Murat Akpinar e Murat Agca, ufficiali delle linee aeree turche, oltre che dal nome sono accomunati dal fato che li ha voluti sequestrati il nove agosto scorso durante una loro sosta in Libano, presi in ostaggio da cittadini libanesi esasperati per il fato dei loro connazionali rapiti in Siria da terroristi mercenari sostenuti dal Governo di Ankara.
Adesso, in occasione dell'importante festività musulmana dell'Eid al-Adha i loro catturatori hanno fatto filtrare tramite la rete tv LBCI un breve video dei due che recitano i loro nomi, pronunciano la data corrente e si augurano di poter rivedere presto le loro famiglie oltre a comunicare di essere in buona salute.
Come già in precedenza, si aspetta la soluzione del caso dei pellegrini sciiti catturati dai terroristi filoturchi per una svolta nel caso di Akpinar ed Agca. In mancanza di sviluppi positivi in Siria é difficile pronosticare se e quando i due impiegati delle Turkish Airlines potrebbero essere rilasciati.
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mercoledì 16 ottobre 2013
Appaiono in televisione i due piloti turchi rapiti ad agosto in Libano: sono vivi e stanno bene!
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lunedì 12 agosto 2013
Dopo il rapimento dei due ufficiali delle Turkish Airlines Erdogan ritira i Caschi Blu dal Libano!
Dopo che nelle primissime ore di venerdì scorso un ufficiale pilota delle Turkish Airlines e il suo secondo sono stati bloccati e rapiti a Beirut da uomini armati il Governo di Ankara ha precipitosamente deciso di ritirare il suo contingente di truppe di interposizione schierate nel Sud del Libano a monitorare il cessate-il-fuoco tra Paese dei Cedri e regime sionista di occupazione dopo la conclusione della guerra d'estate del 2006.
Il comunicato ufficiale del Ministero della Difesa di Ankara fa i salti mortali per negare l'evidenza che la decisione sia collegata col sequestro dei due ufficiali di volo, ma ovviamente la realtà dei fatti é sotto gli occhi di tutti. Come in tutte le compagnia di bandiera gli ufficiali di volo turchi sono sempre veterani dell'aviazione e ad essi spesso vengono affidate anche missioni d'intelligence nei paesi che toccano durante il loro lavoro.
Inoltre l'ambasciatore turco a Beirut Inan Ozyldiz ha annunciato che il centro culturale turco e la missione commerciale turca a Beirut saranno "chiusi a tempo indeterminato"
Il comunicato ufficiale del Ministero della Difesa di Ankara fa i salti mortali per negare l'evidenza che la decisione sia collegata col sequestro dei due ufficiali di volo, ma ovviamente la realtà dei fatti é sotto gli occhi di tutti. Come in tutte le compagnia di bandiera gli ufficiali di volo turchi sono sempre veterani dell'aviazione e ad essi spesso vengono affidate anche missioni d'intelligence nei paesi che toccano durante il loro lavoro.
Inoltre l'ambasciatore turco a Beirut Inan Ozyldiz ha annunciato che il centro culturale turco e la missione commerciale turca a Beirut saranno "chiusi a tempo indeterminato"
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venerdì 9 agosto 2013
Piloti turchi sequestrati a Beirut: le autorità sospettano tentativo di 'scambio' coi pellegrini libanesi catturati per ordine di Erdogan!
Che dietro il rapimento avvenuto l'anno scorso di diversi pellegrini libanesi recatisi in Siria e Iran per visitare i santuari della devozione sciita vi fosse il Governo di Erdogan e la sua strategia "Neo-Ottomana" di sostegno alla 'Brigata Tawheed' e ad altri gruppi estremisti sunniti filo-Ankara non esiste il minimo dubbio, perciò, hanno pensato i responsabili dell'odierno sequestro di due piloti della compagnia di bandiera turca present ia Beirut, l'unico modo per ottenere il rilascio dei prigionieri ancora trattenuti é quello di colpire obiettivi sensibili collegati con gli interessi di Erdogan e complici.
Conseguentemente, alle tre di mattina, un minibus della Turkish Airlines é stato bloccato da uomini armati che ne hanno prelevato due ufficiali di volo (pilota e copilota) sparendo poi nell'oscurità. Finora non vi sono state richieste o rivendicazioni ma sembra abbastanza chiaro lo scopo del sequestro, visto che, a molti mesi dal rapimento dei pellegrini, alcuni di loro non sono ancora stati rilasciati.
Il portavoce di Ahmet Davutoglu, Levent Gumrucku, ha dichiarato che il Ministero degli Esteri turco é 'costantemente in contatto' con le autorità libanesi e che spera in una rapida risoluzione del sequestro, che eviti ogni conseguenza sui rapiti.
Conseguentemente, alle tre di mattina, un minibus della Turkish Airlines é stato bloccato da uomini armati che ne hanno prelevato due ufficiali di volo (pilota e copilota) sparendo poi nell'oscurità. Finora non vi sono state richieste o rivendicazioni ma sembra abbastanza chiaro lo scopo del sequestro, visto che, a molti mesi dal rapimento dei pellegrini, alcuni di loro non sono ancora stati rilasciati.
Il portavoce di Ahmet Davutoglu, Levent Gumrucku, ha dichiarato che il Ministero degli Esteri turco é 'costantemente in contatto' con le autorità libanesi e che spera in una rapida risoluzione del sequestro, che eviti ogni conseguenza sui rapiti.
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