venerdì 22 ottobre 2010

"Lifeline 5" entra a Gaza, allentando la stretta dell'assedio israeliano

Dopo cinque settimane di viaggio attraverso Inghilterra, Francia, Italia, Grecia, Turchia e Siria "Lifeline 5" il convoglio di aiuti umanitari organizzato dal politico britannico George Galloway e dall'associazione non governativa Viva Palestina ha finalmente raggiunto il suo obiettivo, forzando lo strangolamento economico di Gaza, trasformata in un enorme "ghetto" dallo spietato assedio militare delle forze sioniste.

Il convoglio, composta da 150 veicolo e accompagnato da quasi quattrocento attivisti provenienti da una trentina di nazioni, consegnerà oltre tre milioni di Euro di aiuti alimentari, medici, medicinali e di utensili; gli attivisti si tratterranno a Gaza tre giorni, distribuendo il materiale, conducendo visite e incontri coi membri del legittimo Governo Palestinese, rifugiatisi a Gaza dopo il tentato colpo di stato messo in atto contro di loro dalla fazione di Mohamud Abbas in Cisgiordania.

A dispetto della grande gioia per l'obiettivo raggiunto il contegno degli ambasciatori di umanità e libertà giunti a Gaza é temperato dal fatto di aver dovuto lasciare alcuni compagni indietro: Galloway e altri 17 membri della spedizione infatti non hanno potuto portare a termine il loro viaggio a causa dell'opposizione delle autorità egiziane.

Accogliendo gli attivisti al loro arrivo nella Striscia assediata il rappresentante del Governo Ahmed Yusuf, consigliere politico del Primo ministro palestinese Ismail Haniyeh ha dichiarato che l'arrivo di "Lifeline 5" a Gaza infonde nuova vita nei cuori e negli animi del suo popolo, rinnovandone la determinazione a continuare con la sua giusta lotta e resistenza alle angherie israeliane.

4 commenti:

  1. Galloway e altri 17 membri della spedizione infatti non hanno potuto portare a termine il loro viaggio a causa dell'opposizione delle autorità egiziane.

    ops, anche i fratelli egiziani bloccano dei pacifinti ???? sembrava che solo i perfidi israeliani facessero queste cose.Chissà queste 17 persone che bravi padri di famiglia che dovevano essere per essere bloccati dai fratelli egiziani.

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  2. Evidentemente il Sig. Bario é appena sceso dalla sua macchina del tempo, grazie alla quale ci ha raggiunto dagli anni '60, quando il governo dell'Egitto era ancora allineato con le rivendicazioni del popolo di Palestina.
    Siccome da allora Sadat prima e Mubarak poi hanno preferito il ruolo di satrapi stipendiati della Casa Bianca a quello, ben più difficile e impegnativo, di leader del Mondo Arabo, lo invitiamo a leggere il nostro post del 30 ottobre per mettersi a vento dei cambiamenti intervenuti nella politica egiziana negli ultimi tre decenni.

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  3. ma certamente tutti quelli che non leccano il culo a hamas sono "satrapi" ma che obbiettività signor Kacani ( la c stà per la h pronunciata con forza)

    comunque dato che è molto informato potrebbe anche informarci che cosa hanno fatto di così eroico quest 17 persone indesiderate pure agli egiziani

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  4. Siamo lietissimi che lei perda le staffe ricorrendo a turpiloquio da asilo sig. Bario, lei esemplifica ampiamente il tenore intellettuale della claque filosionista, ed é per dare modo ai nostri lettori di rendersene a loro volta conto che abbiamo deciso di non censurare le sue volgarità! Continui così!!

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