Il Profeta Maometto, nella sua grande saggezza, inserì la prescrizione del digiuno del Ramadan nel Corano per far sì che anche i ricchi e i privilegiati, sentendo il morso della fame, si mostrassero più caritatevoli e misericordiosi verso coloro che sono costretti al digiuno anche in altre occasioni.
I takfiri e i wahabiti (come ben dimostrano le ripugnanti scene dei banchetti dei principi di Casa Saoud, Casa Al-Thani e altre consimili dinastie) trasformano il sacro mese del Ramadan in una scusa per dedicarsi a nauseanti orge alimentari non appena scatti il primo minuto di oscurità, rispettando la prescrizione nelle forme, ma svilendola e sbeffeggiandola nei fatti.

