Come annunciato nei nostri articoli precedenti non esiste quasi "partita" tra le forze irakene concentrate intorno a Tal Afar e gli ultimi takfiri dell'ISIS che disperatamente tentano di difenderla: oltre 20.000 combattenti irakeni tra soldati, poliziotti, uomini dell'Antiterrorismo e miliziani popolari, dotati di artiglierie, blindati, corazzati, lanciarazzi e una costante copertura aerea garantita dagli elicotteri Mi-28 e Mi-35 e dai 'tank volanti' Su-25 contro circa 2000 takfiri dotati per lo più di armi leggere e medie.
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lunedì 21 agosto 2017
Le forze irakene iniziano a schiacciare la 'sacca' di Tal Afar, liberati i villaggi di Abu Sheka e Halawah!
domenica 20 agosto 2017
Nuovo scatto dai dintorni di Tal Afar mostra quanto sia intensa la mobilitazione per la riconquista della 'roccaforte' dell'ISIS!!
Ancora una FOTONOTIZIA per ravvivare questa domenica agostana, fornendo anche in un periodo in cui ferie, mare, escursioni e passeggiate occupano la mente della maggior parte degli Italiani il consueto servizio di blogging giornalistico con notizie, scatti, testimonianze fornite quasi in presa diretta rispetto a 'media outlet' ben più blasonati, ricchi e finanziati di noi.
Questa foto viene dai dintorni di Tal Afar e mostra un'immensa autocolonna di pickup e fuoristrada militarizzati, le famose "tecniche" diventate pane quotidiano per ogni milizia semi-regolare del Terzo Mondo a partire dagli anni '80 quando in diverse parti dell'Africa si cominciò a parlare di TOYOTA WARS.
Questa foto viene dai dintorni di Tal Afar e mostra un'immensa autocolonna di pickup e fuoristrada militarizzati, le famose "tecniche" diventate pane quotidiano per ogni milizia semi-regolare del Terzo Mondo a partire dagli anni '80 quando in diverse parti dell'Africa si cominciò a parlare di TOYOTA WARS.
Il Premier Abadi in diretta televisiva lancia l'ultimatum ai takfiri di Tal Afar: "Arrendetevi, é la vostra ultima speranza!"
"O vi arrendete subito, oppure morirete".
Questo il chiaro messaggio inviato dal Premier irakeno Haider Abadi in una dichiarazione televisiva ai terroristi dell'ISIS che ancora occupano Tal Afar e i suoi dintorni.
Abadi ha augurato rapida e decisiva vittoria alle forze irakene (polizia, antiterrorismo, Esercito regolare e milizie popolari) che hanno appena terminato il loro schieramento intorno alla 'sacca' nella Provincia di Mosul, rimasta ultimo bastione del 'Daash' dopo la riconquista della metropoli capoluogo.
Questo il chiaro messaggio inviato dal Premier irakeno Haider Abadi in una dichiarazione televisiva ai terroristi dell'ISIS che ancora occupano Tal Afar e i suoi dintorni.
Abadi ha augurato rapida e decisiva vittoria alle forze irakene (polizia, antiterrorismo, Esercito regolare e milizie popolari) che hanno appena terminato il loro schieramento intorno alla 'sacca' nella Provincia di Mosul, rimasta ultimo bastione del 'Daash' dopo la riconquista della metropoli capoluogo.
sabato 19 agosto 2017
Le forze irakene hanno spostato intorno alla 'sacca' di Tal Afar le loro unità migliori per stritolare e cancellare il più grande avamposto dell'ISIS rimasto dopo la riconquista di Mosul!
FOTONOTIZIA
Ecco come si presenta la situazione intorno alla sacca di Tal Afar, nella Provincia di Mosul, rimasta la più grande 'roccaforte' dell'ISIS dopo la completa riconquista del capoluogo del Nord dell'Irak.
Come si vede dopo il necessario periodo di riposo e reintegro delle unità maggiormente usurate nei mesi di combattimento all'interno e attorno alla grande metropoli le migliori forze dell'apparato militare e di sicurezza di Bagdad sono state concentrate intorno al 'calderone' e sono pronte a muovere per schiacciarlo.
Le foto qui di seguito vengono proprio dai dintorni di Tal Afar e mostrano le colonne meccanizzate che si sono spostate per concentrare le forze indicate sulla mappa.
Ecco come si presenta la situazione intorno alla sacca di Tal Afar, nella Provincia di Mosul, rimasta la più grande 'roccaforte' dell'ISIS dopo la completa riconquista del capoluogo del Nord dell'Irak.
Come si vede dopo il necessario periodo di riposo e reintegro delle unità maggiormente usurate nei mesi di combattimento all'interno e attorno alla grande metropoli le migliori forze dell'apparato militare e di sicurezza di Bagdad sono state concentrate intorno al 'calderone' e sono pronte a muovere per schiacciarlo.
Le foto qui di seguito vengono proprio dai dintorni di Tal Afar e mostrano le colonne meccanizzate che si sono spostate per concentrare le forze indicate sulla mappa.
sabato 29 ottobre 2016
Nuovo "errore" americano: jet di Obama bombarda l'Esercito Irakeno e aiuta così i terroristi dell'ISIS!
Una base della 16esima Divisione Irakena situata a Nord di Mosul nella porzione libera della Provincia di Ninive é stata colpita da un cacciabombardiere americano, il cui 'raid' ha causato quattro morti tra gli uomini dell'Esercito di Bagdad e distruzioni di equipaggiamenti, materiali e infrastrutture.
E' l'ennesima volta che con la patetica "scusa" dell'errore a cui ormai non crede più nessuno la più potente e tecnologicamente avanzata aviazione del mondo va in diretto aiuto ai takfiri dell'ISIS colpendo installazioni o posizioni degli Eserciti Irakeno o Siriano o delle loro milizie ausiliarie.
E' l'ennesima volta che con la patetica "scusa" dell'errore a cui ormai non crede più nessuno la più potente e tecnologicamente avanzata aviazione del mondo va in diretto aiuto ai takfiri dell'ISIS colpendo installazioni o posizioni degli Eserciti Irakeno o Siriano o delle loro milizie ausiliarie.
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venerdì 11 settembre 2015
La 16esima Divisione irakena libera Naimiyah e contribuisce decisivamente allo strangolamento dell'ISIS!
Il Viceresidente del Consiglio Provinciale dell'Anbar, Faleh al-Issawi, ha dichiarato che nel corso delle ultime 48 ore la 16esima Divisione delle Forze di Intervento Rapido ha compiuto vaste e importanti operazioni militari nella zona tra Fallujah e Ramadi.
In particolare i militari irakeni, validamente sostenuti dalle milizie di mobilitazione popolare, sono riusciti a strappare ai takfiri dell'ISIS il controllo della zona di Naimiyah, conquistandola completamente e riuscendo a portarsi a poche centinaia di metri dai sobborghi meridionali di Fallujah.
In particolare i militari irakeni, validamente sostenuti dalle milizie di mobilitazione popolare, sono riusciti a strappare ai takfiri dell'ISIS il controllo della zona di Naimiyah, conquistandola completamente e riuscendo a portarsi a poche centinaia di metri dai sobborghi meridionali di Fallujah.
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