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domenica 25 giugno 2017

Il Presidente Assad arriva ad Hama e prende parte alle preghiere di fine del Ramadan nella Moschea Al-Nouri!

Il Presidente della Repubblica Araba Siriana Bashir al-Assad si é recato nella città di Hama per prendere parte alle preghiere per la fine del mese di Ramadan insieme ad alcune figure di spicco del mondo religioso musulmano, sia locali che nazionali.

In questo video vediamo il suo arrivo alla moschea; il fatto che Assad abbia viaggiato in totale calma e sicurezza fino a quella che veniva considerata come la 'capitale' dei ribelli wahabiti (al centro anche nel 1982 di un tentativo di insurrezione terroristica stroncato sul nascere dalla decisa azione di suo pare Hafez) dimostra quanto ormai le forze governative abbiano ripreso saldamente il controllo sui maggiori centri urbani del paese.

sabato 17 giugno 2017

Migliaia e migliaia di profughi siriani rientrano in patria per celebrare la fine del Ramadan...quanti di loro si fermeranno?

Eid al-Fitr, la festività di fine del Ramadan, sta diventando, in molte aree di confine della Siria, la "prova generale" per un massiccio 'controesodo' che potrebbe diventare uno dei punti di svolta (vittoriosi) della guerra dichiarata alla coraggiosa Repubblica Araba da parte dell'internazionale imperialista anglo-sionista, dei suoi mezzani sauditi e dei suoi ascari takfiri, wahabiti e islamisti.

Nelle foto possiamo vedere le migliaia e migliaia di Siriani che avevano abbandonato la loro patria nel momento peggiore dell'aggressione takfira; adesso fanno la coda per poter rientrare e poter (almeno) festeggiare la fine del Ramadan tra parenti e amici che al contrario sono rimasti preso le loro case.
E' chiaro che una parte almeno di queste famiglie, constatando la pace e la tranquillità ritornate nel paese grazie alle vittorie conseguite dalle forze regolari contro i terroristi, inizieranno a pensare a un ritorno definitivo, magari alcune famiglie decideranno di fermarsi da subito.

sabato 3 giugno 2017

Il maiale Abdallah Muhaysni viene cacciato dalla moschea dove voleva concionare: gli sarà andato di traverso un dattero?

Guarda un po'...a fare gli integralisti assassini in pubblico e poi a ingozzarsi di datteri nelle ore che dovrebbero essere riservate al digiuno (venendo peraltro filmati), si rimediano ricche figure di palta, va a finire che poi ti cacciano pure dalla moschea dove volevi tenere il sermone del venerdì!

giovedì 1 giugno 2017

Il MAIALE Abdallah Muhaysni mangia datteri durante il digiuno del Ramadan!

Più volte abbiamo sostenuto che i takfiri, oltre a essere forme di vita fisicamente e intellettualmente inferiori all'Essere Umano (e a diverse specie di scimpanzé e altre grandi scimmie) non hanno in realtà niente a che fare nemmeno con la religione musulmana che pretenderebbero di professare.

Una delle mille prove in merito la vediamo nel video qui sopra riportato dove, in un adeguato "ralenti" possiamo 'apprezzare' lo spettacolo in verità abbastanza sgradevole del leader di Jaysh Fateh che sputa il nocciolo di un dattero.

martedì 30 maggio 2017

Sconfitto sui campi di battaglia l'ISIS invia una bomba umana a Bagdad a colpire...una gelateria!

Se esiste una cifra dello schifo e dell'abiezione dell'ISIS è proprio la sua tendenza a colpire obiettivi civili indiscriminati quando le sue 'fortune' di fronte ad avversari armati e addestrati seguono il loro naturale corso...cioé si traducono in una serie ininterrotta di sconfitte e ritirate.

sabato 27 maggio 2017

mercoledì 22 luglio 2015

Sami abu Zuhri ribadisce posizione di Hamas: "Rilascio degli ri-arrestati é precondizione per poter riaprire ogni trattativa"

"E' completamente impossibile anche solo immaginare l'apertura di una trattativa per il rilascio dei prigionieri sionisti in mano alla Resistenza se prima non verranno rilasciati i detenuti politici ri-arrestati con pretesti dall'occupazione".

Anche il portavoce di Hamas Sami abu Zuhri ha ribadito questo concetto, espresso da Ismail Haniyeh in occasione della fine del Ramadan alcuni giorni fa.

domenica 19 luglio 2015

Hamas: "Nessun dialogo per il rilascio dei sionisti catturati senza prima liberazione dei Palestinesi ri-arrestati!"

Il dirigente di Hamas Ismail Haniyeh, parlando in pubblico in occasione del termine del Ramadan ha smentito recisamente la possibilità che si aprano a qualunque livello negoziati tra l'organizzazione di Resistenza e il regime ebraico per la liberazione degli invasori presi prigionieri durante l'ultima aggressione armata di Tel Aviv contro la Striscia di Gaza.

Haniyeh ha spiegato che condizione imprescindibile anche solo per iniziare a parlare di questo dossier é la liberazione immediata di tutti i 54 prigionieri politici palestinesi liberati in cambio del rilascio dell'invasore ebreo francese Gilad Schalit e successivamente ri-arrestati.

mercoledì 8 luglio 2015

Giovane cuoco di Mosul uccide 45 maiali dell'ISIS condendo col veleno il loro pasto serale!

Il Profeta Maometto, nella sua grande saggezza, inserì la prescrizione del digiuno del Ramadan nel Corano per far sì che anche i ricchi e i privilegiati, sentendo il morso della fame, si mostrassero più caritatevoli e misericordiosi verso coloro che sono costretti al digiuno anche in altre occasioni.

I takfiri e i wahabiti (come ben dimostrano le ripugnanti scene dei banchetti dei principi di Casa Saoud, Casa Al-Thani e altre consimili dinastie) trasformano il sacro mese del Ramadan in una scusa per dedicarsi a nauseanti orge alimentari non appena scatti il primo minuto di oscurità, rispettando la prescrizione nelle forme, ma svilendola e sbeffeggiandola nei fatti.

mercoledì 10 giugno 2015

A Gaza il Comitato Takaful programma iniziative benefiche per il mese di Ramadan!

Nel ghetto assediato di Gaza il Comitato Nazionale Takaful ha annunciato la propria intenzione per il mese di Ramadan di consegnare 5000 dollari alle famiglie dei martiri dell'ultima aggressione militare sionista, consumatasi tra il luglio e l'agosto della scorsa estate.

Il dirigente del Comitato, Ismail al-Ashqar ha dichiarato a microfoni del Palestinian Information Center che l'organzzazione terrà due cerimonie in onore delle famiglie dei martiri, durante le quali verranno consegnati gli assegni in questione.

giovedì 11 luglio 2013

"Nessuna tregua possibile coi cannibali takfiri servi dell'imperialismo sionista; con loro la lotta sarà fino allo sterminio dell'ultimo rimasto!"

Con l'inizio del sacro mese di Ramadan alcuni grassi emiri wahabiti sauditi e qatarioti avrebbero fatto pervenire al Governo di Damasco la richiesta di 'sospendere le ostilità" per il periodo di preghiera e digiuno, in maniera da poter meglio rifornire i loro scherani takfiri di armi, munizioni, gas nervini ed equipaggiamenti per autobombe così da farli meglio scatenare contro i civili una volta 'gabbato lo santo'.

La risposta dell'Esercito Arabo Siriano é stato un rinnovo delle operazioni antiterrorismo in tutti i Governatorati del paese, con l'uccisione di ulteriori dozzine di mercenari wahabiti e la distruzione di covi e rifugi. Come si può stabilire una 'tregua sacra' coi takfiri che spregiano nel loro meschino settarismo i più importanti comandamenti dell'Islam? Come si può concedere respiro ai mostri che hanno ucciso sceicchi e muftì sunniti opposti alle loro visioni allucinate da estremisti dell'ultima ora? (il wahabismo é una forma tribale saudita di sunnismo estremo inventata in Arabia Saudita nel 1700, come la falsa 'religione' bahai e altri culti americani come il mormonismo, i testimoni di geova e via dicendo). Come si può dare tregua ai cannibali che hanno usato gas asfissianti contro i civili?
Attorno alla città meridionale di Daraa le zone di Al-Balad, Al-Jumrok, Al-Naserieh e Al-Shajara hanno visto la totale rimozione di ogni elemento terrorista, così come A-Qariateen vicino a Homs dove i militari hanno sequestrato lanciarazzi e impianti satellitari per colpire la città ormai caduta totalmente in mano alle forze governative. Ancora una volta i morti si sono rivelati tutti stranieri: qatarioti, giordani, libici ed egiziani.

giovedì 23 agosto 2012

Piccoli abitanti di Gaza portano auguri e doni per l'Eid ul-Fitr ai militanti della Jihad Islamica palestinese!

Recentemente tutto il mondo islamico ha celebrato l'Eid ul-Fitr, festività di fine del Ramadan, che si festeggia tradizionalmente con riunioni e convivi familiari, vestiti nuovi, doni e dolci; nella Striscia di Gaza illegalmente e illegittimamente assediata dal regime ebraico alcuni bambini hanno fatto visita alle postazioni delle Brigate Al-Quds, formazione militare del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina, per portare caramelle, cioccolato e dolci fatti in casa dalle loro madri ai militanti che fanno la guardia contro le incursioni e gli attentati sionisti.
I ragazzini e le ragazzine di Gaza hanno portato i loro doni ai combattenti dell'organizzazione di Resistenza, sorprendendoli con la loro visita (che era stata concordata coi loro superiori, ma di cui i militanti erano stati tenuti all'oscuro fino all'ultimo). Accogliendoli con gioia i membri delle Brigate Al-Quds li hanno ringraziati sentitamente, raccomandando loro di estendere la loro gratitudine alle loro madri e ai loro padri, promettendo di "Non deviare dal sentiero della Lotta e della Resistenza, nonostante le difficoltà e i costi che questo potrà comportare".
Il leader Abu Hamza, parlando al sito-web delle Brigate Al-Quds ha dichiarato: "Siamo incoraggiati e spronati dalla visita di questi bambini, che hanno subito in pieno il crimine sionista dell'assedio, combattiamo per loro, per i loro Diritti negati e che non potranno essere ristabiliti altro che con la forza delle nostre armi e della nostra determinazione". Ai microfoni del reporter che ha riportato la cronaca dell'incontro uno dei giovani abitanti di Gaza ha dichiarato la sua determinazione, appena possibile, di entrare a sua volta a far parte delle Brigate Al-Quds "Per proteggere il mio popolo e la mia terra, vendicare i martiri, i mutilati e i prigionieri del regime ebraico".
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venerdì 17 agosto 2012

Ancora sconfitte vicino Aleppo per i terroristi anti-Assad, l'Esercito siriano taglia loro i rifornimenti e disinnesca un'enorme bomba!

Dopo 48 ore di combattimenti molto intensi le forze dell'Esercito siriano che avevano appena liberato il quartiere di Saif al-Dawla si sono spinte nelle zone di Al-Sukkari e Al-Hellok e hanno bloccato un convoglio di dodici veicoli carichi di armi e munizioni che stavano cercando di attraversare il sobborgo di Kafr al-Hamra. Questo tentativo dimostra quanto efficace sia stata l'azione delle truppe di Assad nello 'strozzare' i canali di rifornimento dei mercenari stranieri che sono ridotti a montare mitragliatrici 'Dushka' sui loro veicoli visto che i cannoncini da 23 e 30 millimetri, ormai senza più proiettili, sono ridotti a zavorra inservibile.

Mentre abbandonano i dintorni di Aleppo i dinamitardi delle formazioni terroristiche cercano di lasciare 'trappole' esplosive per mietere vittime tra i militari che li incalzano o tra gli abitanti civili che non li hanno mai sostenuti o incoraggiati; gli artificieri dell'Esercito hanno disinnescato tre di questi ordigni lasciati dai wahabiti in ritirata, di cui uno, armato con ben quaranta chili di esplosivo, avrebbe potuto fare una orribile strage visto che era stato lasciato vicino a una moschea e che ieri era l'ultimo venerdì del Ramadan. I terroristi finanziati dagli Emiri Sauditi e Qatarioti si dicono wahabi ma non hanno rispetto nemmeno dei luoghi sacri e del Ramadan.

Secondo comunicati dello Stato Maggiore siriano tra i terroristi abbattuti e catturati nelle ultime giornate il numero degli stranieri era 'soverchiante' segno evidente che qualunque capacità attrattiva degli insorgenti armati nei confronti di dissidenti e scontenti, integralisti religiosi, malviventi e trafficanti di droga di nazionalità siriana si é ormai esaurita e le cellule armate istigate contro il Governo di Damasco riescono a rimanere attive solo continuando a fare affluire combattenti dall'estero, peraltro con sempre maggiore difficoltà, visto che le frontiere sono ormai molto più severamente sorvegliate di quanto non fosse possibile fare nei mesi scorsi.
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domenica 8 aprile 2012

Al-Manar ha finito di girare "Al-Ghaliboun II", nuova miniserie su Hezbollah, da trasmettere nel Ramadan!


Alcuni mesi addietro riportavamo la notizia dell'enorme successo riportato in Libano e in altri paesi del Medio Oriente dalla miniserie-kolossal "Al-Ghaliboun" ('I Vittoriosi'), che narrava in 37 puntate trasmesse da Al-Manar nel corso del Ramadan la nascita del movimento di Resistenza sciita di fronte all'invasione e all'occupazione del Libano da parte delle truppe sioniste guidate dal criminale di guerra Ariel Sharon. Adesso, quando mancano ancora più di tre mesi al nuovo Ramadan, la serie "Al-Ghaliboun II" é stata da poco completata e sta ultimando il periodo di post-produzione, pronta a venire mandata in onda quest'estate.



Prodotta dal siriano Radwan Shahin e scritta da Fatallah Omar "Al-Ghaliboun II" si é potuta valere di tutte le esperienze raccolte durante la realizzazione della prima serie e di uno sforzo tecnico anche superiore, con centinaia di attori, centoventi tecnici e persino la consulenza diretta di ufficiali e militanti della Resistenza sciita, che si sono incaricati di ricreare in maniera drammaticamente realistica numerose operazioni di combattimento contro i militari sionisti, avvenute nel Sud del Libano e nella Valle della Biqa'a, tra cui la "Grande Operazione Badr", un assalto simultaneo e coordinato contro postazioni degli invasori in tutto il territorio libanese.

Grandi e rispettate figure della Resistenza sciita come i martiri Sceicco abu Thar, Abu ali Shahla, Mohammed Bjeiji, Ahmad Shoeib e Samir Matout, figureranno nel corso della serie, a fianco di altre figure fittizie, in un melange di realtà storica e finzione romanzata che ha decretato il successo della prima miniserie. Anche il cast degli attori, laddove appropriato, si é sottoposto a un addestramento paramilitare, per risultare più credibile nelle scene di combattimento, non diversamente da quanto é accaduto in passato durante la realizzazione di kolossal occidentali di argomento militare come "Salvate il Soldato Ryan" o "Aliens: Scontro Finale", imparando, grazie agli insegnamenti dei militanti di Hezbollah, a manovrare sul territorio, a strisciare e saltare lungo 'percorsi di guerra', sistemare agguati e imboscate, sparare a bersaglio.

Parecchi dei 'reduci' di questo pur breve e sommario addestramento hanno detto che alla fine si sentivano in grado di relazionarsi e capire meglio l'animo dei combattenti Hezbollah e di poter usare questa comprensione per rappresentarli meglio sullo schermo. Alla fine di questo periodo di preparazione tecnica i 'consulenti' di Hezbollah hanno ricompensato gli attori con un banchetto di ringraziamento per la loro tenacia e buona volontà, sperando che grazie alla loro performance nella fiction il senso e l'importanza dell'impegno e del sacrificio di quanti hanno combattuto il nemico sionista possa venire compreso e apprezzato anche dagli spettatori, libanesi (magari troppo giovani per ricordare il periodo dell'invasione e dell'occupazione) e non.
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mercoledì 14 marzo 2012

Da Damasco Ramadan Shallah annuncia: "La Resistenza non si arrenderà mai, pronti nuovi potenti modelli di razzo per colpire bersagli sionisti!"


Il Segretario Generale del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina Ramadan Shallah, dalla capitale siriana Damasco, dove si trova la sede ufficiale dell'organizzazione ha pronunciato un comunicato ufficiale di valutazione e pianificazione riguardo agli ultimi avvenimenti nella Striscia assediata di Gaza, dove, sottoposte ai vigliacchi e codardi attacchi dell'aviazione e dell'intero dispositivo militare del regime ebraico di occupazione della Palestina le Brigate Al-Quds, braccio armato del Movimento, hanno compiuto veri e propri prodigi di valore lanciando dozzine e dozzine di razzi e proiettili da mortaio contro le basi militari e gli insediamenti di giudei fanatici e armati oltre i confini della Striscia, contribuendo decisivamente al raggiungimento della tregua stipulata ieri (e subito rotta durante la notte, a causa della menzognera natura delle promesse sioniste).

"Questa tregua é differente dalle altre che l'hanno preceduta e rappresenta una vera e significativa novità nelle relazioni tra la Striscia di Gaza e l'entità occupante sionista, un vero e proprio cambio di passo!". Shallah ha indicato come la 'palla' delle iniziative militari stia iniziando a sfuggire a Tel Aviv che non é più in grado di decidere a suo piacimento quanto insistere con le aggressioni armate ma ha dovuto accettare la proposta di armistizio offerta dall'Egitto per fermare i lanci di razzi da Gaza, constatando il totale fallimento dei suoi vantati 'intercettori'.

Le Brigate Al-Quds, ha aggiunto Shallah, dispongono ora di armi anche più efficienti e distruttive di quelle impiegate negli ultimi lanci e le utilizzeranno appena ne vedranno l'opportunità e l'utilità, specialmente se l'occupazione ebraica dovesse riprendere con gli attentati terroristici contro i membri dell'organizzazione oppure altri rappresentanti della Resistenza palestinese. "Questi giorni sono stati solo l'ultimo 'round' tra Resistenza e occupazione, la guerra é lungi dall'essere finita e non potrà che finire con la liberazione della nostra Terra e l'oblio definitivo per l'entità criminale sionista".
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venerdì 28 ottobre 2011

A Gaza arrivano aiuti dalla Russia, per far fronte alla tragica emergenza umanitaria causata dall'assedio sionazista!


Un convoglio di aiuti umanitari partito da Mosca é arrivato in queste ore nel ghetto palestinese di Gaza, tuttora sottoposto allo strangolamento economico da parte di Israele. Curiosamente, fino a che le forze della Resistenza di Hamas trattenevano il prigioniero di guerra Gilad Schalit il regime ebraico dichiarava che "l'assedio era necessario" per forzare i Palestinesi a liberare l'Ebreo francese che si era arruolato nelle forze di occupazione; adesso che Israele si é dovuto piegare alle condizioni di Hamas e rilasciare oltre mille detenuti politici per riavere indietro Schalit, l'assedio non si sa come mai continua.

La carovana solidale moscovita é la prima arrivata dalla Russia e, sotto lo slogan "Gaza, Mosca é con te", é stata accompagnata da Lilya Mukhamediarova, dirigente della Fondazione benefica 'Solidarietà', dal celebre giornalista Maxim Shevchenko (foto sopra) e da sua moglie Nadezhda Kevorkova. La Fondazione 'Solidarietà' ha raccolto donazioni attraverso tutto il mese del Ramadan, da musulmani, cristiani e agnostici e con esse ha acquistato ingenti quantità di medicinali, attrezzature mediche ed equipaggiamenti clinici presenti sulla lista delle penurie e delle carenze compilate dai medici di Gaza.

Il valore dei rifornimenti portati a Gaza é di circa 100.000 Euro (cinque milioni di rubli), notevole in senso assoluto, ma ancora troppo poco per poter rischiarare sensibilmente l'orizzonte di una situazione emergenziale che ogni settimana si fa sempre più drammatica. La Mukhamediarova ha notato che sono ancora 310 i medicinali che mancano gravemente dalle banche farmaceutiche di cliniche ed ospedali della Striscia e ha definito l'emergenza di Gaza come "Una sfida non solo ai musulmani, ma a tutti gli esseri umani, per mettere alla prova i nostri semtimenti di fratellanza, di giustizia, di empatia".
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martedì 30 agosto 2011

Ragazzo palestinese straziato da missile israeliano muore dopo undici giorni di agonia, aveva solo 14 anni!


Poche ore fa abbiamo pubblicato il nostro articolo sulla lieta giornata odierna dell'Eid ul-Fitr, la festività musulmana che segna la fine del Ramadan, e come essa coinvolga particolarmente bambini e ragazzi, che ricevono regali, giocano e stanno insieme in questa occasione che ha un po' della Pasqua e un po' del Carnevale. Haitam Marouf, quattordicenne abitante di Gaza non solo non ha avuto occasione di ricevere alcun regalo o di incontrare amici e parenti coetanei per stare con loro, ma non avrà mai più modo di farlo, essendo morto nella notte tra ieri e oggi a causa delle gravissime ferite riportate in uno dei bestiali bombardamenti sionisti della scorsa settimana.

Haitam, che abitava con la famiglia nel quartiere di Beit Lahiya, rimase ferito nei bombardamenti del 19 agosto; undici giorni di agonia in uno degli ospedali di Gaza portati sull'orlo del disastro umanitario dal mostruoso e ingiustificabile strangolamento economico mantenuto da Israele contro il ghetto palestinese assediato sono serviti solamente a farlo 'sopravvivere' attaccato a macchine e respiratori fino alla fine del mese di Ramadan.

Haitam si aggiunge alle quasi trenta vittime fatte dagli attacchi aerei israeliani; attacchi che hanno seguito l'operazione di Resistenza di Eilat, dove un commando di combattenti ha ingaggiato forze militari sioniste dell'Occupazione. Nonostante sia certo che il gruppo combattente sia entrato in Israele dall'Egitto il Governo sionista ha subito accusato i Palestinesi di Gaza, nel tentativo, con questa ingiustificata presa di posizione di riuscire a eliminare il Primo Ministro Ismail Haniyeh (messo invece in salvo da una tempestiva 'soffiata' dei servizi di informazione egiziani).
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Beirut onora i feriti e commemora i caduti della 'Marcia del Ritorno' con un'evento speciale per la fine del Ramadan!


Il "Comitato per la Marcia del Ritorno" ha tenuto uno speciale banchetto di fine del Ramadan a Beirut nella giornata di ieri, invitando quanti, partecipando alla grande manifestazione di massa dello scorso Nakba Day sono stati feriti dalla violenta e scomposta reazione delle truppe del regime ebraico, che non si sono fatte scrupolo di aprire il fuoco su civili disarmati che volevano solamente esercitare il loro legittimo diritto a tornare nelle loro terre e villaggi d'origine (riconosciuto in sede internazionale). Erano altresì presetni i familiari dei caduti di quel giorno, che hanno pagato il prezzo massimo per affermare che il Diritto al Ritorno non é dimenticabile e non ha data di scadenza.

Il Segretario Generale dell'Associazione Sindacale, ex-membro del Parlamento Zaher Khatib ha ringraziato tutti i convenuti con un messaggio nel quale ha affermato che le divisioni dello spettro politico palestinese sono finora servite solo all'Occupazione sionista e ai suoi obiettivi, ribadendo che la riconciliazione "più che un obiettivo é un dovere" e chiedendo alle leadership di tutti i movimenti e le fazioni palestinesi di rendersi consapevoli dell'eccezionalità e della criticità di questo momento storico, che ancora più di altri richiede scelte condivise e coraggiose.



Il Segretario dell'OLP in Libano, Fathi Abu Ardat ha quindi preso la parola parlando della Marcia del Ritorno, sottolineando che essa non é stata altro che un passo su un sentiero che necessariamente porterà all'abbattimento dell'Occupazione ebraica e alla liberazione di Al-Quds (Gerusalemme), il che rappresenterà un punto nodale di svolta e di non-ritorno nella storia araba e mediorientale. Altri oratori hanno poi preso la parola, fra di essi feriti e parenti delle vittime dell'esercito sionista.

Al termine della cerimonia e del successivo banchetto, targhe commemorative sono state distribuite ai feriti della Marcia e alle famiglie delle vittime.
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Oggi termina il mese sacro del Ramadan; Gaza spera in un giorno di festa senza aggressioni e attacchi sionisti


Oggi in tutto il mondo musulmano si celebra la festività dell' Eid ul-Fitr, che decreta il termine del mese sacro del Ramadan, dedicato al digiuno, alla penitenza e alla solidarietà con i meno fortunati. Anche in Palestina, come in tutti i paesi della regione, la fine del Ramadan é una delle festività principali dell'anno, che si prolunga solitamente per uno o due giorni dopo la data effettiva ed é molto attesa soprattutto dai bambini.

Per i piccoli musulmani l'Eid ul-Fitr é molto simile alle feste occidentali in cui si ricevono regali (giocattoli, vestiti nuovi) e si consumano specialità tipiche, in modo particolare dolci; le famiglie si riuniscono per pranzi e cene comuni e i bambini e i ragazzi hanno molte occasioni di congregarsi, giocare e passare tempo insieme.
Piccoli pazienti di un reparto di oncologia giocano con familiari ed educatori in occasione dell'Eid ul-Fitr. A Gaza leucemie e tumori infantili sono diffusissimi a causa dell'uso indiscriminato di munizioni all'Uranio e al Fosforo da parte di Israele.
Naturalmente tutti questi aspetti sono messi in forse, se non direttamente in pericolo, in una zona come la Striscia di Gaza, che ormai da anni vive sottoposta all'arbitrio e alla minaccia militare sionista, che più volte l'anno si scatena in vere e proprie orge di aggressione come quelle consumatesi ad aprile e pochi giorni fa, o addirittura come durante il "Pogrom" di dicembre 2008 e gennaio 2009, le cui devastazioni non sono ancora state completamente riparate.
Il Governo di Hamas guidato da Ismail Haniyeh non ha lesinato sforzi per cercare di far passare un sereno Eid ul-Fitr alla popolazione della Striscia.
L'illegale assedio economico ha ridotto in indigenza molte famiglie, che non potranno fare regali ai loro piccoli come negli anni scorsi; anche per questo le autorità di Hamas hanno sostenuto la creazione di mercati di beneficienza come quello creato dall'associazione "Al Anwar" nel Nord della Striscia. Ulteriori iniziative sono state attivate per le famiglie particolarmente in difficoltà, come ad esempio quelle dei prigionieri politici o quelle colpite dagli effetti dei bombardamenti israeliani.
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domenica 21 agosto 2011

Hezbollah annuncia meeting di solidarietà con Gaza, mentre il Libano blocca risoluzione ONU filoisraeliana!


Nella giornata di ieri i rappresentanti libanesi alle Nazioni Unite hanno giocato un ruolo importantissimo nel far deragliare una bozza di Risoluzione che, spinta da Usa e Israele (e sostenuta dall'India) voleva cercare di 'giustificare' l'indifendibile orgia di bombardamenti sionisti contro Gaza collegandoli all'attacco contro i pullman di militari a Eilat, portato a conclusione da parti sconosciute e tuttora privo di rivendicazione.

"L'ONU non può vidimare le aggressioni militari di alcuni stati collegandole arbitrariamente alle azioni di movimenti e gruppi non-statali, specie quando non vi é alcuna prova o indizio che questi ultimi abbiano agito di concerto o su istigazione di uno Stato o un Governo"; questa l'ineccepibile linea di obiezione portata avanti dall'ambasciatore di Beirut all'ONU, Nawaf Salam (foto sopra), che ha 'colpito e affondato' la bozza filosionista.

Intanto il Segretario Generale di Hezbollah Hassan Nasrallah ha dichiarato che il prossimo 26 agosto, ultimo venerdì di Ramadan, si terrà nel Parco Iraniano di Maroun al-Ras un grande meeting di solidarietà con la Palestina e specialmente con la Striscia di Gaza, martirizzata dall'assedio sionista e dai continui raid aerei. L'ultimo lunedì di Ramadan è dedicato dai musulmani sciiti al ricordo e alla mobilitazione in favore di Gerusalemme e della Palestina, per volontà e prescrizione dell'Ayatollah Khomeini. Il 'Parco Iraniano' di Maroun al-Ras é stato inaugurato lo scorso autunno dal Presidente della Repubblica Islamica Mahmoud Ahmadinejahd, durante la sua storica visita in Libano.

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