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venerdì 24 novembre 2017

Assad e Moallem ricevono a Damasco il nuovo ambasciatore libanese Zakhia, accettandone le credenziali!

Il Presidente siriano Bashar Assad nella giornata di ieri ha ricevuto con una breve, sobria cerimonia al Palazo Al-Shaab il nuovo ambasciatore libanese Saad Zakhia, del quale hanno accolto le credenziali, dandogli il benvenuto in Siria.

Assad ha espresso la speranza che il nuovo rappresentante di Beirut svolga un significativo ruolo non solo nel proseguimento ma nello sviluppo e nell'approfondimento delle storiche buone relazioni tra Siria e Paese dei Cedri.

Senza dubbio, é stato anche per tentare di sabotare queste ottime relazioni che recentemente i Sauditi hanno sequestrato e tentato di trattenere "sine die" il Premier libanese Saad Hariri, che tuttavia (grazie alla pronta reazione di tutto l'arco costituzionale libanese e anche all'interessamento di Egitto e Francia) é stato poi rilasciato ed é tornato a Beirut.

mercoledì 17 dicembre 2014

Il Premier siriano visita Teheran e incontra Rohani: "L'Iran é il fulcro della stabilità del Medio Oriente!"

A una settimana dalla visita del Ministro degli Esteri di Damasco Walid al-Moallem, che ha incontrato il Presidente della Repubblica Islamica e il Portavoce del Parlamento dei Majlis, questa volta é toccato al Primo Ministro Waed al-Halqi scendere a Teheran, accompagnato dai Ministri del Petrolio, dell'Industria, della Sanità e dell'Energia per una serie di importanti incontri al vertice sulle prospettive di cooperazione Damasco-Teheran e la ricostruzione delle infrastrutture e dell'economia siriana.

Al-Halqi ha incontrato prima il Ministro iraniano per lo Sviluppo, Abbas Akhondi, quindi il Primo Vicepresidente Jahangiri e infine il Presidente Rohani. Nel corso degli incontri il Premier siriano ha definito l'Iran "fulcro della stabilità del Medio Oriente", ringraziando esplicitamente la Repubblica Islamica per il "preziosissimo aiuto" offerto alla Siria nella sua pluriennale battaglia contro il terrorismo eterodiretto.

Da parte sua il Presidente Rohani ha lodato la Siria e i Siriani per i sacrifici fatti in questi anni che sono serviti a esporre chiaramente al pubblico internazionale come il terrorismo sia lo strumento preferito dei paesi imperialisti per cercare di piegare e asservire quei popoli che non si sottomettono ai 'diktat' di Washington e Tel Aviv, come ulteriormente provato dal recente bombardamento sionista contro il Rif Dimashq e la località di Al-Dimas.