Media israeliani hanno rivelato un'incredibile connection che unisce le frange più estreme e radicali del cristianesimo conservatore protestante made in Usa, quello dei tele-evangelisti, della mega-chiese che sembrano centri commerciali, dei negazionisti dell'evoluzione che credono alla 'Terra giovane' (creata seimila anni fa in sei giorni secondo la leggenda del Vecchio Testamento), con i miliziani fondamentalisti delle colonie illegali, i talebani del giudaismo che aiutano Tel Aviv nell'esproprio e nell'occupazione di terra palestinese invasa, i cui rabbini predicano l'odio razziale e sostengono che tutti i 'goym' (=gentili) sono solo 'bestiame' creato per servire il 'Popolo Eletto'.
La notizia é che oltre 1000 cristiani evangelici fondamentalisti americani sarebbero disposti a trasferirsi in Israele, convenrtirsi al giudaismo, assumere la cittadinanza sionista (secondo la 'Legge del Ritorno', la stessa che si vorrebbe negare ai profughi palestinesi dispersi dal 1948) e 'giurare fedeltà' a Tel Aviv, riconoscendone la natura etnocratica e segregazionista. Il quotidiano sionista Yedioth Ahronoth referente della bizzarra congrega di cristiani sionisti (cristiani ancora per poco, apparentemente) sarebbe il membro della Knesset Lia Shemtov, del partito razzista Yisrael Beitenu.
| I convertendi americani si preparano alla loro nuova vita da miliziani sionisti, imparando le frasi essenziali in ebraico: "Morte agli arabi" e "Deportiamo quelle bestie"... |
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