le flottiglie al suo comando sarà quella di una lunga crociera nell'Atlantico che potrà essere raggiunto sia attraverso il Mar Rosso e quindi il Mediterraneo, sia con una parziale circumnavigazione dell'Africa e il doppiaggio di Capo di Buona Speranza.
Nei mesi seguenti i lavori si concentreranno sul 'Damavand', anch'esso appartenente alla classe 'Moudge' che dovrebbe unirsi alle altre unità sorelle in operazione entro la fine dell'anno. Come reiterato a più riprese, l'espansione della flotta iraniana con sempre più navi in grado di operare a grande distanza dalle acque territoriali non deve essere vista come una minaccia ma come una naturale evoluzione dei compiti dell'IRIN che deve mantenere sicure e navigabili le rotte intercontinentali attraversate dalle petroliere diretta da e per la Repubblica Islamica.
Dopo la recente missione nell'Oceano Indiano orientale e nel Pacifico, il Contrammiraglio Habibollah Sayyari, Comandante in Capo dell'IRIN ha dichiarato che la prossima meta di prestigio per le flottiglie al suo comando sarà quella di una lunga crociera nell'Atlantico che potrà essere raggiunto sia attraverso il Mar Rosso e quindi il Mediterraneo, sia con una parziale circumnavigazione dell'Africa e il doppiaggio di Capo di Buona Speranza.
mercoledì 13 marzo 2013
Storico accordo di cooperazione tra le marine iraniana e irakena! Quasi pronto al varo nuovo cacciatorpediniere!
Anche questo articolo é stato notato e apprezzato dagli amici di "Stato&Potenza", che ringraziamo vivamente!
Con un incontro al vertice tra il Comandante della divisione navale della Guardia Rivoluzionaria iraniana Contrammiraglio Ali Fadavi e il Comandante della Marina irakena Viceammiraglio Ali Husayn Ali un importantissimo accordo di cooperazione militare tra Teheran e Bagdad é stato siglato. Le due marine si sono impegnate a espandere il loro lavoro in comune, stabilendo frequenti visite d'istruzione di loro personale scelto presso le reciproche strutture e accordandosi per esercitazioni combinate.
L'accordo dimostra nei fatti quanto stretti si siano fatti i rapporti Iran-Irak dopo la caduta di Saddam Hussein e il susseguente ritiro delle forze di occupazione americane. trentatré anni fa le due forze navali si erano affrontate nell'ambito della Guerra voluta dal dittatore irakeno e la più numerosa ed equipaggiata flotta iraniana aveva distrutto quella di Bagdad, costituita principalmente da guardacoste e pattugliatori veloci, costringendo i pochi scafi superstiti a restare confinati nel porto di Bassora, l'Irak allora era passato a usare gli aerei francesi Mirage F1 e Super Etendard per bersagliare con missili 'Exocet' il naviglio mercantile che si recava a Kharg o a Bandar Khomeini.
In una notizia correlata, fonti del Ministero della Difesa iraniano hanno confermato che entro poche settimane dovrebbe venire varato il nuovo cacciatorpediniere 'Velayat', esemplare (insieme al primo esemplare 'Jamaran') della classe 'Moudge', simbolo effettivo ed efficace della raggiunta capacità iraniana di produrre autonomamente naviglio militare avanzato che ha poco o punto da invidiare alle produzioni dei cantieri navali europei o nordamericani. Come dimostrato dalle recenti attività della Marina Iraniana nel Mediterraneo e persino nell'Oceano Pacifico la flotta della Repubblica Islamica si sta preparando a giocare un importante ruolo anche fuori dalle acque verdi del Golfo Persico.
Con un incontro al vertice tra il Comandante della divisione navale della Guardia Rivoluzionaria iraniana Contrammiraglio Ali Fadavi e il Comandante della Marina irakena Viceammiraglio Ali Husayn Ali un importantissimo accordo di cooperazione militare tra Teheran e Bagdad é stato siglato. Le due marine si sono impegnate a espandere il loro lavoro in comune, stabilendo frequenti visite d'istruzione di loro personale scelto presso le reciproche strutture e accordandosi per esercitazioni combinate.L'accordo dimostra nei fatti quanto stretti si siano fatti i rapporti Iran-Irak dopo la caduta di Saddam Hussein e il susseguente ritiro delle forze di occupazione americane. trentatré anni fa le due forze navali si erano affrontate nell'ambito della Guerra voluta dal dittatore irakeno e la più numerosa ed equipaggiata flotta iraniana aveva distrutto quella di Bagdad, costituita principalmente da guardacoste e pattugliatori veloci, costringendo i pochi scafi superstiti a restare confinati nel porto di Bassora, l'Irak allora era passato a usare gli aerei francesi Mirage F1 e Super Etendard per bersagliare con missili 'Exocet' il naviglio mercantile che si recava a Kharg o a Bandar Khomeini.
In una notizia correlata, fonti del Ministero della Difesa iraniano hanno confermato che entro poche settimane dovrebbe venire varato il nuovo cacciatorpediniere 'Velayat', esemplare (insieme al primo esemplare 'Jamaran') della classe 'Moudge', simbolo effettivo ed efficace della raggiunta capacità iraniana di produrre autonomamente naviglio militare avanzato che ha poco o punto da invidiare alle produzioni dei cantieri navali europei o nordamericani. Come dimostrato dalle recenti attività della Marina Iraniana nel Mediterraneo e persino nell'Oceano Pacifico la flotta della Repubblica Islamica si sta preparando a giocare un importante ruolo anche fuori dalle acque verdi del Golfo Persico.
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martedì 5 marzo 2013
La 24esima flottiglia iraniana incontra un Destroyer americano nel Pacifico e poi getta l'ancora a Zhangjiagang!
Questo articolo appare anche a questa url nello spazio-web degli amici di "Stato&Potenza" cui come al solito vanno i nostri saluti e ringraziamenti per l'attenzione benevola che ci riservano!
Il Contrammiraglio Siavash Jarreh ha letto oggi un aggiornamento riguardo alla missione della 24esima flottiglia della Marina Iraniana.
La 'Sabalan' e la 'Kharg', in navigazione nelle acque del Pacifico dopo avere attraversato per la prima volta nella storia dell'Iran repubblicano lo Stretto di Malacca, sono state avvicinate dall'USS Stockdale, un cacciatorpediniere americano della classe 'Arleigh Burke' in forza alla Settima Flotta, il cui capitano ha domandato più volte una identificazione, evidentemente esterrefatto di trovare naviglio militare di Teheran tanto distante dal Golfo Persico.
Dopo essersi separate dall'unità americana, salutata con tutti i canoni del protocollo navale, le navi dell'IRIN hanno proseguito la loro crociera secondo i piani, arrivando a gettare l'ancora nel porto cinese di Zhangjiagang, a 13,000 miglia nautiche dalla loro base di Bandar Abbas.
Il Contrammiraglio Siavash Jarreh ha letto oggi un aggiornamento riguardo alla missione della 24esima flottiglia della Marina Iraniana.La 'Sabalan' e la 'Kharg', in navigazione nelle acque del Pacifico dopo avere attraversato per la prima volta nella storia dell'Iran repubblicano lo Stretto di Malacca, sono state avvicinate dall'USS Stockdale, un cacciatorpediniere americano della classe 'Arleigh Burke' in forza alla Settima Flotta, il cui capitano ha domandato più volte una identificazione, evidentemente esterrefatto di trovare naviglio militare di Teheran tanto distante dal Golfo Persico.
Dopo essersi separate dall'unità americana, salutata con tutti i canoni del protocollo navale, le navi dell'IRIN hanno proseguito la loro crociera secondo i piani, arrivando a gettare l'ancora nel porto cinese di Zhangjiagang, a 13,000 miglia nautiche dalla loro base di Bandar Abbas.
lunedì 25 febbraio 2013
La bandiera della flotta militare iraniana raggiunge lo Stretto di Malacca e punta verso i porti cinesi!
Il Contrammiraglio Sayyari, Comandante in capo delle Forze Navali iraniane ha dichiarato che oggi, per la prima volta nella sua Storia, una flottiglia dell'IRIN ha varcato lo Stretto di Malacca, spingendosi verso i Mari della Cina,
Sayyari ha voluto complimentarsi con gli equipaggi che per la prima volta hanno battuto questa rotta, fondamentale per gli interessi marittimi commerciali e strategici di Teheran.Le due navi della 24esima flottiglia impegnate nella storica crociera sono il Cacciatorpediniere 'Sabalan' e la portaelicotteri 'Kharg', entreranno ufficialmente nell'Oceano Pacifico domani dopo aver percorso tuttti gli 805 Km dello Stretto tra la Malesia e l'isola di Sumatra, Indonesia. La 24esima flottiglia raggiungerà il porto cines di Zhangjiang e vi si fermerà in visita di cortesia, quindi, tornando indietro, si fermerà anche a Colombo, in Sri Lanka.
Questa visita ai porti cinesi, come annunciato in passato, non sarà altro che la prima in un futuro di cooperazione sempre più stretta e intensa fra Teheran e Pechino anche dal punto di vista navale. Nel recente passato l'Iran aveva aperto i suoi porti a unità navali russe; un evento senza precedenti dal 1979, anno della Rivoluzione Islamica, ad oggi.
lunedì 18 febbraio 2013
Tre grandi e importanti annunci per la Marina Iraniana: un nuovo 'Jamaran' una nuova base navale e visite di cortesia in porti cinesi!
In un trittico di titoli da 'prima pagina' i vertici della Difesa e del Comando Navale iraniano hanno annunciato nel corso del week-end importantissimi sviluppi tecnici, logistici e diplomatici per l'azione marittima di Teheran, che, lasciate le 'acque verdi' del Golfo Perisco ormai al di sotto del suo fulcro di attenzione ha i mirini e i binocoli sempre più puntati sulle grandi rotte oceaniche, dove una potenza regionale emergente può già cominciare ad accreditarsi come un player serio e determinato.
Innanzi tutto il Ministro della Difesa Brigadier Generale Ahmad Vahidi ha dichiarato parlando alla Seconda Conferenza di Makran sul Potere Navale Iraniano che la nuova unità di classe 'Moudge' in tutto simile alla 'Jamaran' già in servizio e alla recentemente varata 'Velayat' sarà inaugurata nei prossimi mesi.
In seguito é stato il Comandante della Marina Contrammiraglio Habibollah Sayyari a dichiarare che una nuova base navale verrà costruita sulle coste del Golfo di Oman (al di là dello Stretto di Ormuz) vicino al confine col Pachistan, per dare alle forze navali di Teheran un "punto d'appoggio" anche fuori dal Golfo Persico, evidentemente se fosse necessario chiuderlo al traffico.
In terzo luogo, sempre secondo le parole di Sayyari, presto le navi dell'IRIN saranno impegnate in crociere operative verso il Pacifico e il Mar Giallo, che comprenderanno anche visite di cortesia a porti della Repubblica Popolare Cinese. Dopo avere ospitato alle proprie banchine qualche mese fa un vascello russo, l'Iran si impegna a rinserrare i legami navali anche con Pechino, appoggio fondamentale in più di un'occasione cui si é puntellato l'Asse della Resistenza.
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domenica 9 dicembre 2012
Attracca a Port Sudan la 23esima flottiglia della Marina militare iraniana! L'Ammiraglio Al-Matri accoglie gli ospiti!
Come annunciato pochi giorni fa su queste stesse pagine la 23esima flottiglia della Marina Iraniana, composta dal Cacciatorpediniere 'Jamaran' e dalla Nave-appoggio portaelicotteri 'Bushehr' hanno finalmente raggiunto Port Sudan dopo avere pattugliato attentamente le acque del Golfo di Aden e dello stretto di Bab el-Mandeb, entrata meridionale del Mar Rosso.
Appena gettata l'ancora i capitani delle due unità hanno accolto a bordo rappresentanti del Governo locale e i massimi rappresentanti della marina sudanese, guidati dall'Ammiraglio Abdullah al-Matri. Al-Matri al culmine delle celebrazioni ha annunciato che altre flottiglie iraniane saranno "sempre le benvenute" a Port Sudan e che il servizio navale del paese africano guarda con favore a un'espansione dei rapporti marittimi tra Khartoum e Teheran che comprenda anche trasferimenti di tecnologia, expertise e know how.
L'Iran anche recentemente ha dichiarato di essere in grado oltre che di migliorare e aumentare il numero e l'efficienza delle proprie unità navali, di fornire unità di superficie, sottomarine e sistemi di avvistamento, navigazione e combattimento agli stati amici che ne faranno richiesta.
Appena gettata l'ancora i capitani delle due unità hanno accolto a bordo rappresentanti del Governo locale e i massimi rappresentanti della marina sudanese, guidati dall'Ammiraglio Abdullah al-Matri. Al-Matri al culmine delle celebrazioni ha annunciato che altre flottiglie iraniane saranno "sempre le benvenute" a Port Sudan e che il servizio navale del paese africano guarda con favore a un'espansione dei rapporti marittimi tra Khartoum e Teheran che comprenda anche trasferimenti di tecnologia, expertise e know how.
L'Iran anche recentemente ha dichiarato di essere in grado oltre che di migliorare e aumentare il numero e l'efficienza delle proprie unità navali, di fornire unità di superficie, sottomarine e sistemi di avvistamento, navigazione e combattimento agli stati amici che ne faranno richiesta.
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