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sabato 30 giugno 2012

IRGC e IRIN rilasciano annunci e dichiarazioni sulle capacità navali della Repubblica Islamica Iraniana!

Il Comandante delle forze navali del Corpo della Guardia Rivoluzionaria Iraniana, Contrammiraglio Ali Fadavi ha dichiarato nella giornata di ieri che, grazie alla propria dottrina dell'autosufficienza tecnico-militare sarà possibile alla Repubblica Islamica, se mai forze nemiche dovessero compiere il madornale errore di ingaggiare battaglia con essa, dettare modi, tempi e caratteristiche dell'ipotetico conflitto, cogliendo l'avversario (o gli avversari) in contropiede e costringendoli a 'giocare secondo le regole iraniane'.

"La nostra Guardia Rivoluzionaria possiede vascelli leggeri e manovrabili in grado di lanciare missili antinave con un raggio di 220 Km; quest'accoppiata é in grado di costituire un vero e proprio incubo per qualunque avversario e, prossimamente, avremo a disposizione nuovi vascelli altrettanto flessibili e in grado di lanciare missili con un raggio di 300 Km e oltre".

Fadavi ha detto di rifiutare la distinzione fatta dai generali e analisti occidentali tra 'guerra convenzionale', 'guerriglia' e 'guerra asimmetrica', assicurando che le forze armate iraniane hanno elaborato piani e protocolli operativi "del tutto nuovi e rivoluzionari" che riserveranno a ogni ipotetico avversario "sorprese oltre la sua più ardita immaginazione".
In una notizia correlata il Comandante dell'IRIN, la Marina regolare iraniana, Contrammiraglio Habibollah Sayyari, ha annunciato che nuovi vascelli di superficie e sottomarini saranno presto inclusi nei ranghi della flotta di Teheran. Dopo essere riuscita a garantire sicurezza e libertà di navigazione non solo nelle sue acque domestiche e circonvicine, ma anche in tratti di mare relativamente distanti, a favore delle sue navi e di quelle internazionali dirette verso l'Iran e il Golfo Persico, ora la Marina di Teheran deve affrontare la nuova sfida di mantenere una credibile e importante presenza nelle acque trans-regionali (Mar Rosso, Mediterraneo, Oceano Indiano) e proiettarsi anche verso il Pacifico e l'Atlantico. Per raggiungere questo scopo serviranno nuovi vascelli con grande autonomia e, a questo proposito, potrebbero risultare "molto utili" i recenti progressi del programma nucleare nazionale.
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sabato 21 aprile 2012

La Repubblica Islamica inaugura le nuove unità navali lanciamissili 'Tondar' per la sicurezza e la protezione delle acque costiere!

Il Corpo della Guardia Rivoluzionaria Islamica ha dichiarato in un recente comunicato di avere terminato la messa a punto di un nuovo tipo di battello veloce lanciamissili, che verrà al più presto immesso in servizio nelle acque litoranee e costiere del Golfo Persico, contribuendo a rafforzare le capacità di intervento di Teheran nei mari domestici e nello Stretto di Hormuz, strozzatura strategica del commercio petrolifero mondiale.
"Tondar" ('tuono') il nuovo modello di unità veloce dell'IRGC é basato sulla riedizione di un passato modello, cui però tecnici e ingegneri iraniani hanno applicato importanti modifiche alla chiglia, alla propulsione, ai sistemi di controllo e di sicurezza e applicato un radar nuovissimo e molto potente. Alla cerimonia di inaugurazione delle prime nuove unità erano presenti ufficiali della Guardia Rivoluzionaria del più alto livello.
"Considerando l'importanza del Golfo Persico, delle sue aree settentrionali e centrali, rispettivamente, la difesa e la salvaguardia delle sue acque e delle importanti risorse energetiche che si celano sotto di esse non saranno mai abbastanza garantite", ha detto l'Ammiragio Seifollah Bakhtiarvand, comandante delle forze di mare dell'IRGC, nel corso della cerimodia. Le unità di classe 'Tondar' si uniranno alle precedenti 'Seraj' e 'Zolfaqar' nell'assicurare difesa e deterrenza in mare alla Repubblica Islamica, senza porre minacce di alcun genere a nessuno degli Stati vicini.
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mercoledì 6 luglio 2011

Si conclude l'esercitazione balistica dell'IRGC: "Il nostro potenziale di rappresaglia non si limita alla chiusura del Golfo Persico!"


Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Xinhua della Repubblica Popolare Cinese le massicce esercitazioni missilistiche "Piambar Azam 6" (Grande Profeta 6) iniziate dieci giorni orsono sotto l'egida della Guardia Rivoluzionaria Iraniana si sono concluse con "un totale successo e la più grande soddisfazione dei supervisori"; dopo una prima fase centrata attorno ai vettori balistici terra-terra di corto e medio raggio e alla rivelazione che l'Iran dispone di silos verticali e a controllo remoto per i suoi missili a combustibile solido, l'attenzione degli ufficiali dell'IRGC si é spostata sui missili costieri in funzione antinave, armi fondamentali per l'interdizione del traffico nel Golfo Persico, strategica arteria per il commercio mondiale di idrocarburi.

Le Guardie Rivoluzionarie hanno lanciato missili Tondar e Khalije Fars contro una serie di bersagli fissi e mobili, ottenendo ratei di successo lusinghieri e incoraggianti, dimostrando che nessun traffico navale al di qua dello Stretto di Ormuz é possibile senza il beneplacito di Teheran. Tuttavia, come reiterato dal Brigadier Generale dell'IRGC Mohammed Ali Jafari la chiusura di Ormuz non é l'unica opzione di rappresaglia in mano a Teheran; al contrario, come dimostrato proprio nelle recenti esercitazioni, la crescente panoplia balistica della Repubblica Islamica le consente, qualora minacciata nei suoi interessi vitali, di colpire con forza devastante le infrastrutture di potenze ostili, tanto in Irak, quanto in Afghanistan ma anche in Israele.

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