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venerdì 11 settembre 2015

La 16esima Divisione irakena libera Naimiyah e contribuisce decisivamente allo strangolamento dell'ISIS!

Il Viceresidente del Consiglio Provinciale dell'Anbar, Faleh al-Issawi, ha dichiarato che nel corso delle ultime 48 ore la 16esima Divisione delle Forze di Intervento Rapido ha compiuto vaste e importanti operazioni militari nella zona tra Fallujah e Ramadi.
In particolare i militari irakeni, validamente sostenuti dalle milizie di mobilitazione popolare, sono riusciti a strappare ai takfiri dell'ISIS il controllo della zona di Naimiyah, conquistandola completamente e riuscendo a portarsi a poche centinaia di metri dai sobborghi meridionali di Fallujah.

mercoledì 5 agosto 2015

Attacco notturno dell'ISIS a Ovest di Palmyra viene respinto con facilità da NDF ed Esercito Siriano!

Nel disperato tentativo di interferire con le operazioni di riconquista della zona di Tadmur/Palmyra i comandanti del 'Daash' hanno deciso di lanciare prematuri e improvvisati attacchi a Ovest dell'anello di fuoco steso dalle forze siriane intorno alla storica località, prendendo di mira la base aerea T-4 e l'abitato di Qurayteen e, vista la scarsità di uomini e mezzi (in gran parte 'bruciati' nel calderone di Hasakah nel corso del mese precedente), di lanciare queste offensive di sera, nella speranza di prendere di sorpresa i militari siriani.
Purtroppo per loro i Siriani, anche i volontari della milizia NDF, si sono mostrati ancora una volta ben più pratici ed efficienti nel combattimento notturno, riuscendo non solamente a intercettare e distruggere i 'camion bomba' del califfato prima che potessero arrivare a destinazione, ma bloccando la maggior parte delle colonne 'volanti' dell'ISIS in agguati accuratamente preparati.

mercoledì 6 maggio 2015

Hezbollah elimina tre capi terroristi al confine tra Siria e Libano: decapitate le principali organizzazioni takfire!

Il comandante di Al-Nusra nella zona di Al-Juba, il comandante del gruppo As-Suqur al-Muhammadiyya e il capo dell'organizzazione 'Ras al-Marra' sono caduti oggi sotto i colpi dei combattenti di Hassan Nasrallah nel corso di una operazione da manuale in cui i militanti di Hezbollah hanno atteso che i tre capobastone della marmaglia takfira e wahabita aizzata contro la Siria, la sua Civiltà e il suo popolo si riunissero in una località presunta 'sicura' vicino al confine col Libano e hanno quindi fatto scattare un agguato nel quale tutti e tre sono periti insieme alle loro guardie del corpo.

E' la seconda importante operazione di Hezbollah nella zona del Qalamoun e segnala (insieme a quella cui abbiamo già dato ampio risalto) come la Resistenza sciita sia sempre più attiva in Siria con un impegno e un livello di efficienza che la segnalano come uno dei più solidi alleati di Assad e delle sue truppe.

mercoledì 23 ottobre 2013

L'Esercito siriano distrugge i covi di terroristi wahabiti a Muqqadimah e riprende il controllo della zona industriale!!

Fin dalla fine di agosto era stata segnalata la presenza di gruppi armati wahabiti nella zona industriale di Muqqadimah, nel Rif Dimashq, ma i bisogni più pressanti di altre zone del fronte hanno ritardato fino alle scorse ore la possibilità di un intervento dell'Esercito regolare che però, quando si é concretato, lo ha fatto in maniera massiccia e risolutiva, schiantando le posizioni che i mercenari takfiri hanno tentato disperatamente fino all'ultimo di fortificare e consolidare.

Adesso non solo numerose dozzine di militanti armati sono stati eliminati, i loro arsenali di armi ed esplosivi resi inoffensivi, ma l'intera zona sarà restituita ai civili e ai lavoratori che la popolavano e la rendevano una parte importante dell'economia siriana prima dello scatenarsi della spuria insorgenza mercenaria finanziata da Riyadh, Tel Aviv e altre potenze imperialiste.

Le ottime notizie di Muqqadimah si uniscono agli annunci dell'eliminazione di diversi leader terroristi tra cui: Osama al-Najar, Mohammad Sadeq, Nawras Tawhil, Taha Salim, Mohammad al-Jamal, Khaled Khedir, Shaker Diab, Ahmad Abdul-karim al-Rifaei.

lunedì 24 settembre 2012

Anche Erdogan comincia a tirare i remi in barca ed espelle i capi dei terroristi wahabiti oltre il confine con la Siria!

Mentre i terroristi wahabiti diffondono le loro balle da Al-Jazeera e Al-Arabiya...
Con un comunicato talmente surreale da rasentare le vette della migliore comicità del Pozzetto più "naif" e trasognato il 'comando' dei terroristi mercenari attivi in Siria da quasi venti mesi senza essere riusciti a intaccare significativamente la lealtà della popolazione al Presidente Assad e la presa del suo Governo sul territorio ha annunciato, dopo settimane di continue e tambureggianti sconfitte che sono costate ai ranghi qaedisti la perdita di centinaia di uomini e tonnellate di mezzi e materiale, di "avere deciso" di trasferirsi in terra siriana dal nascondiglio turco occupato finora "visto il ritmo dei progressi fatti fin qui sul campo".
...ad Al-Midan liberata il Governo Assad rimuove macerie e segni del passaggio dei qaedisti sconfitti!
In realtà, il comando dei terroristi attivi in Siria é stato letteralmente sollevato di peso e sbattutto poco cerimoniosamente oltreconfine dai Giannizzeri di Recep Erdogan, ormai infastidito dalla sua presenza, che quasi beffardamente gli ricordava tutte le spese, i sacrifici e i rovesci di politica estera affrontati senza costrutto pur di fare il gioco degli Usa, dell'Arabia Saudita, del Qatar e, in ultima analisi, di Israele.

Secondo la missione ONU in Siria "meno del cinque per cento del territorio" sarebbe, a un titolo o all'altro, precluso al controllo delle autorità governative e pure quelle piccole pezze dove é possibile trovare guerriglieri qaedisti mercenari sono totalmente circondate e controllate dall'Esercito di Damasco, che attende il momento giusto di espugnarle e ripulirle come fatto finor a Homs, Baba Amr, Idlib e Aleppo.

In una notizia correlata, nella giornata di ieri grandi operazioni anti-terrorismo si sono tenute ad Al-Shaar (tra Dar al-Shafaa e Al-Bayan) e ad Al-Sayyed Ali attorno ad Aleppo; dieci veicoli usati dai terroristi sono stati distrutti a Darat Izza e altri ancora sull'autostrada tra Al-Atareb e Orum al-Soughra. Quattordici bombe lasciate dai mercenari stranieri in una fabbrica di Al-Masanei sono state disinnescate dagli artificieri.

Ad Al-Bqaea e ad Al-Rastan, nella Provincia di Homs altri gruppi terroristi sono stati accerchiati e distrutti con la morte confermata dei mercenari stranieri Mahmud Fayyad (libanese), di un tale Youssef Suleiman Fawaz (che aveva con sé una vera e propria 'fisarmonica' di documenti falsi: palestinesi, giordani, siriani e libanesi) e del leader qaedista Mohammad Shneir. Un terrorista di orgine afghana, in ultimo, é rimasto sul terreno dopo una sparatoria sull'autostrada Homs-Palmyra all'altezza del villaggio di Um al-Tababir.

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